Site icon GestoriCarburanti

Controlli della Guardia di Finanza: ecco cosa deve verificare il gestore per evitare sanzioni

Negli ultimi mesi si sono intensificati i controlli presso gli impianti di distribuzione carburanti da parte della Guardia di Finanza, spesso in coordinamento con le attività di monitoraggio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per i gestori è quindi fondamentale sapere come comportarsi e cosa verificare preventivamente, per evitare contestazioni e sanzioni.

Prezzi esposti: devono corrispondere a quelli praticati

Il primo elemento oggetto di verifica riguarda l’esposizione dei prezzi. È essenziale che i prezzi indicati sui cartelli stradali, sui totem e sulle colonnine siano perfettamente corrispondenti a quelli effettivamente applicati alla pompa.

Eventuali difformità, anche minime, possono essere oggetto di rilievo. Per questo motivo è buona prassi controllare con frequenza che:

Differenziale prezzo Servito

l’articolo 2 stabilisce che i prezzi resi visibili dalla carreggiata devono essere sia quelli riferiti al “self service”, se presente, sia quelli riferiti alla modalità con servizio. La pubblicizzazione deve essere fatta su cartelli separati e, se presenti entrambe le modalità di rifornimento, il prezzo relativo all’erogazione con servizio deve essere espresso mediante differenziale in aumento rispetto all’erogazione senza servizio. La separazione va intesa fondamentalmente come separazione visiva, in modo da consentire una chiara lettura e comprensione dei prezzi segnalati, e non necessariamente come distacco o separazione fisica.

Comunicazioni al MIMIT: obbligo centrale

Altro punto fondamentale riguarda la comunicazione dei prezzi al MIMIT tramite il portale Osservaprezzi Carburanti.

In caso di controllo, può essere verificato che:

Si ricorda che la comunicazione deve avvenire:

La mancata o errata comunicazione rappresenta una delle principali cause di sanzione. 

Attenzione alla coerenza complessiva

Uno degli aspetti più rilevanti nei controlli è la coerenza complessiva del sistema prezzi. Guardia di Finanza e autorità competenti verificano infatti che:

siano perfettamente allineati tra loro.

Prezzi medi regionali: nessun obbligo per i gestori

È importante ricordare un punto spesso oggetto di confusione.

A seguito della sentenza della Sesta Sezione del Consiglio di Stato n. 09049/2023, è stato definitivamente annullato l’articolo 7 del decreto MIMIT del 31 marzo 2023, che prevedeva l’obbligo di esposizione dei prezzi medi regionali.

Di conseguenza:
il gestore NON è tenuto ad esporre i prezzi medi regionali

Eventuali contestazioni su questo punto non hanno quindi fondamento normativo.

Supporto sindacale e documentazione utile

In caso di controllo, è sempre opportuno contattare tempestivamente un referente sindacale, così da essere supportati durante le verifiche e nella gestione di eventuali contestazioni.

Si segnala inoltre che alcune associazioni dei gestori hanno predisposto una Segnalazione ai sensi dell’art. 1 (“Prevenzione e contrasto alle manovre speculative sui carburanti”) del Decreto-Legge 18 marzo 2026, n. 33.

È consigliabile avere copia di tale documento presso l’impianto, in modo da poterlo eventualmente esibire al momento del controllo.

La segnalazione può essere richiesta direttamente al proprio referente sindacale.

Come prepararsi a un controllo

Per affrontare con serenità eventuali verifiche, è consigliabile adottare alcune semplici precauzioni operative:

I controlli si inseriscono in un contesto di forte attenzione sul settore carburanti. Proprio per questo, la correttezza formale e sostanziale nella gestione dei prezzi rappresenta oggi uno degli elementi più importanti per i gestori.

Non si tratta solo di rispettare un obbligo normativo, ma di tutelare la propria attività da contestazioni che, nella maggior parte dei casi, derivano da semplici disallineamenti evitabili con una gestione attenta e puntuale.

Exit mobile version