Torna l'allarme benzina: i 'Forconi'occupano le raffinerie di Priolo e Gela

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Lo spettro del blocco della benzina aleggia nuovamente sullo Stivale. Il movimento dei Forconi, protagonista delle recenti proteste anti-crisi, da stamane è passato ad una nuova azione di forza. "Abbiamo deciso di occupare le raffinerie di Priolo e Gela", ha spiegato il leader del movimento, Mariano Ferro, "e già lo abbiamo comunicato a tutte le Questure. Gli stabilimenti di Priolo sono già presidiati, poi sarà la volta di Gela. Vogliamo bloccare ogni cosa che parte per il Nord, il petrolio raffinato per primo. Prima fermeremo i tir che vanno nel resto d'Italia, poi valuteremo la possibilità di bloccare anche quelli che vanno in Sicilia. Abbiamo bisogno di risposte immediate".

In particolare, mercoledì prossimo i "Forconi" incontreranno il governatore Raffaele Lombardo. Un altro incontro è previsto a Roma tra i rappresentanti istituzionali siciliani e quelli nazionali sul federalismo fiscale. "È solo il primo passo", ha concluso Ferro, "Abbiamo visto un grande imbarazzo da parte della politica che ancora non riesce a dare risposte alle nostre domande per lo sviluppo dell'economia".

Un altro incontro è previsto a Roma tra i rappresentanti istituzionali siciliani e quelli nazionali sul federalismo fiscale. "Siamo parzialmente soddisfatti - ha detto Ferro -. Questo è un primo passo, soprattutto perchè sappiamo quanto è difficile ottenere un calendario così fitto e su argomenti così importanti".



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