GestoriCarburanti

Venerdì, Jul 19th

Last update:08:32:00 AM GMT

Inspiegabile protocollo di intesa tra regione Toscana e organizzazione sindacale dei Gestori

E-mail Stampa

Singolare, e per certi versi grottesca, iniziativa delle Organizzazioni di categoria dei Gestori della Regione Toscana di Faib, Fegica e Figisc che hanno firmato un protocollo con la Regione promuovendo un apposita applicazione per smartphone con l'intento di ridurre i prezzi dei carburanti. Un'applicazione con cui gli utenti potranno conoscere nel dettaglio quali sono i distributori di carburante con i prezzi più bassi presenti nel proprio territorio provinciale e in tutta l'intera regione. 

Un protocollo, quello appena firmato, che arriva appena dopo la decisione di cancellare, a partire dal 1° ottobre 2012, l’accisa di 5 centesimi che la Toscana aveva inserito per accedere al Fondo nazionale di Protezione Civile per la ricostruzione dell’Elba e della Lunigiana e dopo gli accordi presi nei mesi scorsi- aspramente criticati dalla categoria dei Gestori - con la grande distribuzione per favorire la diffusione delle ‘pompe bianche’.

La svolta quindi tra la Regione ed i rappresentanti dei Gestori è volta, secondo quanto si legge nel protocollo firmato, a "favorire aggregazioni di imprese e il riscatto dell’impianto da parte del gestore" mira anche a:

1 – a favorire l’aggregazione dei gestori in Toscana e il loro riscatto dell’impianto con l’obiettivo di favorire economie di scala, aumentare la loro capacità di acquisto all’ingrosso dei carburanti e ottenre, alla fine, un prezzo finale più basso per gli utenti toscani.

2 – a rendere più trasparenti i prezzi applicati dai singoli gestori e diffondere il più possibile la loro consocenza, anche attraverso un applicativo appositamente predisposto utilizzabile su computer e smartphone.

Queste iniziative sono rese possibili dall’applicazione delle novità introdotte a livello nazionale nell’ambito del processo di liberalizzazione (cioè la possibilità di vendita di carburanti non in esclusiva; la possibilità per i gestori di aggregarsi; la possibilità di riscattare l’impianto in ogni momento; la possibilità di vendita di ogni genere di prodotto all’interno degli impianti).

L’Applicazione “Prezzi dei carburanti”

Sarà un’applicazione per smartphone, tablet e PC ed aiuterà il cittadino ad individuare il distributore con il prezzo del carburante più basso. Sarà utilizzabile in qualsiasi zona della Toscana e indicherà la distanza dell’impianto dal punto in cui l’utente si trova ed il prezzo praticato, mettendo ai primi posti i distributori con le tariffe migliori.

L’applicazione sarà scaricabile gratuitamente.

Da PC si potrà accedere al sito della Regione Toscana, collegarsi all’applicazione e digitare l’indirizzo del luogo per il quale effettuare la ricerca. Sarà visualizzata la mappa dei distributori vicini, con ai primi posti quelli più convenienti.

Cliccando su uno dei distributori trovati verrà visualizzato il dettaglio di tutti i prezzi dell’impianto, la data del loro aggiornamento ed altre informazioni aggiuntive (come ad esempio la presenza di lavaggio, market, ecc).

Il cittadino che possiede uno smartphone, invece, potrà scaricare l’applicazione gratuita appositamente creata da Regione Toscana per iphone e per gli smartphone con sistema operativo Android. In questo caso non sarà necessario digitare nessun indirizzo perchè tramite il GPS del telefono sarà automaticamente rilevata la posizione dell’utente e gli saranno mostrati i benzinai nelle vicinanze.

La principlae differenza tra questa applicazione ed altre simili esistenti è che il monitoraggio dei prezzi della benzina non è affidato alla buona volontà degli utenti ma fatto direttamente ed in tempo reale dai gestori, coinvolti tramite l’accordo con le associazioni di categoria sottoscritto oggi.

Il sistema è già disponibile in versione di test. Il rilascio ufficiale è previsto entro il mese di ottobre.

Anche a livello nazionale si sta lavorando per qualcosa di simile: il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto una piattaforma informatica per ricevere ed elaborare comunicazioni dei prezzi da parte dei gestori e provvedere poi alla loro pubblicizzazione.

Dal 1° febbraio 2011, infatti, è obbligatorio per i gestori degli impianti dei carburanti localizzati sulle autostrade comunicare il prezzo praticato. Presto l’obbligo dovrebbe essere esteso anche alla viabilità ordinaria. La Toscana, con questa iniziativa, ancora una volta anticipa importanti innovazioni.

Sinceramente non riusciamo a capire l'utilità di un protocollo che permetterà la divulgazione di prezzi  favorendo sopratutto quella parte di impianti che, rinunciando al già esiguo margine, seguono ciecamente le politiche commerciali delle compagnie petrolifere.

Senza considerare che la categoria dei Gestori, in ottemperanza all'agitazione sindacale, si vede costretta ad una agitazione che presuppone proprio la non ottemperanza al prezzo massimo sancito dagli accordi con le aziende petrolifere. Questo protocollo metterebbe in difficoltà quei Gestori che hanno inteso seguire la protesta.

Per non parlare del tentativo grottesco di fare credere ai Gestori l'ipotesi, alquanto surreale, che sarà possibile riscattare gli impianti. Forse gli impianti da bonificare a spese del Povero Gestore?

E poi verrebbe da chiedersi a quali conseguenze andrebbero in contro i Gestori che sbagliano l'inserimento dei prezzi, a quelli che sono impossibilitati ad inserirli, e su chi gravano i costi di questa ulteriore mansione?

Insomma, siamo certi di sbagliare e forse, a breve, uscirà una nuova "app" volta a capire la validità di questo protocollo. Nell'attesa non ci resta che prendere atto di quanto sottoscritto.

Commenti (9)
  • Moreno Parin  - Grandi....

    Ogni tanto qualche giornalista mi dice che non sarebbe male pubblicare i prezzi degli impianti più convenienti al fine di favorire i consumatori e stimolare la concorrenza, rispondo sempre che la concorrenza sarebbe stimolata da regole diverse nei rapporti tra Gestori e proprietari degli impianti e che comunque non ho nessuna intenzione di farmi impiccare dai Gestori per aver messo in piazza la loro peggior concorrenza, poi ci aggiungo che gli automobilisti sanno benissimo dove trovare il prezzo migliore, purtroppo.

  • Giacomo

    Ah, bello, e chi glieli comunicherà i prezzi?
    Ma li daremo direttamente alla faib? :grin

  • Andrea

    Ancora una volta torna evidente la frammentazione di una categoria fatta di vicinato concorrente ed ancora una volta è evidente come si tenda a far si che questa frammentazione si accentui o resti comunque tale.

    I Gestori ormai sono in guerra gli uni con gli altri, chi sconta contro chi non sconta, contro l'impianto vicino che ha qualke centesimo meno del proprio, chi non aderisce al self contro chi aderisce, chi fa litri o non li fa, e mi fermo per pietà.

    In un contesto simile si aggiunge la trovata prevista dall'articolo in questione che accentuerà ancora di piu la guerra tra Gestori, la riduzione dei margini, l'adesione alle campagne, emarginando notevolmente chi vorrebbe resistere allo scenario che si va delineando come futuro della distribuzione almeno in toscana.

    L'unica cosa positiva è il discorso dell'aggregazione, un tema che io porto avanti da tempo. Sappiamo bene tutti quanti, sindacati in primis, che dovranno chiudere almeno 5-6 mila impianti in prevalenza piccoli, obsoleti o mal ubicati, l'idea di aggregare due o tre Gestori, magari in srl, per rilevare un impianto grande sul quale continuare tutti a lavorare diversificando l'offerta verso il consumatore attraverso il nonoil a me pare buona cosa.

    Ovviamente sono poi i dettagli del contratto di vendita dell'impianto e relativi vincoli, il prezzo di vendita, la sua tipologia ecc che faranno la differenza tra una cosa buona ed una meno buona ma l'idea di fondo la ritengo positiva.

  • Moreno Parin  - Riscatto o nuovi impianti?

    Non che l'idea di finanziare il riscatto degli impianti sia negativa, anzi, ma non sarebbe male soffermarsi su qualche piccolo particolare, ad esempio il riscatto lo si può fare solo ed esclusivamente se il titolare dell'impianto decide volontariamente di sbrazzarsene, e già bisogna domandarsi del perché lo fa, e se anche così fosse potrebbe vincolarlo a tot anni di esclusiva ma visto il decreto Salva Italia difficilmente lo farà, altro piccolo particolare la vetustà dell'impianto con gli eventuali costi di ammodernamento e con tutto il possibile inquinamento presente sottoterra, su questo ultimo problema potrebbe anche essere che il titolare faccia un affare a regalarlo l'impianto, queste considerazioni per dire che forse quei finanziamenti potrebbero essere usati dai Gestori per costruirsi i loro nuovi impianti e quì il cane si morderebbe la coda.

    Se non si cambiano drasticamente i rapporti titolare-Gestore non ne usciamo da una situazione oggettivamente disperata, è che non vedo nulla di nuovo e concreto in giro, aggiungo anche di coraggioso.

  • ciano

    come nuovo e concreto e coraggioso sarebbe (alla luce di tanti nuove situazioni scontoni ecc ) far vedere e provare ai clienti alle varie ass pro liberalizzazioni regioni gov ecc IL FUTUROchiudendo per una settimana gli impianti mettendo daparte colori o sigle sind e se si deve morire almeno facciamolo con dignita (che ultimamente é scarseggiata)e nessuno ci potra criticare

  • Stefano Finotto

    Magari !!! , ma deve essere una iniziativa DEI Gestori , perchè da una parte i sindacati nazionali sono " UN PO' INCLINI ALL' INCIUCIO DI PALAZZO " e dall'altra ,se lo sciopero lo fa il GISC , tutti gli altri ci boicottano , i Gestori del resto d' Italia dicono a parole di abbracciare i forconi mentre il giorno dopo riaprono , e la stampa ci strumentalizza.
    Meglio che i sindacati ne stiano fuori e che lo sciopero parta dai Gestori in modo blindato .

  • pio

    Senza una guida anche minima i Gestori non si muoveranno MAI MA forse i tempi sono maturi e vedendo i piazzali VUOTI e le spese aumentare basterebbe che qualcuno li spronasse e si muoverebbero ormoi gli imp stanno chiudendo e se qualcuno pensa di esserne immune si sbaglia sono preocc anche gli ass rete per il loro posto percio spero che uno dia il via alla lotta convinti di vincera essendo cons della forza che abbiamo chi non capisce questo restera sempre e solo un benzinaio alla mercé di un ass rete di 20 anni vestito in giacca e cravatta che lo comanda a bacchetta FORSE questo tipo di benzinaio starebbe meglio chiuso PS stefano finotto figlio di ettore ? saluti pio

  • roberto IP

    invece di pensare alla cazzate pensate come deve fare un povero Gestore
    a sopravvivere
    a me la ip mi ha detto che io non posso riscattare l'impianto perchè
    non è in vendita
    che leggi avete fatto?
    solo per perdere tempo?
    grazie della cortese attenzione se qualcuno lo legge

  • Anonimo

    A lle assemble o ai comizi che sicuramente ai partecipatohai detto che sono cazzate ?saresti disposto ha sciop ad oltranza per le i tuoi diritti ? disp alla cons dell imp se non te lò vendono ? quali sono le tue proposte? ciao pio

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie