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Gestore minaccia con un coltello responsabile compagnia petrolifera

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I Gestori italiani vivono un momento di tanta e tale diperazione da finire con sempre più frequenza nei titoli di cronaca dei giornali locali. A volte il loro è un gesto di disperazione come quello del povero Carmine Capozzi.  Questa volta è il gesto di esasperazione di un Gestore che ha aggredito, prima verbalmente e poi con un coltello, un rappresentante di una compagnia petrolifera a cui chiedeva da giorni uno sconto da riversare ai clienti. 

 Ne dà notizia la Polizia Stradale di Genova che è dovuta intervenire presso l'Area di servizio dove si è svolto il fatto per evitare che finisse in tragedia. Un altro episodio frutto della disperazione arriva oggi all'atto estremo di minacciare un responsabile della compagnia petrolifera per l'ottenimento di un prezzo di vendita più competitivo.

Come racconta la Polizia Stradale di Genova Sampierdarena a metà mattina è giunto presso l'Area di Servizio - di cui non è riportato il nome - un rappresentante della compagnia petrolifera che lì ha un suo presidio e che da qualche giorno era contattato ripetutamente dal Gestore via email per ottenere uno sconto per i suoi migliori clienti. Per questa ragione si è acceso un diverbio che è prima "sfociato in una scazzottata", e poi, secondo alcuni testimoni sarebbe continuata con la minaccia del Gestore tramite un coltello. Per questo il magistrato competente ha incaricato gli uomini della Polizia Stradale a perquisire la casa del Gestore del distributore: "tra le sue mura domestiche veniva rinvenuto un fucile di precisione, una pistola di altri tempi ed una serie impressionante di coltelli" . L'uomo è stato deninciato per "minacce aggravate" e per "porto abusivo di arma in luogo aperto al pubblico".

Come si legge nalla nota della Polizia " è normale che i gestori dei distributori cerchino in tutti modi di ottenere sconti dai propri fornitori, sconti da applicare alle ditte di autotrasporto che possono assicurare l'acquisto di ingenti quantitativi di gasolio". Uno scenario aggravato dal consistente calo del consumo di carburante: -20% circa rispetto all'anno scorso."

Commenti (18)
  • anonimo

    sicuramente la compagnia è la TOTALERG...... :(
    Stanno dando i numeri, specialmente al nord!!!!!!

  • Donato

    Anche al sud è sicuramente al centro la lampadina dei nostri amministratori è spenta speriamo che Total ho chi si prende l'onere di aquistare l'accenda.

  • kazunori

    Se leggete nel forum forse c'e' un inversione di tendenza i Gestori Eni cominciano a dare disdetta sul H24,che non cisia piu' bisogno di chiedere sconti alla compagnia?? :? :?

  • Sandro

    Sarebbe il nuovo livello di trattativa che si meritano le compagnie petrolifere. E sopratutto per rispettare poi gli accordi sottoscritti dovrebbero lasciare un ostaggio che per ogni mancato rispetto lo si sodomizza.... :upset
    Scherzo ne.... intanto questi se ne sbatterebbero pure della loro madre...

  • Gigi

    8)

    Le coltellate no!

    Però se il Gestore si fosse limitato a dare allo zerbino leccapiedi 3/4 manate...........avrebbe avuto tutta la mia approvazione!

  • Gino ROMA

    Mi sono venuti i brividi a leggere questo articolo, un vero e proprio incitamento alla violenza e mi stupisco sia stato pubblicato su un sito serio come questo.

    Atti del genere devono essere condannati, anche per il bene della Categoria.

  • Francesco

    Permettimi di dissentire in assoluto con il tupensiero. Intanto perchè la notizia è reale e non inventata e perchè se viene riportata questo necessariamente non può essere un invito alla violenza. Sarebbe come dire che uno stupratore è invitato a stuprare da un'atteggiamento femminile troppo pronunciato eccc.
    Quello che al contrario deve fare questo articolo è fare riflettere sullo stato di esasperazione di una categoria come la nostra. Sull'evidente stadio dei rapporti con la nostra controparte e su atteggiamenti troppo spesso arroganti che questa tiene. Quello sopra è il gesto di una persona che ha perso le staffe e che ha sicuramente commesso una atto deprorevole. Ma questo non assolve i molti troppi dipendenti aziendali che in maniera anche più meschina deturpano e violentano giornlmente la vita di molti troppi colleghi.
    Tanto ti/vi dovevo...

  • Gino ROMA

    Non metto in dubbio la veridicità dell'informazione.

    Non si può però MAI definire "povero" CHIUNQUE alza le mani, estrae coltelli o, peggio ancora, ha un arsenale in casa.

    Come padre di famiglia, prima che come Gestore, spero di non leggere mai più articoli del genere.

  • Redazione

    Non è intenzione della redazione giudicare la sensibilità di nessuno. Solo per intervenire nel merito dell'intermpretazione errata data a quel "povero" perchè è inteso nel nostro articolo il "povero Carmine Capozzi " Gestore che si è tolto la vita nel Gargano.

    Saluti

  • Gigi x Gino da Roma

    8)

    Ehi Gino padri di famiglia siamo tutti!

    Proprio per questo , proprio per la responsabilità che abbiamo nei confronti della nostra famiglia NON dobbiamo permettere che questi zerbini possano decidere del nostro futuro.

    Capito Gino? 3 manate, ma anche 5 ci stavano benissimo.

    Le coltellate no, l'ho già detto ma non me la sento di condannare (moralmente) il Gestore, anzi, lo capisco perfettamente.

  • Alex

    Caro Carmne Capozzi,
    capisco benissimo cosa hai provato in quel momento,
    il problema più grande ora è come farai ad uscire dai guai dove ti sei cacciato?
    Tu il giorno ti alzi ed hai 1000 problemi da pensare per mandare avanti la tua azienda,
    loro si alzano e devono pensare come fare del mobbing senza essere accusati .
    In un altra realtà sentir parlre in quel modo, come ti ha fatto perdere le staffe, quel soggetto avrbbero chiamato il 118 e gli avrebbero meso la camicia di forza prima di portarlo via, mentre tu ora ei costretto a pagarlo per buono, anche se in realtà non lo era ?
    Se, negli anni passati quando tutti ci sentivamo eroi, avremmo seguito ed assecondato gli scioperi, come fanno in Francia dove per fermare lo sciopero deve intervenire l'esercito, ora avresti avuto quel soggetto che al posto di venire sul impianto a farti perdre le staffe, ti avrebbe parlato con GARBO ED EDUCAZIONE. MI AUGURO CHE CI SIA QUALCUNO CHE SAPPI ATTIVARE LA MACCHINA PER DIFENDERTI DA QUESTO PROBLEMA , questo è un problema che viviamo tutti, tutti i giorni , anche se è sbagliato il metodo di rispondere alle provocazioni, ma dopotutto sei un padre di famiglia e sei sul tuo posto di lavoro e sl impianto dove tu paghi profumatamente la gestione che ti hanno affidato, mi uguro che chi coordina le indagini non si faccia pilotare dai media o dall raccomandazioni, ma faccia il suo dovre fino in fondo, senza sorvolare nulla. Il Gestore non è cattivo, e le compagnie lo sanno bene, altrimenti non sarebbero riusciti a calpestarli così tanto, questo lascia immaginare a che punto è arrivata l'esasperazione.

  • flavio

    Guarda che Carmine Capozzi è il Gestore che purtroppo si è suicidato.......

  • Alex

    Chiedo scusa per aver citato il nome di Carmine Capozzi erroneamente, mi riferivo al Gestore di Genova.
    Mi scuso anche se mi sono espresso male,
    il mio vuole essere solo un urlo di solidarietà verso tutte quelle persone che come me, tutti i giorni sono costretti ad ingoiare prepotenze, minacce e ricatti.

  • KAZUNORI

    Credo purtroppo che se continua cosi' entrambi i casi non rimarranno isolati,spero di sbagliarmi :( :(

  • Anonimo

    Ciao Flavio SALUTONI ! !

    Kazunori : mi astengo dal esprimere qualsiasi parere.

  • mike

    Il nostro collega di genova ha ecceduto nella reazione,però ha tutta la mia comprensione.
    Fin quando si agisce in modo isolato all'arroganza ,alla totale mancanza di considerazione e rispetto del Gestore,ai continui ricatti,al non rispetto degli accordi contrattuali, si fa solo il gioco delle compagnie.Ci si trova nella condizione di essere "cornuto e mazziato".
    Per fermare l'atteggiamento autoritario delle compagnie serve non solo l'unità fra Gestori ma anche e innanzitutto l'UNITA'SINDACALE.

  • Fabiano  - Esasperazione

    Cari colleghi:
    Comprendo che il momento non è dei migliori e il rischi di perdere il controllo è concreto..ma la violenza non ha giustificazione alcuna..
    Un Gestore che si lascia andare a modi poco ortodossi...francamente tempo anche per il suo operato ......come si puotra comportare verso i suoi Clienti..?? Siate piu propositivi..e se dovete difendervi da attacchi di questa natura usate gli strumenti giusti .....e non rischierete di passare dalla ragione al torto....

  • Adriano

    Ciò che abbiamo denunciato nei mesi scorsi si sta purtroppo avverando... la nostra battaglia (http://www.Gestoricarburanti.it/redazione/ editoriali/lettere-dei-Gestori/3949-grazie-ai- prezzi-imposti-da-sirtam-in-5-anni-persi-30-anni- di-lavoro) sta ormai proseguendo per vie legali e come sempre in solitaria.

    VORREI ESTENDERE UN APPELLO A TUTTI I Gestori CHE HANNO ANCORA UN PO' DI FIATO NEI POLMONI: RIBELLATEVI

    magari vi sentite fuori da questi problemi ma l'errore è proprio sentirsi troppo sicuri; siamo schiavi minacciati da contratti capestro e clausole vessatorie che picchiano più forte delle fruste... fatevi i vostri conti e reagite prima che sia troppo tardi!

    IL SILENZIO UCCIDE!

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