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L'allarme dei benzinai: rischiamo la chiusura

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"Se continua così, saremo costretti a chiudere. Non si lavora più": parla l'anziano gestore della pompa di distribuzione Ip di via di Pietralata. Scuote la testa, mentre serve il cliente. "C'è da vergognarsi a farsi pagare 20 euro per un pieno di benzina di una moto. Non sono nemmeno 12 litri. Ma è colpa delle tasse...". Il carobenzina è uno degli effetti collaterali del decreto salva-Italia che ha aumentato le accise sui carburanti (+9,9 centesimi a litro per la verde, +13,6 per il gasolio), facendo volare il prezzo finale e portando il peso fiscale al 60% del costo totale al consumatore. Una situazione che oltre a gravare sulle tasche dei cittadini sta mettendo a dura prova la tenuta del comparto dei distributori.

A gennaio, ultimi dati disponibili, secondo l'Unione petrolifera il consumo dei carburanti (benzina e diesel) ha subito una flessione del 2,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. E il calo, spiega un funzionario della Esso, è concentrato "perlopiù sul trasporto privato non commerciale nelle città, e ciò per vari motivi: prima di tutto in città è possibile spostarsi con mezzi alternativi, dal metrò (dove c'è) agli autobus, fino alle biciclette; e poi perché il camionista che per lavoro percorre avanti e indietro l'Italia per trasportare le merci non può fermarsi e fra l'altro usufruisce del cosiddetto prezzo professionale, quindi soffre meno per il caro-benzina".

A Roma, poi, secondo i distributori, la situazione è particolarmente grave. "Negli ultimi due mesi è stata una tragedia, noi abbiamo ridotto di molto la vendita, cerchiamo di compensare con l'auto lavaggio e altri servizi", dice uno degli addetti alla pompa di benzina Agip della via Olimpica. Nella Capitale da diversi giorni il prezzo della benzina ai distributori "griffati" (cioè quelli legati alle grandi compagnie) oscilla fra 1,78 e 1,85 euro al litro e fra 1,7 e 1,8 euro per il diesel. Decisamente più bassi invece i prezzi applicati dai distributori indipendenti (anche 1,69 euro per il gasolio e 1,74 per la verde), che un tempo si trovavano solo lungo la Cassia uscendo dalla Capitale, ma adesso cominciano a essere numerosi: dalla Nomentana all'Appia, dalla Tuscolana alla Tiburtina, dalla Flaminia alla Laurentina.

E molti, proprio grazie alla politica low cost, sono riusciti ad aumentare le vendite: "Noi abbiamo margini bassissimi per ogni litro di carburante, nell'ordine di qualche centesimo, ma puntiamo sulla quantità. Spesso c'è la fila", dice uno dei titolari della pompa di via Nomentana, angolo via Romagnoli. Del resto, secondo Roberto Sambuco, il Garante dei prezzi, le uniche due strade per frenare il caro-benzina sono la riduzione delle accise (a cui il governo non sembra pensare) e l'aumento della concorrenza.

Fonte: Il Corriere della Sera - Roma -

Commenti (13)
  • Anonimo  - distruzione

    "Se continua così, saremo costretti a chiudere. Non si lavora più": parla l'anziano Gestore della pompa di distruzione Ip di via di Pietralata.


    SI distruzione del Gestore!

  • esso Gestore  - che novita'!!!

    Servivano l'anziano Gestore e il funzionario della Esso per farci capire che siamo nella m***a piu' totale???
    Che categoria di m***a che siamo!!!

  • Giancarlo TV  - re: che novita'!!!
    esso Gestore ha scritto:
    Servivano l'anziano Gestore e il funzionario della Esso per farci capire che siamo nella m***a piu' totale???
    Che categoria di m***a che siamo!!! :eek :eek :eek


    Un pò di autocritica non fà mai male, però direi che la situazione globaleè di quella materia da te descritta. :sigh :sigh :sigh

    Se poi vogliamo scendere nello specifico, e dire che la situazione è gestita da persone di tale materia. :roll :roll :roll

    Ha cominciare dal gradino più alto fino ha dove normalmente è posizionato il Tappeto per Pulirsi le Scarpe. :? :? :?

  • Anonimo

    Io personalmente se continua cosi' fra un paio di mesi consegno, prima di indebitarmi preferisco riconsegnare, fra cali di vendite (e logicamente guadagni irrisori) clienti che gia' non si sa' che c....o pretendono e controlli delle G.F. (come se poi fossimo i grandi evasori di questo paese) sono sicuro che perlomeno ci riguadagno in salute.
    Un gran in bocca al lupo per chi ha la forza di rsistere.

  • mario

    ciao colleghi, io sono Gestore ip,e in circa 2 anni le vendite sono quasi dimezzate , sarà la concorrenza con gli sconti,non credo , xkè anche prima altri impianti praticavano sconti e i carburanti si vendevano ugualmente , la compagnia non fa nulla per contenere le perdite, certamente non lo farò io, con quel poco di margine che prendiamo.
    chiudo l'impianto, e dopo ?
    come inizio 2012 e con le vendite che ci sono state se continua cosi , a fine anno avro 200 mila litri in meno, il 2011 chiuso con 800 000 litri, con questa crisi , ops sti prezzi credo che in breve tempo molti Gestori saranno costrettia consegnare le chiavi..
    Il mio pensierio e che le compagnie puntano davvero su questo riavere gli impianti a costo zero, x riaprirli self service.. ( SENZA Gestore ). Se arriveremo alla chiusura non consegnate le chiavi fatevi pagare .... con le buone o con le ............
    c***o MA UN MOVIMENTO Gestori , UN ATTO DI FORZA QUANDO?

  • mario

    Dimenticato di aggiungere che quel pò che si guadagna lo rimettiamo sulla consegna successiva con i continui rialzi del prezzo , quindi a fine mese portiamo solo aumento di capitale , e a casa nulla :sigh

  • erpatacca

    la situazione è questa, non si lavora, si guadagna meno e si passa per patacche coi clienti
    e poi io ho anche lo scielf che non funziona, mi consuma tutti i rotoli e non mi prende i soldi, e devo tenere le luci accese di notte per fare cosa?

  • giovanni

    ma a voi quanto lo fanno pagare l'olio?
    è possibile che un 10w-40 che al supermercato si trova a 5 euro/l a me lo facciano pagare quasi 10?
    a questo punto lo compro anche io al supermarket...

  • Anonimo

    E a chi aspetti. Fallo l'idea è ottima. Tenga presente che il supermercato non paga nemmeno lo smaltimento

  • mario

    io x l'olio ho iniziato a usare quello nel fusto, le lattine pe riempio io ,solo così ci recuperi qualche euro , e magari quando lo finisci lo fatturi a qualcuno, il resto lo sapete :grin

  • stefano

    siamo gli unici commercianti che piu costa il prodotto e meno guadagnamo,bisogna raddoppiare il nostro margine altrimenti si chiude tutti.

  • Anonimo

    in friuli si fa la fame cali anche del 25% mensili
    la slovenia invece va a nozze 40 cent di differenza :upset :zzz :eek

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