Benzina, dieci pompe diventano low cost Gestori in busta paga, dipendenti a casa

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Il caso: La Vianello sas trasforma i suoi distributori a Mestre e provincia in Vega
VENEZIA - Via il marchio e il carburante costa meno. A Mestre e provincia si moltiplicano i distributori low cost, per la gioia dei consumatori, meno per quella dei gestori trasformati in dipendenti e dei dipendenti lasciati a casa.
Dieci impianti (di cui cinque solo a Mestre) in tutta la provincia,
di proprietà della «Vianello Luigi sas», dall'1 gennaio hanno cambiato pelle: tolte le insegne delle grandi compagnie, campeggia il logo rosso-blu del gruppo (Vega) che abbatte di 6-7 centesimi il prezzo della benzina e del gasolio. A Mestre alcuni di questi distributori si trovano nella zona di Auchan e dell'ospedale all'Angelo, da qui a marzo cambieranno completamente look (in sostanza il colore) in modo da essere riconoscibili esclusivamente come «Vega». Al momento è già stato oscurato il logo della «vecchia» compagnia e installato il pannello con i nuovi prezzi. Partiti l'1 gennaio, gli impianti riconvertiti della Vianello Sas, sembrano già fruttare ottimi affari: «Abbiamo cominciato qualche giorno fa con interventi soft, stiamo procedendo man mano alla colorazione completa Intanto sono già stati posizionati i pali bandiera per identificarci subito fin dalla strada - spiega Elisabetta Vianello, titolare della società - Si tratta di dieci impianti dislocati su tutto il territorio provinciale, che funzioneranno prevalentemente con il self service anche se non mancherà il personale di assistenza».
In tuta rossa con la targhetta «Vega» sul petto, le figure al servizio della clientela sono i vecchi gestori, ora nelle (inedite) vesti di dipendenti: «Tutta la categoria è stata riconvertita con una nuova tipologia di contratto - aggiunge Elisabetta Vianello - mentre non è stato riconfermato chi a sua volta era alle loro dipendenze». Le pompe infatti sono quasi tutte fai-da-te, ciò ha comportato di conseguenza il ridimensionamento dell'organico. Il risparmio si gioca abbattendo i costi di gestione e della pubblicità, ma non solo. Mentre la convenzione con un'azienda petrolifera obbliga a rispettare i prezzi, così la pompa bianca acquista il carburante dal miglior offerente, che può cambiare anche di settimana in settimana, se non di giorno in giorno. L'effetto è a catena: a Mestre anche i distributori concorrenti di Vega hanno cominciato a fare sconti.
LaGisc (Gestori impianti stradali e carburanti) però si dice molto preoccupata per gli effetti sull'occupazione della categoria: «Cinquantanni di professionalità rischiano di essere messi alla porta -esordisce Stefano Finotto, responsabile provinciale di  Gisc- Confcommercio - In questo modo spariscono i gestori che diventano dipendenti senza alcuna tutela sindacale e cala l'occupazione. Il proliferare delle pompe bianche avviene per di più nella più assoluta cecità delle grandi compagnie petrolifere che avvallano questo tipo di concorrenza. Sparisce di fatto, una intera categoria - conclude Finotto -che si trova di punto in bianco ad accettare una condizione economica molto più difficoltosa rispetto a prima. Come categoria siamo molto preoccupati nei confronti di una tendenza che sta dilagando».

Paola Vescovi

Fonte: correre del veneto
VENEZIA E MESTRE


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