GestoriCarburanti

Domenica, Aug 18th

Last update:08:32:00 AM GMT

Caro-vita, scoppiano polemiche tra benzinai: nel mirino i gestori no logo

E-mail Stampa

CORREGGIO (30 dicembre 2011) - 1,549 euro al litro per la benzina e 1,519 €/l e per il gasolio. Con la promozione natalizia a prezzi stracciati era inevitabile che i benzinai di Correggio e dintorni esplodessero. Sotto accusa le pompe bianche, in zona sono già tre, tra cui la nuovissima Enercoop di Coop Nord Est e Ccpl, ossia quei distributori no logo che non dipendono dalle più blasonate “sette sorelle” (Eni, Erg, Esso, Tamoil etc...).

La polemica era sotto traccia, ma è esplosa nei giorni del Natale. I motivi? "Se la situazione rimane così ci saranno delle grosse ripercussioni sui posti di lavoro", dicono i gestori di Correggio, San Martino e Rio Saliceto, che esprimono tutta la loro rabbia lamentando, con l’ingresso delle pompe bianche in un mercato già ridotto all’osso, una chiara "azione di disturbo". "La concorrenza ha creato solamente 2 posti di lavoro in più", dicono. E ancora: "A Correggio è rimasta scoperta l’Area Nord e tutto il traffico si canalizza verso il centro. Inoltre la politica del prezzo ha contribuito a creare un affollamento in quell'area che a detta degli abitanti della zona è invivibile dal punto di vista dell'inquinamento: si creano odori di carburanti incombusti pazzeschi".

I gestori lamentano che il tutto "per la differenza al massimo di 0,03 centesimi al litro che sul rifornimento medio di € 25,00, fa 0,43 centesimi". 
"E non parliamo della qualità". Ecco, si scopre che il tema della qualità è determinante in questa polemica che si inserisce nel solco della più classica liberalizzazione all’italiana, cioè fatta a metà e dunque a vantaggio di pochi. 
Secondo i gestori delle compagnie tradizionali, le pompe bianche hanno "una scarsa rendita chilometrica e con il gasolio molte macchine sono rimaste in panne perché è gelato a pochi gradi sotto zero". 
In conclusione, i distributori spiegano che risparmiare si può e si deve. "Ad esempio ad oggi alcune compagnie, come la Eni sono riuscite a rispondere con prezzi persino più bassi negli orari di chiusura dell'impianto, ma tutto questo a discapito del margine dei gestori che si vedono dimezzare il proprio fatturato utile a mantenere i posti di lavoro e le proprie famiglie".

Fin qui le proteste a Correggio che sembrano destinate a non trovare una facile soluzione in un periodo in cui, con i prezzi della benzina alle stelle, fare il pieno diventa sempre più una questione di capitale importanza per i bilanci famigliari. 
Certo, risparmiare interessa a tutti, ma è sul come che il dibattito è apertissimo e infiamma i blog di mezzo stivale. 
A favore delle pompe bianche ci sono ad esempio molte associazioni di tutela dei consumatori. Contro invece, le associazioni di categoria. 
Come la Figisc-Anisa/Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburante) che proprio nei mesi scorsi per bocca del suo delegato Ivano Casolo metteva in guardia dalle pompe bianche definite “specchietto per le allodole”. 

Casolo in un’intervista rilasciata al sito www. automobilista. it spiegava: "Non ti regala mai niente nessuno. Le Società petrolifere investono milioni nella ricerca per migliorare la qualità del prodotto e per ottenere il giusto equilibrio tra qualità e prezzo confrontandosi quotidianamente con un mercato ‘impazzito’. Non solo. La filiera della distribuzione dei carburanti è molto complessa e costosa e i margini per tutti gli operatori del settore si sono drasticamente ridotti a causa di un sistema internazionale ‘impazzito’". Insomma: "Le compagnie petrolifere, che hanno decisamente costi superiori per la ricerca, la distribuzione, la manutenzione degli impianti, garantiscono comunque una qualità decisamente migliore del prodotto e certificano con controlli adeguati anche la ‘quantità’ del prodotto erogato. Poi ci sono le campagne di promozione, per fidelizzare la clientela". Il risultato finale è che "la differenza di prezzo fra distributore di una nota compagnia e pompa bianca si riduce notevolmente per acquistare lo ‘stesso’ prodotto, ma nel primo caso decisamente di qualità superiore e certificato con controlli appropriati sulla quantità erogata. Non bisogna dimenticare che la percorrenza media di un automobilista è di circa 10.000 km l’anno con un consumo medio di circa 1.000 litri di carburante: moltiplicato per i pochi centesimi di differenza di prezzo si otterrebbe un risparmio di poche decine di euro con il rischio di mettere nel serbatoio meno prodotto di quello che realmente paghi con una qualità decisamente inferiore". 

'LA BENZINA E' UGUALE PER TUTTI' -
"Capiamo le critiche, ma questo è il mercato". Tra le pompe bianche presenti a Correggio, è Enercoop a suscitare i maggiori mal di pancia dei gestori tradizionali. Sorta ai primi di dicembre nel piazzale antistante il supermercato Coop Nord Est, il distributore nasce da una costola di Ccpl che insieme al colosso della grande distribuzione ha aperto i battenti con un distributore proprio vicino al centro in una zona già satura di offerta, dicono dalla concorrenza. 

Dal quartier generale di Ccpl la portavoce verifica la situazione, poi ci risponde: 
"Tutti i distributori si approvigionano negli stessi posti ormai. Dunque il problema della qualità non si pone neppure: il prodotto è lo stesso che gira in tutt’Italia per tutti". 
Dalla centrale cooperativa si loda l’iniziativa e si incassano le lamentele della concorrenza, "fanno parte delle regole del gioco del libero mercato, ma i nostri prezzi sono bassi per precise scelte aziendali per le nostre capacità strategiche d’impresa, non per la qualità che è la stessa per tutti". 
Poi si passa all’elogio: "Il distributore è bello ed è vicino ad un centro commerciale (con annesso ipermercato di famiglia ndr.): insomma: è un’opportunità in più per i consumatori sempre più attenti ai prezzi e alla funzionalità. E’ così che si va incontro ai bisogni delle famiglie: si fa la spesa e poi la benzina. Più comodo di così? O no? ". Comunque, il dibattito in corso è altamente infiammabile.

Fonte: Il Giornale di Reggio


Commenti (20)
  • Gigi

    8)

    Tutte balle, il carburante è sempre il solito e noi lo sappiamo.

    Ho letto l'intervento di quel Casolo, non lo condivido affatto.

    Inoltre ho imparato a diffidare di chi difende le compagnie.................. :roll forse avrà interesse a farlo? :grin :grin :grin

    Le Società Petrolifere investono per pagare lo stipendio ai loro dipendenti e per sfondare la tasche già piene dei loro amministratori e soci.

    Per dimostrare oggettivamente quello che dico:

    prezzo IP,
    Benzina SSP - 1,728
    Gasolio - 1,703

    prezzo Shell,
    Benzina SSP - 1,751
    Gasolio - 1,725

    Chiunque è in grado di capire che il prezzo IP è elevato ma quello Shell.............evito di commentare, commentate voi.

    Auguro un distributore No-Logo accanto a tutti i distributori Shell.

    Auguro a tutti i Gestori Shell di diventare Gestori di un distributore No-Logo - sai che "pacchia" vendere a -10 SEMPRE sul servito?

    I Gestori dei distributori No-Logo sono Gestori come noi.

    La differenza è che loro hanno strumenti di lavoro, noi invece no.

    Saluti.

  • Anonimo  - IPERSELF - != CONTINUA DAL PRIMO GENNAIO MESSAGGIO

    DAL PRIMO GENNAIO MI TROVO ANCORA COSTRETTO A FARE MENO != PER GLI ALTRI SE NO NN VENDO UN LITRO ALLA ESSO CE UNA FILA INFINITA E DAL % LUGLIO PARTIRA IL SELF TUTTE LE VENTIQUATRO ORE E SIKURAMNETE IL NOSTRO GUADAGNO SARA DI VENTOTTOOOOO MILLESIMI AUGURO UN BUON ANNO A TUTTI ANCHE SE PER COLPO DI ENI E I SUOI Gestori NON CHE COLLEGHI ABBIAMO PERSO IL NOSTRO MARGINE DOPOO TRENTANNI DI GESTIONE GRAZIE MILLE Gestori DEL C: LA PROSSIMA VOLTA PENSATECI BENE SE CI SARA LA PROSSIMA VOLTA::

  • andrea  - concorrenza

    Bisogna finirla di difendere l'indifendibile, il mercato e' cambiato e finalmente la concorrenza fa la sua parte. Un cittadino compra dove vuole, dove risparmia, pensa a se stesso e non al Gestore con obbligo di fornitura esclusiva. Succede in tutti i campi, la concorrenza piega inevitabilmente chi e' fuori mercato e i Gestori tradizionali devono farsene una ragione. Io, automobilista esulto ad ogni nuova pompa bianca in costruzione, mi direte ma noi Gestori perdiamo il lavoro, ma io il lavoro l'ho perso prima di tutti voi e nessuno si e' scandalizzato, e non vedo perche' la vostra categoria dovrebbe essere protetta. Augurandovi un buon anno, io tifo sempre e comunque per le pompe bianche. Un piccolo esempio, oggi 30.12.2011 Impianto di bandiera servito Gasolio € 1,69 al litro - pompa bianca a 500 metri € 1,57 fai da te.

  • Marcello Fornaro  - Ha ragione!!

    E' inutile che pigiate tutti sul pollice all'ingiù!! E' la triste verità...non penso che noi quando selezioniamo dai rappresentanti le spazzole o i deodoranti, scegliamo, per lo stesso prodotto, il più caro!! Scegliamo il più economico!! Sapete perchè ci troviamo a difendere il più caro? Perchè è migliore? No. Perchè è più bello? No. Perchè è il nostro? Si. Ci troviamo a difendere i prezzi imposti perchè non li governiamo, non li trattiamo, ma li subiamo...e allora il cliente che c'entra? Il cliente va dove gli conviene, lo giudichiamo per questo? Una cosa è certa: la nostra figura cambierà. O si innesta la liberalizzazione, quella vera (ovvero chi raffina non vende e gli impianti li acquistiamo noi in consorzi) che sarebbe un sogno, oppure ci trasformiamo in "responsabili", ci danno un fisso, un budget, e dei traguardi...e allora si...

  • Tigana

    Qualità;
    e quantità.
    Due concetti che andrebbero approfonditi.
    Da automobilista ignorante chiedo: quando vedo uscire dalla raffineria autocisterne di ogni marchio, queste vanno direttamente al distributore oppure ad un deposito della compagnia dove il prodotto subisce qualche altra 'lavorazione in proprio' prima di essere messo in vendita?

    Riguardo le dichiarazioni autoelogiative della Gdo: "...i nostri prezzi sono bassi per precise scelte aziendali, per le nostre capacità strategiche d’impresa... :? / ...si va incontro ai bisogni delle famiglie: si fa la spesa e poi la benzina. Più comodo di così..." ecc. sembrano perfette per il detto "chi si loda si sbroda".
    Esperienza personale in un pomeriggio piovoso di fine estate: latte p.s. in confezione da 1 litro; all'ipermegacentrocommerciale a 25 km da casa costava 1,6 € / al negozio del quartiere a 500 m da casa 1,1 €; prezzo normale (non in promozione), stessa marca e confezione naturalmente.
    Si badi bene che il carburante funziona egregiamente da 'prodotto civetta' ma gli ipermercati trattano migliaia di articoli; è umanamente impossibile tenere conto della 'congruità' del prezzo per tutti ... :roll

  • Gigi

    8)

    La qualità è identica, nessuno mi venga a dire che la benzina Shell è la solita che usano le Ferrari di F1, la Ferrari prende i soldi NOSTRI punto e chiuso.

    La quantità cambia, e coooome se cambia!!

    Per caso c'è qualche Gestore che non conosce i punti di approvvigionamento delle autobotti?

    In questo caso ricordo che dal solito sito si riforniscono TUTTE le compagnie, distributori No-Logo compresi.

    La soluzione è una sola - prezzo identico per tutti, come i tabacchi -

    Faccio un altro esempio: pneumatici per auto, qual'è il loro prezzo?
    10% meno? Oppure il 20/30/40 e anche il 50% in meno dal prezzo di listino.....................ma allora il listino è gonfiato!

    Io li ho comprati su internet (quindi ho ragionato come un cliente che si rifornisce al distributore No-Logo.

  • Gigi

    8)

    Soluzione, una sola: prezzo identico per tutti, come i tabacchi.

    Voi avete mai visto le Marlboro che costano meno perchè acquistate al fai da te? E i giornali?

    In questo modo i Gestori potrebbero recuperare il loro ruolo:
    il servizio - non il fai da te!!

    :roll è così difficile??

  • Flavio

    Io da Gestore difendo le scelte di Andrea e la spiegazione di Marcello Fornaro.
    Il pollice verso non mi è piaciuto in quanto tutti noi quando si tratta di acquisti valutiamo il miglior prezzo.
    Ovvio che nello stesso tempo il grosso dispiacere rimane quello di non avere NESSUNA possibilità di copetere sul mercato.
    Altro e grosso dispiacere rimane quello di vedere però certi clienti venire da me solo perchè hanno la gomma sgonfia o hanno finito il liquido vetri......

  • Gestore che si fa pagare.

    Flavio hai ragione, ma la soluzione è semplice. Io ho cominciato a farmi pagare tutti i servizi da quelli che non fanno benzina. Così magari scopriranno che fare il pieno all'Iper può non essere così conveniente. Attenzione, non parlo di mance affidate alla benevolenza del cliente, ma di vere e proprie richieste preventive. Chi non vuole spendere, prosegua pure, un Gestore-zerbino lo troverà senz'altro, io non ci sto più.

  • Flavio

    Mi toccherà seguire il tuo consiglio, anche se a malincuore....... :?

  • stefano  - e colpa nostra

    l'invasione delle pompe bianche sara' inevitabile e io spero di riuscire ad averne un...ci sto provando e lo dico sinceramente.
    Purtroppo se ce guerra tra noi Gestori di pompe col logo e solo colpa nostra , anni fa voi che fate i sconti dovevate tenere duro e non farli come i punti...invece pur di fare piu' litri del vicino o della zona avete accettato.....bisogna smetterla di piangere e mandare a cag....pure i sindacati che stanno sempre dalla parte del piu' forte e mai dalla nostra...

  • freschello

    amici colleghi buon anno a tutti
    intanto volevo segnalarvi che non è proprio vero
    che vince sempre il no-logo
    ho visto impianti colorati a prezzi migliori rispetto ai bianchi
    il problema è è è
    ma perche solo quel prezzo sull'impianto da chiuso??
    ma freschello si chiede
    ma i Gestori si chiedono il perche?
    ci sarebbe da discutere
    da segnalare
    da lottare
    poi effevi14 confermerà
    siamo meno cari di notte anche a torino
    presidenti presenti tutti appassionatamente
    perchè prendersela sempre con i no logo.
    freschello attende che qualcuno decida
    che anche da aperto sia economico lo stesso impianto
    per ora
    AUGURI

  • fw14  - x freschello

    Voglio attivare una tregua unilaterale

    AUGURI A TUTTI

  • totalerg

    Gestisco un piccolo impianto vicino a diversi impianti bianchi di cui uno che sembra una porta aerei. Da me e loro i prezzi differiscono di un paio di centesimi, a volte anche meno, ma le vendite calano lo stesso.
    La gente a parità di prezzo va sempre nel nuovo e nel grande anche se manca il servizio.
    Perciò io penso che anche se riusciremmo ad avere prezzi competitivi non è detto che gli erogati torneranno a essere a sei zeri....
    Meglio stare uniti e contrattare con le compagnie che sperare in una liberalizzazione salva categoria..... :cry

  • donato quaranta  - lotta ad armi pari

    Condivido le tue parole dobbiamo lottare affinchè le compagnie si facciano vera concorrenza fra di loro e non uccidere il Gestore come la tua compagnia sta facendo adesso io sono del tuo stesso colore
    le promozioni non servono più a niente hanno dei costi che non possiamo più permetterci è la nostra conpartecipazione agli sconti dovrebbe essere superflua ma questa è utopia caro collega gli impianti futuri saranno solo dei self service e i no logo avranno i problemi che abbiamo noi adesso la domanda che mi pongo è quanto ancora ci terranno in vita a succhiare il nostro sangue?

  • Guido

    ...se aspettiamo ancora un pò saremo tutti associati in partecipazione,nessun diritto,niente ferie,niente malattia,nessuna contrattazione economica,nessun sindacato......COSA ASPETTIAMO.....soluzione:TNT

  • Antani

    Non cambia nulla. Hai una pompa bianca ? Te ne costruiscono una in parte e non fai più nulla. Con un margine lordo di 3,5 cent. al litro.cosa vuoi fare ? Se vendi 5000 litri al giorno prendi meno di un operaio.Con capitale investito, ore ed ore sul piazzale, con tutti i rischi.
    Cambia mestiere ? Infatti.
    Buon 2012 a tutti

  • franco

    ma quando tutti insieme facciamo la serrata per una settimana minimo, per chiedere piu' agi almeno 10 cent, via le transazioni, prezzi tutti uguali, le compagnie per mezzo degli sconti hanno aggirato il cartello e adesso si dividono i periodi, non è un cartello questo?Via i Bianchi o via i contratti obbligatori con le società, ma i nostri sindacato sono dei cacasotto, chissà quanti milioni e parenti vengono sistemati dalle società petrolifere?

  • franco

    comunque io ho scritto una lettera al pres rep.pres cons. sindacati e società petrolifere per la nostra situazione nella quale chiedo o ci vengono dati gli agi giusti o ci liberalizzino ovvero ci diano facltà di comprare dove vogliamo come fanno tuttim i commercianti perchè siamo l'unica categoria vincolata in questo paese, tutti dovremmo fare una lettera comune aiutati dai sindacati ma quelli con le palle però e inviare migliaia e migliaia di lettere al governo attuale e subito per fargli capire che non siamo schiavi, bisogna organizzarsi in uno sciopero ad oltranza per fargli capire qualcosa, infatti credo che questi non hanno ancora capito che se ci fermiamo finisce tutto in uno schifio si blocca la nazione ma noi non abbiamo le palle per farlo, che ci vuole andarcene tutti una settimana in ferie?

  • franco  - un solo prezzo

    giusto ed approvo, perchè quella della scontistica è una guerra fra poveri, altrimenti ci svincolino dalle compagnie e ognuno compra dove vuole, questo dovrebbe accadere in uno stato democratico invece c'è la dittatura delle compagnie petrolifere

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie