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“Ci risiamo: dagli al benzinaio”. Parin (GC Treviso) smonta la solita caccia al colpevole

Ancora una volta il prezzo dei carburanti torna al centro del dibattito pubblico. Ma, come spesso accade, l’attenzione si scarica sull’anello più debole della filiera: i gestori degli impianti. A denunciarlo con parole nette è Moreno Parin, coordinatore di GC Treviso, in un comunicato diffuso il 13 gennaio 2026 che mette a nudo una narrazione distorta e profondamente ingiusta.

“Certo che se c’è un argomento che sempre appassiona l’opinione pubblica è il prezzo della benzina”, scrive Parin, osservando come, al contrario, “sembra che del prezzo degli alimentari non si interessi nessuno, e sì che chi si reca nei negozi per cercare di riempire il frigorifero si lamenta sempre più perché con gli stessi euro il frigo è sempre più vuoto. Ma vuoi mettere la benzina?”

Il paradosso è evidente: della benzina si sa tutto, in tempo reale. “Un banale click sul telefonino e in tempo reale sai a quanto la vendono da Bolzano a Palermo, mentre col cavolo lo puoi fare per i generi di prima necessità”, sottolinea Parin. Un’ossessione, quella per il carburante, che finisce per oscurare il resto del caro-vita

Ma dietro agli ultimi rincari c’è soprattutto una scelta politica. Parin ricorda che, “con la scusa della riduzione dei contributi ai carburanti ambientalmente dannosi il governo ha parificato le accise (TASSE) per benzina e gasolio”. Un’operazione che “poteva essere fatta a gettito complessivo invariato”, ma che invece ha permesso allo Stato di “incamerare 5/600 milioni di accise in più all’anno”. E su questo, osserva amaramente, “quasi tutti zitti”

Ora, per “calmare gli animi” dopo l’aumento del gasolio, il Governo ha deciso di schierare la Guardia di Finanza a controllare i prezzi alla pompa. Parin non contesta il principio, ma ne mette in discussione l’efficacia se limitata solo agli impianti: “Va bene, ma non sarebbe male che metà del tempo lo dedicassero ai piani alti dove veramente si decidono i prezzi dei carburanti, non solo di quelli alla pompa”

Uno dei passaggi più duri del comunicato riguarda ciò che è accaduto nelle ultime settimane sui mercati internazionali. “Da metà dello scorso dicembre a un paio di giorni fa, il prezzo di benzina e gasolio sui mercati internazionali del Mediterraneo è stato tra i più bassi degli ultimi anni, ma sui prezzi alla pompa non si è visto nulla, o quasi”, denuncia Parin. E qui arriva la verità che spesso viene taciuta: “Ricordiamoci che per quanto riguarda i gestori il prezzo al pubblico lo decide la compagnia petrolifera, il gestore ubbidisce e deve stare pure zitto”

Nei giorni scorsi qualcosa si è mosso, ma solo lievemente. Alle 8 del mattino del 12 gennaio, in provincia di Treviso, la benzina self era a 1,613 euro al litro e il gasolio a 1,644, contro una media regionale e nazionale più alta. “Come si vede gli automobilisti trevigiani stanno meglio di altri”, osserva Parin, ricordando che la maggior parte degli impianti della provincia si colloca entro pochi centesimi dalla media

Da qui l’auspicio rivolto alla Guardia di Finanza: “L’augurio è che la GdF nei suoi doverosi controlli si limiti alla verifica della corretta pubblicizzazione dei prezzi, senza ricercare quelle piccole e insignificanti violazioni formali che nulla hanno a che vedere con eventuali imbrogli nei confronti dei clienti, e ancor meno danni allo Stato”

E a chi dipinge i gestori come una categoria poco trasparente, Parin risponde con i numeri: “Al momento della stesura di questo comunicato solo tre impianti in provincia di Treviso non sono in regola con le tempistiche della comunicazione dei prezzi, e pure per pochi giorni”. Un dato che, conclude, non è affatto male “per una categoria sempre ingiustamente bistrattata”

Ancora una volta, quindi, si grida contro i benzinai. Ma i veri decisori dei prezzi, come ricorda Parin, stanno altrove. E continuano, comodamente, a restare fuori dal mirino.

Gc_TV Prezzi Carburanti 13-01-2026

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