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Toscana: accordo Regione-Gdo per distributori benzina 'bianchi'

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Più spazi e meno paletti per le pompe bianche, ovvero le stazioni di servizio non collegate alle marche tradizionali delle compagnie petrolifere, quelle senza logo e in genere low cost.

La Regione Toscana ha messo a punto un protocollo d'intesa che sarà firmato nelle prossime settimane con Federdistribuzione, l'Accdt (che e' l'associazione delle Coop) e la Conad, ovvero le sigle di riferimento della grande distribuzione nella regione.

''Questa decisione - ha detto il presidente Enrico Rossi presentando alla stampa il provvedimento - sposa e accelera il processo di liberalizzazione del mercato dei carburanti a tutto vantaggio dei cittadini. Ho scritto al capo del governo Monti e al presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani una lettera in cui chiedo di spingere sul terreno della liberalizzazione della rete distributiva. Per farlo chiediamo una modifica del decreto 'Cresci Italia' per consentire a tutti i gestori di distributori di poter acquistare i carburanti sul libero mercato per almeno il 50% di quanto erogato l'anno precedente, in modo da poter favorire lo sviluppo della concorrenza e attraverso questa ridurre i prezzi agli automobilisti. Con l'accordo la giunta si impegna a modificare velocemente il Codice del commercio del 2005, in modo che nuovi impianti possano essere aperti anche se privi, ad esempio, della pompa del metano o di altri carburanti. La stazioni di servizio potranno funzionare 24 ore su 24 ed assieme a benzina e gasolio potranno vendere anche giornali, tabacchi od altri beni. La Regione si impegnera' anche a dare un taglio alla burocrazia e semplificare i passaggi amministrativi necessari per l'apertura di un nuovo impianto nei centri commerciali. In base al protocollo i raggruppamenti firmatari si impegneranno ad aprire nuove stazioni di servizio nei loro punti vendita.

Con due clausole. La prima riguarda i prezzi dei carburanti alla pompe, che dovranno rimanere contenuti, con un abbattimento di almeno 10 centesimi al litro rispetto al prezzo medio di mercato. La seconda ha a che fare con il personale: nel caso infatti il nuovo impianto porti alla chiusura di altre stazioni di servizio nel raggio di quindici chilometri, chi l'ha aperto si impegna a dare priorità, tra le nuove assunzioni, a chi nei tre anni precedenti ha lavorato come benzinaio o in attività commesse, dal lavaggio auto al bar aperto all'interno.

Impostazione che però i benzinai respingono annunciando lo stato di agitazione. "Non è con nuovi punti vendita o con le pompe bianche che si apre una nuova strada per i consumatori, è solo una scorciatoia e un regalo alle grandi strutture commerciali e in particolare ad alcune di esse" ha spiegato Andrea Stefanelli presidente della Faib Confesercenti della Toscana.

Commenti (11)
  • Anonimo

    Altro cetriolo che svolazza allegramente intorno ai Gestori...

  • nino 8  - coraggio facciamolo

    prima che ci fanno morire e senza sindacati chiudiamole noi le pompe e portiamo le chivi tutti insieme a nostri padroni con tanto ringraziamenti.............FACCIAMOLO NON ASPETTIAMO NESSUNO FACCIAMO DA PASSA PAROLA: abiamo tutti contro politici compagnie e leggi, PER CHI VOTARE ? XNESSUNO CI FANNO TANTO DI QUEL MALE .............. Dobbiamo essre uniti i nostri problemi sono uguali x tutti. FORZZA RAGAZZI FACCIAMOLO NON DOBBIAMO AVERE PAURA:

  • fw14  - x nino

    Sei un po troppo precipitoso prima di alzare bandiera bianca e consegnare le chiavi USCIREI PRIMA DAL CONTRATTO DI FORNITURA.

  • nino 8  - nino x fw 14

    non so cosa vuoi dire ? ai paura

  • Bafaro

    Il Segretario di Firenze Tinti che fà dopo questa scelta della Regione Toscana stà zitto per qualche piatto di lenticchie promesso da qualcuno?, io mi vergogno nonostante tutto resto fedele alla bandiera Q8 non fosse altro per l'anima benedetta di Angelo Battisti,nostro vero alfiere a difesa della categoria. Noi oggi siamo soltanto a parole sinsacalisti, senza regole stiamo assistendo passivi alla distruzione della categoria " I vertici Faib" sappiano che è ora di svegliarsi,sembriamo diventati borghesi. Chi mi legge mi può rispondere alla mia mail.

  • Gigi

    8)
    Nino 8, restituire le chiavi?

    :grin loro non aspettano altro!

    Se lo facessimo nascerebbe un mega impianto (tutto self) per ogni ipermercato.

    Ti traduco: circa 10.000 impianti, le pulizie dell'impianto e lo svuotamento delle casseforti a carico del personale e dell'ipermercato - qualcuno di noi (pochi) forse, grazie alla tessera del partito, riuscirebbe a farsi assumere.

    Se questo scenario risulterebbe giusto, diminuirebbe la concorrenza e i prezzi rialzerebbero ovunque.

    Quindi tutti i cittadini che adesso addossano la responsabilità del caro carburanti ai Gestori lo prenderebbero di poppa.

  • donato  - a Gigi

    Forse non hai capito che la gdo può aprire impianti carburanti senza che ci sia l'ipermercato ma utilizzando il proprio logo coop conad ecc
    Siamo alla fine della categoria per colpa nostra e dei nostri sindacati che hanno firmato ogni sorta di accordi che veniva loro proposto.
    Le compagnie fanno solo i loro interessi cosa che noi non siamo stati capaci.

  • Gigi x donato

    8)
    Se come dici te aprissero in luoghi staccati dagli ipermercati farebbero poca paura, anzi.

    Il problema e che l'apertura adiacente un centro commerciale con all'interno anche il supermercato genera una sinergia imbattibile.

    Se poi ci mettiamo anche che i terreni sono spesso stati concessi dai comuni a costi ridicoli ecco che viene determinata una concorrenza sleale.

    Inoltre, stato e comuni predicano bene e razzolano male:
    incentivano l'utilizzo di auto a gas (gpl/metano), vincolano l'apertura di nuovi distributori all'istallazione di almeno un impianto che eroghi questa fattispecie di prodotti e.................ci ripensano??? Lo sai perche?

    Te lo dico io!

    La manodopera costa cara e loro vogliono la botte piena e la moglie briaa (come si dice dalle mie parti), autorizzano chi li pare , promettono risparmi e GENERANO DISOCCUPAZIONE.

    Ai capito Donato? L'obbligo di istallare gpl/metano era per tutti una sorta di assicurazione che salvava le gestioni - quei furboni di Conad e Coop lo sanno che il distributore rende se è gestito da UN ACCETTATORE DI BANCONOTE. Per questo si sono accordati al tavolino con i nostri politici.

    Pemettimi Donato: che paese di m***a!

  • donato

    tutto giusto tranne il fatto che non fanno paura se in un paese di 30000 abitanti ci metti un impianto self con 8 colonne è 15-20 centesimi di risparmio secondo te gli altri 12 impianti che fine fanno se poi ci metti che alcuni miei colleghi hanno venduto in iper self finora quindi il cliente sa rifornirsi da se le mie conclusioni sono; che paese di m***a

  • mrp80

    i sindacati che fanno? Sono due mesi che hanno promesso una settimana di sciopero e ancora niente.

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