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'Il distributore Coop ci spazzerà via' L`amarezza di un gestore modenese

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Le pompe bianche in città esistono da tempo. Così come il Conad a Baggiovara che propone tariffe low-cost e vede file interminabili di automobilisti. Ma l'arrivo di un concorrente come Coop sconquassa ulteriormente il mercato dei carburanti modenesi, già di per sé traballante per i gestori dei distributori logo.

Le tariffe proposte da Coop saranno mediamente il 15-20% in meno rispetto ai concorrenti che, invece, devono rispettare vincoli di prezzo stabiliti dalle compagnie.  In più, il distributore del Grand'Emilia potrà contare sulla vicinanza di un centro commerciale dall'indubbio appeal. A risentirne saranno i gestori tradizionali, già da tempo condannati a utili rosicati.

Un quadro preoccupante che ha accompagnato la nostra intervista a Gianluca Pelloni, gestore del distributore Esso in strada per Campogalliano.

Già prima dell'arrivo di questi colossi il mercato non se la passava bene. Cosa significa per voi questa crisi? "Va detto che ormai il margine di guadagno è talmente ridotto che non è più possibile permettersi dei dipendenti. Ormai i distributori sono quasi tutti a gestione familiare, tranne magari chi possiede un bar o un autolavaggio che garantisce entrate extra. A livello nazionale il calo delle vendite di carburanti nel primo trimestre è stato del 18% circa e per noi il guadagno lordo non supera i 3,5 centesimi al litro. Va poi considerato che questa quota si riduce ulteriormente se aderisci alle campagne premio e se ti abiliti alle carte di credito petrolifere. Nell'ultimo caso, almeno, l'uso di questi strumenti ti garantisce il rifornimento degli autotrasportatori che sono una buona fetta di introiti".

II fenomeno delle pompe bianche è già una realtà da tempo. A Modena di esempi ce ne sono tanti, senza dimenticare il distributore Conad a Baggiovara. Gli automobilisti vogliono ovviamente risparmiare e adesso potranno rifornirsi pure alla Coop. Magari dopo aver fatto la spesa. "L'arrivo di questo nuovo concorrente ci fa davvero paura perché vicino c'è il centro commerciale Grand'Emilia che offre negozi, supermercato e un'uscita autostradale a due passi che faciliterà l'arrivo anche da fuori Modena. Quando ti trovi a competeré con colossi di queste dimensioni che non hanno vincoli tariffari e possono acquistare i carburanti direttamente alla raffineria più conveniente non c'è più storia. Le loro tariffe possono arrivare a 20 cent in meno al litro e non dimentichiamo la strategia di un ipermercato che può proporre sconti sulla spesa se hai fatto un rifornimento. Un pò come già accade da tempo sul mercato francese".

Riducendo i prezzi del carburante, però, la marginalità per la grande distribuzione si riduce drasticamente. "E' vero, ma puntando sulla quantità di litri venduti i ricavi sono garantiti. Basti pensare che il distributore Conad a Baggiovara eroga circa 10 milioni di litri l'anno mentre la mia attività ne fa 1,6 milioni. Non c'è paragone e questa nuova apertura potrebbe ridurre le vendite delle pompe cittadine anche del 40-50%".

Che conseguenze può innescare un ingresso così ingombrante sul mercato modenese? "Nel mio caso sto già pensando di lasciare a casa almeno due dipendenti. Ormai non ci sono più margini di guadagno e le pompe bianche sono davvero tante. Oggi per prendere in gestione un distributore devi mettere sul piatto della compagnia almeno 150mila euro. Chi può permetterselo? Il futuro per i grandi marchi sono ormai i distributori senza gestore con un self h 24. Un esempio è la Q8 che sulla tangenziale Sassuolo-Modena ha aperto una pompa 'Easy'".

Fonte: Qui Modena

 

Commenti (8)
  • Anonimo  - Gestore IP e stiamo ancora a guardare

    Tutti qui a lamentarci, siamo stati noi stessi a volere questo, e mentre i giorni passano sempre meno iniziative, noi Gestori iniziative 0 e la triade addirittura -0

  • Anonimo  - Rassegnati.

    Ormai è andata.
    Se non ci mettiamo in testa di giocarci il tutto per tutto levando ogni forma di sconto a nostro carico e cercando di affossare le vendite delle compagnie, inutile aspettarsi una loro reazione.
    Certo, affosseremo anche le nostre, ma tanto, continuando con gli sconti, si allunga soltanto un'agonia verso una morte certa. Tanto vale provarci.

  • mirco  - re: Rassegnati.
    Anonimo ha scritto:
    Ormai è andata.
    Se non ci mettiamo in testa di giocarci il tutto per tutto levando ogni forma di sconto a nostro carico e cercando di affossare le vendite delle compagnie, inutile aspettarsi una loro reazione.
    Certo, affosseremo anche le nostre, ma tanto, continuando con gli sconti, si allunga soltanto un'agonia verso una morte certa. Tanto vale provarci.


    da 1.300.000 l'ho portato a 200.000 senza sconti...poi l'ho comprato e ora faccio 2.500.000.....

  • Marco

    Magari erano 35 centesimi ma sono millesimi :grin

  • Anonimo

    La Grande Distribuzione dopo aver distrutto il piccolo commercio che reggeva l'Italia adesso distrugge anche il settore dei Carburanti, L'UNICA SOLUZIONE E' DISERTARE TUTTI I SUPERMERCATI se vogliamo salvare il commercio e quindi lìItalia. L'Italiano è convinto di risparmiare ma quando l'economia italiana non ci sarà più anche il più piccolo consumatore ne agherà le conseguenze. SVEGLIAA

  • gest.eni  - per anonimo

    Condivido quello che hai detto sugli effetti della grande distribuzione sul mercato,ma soluzione proposta E'SOLO UTOPIA.

  • Ing. Furio Capozzi  - Gestore nel mirino

    Oramai mi sembra chiaro che il consumatore e' entrato in un loop negativo nei confronti del Gestore. Complici le politiche di comunicazione e' successo che il consumatore sa Perfettamente quanto costa la benzina al millesimo di euro ma non ha idea di quanto consumi l' auto che sta guidando. Oltretutto per risparmiare combustibile non accetterebbe mai di spegnere il climatizzatore, andare a velocita' moderate oppure partire al semaforo senza scatto o meglio ancora rinunciare qualche volta alla macchina , ma per quanto riguarda la benzina ed il gasolio e' disposto a fare chilometri in più', fare la fila, mettersi la benzina da solo sporcandosi le mani e la carrozzeria , andare a pagare in cassa etc, etc, in sostanza il servizio, che oltretutto costa pochissimo, non viene percepito come un valore, secondo me per colpa della comunicazione errata. :(

  • korgul

    Ma se più della metà dei miei clienti mentre è in coda (purtroppo sempre più raramente) in attesa di far rifornimento tiene il motore acceso... Poi 3 min dopo si lamentano che la benz costa!

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