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Truffa alle pompe di benzina romane

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Il Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle ha denominato l'operazione Black Fuel, una truffa che consisterebbe nella manomissione degli erogatori che avrebbero cosi erogato carburante senza essere contabilizzato dai pc gestionali. A quanto ci risulterebbe gli autori della truffa, con la complicità di due tecnici della manutenzione, sarebbero i dipendenti  di un impianto presente nel Grande Raccordo Anulare gestito da un grande gruppo della ristorazione il quale ha rilevato da un'altrettanto grande compagnia petrolifera le gestioni dirette di circa 87 impianti per la rete ordinaria e 12 per la rete autostradale. 

Gli uomini delle Fiamme Gialle si sono insospettite davanti allo strano comportamento dei dipendenti  che indirizzavano gli automobilisti intenzionati a pagare in contanti verso uno dei tanti erogatori dell’impianto che veniva riaperto e chiuso, a seconda delle richieste di rifornimento. Dopo aver notato nel corso degli appostamenti che sull’erogatore venivano eseguiti ripetutamente interventi di manutenzione tecnica, i militari hanno deciso di entrare in azione accertando che gli appositi sigilli della Camera di Commercio erano stati manomessi.

Secondo i piani degli autori della frode, il pagamento del carburante in contanti da parte degli utenti avrebbe evitato di lasciare tracce sospette sui conti correnti dell’impresa. Le Fiamme gialle hanno accertato che, attraverso la manomissione dei contalitri, i soggetti coinvolti nel sistema fraudolento sono riusciti a movimentare “in nero” prodotti petroliferi per oltre 110.000 litri con la configurazione di gravi violazioni tributarie.

Le indagini si sono successivamente allargate ai tabulati telefonici delle utenze in uso ai tecnici, il cui esame ha evidenziato numerose telefonate fra costoro ed i gestori di molteplici punti vendita di carburanti di Roma e di altre province del Lazio.

Sulla base degli elementi raccolti, i finanzieri hanno proceduto ai controlli nei confronti di settantacinque impianti di distribuzione stradali di carburante, all’esito dei quali sono stati denunciate all’Autorità Giudiziaria otto persone - di cui sei gestori e due tecnici manutentori - per i reati di uso di misure o pesi con falsa impronta, frode nell’esercizio del commercio e appropriazione indebita, sottoponendo a sequestro penale otto colonnine e venti pistole erogatrici di prodotti petroliferi. Sequestrati in via amministrativa quattordici colonnine e trentadue pistole erogatrici, per violazioni della procedura di verifica del corretto funzionamento da parte della Camera di Commercio che ha emesso otto “ordini di aggiustamento” per altrettante colonnine che, pur presentando sigilli integri, fornivano quantitativi di prodotto difformi da quelli contabilizzati sul visore.


Commenti (4)
  • MARIO API IP

    SONO FELICISSIMO CHE LO FANNO , CON IL MARGINE CHE ABBIAMO , HO RUBI HO CHIUDI BOTTEGA , IO NON SONO CAPACE ,E VIVO IN POVERTA'

  • Antani

    Si, ma per colpa di questa gente qui, passiamo tutti per ladri.

  • Sandro

    Per colpa di di questa gente il nostro lavoro diventa sempre più difficile e pesante, non sono da ammirare, sono spregiudicati che fanno gli eroi RUBANDO al prossimo, gli anziani dicevano : quel che per te non vuoi, ad altri non fare !! Mi coplimento con chi ha scoperto la truffa, e mi comlimento ancora di più se scoprono da dove arriva quelprodoto di colore nero che vendono come gasolio tanti distributori, a prezzi scontati.

  • FABIO  - ladroni

    ci sono sempre i "piu' furbi e i piu' ricchi" che non hanno scrupoli alla faccia di tanta povera gente che sa solo fare ONESTAMENTE il proprio lavoro. mi domando; ma come fanno le compagnie petrolifere a non sapere? aggiungo che è bene che la guardia di finanza vada ad analizzare i prodotti che vengono erogati. se come dice sandro c'è un prodotto di colore nero è bene che vadano a verificare, forse scopriranno altre cose belle. in sintesi posso dire che se ci sono Gestori truffaldini ci sono anche Gestori onesti che non si prestano a simili giochetti

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