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Nuovo decreto accise in arrivo: sconto più forte sul diesel e proroga breve allo studio

Il Governo prepara un nuovo intervento sui carburanti per evitare che, con la scadenza degli sconti attuali prevista entro la mezzanotte del 2 maggio, benzina e gasolio tornino a salire in modo immediato. Il nuovo decreto accise potrebbe arrivare già domani in Consiglio dei ministri, ma restano ancora aperti due nodi decisivi: le coperture finanziarie e la durata della misura.

L’esecutivo considera ormai necessario proseguire con gli aiuti contro il caro carburanti, ma deve fare i conti con la difficoltà di trovare le risorse necessarie. Per questo motivo il lavoro delle ultime ore si concentra sui calcoli del Ministero dell’Economia e delle Finanze, chiamato a chiudere il quadro economico del provvedimento.

Ipotesi sconto concentrato sul diesel

L’orientamento che emerge sarebbe quello di concentrare il nuovo taglio soprattutto sul gasolio. Una linea confermata anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nelle scorse ore ha parlato della possibilità di un intervento non orizzontale.

Il motivo è semplice: il diesel ha registrato aumenti molto più marcati rispetto alla benzina. Attualmente il prezzo medio del gasolio si aggira intorno a 2,058 euro al litro, mentre la benzina si ferma a circa 1,74 euro.

Rispetto ai listini precedenti alle recenti tensioni internazionali, il rialzo lordo del diesel è stato superiore al 33%, quasi il doppio rispetto alla benzina.

Uno sconto più forte sul gasolio andrebbe incontro alle esigenze di milioni di automobilisti, lavoratori autonomi e imprese, oltre al settore dell’autotrasporto che resta tra i più esposti ai rincari.

Il nodo delle accise differenziate

Un intervento mirato sul diesel aprirebbe però anche una questione tecnica e politica. L’ultima legge di bilancio aveva infatti avviato il riallineamento delle accise tra benzina e gasolio, aumentando quelle sul diesel e riducendo in modo equivalente quelle sulla benzina.

Tornare ora a uno sconto maggiore sul gasolio significherebbe di fatto invertire quella scelta, almeno temporaneamente. Per questo il via libera definitivo sulla fattibilità tecnica non sarebbe ancora arrivato.

Proroga breve: ipotesi 7 o 15 giorni

Altro punto centrale riguarda la durata del nuovo sconto. Nelle ultime ore si è parlato di una proroga di 15 giorni, ma al tavolo del Governo sarebbero emerse anche soluzioni più brevi, persino di una sola settimana.

L’idea sarebbe quella di costruire un decreto “ponte” in attesa di poter utilizzare l’extragettito IVA maturato ad aprile, che verrà contabilizzato nei primi giorni di maggio. Quelle nuove risorse potrebbero poi finanziare un ulteriore intervento successivo.

Possibile aiuto anche all’autotrasporto

Sul tavolo resta anche il tema del credito d’imposta per il settore autotrasporto, finora riconosciuto solo per gli acquisti di marzo. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrebbe indicato la misura come prioritaria.

Anche in questo caso, però, la decisione finale dipenderà dalle risorse disponibili.

Attesa per il Consiglio dei ministri

Le prossime ore saranno decisive. Il Governo punta a evitare un aumento immediato dei prezzi alla pompa, ma deve trovare il giusto equilibrio tra sostegno a famiglie e imprese e tenuta dei conti pubblici.

Il nuovo decreto accise, se approvato, chiarirà se lo sconto continuerà e soprattutto chi ne beneficerà maggiormente.

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