Stupore e ilarità per un post nei social del ministro Urso sul cartello del prezzo medio dei carburanti

 La propaganda del Ministro Urso sembra aver trasformato il tabellone dei prezzi in un oggetto di derisione piuttosto che di approvazione da parte di molti italiani che non ci stanno proprio ad essere presi cosi palesemente in giro da un Ministro. 

Il 5 dicembre, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (Fratelli d’Italia), ha annunciato attraverso i social media che il costo dei carburanti ha raggiunto il punto più basso dell’anno grazie all’introduzione del tabellone dei prezzi medi, una misura promossa dal governo Meloni. Secondo il Ministro, l’operazione trasparenza avrebbe contribuito a una costante riduzione del prezzo di gasolio e benzina, mantenendo bassi i costi per i consumatori.

Tuttavia, sebbene al momento i carburanti siano effettivamente più convenienti rispetto a qualche mese fa, la propaganda insistente di Urso solleva domande sulla veridicità di tali affermazioni e sulla reale efficacia del tabellone.

Urso attribuisce la discesa dei prezzi al tabellone, ma vi sono almeno più ragioni che mettono in discussione questa affermazione. In primo luogo, nelle settimane successive all’introduzione del cartello, il prezzo della benzina ha seguito una dinamica analoga in Francia, Germania e Spagna, paesi che non dispongono di una misura simile al cartello invocato dal ministro. Questo suggerisce che il comportamento dei prezzi potrebbe essere più influenzato da fattori globali, come il prezzo del petrolio, componente chiave nella determinazione dei costi di benzina e gasolio.

Il cartello potrebbe essere addirittura controproducente, lo dice  l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), la quale ha sollevato dubbi sull’efficacia del tabellone, addirittura suggerendo che potrebbe contribuire a un aumento dei prezzi anziché a una diminuzione. Questo mette in discussione la narrativa  proposta dal Ministro Urso.

Infine, tralasciando i dettagli tecnici legati alla composizione dei prezzi dei carburanti, come il cartello dell’OPEC, l’elevato carico fiscale, la questione del tabellone sembra prendere la forma di una barzelletta italiana. Invece di suscitare il consenso per cui è stata ideata (nessuno crede al miracolo di un cartello), la misura crea ilarità e stupore tra molti italiani, come dimostrato dalle risposte ironiche e sarcastiche dei cittadini ai continui annunci di Urso.

Di seguito si riportano i molti commenti presenti sulla piattaforma social X, precisamente in risposta alla propaganda di Urso. 

 

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SALVATORE
SALVATORE
6 mesi fa

Tutto questo non fa altro che confermare tutto quello che ho postato qualche giorno indietro, su questo ministro che con il suo cartello unto dal Signore” e mi scuso se o nominato nostro Signore” ad un ministro che non merita neanche di essere menzionato, in quanto e talmente arrogante e convinto di quello che dice , diventando la macchietta del parlamento italiano , e a breve a furia di sostenere la sua tesi del prezzo che scende grazie alla sua trovata del cartello dei miracoli, ormai si sente come il nuovo messia sceso sulla terra e vedrete che a breve farà qualche altro miracolo!!!!!

Violi Pasquale
Violi Pasquale
6 mesi fa

Non vi sembra che con questa storia dei prezzi medi regionali, si sia spostata la vera discussione dei problemi dei gestori, i quali sono ben altri?

SALVATORE
SALVATORE
6 mesi fa

Si ma questo è l ‘ultimo arrivato che va ad aggiungersi a tutti quelli che abbiamo accumulato in questi ultimi anni, e guarda un po’ sono solo doveri ,ma non si parla mai dei nostri diritti e non sto ad elencarli, ma uno su tutti lo voglio menzionare ed è la figura del gestore sul impianto che poi in definitiva li racchiude quasi tutti ,visto tutto quello che stanno combinando le compagnie facendo firmare alle nuove gestioni dei contratti di appalto , roba da medioevo .. altro che riforma del settore carburanti con il gestore al centro della discussione , qui la riforma e già in atto e parliamo pure di macelleria…….