Gasolio adulterato, nuovi guai per il titolare della Ewa

Quattro costituiti parte civile per il risarcimento dei danni, ma le parti offese potrebbero essere molte di più

L’imprenditore Salzillo, titolare della Ewa e già coinvolto in un processo per sfruttamento del lavoro, si trova ora sotto accusa per frode nel commercio a causa della presunta vendita di carburante adulterato. Il tribunale ha accettato la costituzione di parte civile da parte di quattro delle presunte vittime, anche se sembra che il numero totale delle persone danneggiate possa essere molto maggiore.

La vicenda è emersa quando uno dei presunti danneggiati ha riempito il serbatoio della sua auto presso una stazione di servizio low-cost gestita dalla Ewa, solo per scoprire in seguito che il carburante era “annacquato”. Costretto a fermarsi sulla strada e a spendere quasi 300 euro per le riparazioni, ha denunciato il caso alle autorità.

Le indagini delle guardia di finanza, avviate a seguito di una denuncia nel 2019, hanno portato all’accusa di frode contro Salzillo. Si sostiene che, in qualità di legale rappresentante della Penta Petroli srl, abbia venduto carburante con qualità inferiore a quella dichiarata, tra il 7 aprile 2019 e il 25 settembre 2019, presso una stazione di servizio a Viterbo sulla strada Tuscanese.

Una delle presunte vittime, assistita dall’avvocato Domenico Gorziglia, ha raccontato di essere rimasta bloccata sulla strada durante le vacanze estive a causa del carburante difettoso, con un costo di riparazione di 284 euro.

Altri casi simili sono emersi nel corso delle indagini, inclusi danni a veicoli e costi di riparazione ingenti. Un post su Facebook nel 2019 ha attirato l’attenzione delle autorità, rivelando il problema del carburante adulterato presso la stazione di servizio in questione.

Il processo è ora in corso, con le prove ammesse e i primi testimoni pronti a essere ascoltati l’anno prossimo. Nel frattempo, le persone coinvolte si preparano a fare fronte alle conseguenze dei danni subiti, mentre Salzillo affronta le accuse di frode nel commercio.

La situazione è in continua evoluzione e rimane da vedere quale sarà l’esito finale di questo caso che ha suscitato preoccupazione tra i consumatori e ha messo sotto i riflettori il settore del commercio di carburante.

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Gestore stufo
Gestore stufo
1 mese fa

Cioè, questo continua a farne di tutti i colori e gli impianti sono sempre lì belli aperti? Quando si passerà alle ruspe per sanare certe situazioni?

SALVATORE
SALVATORE
1 mese fa

In questo paese in galera ci vanno i ladri di galline , personaggi come questo con i soldi la galera la lasciano a coloro che non possono permettersi fior di avvocati , e comunque qui non siamo negli Stati Uniti dove personaggi cosi li ficcano in galera e poi buttano via le chiavi …e se proprio devono usare le ruspe al limite lo fanno quando chiudi l’impianto perchè non riesci più a sbarcare il lunario!!!!!