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Il dramma dei benzinai Ricavi crollati del 40%

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Dal 2008 chiusi 150 distributori in provincia di Milano: i prezzi strozzano i gestori

Vista con gli occhi di chi nel corso degli ultimi cinque anni ha dovuto fare i conti con l'incremento del 28% della benzina e del 25% del gasolio la cosa potrà anche sembrare incredibile. Eppure, tra le categorie commerciali in maggiore difficoltà a Milano e in Lombardia (ma anche nel resto d'Italia) c'è quella dei benzinai. 

A dispetto dei 19,5 euro in più rispetto al 2008 che gli automobilisti si trovano a pagare per il pieno di un'auto a benzina e dei 17 euro in più per quello di una quattro ruote diesel, i gestori dei distributori di carburante fanno infatti sempre più fatica a tirare avanti.

E questo non solo perché al forte incremento del prezzo dei carburanti, che nei primi mesi dell'anno si è attestato intomo a quota 1,76 euro al litro per la benzina e 1,68 euro al litro per il gasolio, contro valori rispettivamente di 1,38 euro e 1,34 euro nel 2008, è corrisposto un calo del 20% delle vendite. Ma anche perché il margine lordo per i gestori su ogni litro di carburante erogato, pari a 4 centesimi al litro, è fisso e quindi non trae alcun beneficio dall'aumento dei prezzi. Non basta. Questo margine nel corso degli ultimi anni è stato eroso dalla necessità per i gestori di ridurre i prezzi per far fronte alla concorrenza degli impianti no logo e di quelli dei centri commerciali.

E così per molti benzinai il margine lordo di 2 euro per ogni pieno, sul quale già gravavano i costi di gestione e quelli del personale, è andato riducendosi progressivamente. Nessun sorpresa che, con un quadro del genere, nel corso degli ultimi anni molti gestori siano stati costretti a chiudere. Secondo i dati di Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti) in soli cinque anni in provincia di Milano il numero di distributori attivi è diminuito quasi del 20%. Tanto che degli 803 distributori censiti alla fine del 2008, lo scorso anno ne restavano attivi solamente 650.

E le cose no vanno certo meglio nel resto della regione. La Camera di commercio di Milano ha infatti calcolato che negli ultimi quattro anni in Lombardia hanno chiuso ben 207 impianti: praticamente uno a settimana, "La crisi dei gestori è di inaudita gravita", conferma Luca Squeri, presidente della Figisc Confcommercio. "In soli cinque anni il crollo dei ricavi oil (cioè quelli derivanti dalla vendita di carburanti (ndr) è crollato del 42%. Questo non solo a causa del calo dei consumi, ma anche della diminuzione del margine imposta forzosamente dall'industria petrolifera che, insieme ai Governi, che si sono interessati del settore solo per fare cassa, ha gran parte della responsabilità di ciò che sta accadendo".

Dino Bondavalli 

Fonte :Libero Milano

Commenti (10)
  • kazunori

    Bravo Squeri adesso ti accorgi che la sitazione e' gravissima :eek :eek e fino ad ora che c...o hai fatto :? :? :upset :upset :upset

  • Gestore eni

    E' inutile nominarlo, tanto, avendo raggiunto il suo scopo, con la complicità di Confcommercio, quello, cioè, di diventare parlamentare, tutte le critiche gli scivolano addosso.
    Il tutto a spese dei Gestori..........
    Dimenticavo,
    gli altri due sindacati, certo, non sono da meno

  • Moreno Parin  - 31 marzo 2005

    Ben otto anni fa ho scritto, in veste di presidente Figisc Veneto, a Squeri del problema della concorrenza in Veneto, allora all'inizio ma ben visibile, sto ancora aspettando la risposta, ecco, se volete sapere chi ha chiuso volontariamente gli occhi siete serviti.

  • Feddy

    In Puglia io sono uno di quelli che ha chiuso dopo aver chiesto aiuto alla mia società petrolifera ed al sindacato. L'ho scritto mille volte che dovevamo riguardarci e fermarci tutti quanti. Alla fine ho chiuso e sento ancora le vecchie str....te. Sono stato un inetto e mi sono fidato di quello che si diceva nel nostro ambito. Uno alla volta si farà tutti la stessa fine perché nessuno è capace di fermarsi e prendere iniziative. Le risposte: "Io mi fido del mio C.C.Z.", senza sapere che i C.C.Z. sono solo dei numeri ed hanno paura pure loro di essere mandati via. Ti vengono a prendere per il c...o perché devono portarsi lo stipendio e devono fare l'interesse dell' azienda!

  • raffaele

    caro Moreno per tutti noi e andata sempre peggio solo per chi hai nominato e andata meglio molto probabilmente gli e convenuto non sentire

  • gianni

    Rivolto a tutti pensate i vostri litri x le tasse che incassiamo (non le nostre che non riusciamo a pagare OK ) Madonna i miliardi di

    eurini che sti bastardi mangiano x feddiy anche io sono un inetto x altri motivi ma mi sono realmente rotto il c***o spero di non fare danno

    bisogna davvero cambiare in bocca al lupo a tutti e dico tutti perche noi stiamo massacrandoci pensando di poter risolvere con 4 cent/lit

    forza forza

  • il Gestore  - litri

    basterebbe essere retribuiti in % ,è non pro-litro.
    MA I NOSTRI SINDACATI NON GLI INTERESSA ALTRIMENTI PERDONO EXTRAFATTURA .

  • Anonimo

    basterebbe fare una serrata a oltranza prima che le società si organizzano con self e altri marchingeni.

  • Giancarlo TV  - re: 31 marzo 2005

    [Moreno Parin]Ben otto anni fa ho scritto, in veste di presidente Figisc Veneto, a Squeri del problema della concorrenza in Veneto, allora all'inizio ma ben visibile, sto ancora aspettando la risposta, ecco, se volete sapere chi ha chiuso volontariamente gli occhi siete serviti.

    Egregio Sig. Pres. Ecc. Ecc. Lei ricorderà quante volte a mie insinuazioni lei ha risposto " se ai tuoi colleghi va bene come va io cosa posso farci come posso prendere iniziative solo " è già smetti anche tu di dare sempre la colpa agli altri fermati e fai una sana riflessione che la pensione te lo permette diversamente dai tuoi ex colleghi nella c . . a.
    ERGO SUM.

  • gest.eni

    Squeri,chi è costui?
    Ma non è quello che ha firmato per primo l'accordo per H24?
    Adesso si limita a raccontarci la cronaca che parla di chiusure di impainti e di fallimenti.Ma un briciolo di coscienza cel'ha?

    Ps.
    Cari colleghi,però anche noi Gestori dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità,che non è poca.
    Quanti di noi,quando c'è da lottare,si tirano in dietro per cercare di fottere il collega che chiude per protesta?

    Noi siamo il sindacato,noi siamo quelli che danno forza alla categoria e si possono contrapporre allo strapotere delle petrolifere SOLO SE UNITI.Molti di noi sono ancora malati della sindrome di Stoccolma.

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