Staffetta Quotidiana: Carburanti, ultima chiamata per il treno della razionalizzazione

La rinnovata unità dei gestori, il nuovo strappo con le compagnie

A un anno circa dallo “strappo”, ieri le associazioni dei gestori carburanti hanno ritrovato un’unità di azione. L’occasione è la trattativa in corso con le altre articolazioni della filiera per raggiungere una posizione unitaria del settore della distribuzione carburanti sul disegno di legge per la razionalizzazione della rete.

Un’unità, quella dei gestori, ritrovata a partire da un altro “strappo”, questa volta, almeno dal punto di vista dei gestori, da parte di alcune compagnie (a partire da Eni attraverso Enimoov, il nuovo nome di Enifuel) che starebbero “internalizzando” la gestione di diversi punti vendita, non rinnovando le convenzioni di comodato e portando avanti piuttosto una sorta di “gestione diretta”. Una mossa che le associazioni dei gestori contestano in quanto verrebbe a mettere in discussione il ruolo stesso del gestore – e delle stesse associazioni.

Era chiaro da diversi mesi che le frizioni tra titolari e gestori dei punti vendita fossero tutt’altro che banali. Quella che un mese fa chiamavamo “l’ultima curva” del defatigante cammino della razionalizzazione della rete rischia di trasformarsi in una lunga sosta ai box.

Il rinvio a dopo Pasqua del tavolo interassociativo significa intanto che bisognerà aspettare almeno primavera per vedere un accordo sul Ddl di riordino della distribuzione carburanti. Ma il rischio è che la rinnovata conflittualità faccia sgonfiare l’interesse della politica a intervenire sul settore: il sottosegretario Bitonci in novembre aveva chiesto uno sforzo di unità alle parti, rinnovando l’invito in febbraio al convegno Faib. Se la questione i trascina, si rischia di perdere il treno.

Per gentile concessione di staffetta Quotidiana 

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Stefano v
Stefano v
1 mese fa

MEGLIO UN BRUTTO ACCORDO SUBITO CHE LA MORTE DOMANI SPERIAMO CHE LO CAPISCANO TUTTI

Stefano v
Stefano v
1 mese fa

Stefano v

 22 ore fa
Scusate ma e’ passato un ANNO e questo disegno di legge per la riforma NON ESCE. Avevo letto ultima curva 40 giorni fa’, non posso ancora leggere di……..prossimi mesi….poi ci sono le ferie poi la discussione in Parlamento Poi la votazione in parlamento.TUTTI dicono che stiamo morendo giorno dopo giorno, che e’ urgentissimo……..E poi si parla ancora di anni ? Qualcuno capisce che non c’e’ piu tempo? O dobbiamo fare il Riordino quando saremo tutti gia’ FALLITI

Stefano v
Stefano v
1 mese fa

Ma il rischio è che la rinnovata conflittualità faccia sgonfiare l’interesse della politica a intervenire sul settore: il sottosegretario Bitonci in novembre aveva chiesto uno sforzo di unità alle parti, rinnovando l’invito in febbraio al convegno Faib. Se la questione i trascina, si rischia di perdere il treno. CAPITO BENE O NO ?

PIPPO
PIPPO
1 mese fa

Quello del non voler capire ,sembra uno sport molto in voga nel settore carburanti ,sia da parte del sindacato e dei gestori
Adesso che sono colpiti in prima persona i gestori ENI le cose stanno cambiando
I gestori stanno capendo il pericolo futuro ,:gestioni dirette ,gost, chiusure ,contratti di merda .
I sindacati stanno capendo ? che quello che sembrava una favola si sta realizzando
Il sindacato o meglio i rappresentanti dei gestori ,non riescono a capire che non bisogna dialogare con il governo ,ne con nessuna istituzione per quanto riguarda la parte economica ,gestionale dei P V .Le regole contrattuali ci sono e non servono ne nuove formule contrattuali ne altro .!!!! I soldi ce li devono dare le compagnie ,cosi come SIAMO NOI A DECIDERE CHE CONTRATTO SI DEVE APPLICARE !!! Il Governo non ha nessun potere di imporre un contratto a un privato ,può solo mediare PUNTO ,Continuare su questa strada é da pazzi ,é da stupidi ,da perdere solo tempo ,Abbiamo tempo ? NO !!!
Se alla luce di questo non si faranno da subito vedere i “sorci verdi” alle compagnie ,in primis l AGIP sarà solo tempo perso e solo una corsa al ribasso .Se lo si capisce bene altrimenti questa sarà la ns fine .Ricordiamoci sempre cosa é successo con lo scontone ,l inizio della fine .
SCIOPERO DA SUBITO !!! contro L ENI ,contro tutti .!!!! E’ vergognoso dopo anni sentire e avere ancora certi problemi come gestori !!! qualcuno dovrebbe vergognarsi e dimettersi e indegnamente voler rappresentare una categoria che ancora oggi lavora 12 ore al giorno con il rischio di fallire VERGOGNA !!!!

Stefano v
Stefano v
Rispondi a  PIPPO
1 mese fa

i gestori Eni con autolavaggio non scioperano, i ghost non scioperano, i privati non scioperano , i 50 marchi no grandi compagnie non scioperano,per andare allo sciopero ci vuole l esercito che al momento non c’e’ , prima convinci questi.

Guido
Guido
Rispondi a  Stefano v
1 mese fa

GDO non sciopera, gestioni dirette non scioperano…

PIPPO
PIPPO
Rispondi a  Stefano v
1 mese fa

EI la !!!!! Io non devo e non voglio convincere nessuno .Ogni uno è libero di pensarla come cacchio vuole ,sarà il tempo (poco) che deciderà su chi ha ragione e chi no PUNTO IO sono convinto che se si vuole si fa tutto ,si bloccano i ghost ,si bloccano gli autolavaggi ,(il 98% sono su aree P V e quindi andranno via e fagocitati dal sistema AGIP ) e ai grandi stà bruciando il culo ,si iniziano a vedere prezzi più bassi delle P Bianche Poi sai cosa ti dico ,che se i gestori capiscono bene altrimenti possono chiudere ,fallire andare a fare in c…..o Basta aspettare che ci sia sempre una scusa o che altri facciano il nostro dovere e lamentarci !!!! Potevamo svegliarci prima e fare i commercianti e non i pulisci vetri gratis !!!! E con il ragionamento del uovo non si va da nessuna parte ,e che se fosse il ragionamento generale ,va bene come ci trattano !!! anzi anche peggio

SALVATORE
SALVATORE
1 mese fa

Colleghi volevo far notare che se siamo in questa situazione drammatica nella nostra categoria è dovuto al fatto che in questi ultimi anni ci siamo ritrovati ad accettare degli accordicchi con le petrolifere , senza rendersi conto che tutto questo ci ha portato a questa situazione di fallimento economico, e non si può accettare commenti del tipo” meglio un brutto accordo subito che la morte domani”perchè per quanto ci riguarda noi siamo in una situazione di coma profondo” praticamente morti” e non sarà per nulla facile venirne fuori, visto la situazione che stiamo vivendo e non si può più accettare una roba del genere , bisogna essere realisti quando si farà questa benedetta riforma bisogna che si mettono in testa che questo lavoro per poter andare avanti a bisogno di denari altrimenti si discute di aria fritta ….siamo diventati un paese dove il lavoro non da più sicurezza e una vita dignitosa alle persone, e non mi riferisco solo alla nostra categoria , vedi la sanità le scuole e via dicendo ….i soldi ci sono bisogna che capiscano che a questo mondo devono campare tutti e non solo i miliardari?????

Stefano v
Stefano v
1 mese fa

NON C È PIÙ TEMPO PER AVERE IL POLLO DOMANI ( CHE NON CI DARANNO MAI) MEGLIO PORTARE A CASA L’UOVO OGGI. DICE IL SAGGIO.

SALVATORE
SALVATORE
1 mese fa

Bene visto che siamo finiti nel settore della ristorazione mettiamola cosi, con un uovo io non ci pago nemmeno le spese, che Cazzo ci sto a fare sul ‘impianto a fare lo zimbello della compagnia dopo che passo 13 ore al giorno orario continuato non devo portare la pagnotta a casa, ma non so se vi rendete conto che i margini per continuare a fare questo lavoro non ci sono ,non si può continuare a fare i salti mortali tutti i santi giorni per riuscire a tirare a campare , se poi si vuol fare la morte del pidocchio la strada e già tracciata….quindi l’uovo non basta la gallina va divisa in due chiarooo?????.

Robin Hood
Robin Hood
Rispondi a  SALVATORE
1 mese fa

A questo punto oramai la strada è segnata: bisogna chiudere almeno 10000 impianti.Adesso e non 10 anni fa quando lo diceva oleoblitz mandando sul lastrico 10000 famiglie solo perché lui era sicuro di potersi salvare! Ma le chiusure devono essere decise insieme al sindacato e i gestori adeguatamente indennizzati sia con denaro e/o prepensionamenti quando possibile.Qui si vedrà quanto funziona il sindacato

PIPPO
PIPPO
Rispondi a  Robin Hood
1 mese fa

E quindi ? Se le chiusure non saranno decise assieme al sindacato ,e nessun indennizzo e prepensionamenti cosa si deve fare ? cosa deve fare il sindacato e i gestori ? Attualmente le compagnie stanno proponendo contratti spazzatura e non accordi sull eventuale uscita !!!! .Ergo ,O cosi o pomi’ Dieci anni fa si doveva razionalizzare e si poteva avere molto ,cerano ancora migliaia di gestori ,ma purtroppo per l egoismo e ignoranza ,si pensava solo al LITRO IN PIU’ !!! Oggi se non si scende in lotta da SUBITO non ce nemmeno più la strada
Servirà ,non servirà ?Di certo non servirà continuare a sperare nel Governo o Mimit ,o cagate varie o fare discorsi su chi ce là più lungo

Gestore stufo
Gestore stufo
Rispondi a  PIPPO
1 mese fa

Ma che vuoi lottare,che nella mia città più della meta degli impianti sono ghost o con presidiante?
I gestori sono sempre di più una rarità e se prima contavamo poco, ora non contiamo più nulla. L’unica via di salvezza è trovarsi un altro lavoro o resistere se manca poco alla pensione.

Stefano v
Stefano v
Rispondi a  Robin Hood
1 mese fa

ESATTAMENTE

PIPPO
PIPPO
Rispondi a  Stefano v
1 mese fa

E allora chiudete !!!! Solo un cretino resta in attività per rimetterci !!! Solo un cretino lavora 12 ore al giorno gratis !! Lavori a 1500 € al mese 8 ore ce ne sono ,cambiate lavoro e chiuso Smettiamola di lagnarsi e trovare ogni scusa per non fare un cazzo !!!! Come si fanno a sentire lamentele ,lagnanze e poi dire :tanto gli altri ,GLI ALTRI non chiudono !!! Noi siamo gli altri !!impariamo a chiudere noi ,E’ colpa ns se siamo a questo punto . Alcuni anni fa dicevo :la rete non ha bisogno di razionalizzazione con norme o contributi ecc ,gli impianti chiuderanno spontaneamente ,basta aspettare la morte per fame del gestore ,senza muovere un dito i P V torneranno alle compagnie .Oggi chi aveva ragione ? La riforma si doveva fare 5/10 anni fa Tutti dal sindacato alle compagnie ,ai gestori Abbiamo lottato e scioperato per un cartello di merda !!!! Vittoria !! Vittoria ! Intanto le Compagnie preparavano i nuovi contratti ENI in primis Domani ci troveremmo un impianto vuoto con un cartello vuoto Vittoriaaaaaaaa

SALVATORE
SALVATORE
1 mese fa

Siamo alla canna del gas i discorsi che sui vari post di questi ultimi tempi, non fanno altro che rispecchiare l’ assoluta disperazione e non esagero, che coinvolge ogni uno di noi senza riuscire a capire come venirne fuori aspettando un qualcosa un segnale che possa dare una piccola speranza ma che purtroppo ancora non si vede, e non facciamo altro che imprecare il governo le compagnie i sindacati i nostri colleghi che vivono in uno stato di incertezza e di confusione totale me compreso, io a tutto ciò non so dare una risposta anche perchè i soggetti che dovrebbero dare una risposta e una soluzione a questa situazione sembra che si sono dissolti nel nulla e pare che nessuno di questi abbia la volontà di prendere la questione di petto mi da quasi l’impressione che nessuna delle componenti che dovrebbero sedersi al tavolo della trattativa o riforma chiamatela come volete, non vogliono aprire la partita aspettano che qualcuno faccia la prima mossa , ma nel frattempo la morte delle gestioni e sempre più evidente e mi convinco ogni giorno che passa che la loro riforma sia la morte delle gestioni quello è il loro obbiettivo primario,visto che siamo in eccesso e questa è la loro unica riforma????

silvio corradi
silvio corradi
27 giorni fa

se non si arriva ad un accordo sarà il disastro totale che è già in atto… purtroppo adesso fare la guerra non è piu possibile perchè non ci sono soldati e una guerra senza soldati è persa in partenza cercare di ottenere il massimo si…. ma se non si attua una riforma il settore è spacciato… non ci sono altre strade…. chi è causa del suo male poi pianga se stesso…..
spero in un atto di responsabilità della politica e di tutti i partecipanti al tavolo……