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Inutili supersconti e promozioni sul lastrico i benzinai del centro città

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I più colpiti in Area C, ma la serrata è destinata a estendersi a tutte le zone. Confcommercio: "Le compagnie ci soffocano". Consumi ridotti del 60%, chiusi 25 impianti in due anni.
Milano - Crollo dei consumi di carburante e benzinai a rischio chiusura. I prezzi alle stelle dell'ultimo anno e la crisi che morde hanno fatto registrare perdite medie del 30 percento.

Ma per alcuni distributori, soprattutto quelli all'interno della cerchia dei bastioni, la vendita ha visto un tonfo anche del 60 per cento in due anni. 

Sono gli ultimi dati resi noti da Figisc Confcommercio, l'associazione dei gestori di pompe di benzina. "La situazione è drammatica — spiega il segretario regionale, Paolo Uniti — rispetto al 2011 sono sparite 60 stazioni di rifornimento in provincia di Milano, 25 in città, la maggior parte delle quali in area C per via del traffico ridotto. Tantissime se si pensa non stiamo parlando di negozi. Ma il numero di chiusure è destinato a impennarsi nei prossimi mesi: i benzinai ridotti sul lastrico sono troppi. Sta collassando un intero sistema".

Le cause, spiega l'associazione, sono due: "Le compagnie soffocano i consumi già ridotti con prezzi troppo alti — prosegue Uniti — e quando ci sono sconti, la metà della promozione è a carico del gestore". Tradotto: i margini di guadagno sono sempre più risicati, e i gestori faticano ad arrivare alla fine del mese. Ne sa qualcosa Salvatore Arabani, 35 anni, che ha una stazione Total Erg in via Novara: "Per poter sopravvivere una pompa deve poter garantire almeno un mìlione di litri per ogni persona che lavora. Nel 2012 ho chiuso con 400 mila lìtri elavoro da solo. Sono sulla via del fallimento. La gente non ha soldi, ormai fa benzina con cinque euro alla volta, paga con le monetine, e i nostri prezzi imposti troppo alti". In molti hanno già tagliato personale, aumentato i turni di lavoro. E c'è anche chi si ritrova a chiudere il self service quando ci sono in corso promozioni.

"Si sono ridotti così diversi colleghi: non si guadagna nulla ma si rischia anche di andare in perdita", racconta Ivano Casolo, 56 anni, che ha iniziato a fare il benzinaio quando ne aveva 14, insieme con il padre. Nella sua stazione Eni in via Chiesa Rossa ha rifornito per macchine e motorini il 60 percento di litri in meno rispetto a due anni fa. "E nonostante gli sconti pazzeschi di quest'estate". E se prima si arrotondava con i cosiddetti servizi "non oil", come il lavaggio auto, ora anche la macchina pulita è considerata un lusso. "La media era di 1.500 auto al mese — ragiona Casolo — prima il sabato si portava a lavare la macchina, indipendentemente dal tempo. Ora, in tutto il 2012 sono arrivato a stento a quota 7mila. Si risparmia anche su quello".

Chi resiste e riesce ancora a contenere le perdite c'è. "Ma è solo chi ha la fortuna di avere una posizione strategica, come noi". Agnese Galli gestisce due pompe di benzina ip, una in piazzale Baracca, l'altra in Porta Vercellina. "Siamo a ridosso di area C ma non dentro — spiega — e la concorrenza non è vicinissima. Questo ci aiuta tantissimo, da noi c'è spesso coda. Siamo riusciti a contenere le perdite intorno al 10 per cento. Ma purtroppo siamo in pochi in queste condizioni".

Fonte: La Repubblica di Milano

Commenti (16)
  • Giancarlo TV

    Be direi che non ci sono commenti da fare, le interviste ai Gestori parlano da sole, se non sbaglio qualcuno a fine settembre 2011 in una intervista diceva " se si continua cosi io sono il primo ma è solo questione di tempo e molti altri seguiranno" . . . . . . . . . . . . . . . . :roll

    Se poi come da articoli precedenti le compagnie oltre aver avuto aiuti per la costruzione e gestione dallo stato ora percepiranno sonvenzioni anche per smaltellamento e bonifica dell'area con compartecipazione del Gestore direi che siamo al ridicolo :eek

    Alla faccia della class action e giretti vari a Roma bel risultato :grin

  • Anonimo

    di chi sarà il segno meno 1 ?

  • gest.eni  - per Giancarlo

    Incominciamo a non fare promozioni con sconti a carico dei Gestori.
    Ci sono ancora moltissimi colleghi che continuano su questa strada e poi si lamentano che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
    Poi si cagano sotto quando arriva l'assistente rete dicendo si anche alla successiva promozione.
    E poi ancora a parlare male della class action e degli scioperi.
    Ragazzi,se continuiamo a fare i benzivendoli non c'è via di scampo.
    Questo dovrebbe essere già chiaro qualche anno fa,ma molti non capiscono ancora.

  • Anonimo

    Si parla di un certo numero di impianti chiusi, però sarebbe stato interessante rapportare il dato con le nuove aperture di pompe bianche ed iper nella stessa zona e nello stesso periodo.....in tal modo si trova anche l'origine della malattia che ha portato la morte di questi impianti...

  • Anonimo

    Ecco perchè Squeri ha pensato bene di trovarsi altra occupazione dopo aver contribuito con i suoi accordi di m***a allo sfascio del settore...

  • Peppe  - Non criminalizziamo....

    Squeri ha fatto esattamente tutto ciò che fa un qualunque sindacalista in Italia. Ha sfruttato la categoria che fingeva di difendere per il proprio tornaconto. Sindacato=politica. Adesso sosterrà la nostra cancellazione dal mercato, per restituire il favore......

  • Gestore eni

    Oltre alla crisi dei consumi,responsabile del calo delle vendite la causa maggiore delle nostre chiusure sono la nascita dei punti vendita nei centri commerciali i quali grazie ai prezzi di gran lunga inferiori ai nostri dovuti anche complicita' delle nostre care petrolifere,
    hanno sempre delle file interminabili di macchine a me capita di passarci in vari orari e trovo sempre pieno i nostri ex clienti sono finiti li' e oltretutto capisco la scelta.
    Se non si fara' niente per poter competere con questi soggetti saremo purtroppo destinati all'estinzione.
    SVEGLIA

  • Anonimo

    Nell'intervento ho visto una sigla sindacale, "FIGISC" ma nulla cambia, poteva essere "FAIB o FEGICA , la somma non cambia. Un pò di autocritica NO ? Per non partire da molto lontano, Quando la benzina costava 400 lire/litro il Gestore lavorava con un margine di 24 lire/litro pari al 6% 4x6=24, Prima dell'euro, da documenti alla mano, il margine del Gestore oscillava da compagnia a compagnia da 95 a 105 lire litro, oggi da 3,5 a 4 cent/litro, le equazioni fatele voi, poi se ci aggiungiamo tutti i balzelli a carico de Gestore non ne usciamo più, anzi ne esce il Gestore fallito, Dopo ci aggiungiamo il calo per la crisi ed il quadro e completo. MIA CULPA MIA CULPA MIA GRANDISSIMA CULPA

  • Luigi  - il bello è che Ivano Casolo è un sindacalista

    Buongiorno a tutti.
    Il bello di questa faccenda è che Casolo è un sindacalista figisc molto attivo in provincia di Milano.
    L'anno scorso è stato uno dei primi ad aderire all'h24 ed allo scontone.
    E non si lamentava.
    Oggi il prezzo che Eni gli applica è alto, si lamenta.
    :grin :grin :grin :grin :grin
    A voi le giuste considerazioni.

  • pippo

    LAMENTARSI della situazione é talmente ormai inutile che passiamo da deficenti Quello che abbiamo l abbiamo voluto NOI ,e chi dice il contrario non ha capito un c***o , appoggiati da un sindacato che non sa reggere la situazione anzi approva SENZA FARE NULLA le decisioni che in modo infame ci piovono addosso da tutti BISOGNA bloccare l emorragia con decisioni drastiche anche sfiorando l illegalita (tanto le leggi sono tutte a ns sfavore )abbiamo assoluto bisogno di un sindacato con le palle che non si trastulli con incontri con le comp o proponga cazzate ma blocchi la cancrena delle P B delle COOP ecc altrimenti sara tutto inutile non possiamo competere con prezzi al limite del redicolo (ieri un Q8 gasolio 1515!!!) Intanto a roma meno 30imp =30 tessere in meno

  • Fox

    Se fosse per il numero di tessere voglio ricordare che delle circa 850 tessere degli ex Gestori shell non è importato a nessuno meno che meno a quel .............di squeri !!!!!!!!!!!!

  • Un Gestore Agip

    Bisogna ricorrere alle vie legali è l'unica soluzione che ci resta per difendere i nostri diritti se aspettiamo le associazioni di categoria che in questo momento brancolano nel buio siamo morti.

  • il Gestore

    no nessuna via legale risponde in tempi brevi (entro le ferie si perde almeno il 20% dei Gestori ).
    1 blocco immediato delle carte aziendali .
    2 uscire dal prezzo massimo
    3 disdettare tutte le campagne prom.
    LA TRE ASSOCIAZIONI NON SARANNO MAI D'ACCORDO(non ti organizzeranno mai una rionione con questi motivi per tutti i colleghi ) MA NOI CI SALVIAMO.

  • bigboy  - ce la siamo voluta noi

    ragazzi, ragazze, colleghi e colleghe piangiamo sempre ma chi è la causa dei nostri mali???? daiiiiii datevi la risposta...NOI e solo noi!!!!!! ora ci ciucciamo tutte le conseguenze...e chi riuscirà a resistere e vivere vedrà il futuro mutato e cambiato, ancora tanta strada di sofferenza è da percorrere fino al prezzo uguale per tutti perchè oltre un certo limite non si può scendere e avanti con le danze :)

  • ip ip urraaa

    finchè ci saranno gestioni dirette , e gestioni gestite da personale del sindacato , noi lo prenderemo sempre in quel posto , in quanto le gestioni dirette ci guadagnano sempre , quelle gestite dai sindacalisti non ci rimettono nemmeno mezzo centesimo agli sconti, poi ci dicono non firmate , un motivi ci sarà se loro accettano le condizioni e a noi dicono non firmate o no !

  • Giancarlo TV  - R. X gest. eni

    Con il massimo rispetto e delicatezza ma evidentemente non sai a chi stai scrivendo e credimi non ho più voglia di rinfrescare la memoria a nessuno, ti dico una sola cosa TotalErg sta sostituendo tutti quelli che mi anno portato al " falimento " Dal A. D. al c. c. z. ma se pensano di togliersi così i pensieri presto si accorgeranno. 8)

    Per quanto riguarda i colleghi io del genere non ne ho più, e me ne guardo bene anche dai sindacati. :eek

    Sono tornato alle origini tratto direttamente col titolare senza intermediari e scaldasedie parassiti. :grin

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