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Protocollo di intesa tra regione Toscana e Organizzazioni dei Gestori

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Pubblichiamo di seguito, in forma integrale, per chiarezzza di informazione rispetto alle notizie riportate dagli organi di stampa e dalle dichiarazioni del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi,   il protocollo d'intesa firmato dalle organizzazioni di categoria dei Gestori e la Regione Toscana, nell'ambito del processo di liberalizzazione della distribuzione dei carburanti.

PREMESSO CHE
-  il processo di liberalizzazione delle attività economiche ha ampliamente coinvolto anche il settore della distribuzione dei carburanti allo scopo di contenere i continui aumenti dei prezzi dei carburanti per autotrazione e di ridurre il ed. stacco (la differenza media di prezzo alla pompa) che caratterizza negativamente il nostro Paese rispetto agli altri Paesi europei, stacco dovuto alla forte polverizzazione della rete di vendita e aggravato da un'alta tassazione in termini di accise e imposte;

-  la Giunta Regionale intende proporre al Consiglio regionale la modifica della legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 (Codice del commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti) che agli articoli 50 e seguenti disciplina la distribuzione dei carburanti, al fine di recepire le novità introdotte con l'articolo 28 del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) e con gli articoli 17 e seguenti del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività);

-  le novità introdotte con il suddetto processo di liberalizzazione relativamente ai soggetti gestori degli impianti sono le seguenti:

« tra le forme contrattuali ammesse per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione carburanti è inclusa anche quella contenente condizioni di vendita non in esclusiva relative ai gestori degli impianti per la distribuzione carburanti titolari della sola licenza di esercizio, purché comprendano adeguate condizioni economiche per la remunerazione degli investimenti e dell'uso del marchio;

- sono consentite le aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante finalizzate allo sviluppo della capacità di acquisto all'ingrosso di carburanti, di servizi di stoccaggio e di trasporto dei medesimi, ne rispetto delle normative nazionale e europea e delle clausole contrattuali conformi alla normativa;

-  in ogni momento i titolari degli impianti e i gestori degli stessi, da soli o in società o cooperative, possono accordarsi per l'effettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore stesso, stabilendo un indennizzo che tenga conto degli investimenti fatti, degli ammortamenti in relazione agli eventuali canoni già pagati, dell'avviamento e degli andamenti del fatturato, secondo criteri stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico;

-  negli impianti di distribuzione dei carburanti è consentita anche la vendita di ogni bene o servizio;

- il Presidente della Regione Toscana ha posto ali "attenzione del Presidente della Conferenza delle Regioni la questione della possibilità per tutti i gestori legati ad un marchio e titolari della sola licenza di esercizio di approvvigionarsi di carburante sul libero mercato per almeno il 50% dell'erogato rispetto all'anno precedente;

favorire la più ampia diffusione delle informazioni sui prezzi dei carburanti praticati dagli impianti siti sul territorio regionale sulla base di quanto previsto dall'articolo 51 "Misure per la conoscibilità dei prezzi dei carburanti" della legge 99/2009 e dal decreto ministeriale 15.10.2010 "Prezzi di vendita al pubblico dei carburanti per autotrazione".

Art. 2
F.A.I.B.Confesercenti. F.I.G.I.S.C. Confcommercio e F.E.G.I.C.A. Cisl si impegnano a promuovere presso i propri associati:
a)   la gestione degli impianti di distribuzione di carburanti in forma aggregata;
b)   l'adozione negli impianti di distribuzione   di carburanti di politiche di prezzo trasparenti e favorevoli per il consumatore finale:
e)   la formazione finalizzata all'aggiornamento dei profili imprenditoriali dei gestori.

Firenze, 19 Settembre 2012

Commenti (3)
  • Giampiero  - cioè.

    è stata recepita per intero la normativa già codificata dalla legge sulle liberalizzazioni, nulla di nuovo. La Regione Toscana si è adeguata, le altre saranno costrette a farlo comunque perchè in tema di concorrenza, adeguantosi a quella comunitaria, la normativa nazionale ha un effetto caducatorio e prevalente sulle altre regionali.
    Per quanto riguarda le "Misure per la conoscibilità dei prezzi dei carburanti" si rasenta il ridicolo, classico nel cercare in ogni caso una sorta di "burocratizzazione all'italiana" delle cose che potrebbero essere rappresentate in maniera più semplice, l'importante è porre ulteriori obblighi a carico della nostra categoria che non hanno eguali in altre.

  • matteo

    ecco cosi adesso ci sarà da pagare l'affitto anche per il distributore.... BRAVI!!!!

  • Guido

    sinceramente da Gestore sono favorevolele,almeno si muove qualcosa

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