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Osservaprezzi carburanti in tilt: disservizi frequenti mentre scattano controlli e sanzioni

Il portale dell’Osservatorio Prezzi Carburanti, strumento  per la trasparenza dei prezzi e per gli obblighi di comunicazione a carico dei gestori, continua a registrare problemi tecnici e malfunzionamenti.

A certificarlo è lo stesso Ministero, che nella sezione comunicazioni del sito ha segnalato diversi episodi di inattività nelle ultime settimane. In particolare, viene attestato che il servizio è risultato inaccessibile il 31 marzo 2026, dalle ore 7:00 alle 16:00, a causa di problemi tecnici. Un altro blocco si è verificato il 28 marzo, dalle ore 15:00 alle 16:00, per interventi di manutenzione, mentre un ulteriore disservizio era già stato registrato il 25 febbraio, dalle ore 7:00 fino alle 12:55.

Segnalazioni ufficiali che però, secondo quanto riferito da numerosi gestori, rappresentano solo una parte del problema.

Dalle indicazioni che arrivano quotidianamente dal territorio emerge infatti una situazione ben diversa. I malfunzionamenti del portale sarebbero molto più frequenti e diffusi rispetto a quanto comunicato ufficialmente, con giornate intere in cui il servizio risulta rallentato, instabile o completamente inaccessibile.

Una criticità tutt’altro che marginale, considerando che il portale rappresenta lo strumento attraverso cui i gestori devono adempiere agli obblighi di comunicazione dei prezzi. Quando il sistema non funziona, non si tratta solo di un disagio tecnico, ma di un problema operativo che può avere conseguenze concrete per chi lavora sulla rete.

Il paradosso è evidente. Da una parte si chiede ai gestori puntualità e precisione negli aggiornamenti, dall’altra si mette a disposizione una piattaforma che, nei momenti più delicati, non garantisce continuità di servizio.

Ma c’è di più. Lo stesso portale rappresenta anche lo strumento attraverso cui vengono effettuati i controlli e sulla base del quale vengono elevate sanzioni, spesso anche con il coinvolgimento della Guardia di Finanza. Un aspetto particolarmente delicato, che rende ancora più grave l’inaffidabilità del sistema.

Una criticità già denunciata anche dal presidente di Faib, Giuseppe Sperduto, intervenuto durante la trasmissione RaiNews Mattina, dove ha evidenziato come non sia accettabile che i gestori vengano sottoposti a controlli e sanzioni utilizzando uno strumento che non garantisce piena funzionalità.

E non si tratta di episodi isolati. Il ripetersi delle interruzioni, anche se formalmente giustificate da problemi tecnici o interventi di manutenzione, evidenzia una fragilità strutturale del sistema che meriterebbe un intervento risolutivo.

Anche perché, in una fase in cui si insiste molto sulla trasparenza dei prezzi e sulla necessità di monitorare il mercato, la piena funzionalità degli strumenti pubblici dovrebbe rappresentare una priorità.

La sensazione, invece, è che ancora una volta si chieda molto alla rete senza garantire condizioni operative adeguate.

 

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