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Storico Gestore di Vicenza lascia dopo 45 anni

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"Non lo so se tutti gli abitanti della città prima o poi si sono riforniti da me. Certo, noi eravamo come un'isola in mezzo a viale Margherita tanto che più di una volta qualcuno è arrivato alla pompa a motore spento, senza un goccio di benzina nel serbatoio. Eravamo l'unico distributore in centro città, una sicurezza".

E' il racconto di Luigi Pavan, che da ore campeggia nei quotidiani locali  , considerato il più “antico" benzinaio di Vicenza che dopo 45 anni - 3 anni da dipendente e il resto da Gestore - ha detto basta, ridato le chiavi alla Esso è ritirato a coltivare le sue passioni.

Una chiusura per incompatibilità, ma anche di una certa stanchezza per come ha dovuto trascorrere gli ultimi 5 anni. E come lui tutti i colleghi. "Avrei dovuto chiudere già due anni fa - afferma Luigi Pavan -. Comunque anche se avessero lasciato l'impianto al suo posto avrei ceduto il passo. Le difficoltà erano di tutti i tipi, tra vincoli, blocchi del traffico Euro 1 e 2 - noi eravamo dentro la zona rossa, il sabato calcistico, le chiusure per corse, sfilate e altro. Alla fine nell'ultimo quinquennio il calo è stato del 50%".

Nel rispondere alla domanda dei giornalisti su quanto hanno inciso le aperture dei privati Pavan risponde  "tanto. Io non sono contro le liberalizzazioni, però il Governo all'epoca avrebbe dovuto mettere dei paletti, ad esempio che non si poteva scendere oltre una certa soglia. Loro sono società - spesso si tratta di ditte che portavano il gasolio per riscaldamento in giro e che si sono messi in proprio - usano mezzi propri e dunque possono fare una efficace politica di sconti. Ci metta anche la crisi ed ecco spiegato perché sono passato da 3 milioni di litri l'anno di vendita alla metà. Tenga presente che il nostro quadagno è di 4 centesimi, le vecchie 80 lire, al litro. E non è solo questo. La miopia politica, altro errore. In Germania e in Francia da anni non si danno nuove licenze, qui invece le hanno date a chiunque le abbia richieste anche senza il requisito dei 3 mila metri quadrati di area necessaria".

Poi un inciso per le compagnie "a volte mi è sembrato che abbiano sottovalutato la questione. Personalmente ritengo un errore strategico quello di non aver fatto squadra con i Gestori. Mi spiego: la scontistica diventa alla fine un gioco al massacro per noi perché va a erodere quel margine già basso di guadagno. Come se non bastasse c'è la questione dei contratti scaduti e non rinnovati. Sono obsoleti ma anche capestro. Ti danno la stazione in comodato d'uso gratutito ma poi devi pagare l'affitto dello shop e della piazzola dell'autolavaggio. E se non sei remunerativo ti mandano una lettera e 6 mesi dopo sei per strada".  Ricorda che tanti colleghi hanno chiuso " e tanti chiuderebbero ma siccome gli mancano pochi anni alla pensione resistono con le unghie cercando di ricavarci almeno uno stipendio mensile. Del resto cosa potrebbero fare? Certo, se non hai una piccola autofficina o un bar tabacchi è durissima. Oggi il cambio dell'olio lo fai in concessionaria vista la politica delle case costruttrici, non da noi".

Rimane l'affetto dei clienti che "sono tutti dispiaciuti perchè era un posto comodo e poi un benzinaio è come un barbiere, un posto di fiducia".

Commenti (10)
  • Tony Montana

    Ecco già il secondo in un mese di sconti ..............

  • mario api ip

    vabbe era prossimo alla pensione , a pensato meglio di non rimettere quello che aveva guadagnato in tanti anni di lavoro ..

  • maurizio dagostini

    almeno di una cosa sono contento, con 45 anni di lavoro può andare in pensione , ma purtroppo come lui sono pochi, la maggior parte si trovano a dover chiudere senza avere alternative. goditi la vita luigi e dedicati a ciò che in 45 anni non hai potuto fare

  • gino api-ip  - e via un'altro...

    Quanti dovranno ancora chiudere prima di fermare questo massacro??
    Intanto i nostri sindacati(??) il governo ,Il garante ,vanno in ferie,beati loro che se lo possono permettere,noi qui ha guardare le pompe,con il penziero di riuscire ha pagare,tasse,rifornimento ecc.ecc.Loro dicono,ne riparliamo a settebre...ma che bravi che sono!!! :upset :upset :upset :upset

  • Flavio

    Credo che questa chiusura non sia molto da collegare alla crisi. Diciamo la verità, va meritatamente in pensione. Adesso, non è che tutte le chiusure sono uguali. C'è che smette per età, alcuni smettono perchè hanno altre occasioni. Io non mi sono legato a questo lavoro per tutta la vita.
    Comunque auguri,.

  • Donato

    AUGURI PAVAN dopo 45 anni di piazzale cosa si può dire di più.

  • Anonimo  - Che strumentalizzazione!

    Che c'entra la chiusura di uno che se ne va in pensione (45 anni almeno a lui la danno la pensione) e non lascia a figli e nipoti solo perche figli e nipoti sono "sistemati" grazie ai soldi guadagnati ed anche perche nel frattempo i vincoli comunali impediscono quel guadagno notevole che ha avuto specie quando, citando le sue parole "Eravamo l'unico distributore in centro città", sapete come e meglio di me cosa significa essere l'unico distributore nel centro di una città come Vicenza.

    Capisco che per portare acqua alla propria causa si debba guardare tutto ma far diventare vittima della crisi uno che si è fatto case per se, figli e nipoti con un distributore di benzina ce ne vuole.

    Le chiusure ci sono e ci saranno, il Gestore perderà la connotazione del "quasi" dipendente che gestisce in comodato d'uso per allinearsi alle forme normali di gestione che sono del libero mercato (agenzia o franchising). Semmai c'è da domandarsi cosa la categoria attraverso le sue associazioni (sindacati è parola troppo abusata) riuscirà a strappare nella stesura dei nuovi contratti.

    Quella è la partita da giocare, il resto seppur nell'immediato molto in voga (crisi, scontoni, chiusure di impianti) è solo un corollario tutto sommato di minor conto per la categoria intera.

  • Massimo

    Davvero un pessimo intervento. Bastava leggersi l'articolo e gustarsi le parole di un uomo che va in pensione e che magari ha potuto fare quello che tu invidi, grazie e sopratutto al sacrificio di una vita fatto non per merito di un distributore ma per quello che può dare un lavoro fatto con dignità e passione.

  • mah

    quanta demagogia e parole inutili...questo pavan deve solo ringraziare il cielo di esser nato nel posto giusto e in anni buoni, lo volevo vedere adesso, ha poco da venire a darci lezioni

  • Giancarlo TV  - re:
    Massimo ha scritto:
    Davvero un pessimo intervento. Bastava leggersi l'articolo e gustarsi le parole di un uomo che va in pensione e che magari ha potuto fare quello che tu invidi, grazie e sopratutto al sacrificio di una vita fatto non per merito di un distributore ma per quello che può dare un lavoro fatto con dignità e passione.

    Rispetto pienamente il tuo commento e condivido,

    Ma c'è un momento dove ti rendi conto che la dignità te l'anno tolta e la passione fatta passare.

    Auguri Comunque
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