Presidenza Faib: cartello prezzo medio, riforma della rete, relazioni industriali e 60° anniversario al centro della discussione

La Presidenza Nazionale Faib si è riunita per discutere di diverse questioni di rilevanza per il settore dei carburanti.

Tra i temi affrontati vi è stato il cartello del prezzo medio dei carburanti introdotto dal Governo, la riforma della rete di distribuzione dei carburanti, le relazioni industriali e i nuovi modelli contrattuali, nonché il 60° anniversario della Faib e le iniziative organizzate per celebrarlo.

In merito al cartello del prezzo medio dei carburanti, la Presidenza ha fortemente criticato la decisione del Governo di introdurlo, ritenendolo dannoso per la concorrenza e la competitività delle imprese. La Faib condivide le preoccupazioni espresse anche dall’Autorità Antitrust. Nonostante le proteste e le proposte migliorative degli operatori del settore, il Governo ha deciso di procedere con questa misura unilaterale. Tuttavia, la Faib esprime l’auspicio che l’implementazione del QR-Code al posto del cartello possa avvenire al più presto, come proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mimit). La circolare ministeriale interpretativa emessa è stata apprezzata dalla Faib, in quanto riesce a limitare i danni e a esonerare dall’obbligo di esposizione dei prezzi medi regionali i gestori di impianti chiusi.

Nel caso di impianti che rimangono chiusi in determinate circostanze, come i giorni festivi o di riposo settimanale, la Faib chiarisce che non vi è l’obbligo di aggiornamento del prezzo medio regionale. Questo vale anche per chiusure straordinarie dovute a motivi di forza maggiore o ferie. Al fine di evitare contenziosi con le autorità di controllo locali, la Faib suggerisce alle gestioni di comunicare e documentare le eventuali chiusure straordinarie e per ferie agli enti locali incaricati.

Sulla riforma della rete carburanti, la Presidenza ribadisce l’importanza di contrastare l’illegalità contrattuale diffusa nel settore e di riformare il sistema attuale della contrattazione obbligatoria, prevedendo obblighi e sanzioni. È necessario anche proporre una razionalizzazione della rete che tenga conto delle norme di incompatibilità, ambientali e di sicurezza antincendi, nonché dell’installazione di nuove energie. La Faib richiede inoltre il rifinanziamento del fondo indennizzi per i gestori espulsi dalla rete e la ricostituzione del comitato per le bonifiche dei suoli degli impianti chiusi. Si auspica anche l’introduzione di un’Autorizzazione speciale per contrastare le infiltrazioni malavitose e la separazione della gestione in concessione del nastro autostradale dalle aree di servizio.

Riguardo all’Accordo con la IP (compagnia petrolifera), la Presidenza riconosce il miglioramento della proposta iniziale grazie alla negoziazione della delegazione Faib. Tuttavia, la Faib sostiene la necessità di tutelare tutti i gestori che operano sia in modalità servito che self, riconoscendo loro piena autonomia nell’organizzazione della vendita.

Per quanto riguarda le relazioni industriali, la Presidenza sottolinea l’importanza di aggiornare i modelli contrattuali, aumentando i margini operativi e allargando il campo alle attività non oil. La Faib ritiene che tali attività, svolte nelle aree di servizio di distribuzione carburanti, rientrino nell’ambito della legislazione e degli accordi di settore, richiedendo un equilibrio contrattuale tra le parti per evitare conflitti.

Infine, la Presidenza ha deciso di celebrare i 60 anni della Faib con un evento a Roma, affidando alla Giunta l’organizzazione dei dettagli.

Riunita la Presidenza Faib (confesercenti.it)

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pippo
pippo
10 mesi fa

Più che un associazione sindacale ,sembrate ,dai discorsi che fate ,una confraternita di vecchi pensionati che si trovano al circolo per parlare di tutto pensando di essere ancora sindacalisti .
Come fate a dire che abbiamo fatto di tutto per non avere il cartello ,proposte e proteste ,ma quali ? aspettiamo il QR-code ,e i soldi spesi per il merdoso cartello chi li restituisce ?aggiornare i modelli contrattuali? sono 20 anni che ve lo chiediamo . Aumentando i margini operativi e allargando il campo alle attività non oil. ? Pagando affitti fuori mercato e royalty che mettono il gestore fuori concorrenza Vi ricordo che i nuovi gestori ,e lo sapete benissimo !!! sono i Pachistani e Indiani lavorando a prezzi da fame
Quindi cara FAIB scendi dal pero e ascolta i gestori altrimenti il 61esimo non lo festeggi