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Benzina no logo, rivolta anti ingorgo

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Genova - Scegliere la corsia sbagliata. Rimanere bloccati in coda per molto tempo. Ripartire e scoprire che la lunga attesa è dovuta solo alle auto che aspettano di fare rifornimento. Da quando è stata “scoperta” la pompa bianca della StarOil, percorrere via Tolemaide a Brignole, per molti automobilisti è diventata una vera e propria lotteria. "Se stai sulla mano del sorpasso (lato in cui si trova il distributore, ndr) sei finito – ripete Mario Rolandi, impiegato di 33 anni, mentre affacciato al finestrino cerca di capire la situazione – Se quando si arriva alla fine di corso Gastaldi non ci si sposta a destra si rischia di rimanere bloccati nella tela del ragno".

È il paradosso del benzinaio dei miracoli. Capace di attirare a centinaia gli automobilisti a caccia di carburante a prezzi modici e scatenare al contempo la protesta di tutti gli altri motorizzati, con i serbatoi pieni e le quattro ruote piantate nell’asfalto. I minuti passano e il flusso di auto all’ora di punta invece di diminuire aumenta, congestionando il traffico. Il distributore “no logo”, a pochi passi dalla stazione, è in un punto strategico. Da qui passa chi deve prendere il treno e chi deve raggiungere l’ufficio. La concentrazione di auto trasforma via Tolemaide in una camera a gas. Antonio Pertine, pensionato di 78 anni, vive da anni in questa parte della città. "Come si fa a resistere? Da un po’ di tempo siamo costretti a lavare i vetri tutti i giorni a causa dello smog. Se poi decidiamo di uscire bisognerebbe portarsi dietro una mascherina per gli scarichi. Le macchine ferme in coda per fare carburante non si esauriscono mai. Il prezzo della benzina è troppo invitante".

Le auto avanzano a passo d’uomo. L’immagine emblematica è data da chi cammina sul marciapiede e supera senza troppa fatica le automobili in coda. Alcuni guidatori spazientiti si creano un varco tra le macchine in attesa e si affacciano, timidamente, con il muso sulla corsia di destra. Un’occhiata rapida. Se non c’è nessuno, a prima marcia inserita, fanno stridere le gomme per approfittare del momento fuggire dalla coda. "Ogni volta che passo da qui invece che risparmiare sulla benzina spendo di più – polemizza Gianni Cevasco, professionista di 55 anni – Anche se hai il pieno sei costretto a stare fermo. Così si consuma ancora più carburante. Per non parlare della frizione che si rovina. Dovreste sentire l’odore di ferro dalle bocchette dell’aria".

C’è chi aspetta in silenzio e chi si lamenta. "Ci guadagnerà il portafogli – sorride Anastasia Fers, studentessa di 22 anni, mentre stringe il volante e controlla l’orologio – ma si perde sicuramente in salute. Ci si fa del nervoso ad aspettare per niente. Mi rendo conto che il prezzo è più basso, ma io di certo non sto a perdere tempo. Preferisco pagare la benzina qualche centesimo in più, ma sbrigare la questione rifornimento in pochi minuti".

Il tabellone luminoso indica 1,705 euro al litro per la verde, 1,630 per il gasolio. "È quasi un centesimo in meno rispetto agli altri – spiega Calogero Realti, pensionato di 66 anni mentre aspettando il proprio turno (a motore spento, nda) sfoglia il Secolo XIX – Io non ho niente da fare e posso aspettare. Capisco che a qualcun altro, che magari va a lavorare, questo “serpentone” di auto crei disagio e nervosismo".

Ma in coda c’è anche chi non se la prende troppo. "Meno male che c’è il distributore StarOil – ribadisce Mario Verri, dentista di 43 anni, mentre estrae l’accendisigari – Qui aumenta tutto e se c’è l’occasione di risparmiare mi sembra giusto sfruttarla".

Fonte: Il Secolo XIX -Genova


Commenti (3)
  • piero  - polveri sottili....

    Indubbiamente è un grande vantaggio stare in coda per almeno mezz'ora con la macchina in moto l'aria condizionata per scldare di più d'inverno e raffreddare d'estate. E' un grande vantaggio per chi abita lì respirare un bel po' di "polveri sottili" accuratamente selezionate. Tutto ciò si potrebbe evitare se tutti potessero vendere in concorrenza leale il carburante, distribuendo su tutto il territorio il vantaggio e lo svantaggio di aver un distributore competitivo vicino.
    A Castelfranco Veneto il Comune è molto preoccupato perchè le "polveri sottili" e lo smog sono aumentati in modo incredibile negli ultimi 2 anni! Se solo si prendessero la briga di pensare (cosa molto difficile) scoprirebbero che al distributore Iperoil dell'Iper tutte le macchine in coda sono sempre con il motore acceso e che la centralina di rilevamento non è molto distante (fare 2+2 è troppo difficile). Il traffico naturalmente è sicuramente aumentato e quando si passa da quelle parti il rischio incidente è sempre notevole. Il Comune comunque ha ordinato di spegnere il motore in attesa alle sbarre del treno e ai semafori di lunga durata (pena multe !) . Per portare un po' di soldi alle casse comunali basterebbe che 2 vigili (dotati di mascherina antismog) andassero al suddetto impianto di carburante a fare il loro dovere! Ma sai.... è troppo scomodo...

  • elisa

    Accade la stessa identica cosa sulla strada che collega vimercate a villasanta,dove sono presenti 2 impianti,che si fanno la guerra dei prezzi,ma direi che per ora la spunta quello dell'eni che e' a meno 10 tutto il giorno.Gia' e' una strada con parecchio traffico,ma in certi orari e' impraticabile soprattutto in vicinanza degli accessi a questi 2 impianti..ma si puo' stare in coda anche un'ora x fare rifornimento?dov'' e il risparmio..?per non parlare del disagio arrecato a chi fa quella strada tutti i giorni e anche piu' volte al giorno per lavoro..e' un delirio..di vigili e quant'altro neanche l'ombra..e ora chi ne paga le conseguenze sono i distributori del vimercatese e dintorni che da prezzo pieno in servito sono dovuti passare allo sconto ma sempre in servito per evitare la migrazione della clientela locale..risultato?stesso lavoro con margine dimezzato..

  • Oreste Gestore Carburanti

    Certo che ci vuole proprio un coraggio da barbari a riportare in modo tanto distorto una delle poche notizie positive di questi tempi di crisi. Io sono Gestore da diversi anni e me lo sogno la notte di poter gestire una pompa bianca come questa. Fai l'interesse dei clienti che risparmiano considerevolmente e anche il tuo di Gestore, perché vendi di più e guadagni di più. In tempi di prezzi record, anche i tg nazionali, anche chi non è del settore si sono accorti di cosa significhi per le tasche degli italiani rifornirsi sulle pompe bianche. E qui le criticate: è un paradosso! E per il traffico. MA MI SPIEGATE CHE CI VUOLE AD USCIRE DA UNA CODA SE NON SI DEVE FARE RIFORNIMENTO???? DOMANDEREI A CHI HA SCRITTO L'ARTICOLO SE HA IL CORAGGIO DI DIRE DOVE VA A FARE RIFORNIMENTO. E SE CI TIENE O NO A RISPARMIARE. ORA CHE ANCHE I PROPRIETARI DEI SUV VANNO ALLE POMPE BIANCHE.

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