Il giallo dello storico distributore chiuso da oltre dieci anni: una potenziale minaccia a Roma sotto piazza Giuochi Delfici

Nel cuore di Roma nord, nel tranquillo quartiere di Vigna Clara, si cela un mistero che ha catturato l’attenzione degli abitanti e degli esperti: un distributore di benzina chiuso da più di un decennio, ma con serbatoi ancora colmi di carburante. La storia, raccontata da Claudio Cafasso su La Repubblica, è un intrigo che mescola ricordi nostalgici, negligenza amministrativa e preoccupazioni ambientali.

Il distributore, situato in piazza Giuochi Delfici al civico 32, è stato un punto di riferimento per la comunità fin dalla sua apertura nel lontano 1961. Gestito da Tonino, un’icona del quartiere, il distributore ha visto passare personaggi famosi e ha rappresentato un luogo di incontro e di scambi di storie per gli abitanti di Vigna Clara. Tuttavia, con la chiusura dell’impianto nel 2012, è emerso un enigma inquietante: i serbatoi, quattro in totale, potrebbero ancora contenere migliaia di litri di carburante.

L’incredibile è che l’impianto oltre ad essere ancora presente ha  le due colonnine occultate con della finta vegetazione. Lo rilevano le immagini di street-view di google 

Secondo testimonianze e documenti ufficiali, i serbatoi non furono svuotati al momento della chiusura del distributore, nonostante le disposizioni comunali e l’apposizione dei sigilli da parte dell’Agenzia delle Dogane. Questo fatto solleva preoccupazioni sia per possibili contaminazioni ambientali che per la sicurezza pubblica.

Il geologo Antonio Pepoli, residente da oltre cinquant’anni a Vigna Clara, ha sottolineato i potenziali rischi legati alla presenza di serbatoi corrosi e non manutenuti nel sottosuolo del quartiere. La possibilità che benzina e gasolio si siano già dispersi nel terreno e abbiano contaminato le falde idriche circostanti è una minaccia concreta, specie considerando la vicinanza del Tevere.

Nonostante le disposizioni normative e gli incentivi economici per la bonifica degli impianti di distribuzione chiusi, i proprietari del distributore non hanno agito per rimuovere e bonificare i serbatoi. Questa inerzia amministrativa e la mancanza di interventi di manutenzione nel corso degli anni hanno contribuito a creare una situazione potenzialmente pericolosa per l’ambiente e per la sicurezza pubblica.

Mentre la Regione Puglia semplifica le norme per l’apertura di nuovi distributori di carburante,  la storia del distributore di piazza Giuochi Delfici rappresenta, al contrario, un richiamo alla necessità di una maggiore vigilanza e regolamentazione nel settore dei distributori di carburante dismessi.

La comunità locale e le autorità competenti devono affrontare con urgenza la questione, garantendo la sicurezza e la salute dei cittadini e dell’ambiente circostante. Ma a pagare non saranno i responsabili che per le disparate ragioni hanno preferito non commentare la vicenda. 

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