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Presentato il 'Punto' sulla rete carburanti in Piemonte

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Si è svolto martedi 11 dicembre il seminario: “Il Punto sulla rete distributiva dei carburanti 2012”. L'occasione annuale che presenta “Il Punto”, lo studio realizzato dalla Regione Piemonte che svolge un’attenta mappatura e un’approfondita analisi di tutte le aree di distribuzione del carburante, presente sul territorio regionale Piemontese. 

Una visione completa della rete autostrade e quella ordinaria, una fotografia che fa comprendere sia ai consumatori che agli addetti ai lavori la realtà e l’andamento del mercato,  statistiche sul carburante erogato e il numero di impianti presenti, trend e distribuzione.

Secondo le tabelle riportate all'interno dello studio emerge che sono aumentati in Piemonte, per il terzo anno consecutivo,  il numero degli impianti 1866 nel 2011 - 1878 nel 2012. Contrariamente al dato rilevato negli anni precedenti, l'aumento interessa sopratutto le compagnie petrolifere con + 10 pv. mentre i retisti ne hanno realizzati solo 2 arretrando anche come numero di impianti passando dal 37,57 %  al 37,44%, mentre le compagnie crescono dal 62,43% al 62,56%. Anche le stazioni di servizio con metano e gpl subiscono una lieve flessione, le prime sono solo 68 (-8) e 210 le seconde.  

E' stato anche un momento importante di confronto con la presenza al dibattito a cui hanno partecipato il vicepresidente nazionale Assopetroli Mario Vincenti, il direttore generale Assogasliquidi Rita Caroselli, il vicedirettore generale Unionepetroli Marina Barbanti e i presidenti nazionali delle organizzazioni sindacali: Martino Landi (Faib), Roberto Di Vincenzo (Fegica) e Luca Squeri (Figisc).

Il Punto 2012


Commenti (8)
  • gest.eni

    Le compagnie petrolifere da una parte dicono che siamo in troppi dall'altra continuano ad ad aprire nuovi impianti.
    Come al solito predicano bene e razzolano male.

    Uniti nella lotta se vogliamo sopravvivere.

  • oleoblitz  - ridere sarcastico

    ma pensa un pò...le compagnie petrolifere si son fatti due conti e son tanto bravi ke non si sbagliano, allora il PUNTO è questo: aprono nuovi impianti per la semplice ragione ke chiudere i vecchi costa troppo...tanti bei soldini per smaltire e quindi perdita netta, quindi o trovano un idiota di Gestore per tenerli aperti o lo fanno diventare impianto ghost, meglio ke niente qualcosa venderà. INSOMMA gli impianti non si chiudono questa è la politica...ma il punto di rottura si sta avvicinando sempre più, basta avere pazienza...ma tanta tanta!!!! :) :) :) 8) 8) 8)

  • mario da parma

    dopo la triste rapresentazione dei gioni scorsi,ti auguro di sopravivere,spero solo che molti colleghi coglioni per non dire altro,falliscano e che si tolgano dalle palle

  • DONATO II

    ATTENTO CHE ANCHE IL TUO CADANERE PUO' ESSERE TRASPORTATO DAL FIUME!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • donato II

    CORREGGO "CADAVERE"

  • mirco  - re: ridere sarcastico
    oleoblitz ha scritto:
    ma pensa un pò...le compagnie petrolifere si son fatti due conti e son tanto bravi ke non si sbagliano, allora il PUNTO è questo: aprono nuovi impianti per la semplice ragione ke chiudere i vecchi costa troppo...tanti bei soldini per smaltire e quindi perdita netta, quindi o trovano un idiota di Gestore per tenerli aperti o lo fanno diventare impianto ghost, meglio ke niente qualcosa venderà. INSOMMA gli impianti non si chiudono questa è la politica...ma il punto di rottura si sta avvicinando sempre più, basta avere pazienza...ma tanta tanta!!!! :) :) :) 8) 8) 8)


    Compra il distributore,renditi competitivo....

  • mario da parma

    caro donato ,certo anche il mio cadavere può essere trasportato dal fiume ma sicuramente non perchè sono morto per fallimento o per schiavitu verso la compagnia

  • oleoblitz  - risposta a mirco

    ciao mirco, quello ke ho scritto non ha nulla a che fare con la vendita o acquisto di un impianto carburanti, anche perchè nel mio caso la società ha costruito sul mio terreno quindi son già in casa mia, il problema ke ho voluto evidenziare è l'esistenza di tanti distributori non più a norma vedi impianti elettrici, cisterne senza doppia camera, depurazione acque del piazzale, incompatibilità alla viabilità, etc. etc. ma non si vogliono chiudere perchè come tutti sappiamo lo smaltimento ha un elevato costo e quindi tanta pazienza e si resiste...si resiste...si resiste...

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