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Esclusivo: come Carrefour gestisce le proprie stazioni di servizio

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carrefour_dealerSi parla sempre più spesso di GDO, (che ricordiamo significa Grande Distribuzione Organizzata) ad indicare in sintesi, i distributori di carburante presenti all’interno dei parchi commerciali, considerati la panacea di tutti i mali perché insieme alle pompe bianche costituiscono, secondo alcuni, l’ultimo nonché l’unico avamposto di “risparmio” nell’interminabile litania sul caro carburante. 

Quello che con certezza possiamo affermare, e che più volte abbiamo manifestato proprio attraverso questo nostro sito, è che questo genere di distributori grazie ad una serie di prerogative (o forse è più giusto dire privilegi) costituisce una forma concorrenziale spietata ed inarrivabile per il Gestore, sancendone ormai sempre più spesso, il fallimento.

Questa premessa, seppur sintetica è tuttavia funzionale all’introduzione di una semplice domanda. Come detto, sappiamo tutto quello che c’è da sapere sulle condizioni di favore di questa tipologia di distributori, ma nessuno si è mai chiesto ad esempio, da chi sono gestiti dal lato pratico i vari impianti marchiati Carrefour, Auchan, Conad, ecc. ? Al loro interno vediamo per la maggior parte ragazzi giovani, ma sono dipendenti? E di chi?

L’idea di porre l’attenzione su questa domanda, che ad alcuni potrà sembrare irrilevante o futile ha in realtà un suo scopo, e possiamo dire che giace tra i nostri editoriali già da qualche tempo allorquando, cercando in rete qualunque cosa potesse servire a soddisfare questo interrogativo, incappammo in un sito che ci diede gran parte di risposte.  Il sito in questione è http://www.dealerandpartner.eu/ dell’omonima ditta.chi_siamo_dealer_logo

Cos’è Dealer and Partner? Cosi come scrivono nel  loro sito,  è una società di servizi che ha come obbiettivo la soddisfazione totale del cliente, che vanta professionalità, competenza ecc. ecc. Tra i suoi servizi, ecco ciò che ci interessa:  la gestione in associazione di partecipazione degli impianti di carburante in tutti i suoi oneri, dalla compilazione dei registri, alla gestione del personale, ai versamenti in banca del contante, e via dicendo. Segue un palmares di collaborazioni attuali con retisti, con compagnie come Tamoil e Lukoil, e fiore all’occhiello prestigioso che non mancano di far notare è la collaborazione con Carrefour.

Prima informazione quindi: Carrefour non gestisce direttamente né assume il personale preposto alla gestione dei suoi impianti. Pensano a tutto loro. Verrebbe da chiedersi, già che ci siamo, perché Carrefour non assume direttamente i dipendenti che lavorano nei loro distributori. Magari prossimamente approfondiremo anche questa curiosità.

Si desume quindi, facendo un semplice ragionamento che Carrefour sia il proprietario del carburante e ne stabilisce di conseguenza il prezzo alla pompa, inquadrandosi in pratica nella parte del Gestore (o dell’Associante) e la Dealer&Partner nella parte del dipendente (o dell’Associato)

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Ma torniamo al sito informativo della DealerandPartner:  tra i punti di forza, sempre nell’ambito dell’attività di Gestione di Dealer and Partner, vengono indicati, la “conoscenza ed esperienza pluriennale del settore petrolifero, acquisite e consolidate direttamente sul campo da ogni elemento dell’organizzazione interna aziendale”.  Non abbiamo altre notizie in merito ma, secondo nostre fonti, il suo  Presidente e Amministratore Delegato, dovrebbe arrivare  dal mondo petrolifero, ovvero, pare sia  stato all’interno dell’organizzazione del progetto  denominato Eccellenza partito nei primi anni del 2008 in casa eni. Lo scopo di quel progetto, che siamo certi sarà ricordato da molti colleghi eni, era la formazione dei gestori e la preparazione degli addetti, tramite un numero cospicuo di “Agip training van”, vere e proprie unità mobili, con all’interno del personale (il più delle volte“giovani leve” ) che si recava sugli impianti  al solo scopo di compilare una serie di schede di valutazioni, fare qualche foto ,  forse per rendere meno noioso ma non certo “eccellente”  il lavoro giornaliero del Gestore.

vanUn’idea trasformata in progetto che eni ha utilizzato ai tempi per placare le critiche che arrivavano dalle associazioni di categoria le quali vedevano maturare con sempre più forza il disimpegno di eni sulla rete carburanti. L'“Agip training van”, questo era il nome utilizzato, ebbe una durata limitata, aprile 2007 e marzo 2009.

Dobbiamo quindi dedurre che “l’esperienza petrolifera” di chi rappresenti la Dealer e quindi Carrefour  sia quella di eni, ma per quanto riguarda “l’esperienza sul campo” non si farà riferimento agli elementi acquisiti  tramite il racconto e l’esperienza di molti Gestori?

Come che sia, oggi il frutto di quella esperienza è messa a servizio della Grande distribuzione organizzata, di qualche retista privato e di alcune compagnie petrolifere.

stazioni_carburanti_carrefoMa c’è anche dell’altro; alcuni colleghi che soffrono la vicinanza degli impianti gestiti da Carrefour  ci raccontano di dipendenti  (che a questo punto sappiamo essere della Dealer and Partner) che si adoperano nell’onere della rilevazione  dei prezzi di bandiera dei concorrenti. Fin qui nulla di diverso dall’operato fatto da tanti colleghi. Ciò che risulta oltremodo curioso è che tali dipendenti si adoperino con lo scatto di foto nel totem dei prezzi.  Uno dei molti colleghi vittime di questa pratica ci racconta che dopo la richiesta di  informazione al povero addetto Dealer questi gli abbia risposto che è un compito che deve osservare giornalmente e che la foto, con impressa la data, viene inviata entro una certa ora .

dealer_carrefourTale metodo di rilevazione dovrebbe essere oggetto di dibattito proprio da parte dell’industria petrolifera, ma anche della stessa Antitrust che tanto ha voluto l’oscuramento dei prezzi pubblicati al Mse. Anche perchè Dealer and Partner tra le gestioni degli impianti carrefour annovera anche quelli convenzionati con Totalerg, Shell, Tamoil e Q8.

Infine ci chiediamo se sarà questo il modello organizzativo che tanto piace a tutta quella parte del settore, partendo dalle compagnie petrolifere, per la gestione degli impianti. Un modello organizzativo senza nessuna prospettiva di futuro destinato a durare il tempo necessario alla distruzione dell’intero sistema distributivo. Che ha bisogno per sopravvivere di erogati cinque volte superiori a quelli di una gestione tradizionale. Che lascia, ancora una volta, nelle mani di pochi soggetti  l’intero sistema distributivo.

Continua…

Commenti (34)
  • FLAVIO

    Questo articolo dovrebbe servire a capire l'impotenza che abbiamo noi piccoli Gestori.
    Leggo sempre post di colleghi che scrivono "fermiamoci" " non compriamo più prodotto" ecc ecc.....

    Forse 10 anni fa, prima della scesa in campo di questa tipologia di impianti avremmo potuto avere voce in capitolo, adesso purtroppo non più.
    Loro lo sciopero non lo faranno mai e di conseguenza faranno fallire TUTTI i nostri tentativi.

    Loro saranno sempre aperti, 24 ore al giorno 365 giorni all'anno.
    Con molta probabilità diventeranno sempre di più.
    Gli impianti tradizionali chiuderanno per fallimento, Forse resisteranno i piccolini, nei paesini lontani dalla concorrenza dove i servizi aggiuntivi ti permettono ancora di portare a casa la pagnotta.
    Un impianto grosso dovrà adeguarsi ai prezzi della gdo rosicchiando sempre di più il margine del Gestore, che di conseguenza non potrà più pagare i dipendenti e di conseguenza mollare.
    Pertanto la selezione naturale è già cominciata da parecchio. Calerà il numero di impianti, come in Francia. Li esistono solo i grandi impianti vicino i centri commerciali e i vecchi impiantini nelle località sperdute o turistiche.Il più delle volte sono impianti solo self, abbinati magari a gommisti o officine.
    PUNTO E BASTA.

  • mrp80

    E' inutile lamentarsi e protestare. Sono anni che la gdo fà chiudere i piccoli commercianti e non interessa a nessuno. Ci vogliono tutti sottopagati e affamati. Dicono che danno posti di lavoro, ma per ogni persona assunta a 800 euro al mese c'è un piccolo alimentari , una piccola macelleria o un negozietto di abbigliamento che chiude. Da qualche anno sono arrivati anche ai carburanti, e a noi non resta che piangere, tirare avanti quel poco che ci resta e poi chiudere e farci assumere da questi porci.

  • Franco

    A questo servono le liberalizzazioni, l'abolizione dei diritti, la spinta frenetica verso il consumo. Le lezioni che ogni giorno ci danno i dotti fenomeni del liberismo portano solo al controllo dei sistemi da parte di pochi soggetti che una volta divenuti monopolisti avranno la libertà (ecco la vera liberalizzazione) di fissare le regole. Tutto il contrario del libero mercato e della concorrenza.

  • Flavio

    Ripeto, il modello è quello francese, e se notiamo sono loro i marchi Carrefour, Auchan, Leclerc ecc ecc....
    Io abito a pochi km dalla Francia e spesso vado da loro a fare la spesa per comodità. Ad esempio a Bourg Saint Maurice (Savoia) città di circa 8000 abitanti fino a pochi anni fa ( 10) c'erano circa 6/7 impianti. Adesso sono solo 2, collegati a 2 centri commerciali. Sono tutti senza la figura del Gestore ma con le classiche casse all'uscita. Sono nuovi e i vecchi impianti tutti rigorosamente scomparsi. Rimane aperto un piccolo impianto a 30km di distanza, con 2 colonnine a self gestito dal meccanico del paese.
    Credo che sarà questo il futuro dei nostri impianti.
    Magari anche il modello inglese, market, alimentari ma sempre pochissi impianti.

  • Giank  - Provocazione ma non troppo....

    A questo punto credo che per difenderci o almeno per posticipare l'avvento di questi "mostri" non sia rimasto che difenderci in due modi.
    1- Per gli impianti che hanno alti erogati e quindi sono più appetiti, abbassare gli erogati rinunciando a sconti a proprio carico, fine mese e quanto altro non sia davvero redditizio in modo da raggiungere un equilibrio che sia buono per il Gestore ma pessimo per questi "squali".
    2- Per gli impianti a bassi erogati, conquistare tutta quella clientela che comprende il valore di una persona che l'assiste nell'acquisto anche a costo di spendere qualcosa in più, quindi applicazione di tutti i prezzi massimi possibili.
    3- Cominciare , TUTTI, grandi e piccoli a farci PAGARE i servizi accessori che i clienti di questi Ipermercati non trovano dove fanno benzina risparmiando. Non fai rifornimento e vuoi controllare le gomme? Paghi. Lo stesso vale per rabbocco acqua, lavaggio vetro e quanto altro fin'anche, perchè no, le informazioni.

    Non risolveremo certo il problema (per quello ci vorrebbero dei prezzi di acquisto pari alla GDO) ma almeno ci allungheremo la vita e moriremo a testa alta.

  • Giank

    Scusate ho scritto "due modi" e in realtà ne ho indicati tre :grin
    Riguardo al costo dei servizi accessori per chi non fa benzina , non sarebbe male se le organizzazioni sindacali pensassero a fare qualcosa di "istituzionale" e comune per tutti gli associati.
    Chissà che per molti Gestori-zerbino non suoni finalmente la sveglia. :grin

  • Flavio

    Questi sono interventi costruttivi. Cominciamo a scrivere cose che possono aiutarci a migliorare il nostro lavoro rimanendo con i piedi per terra.
    Cosa serve un post con scritto " che vada la gdf ! ? a nulla.
    Condivido il pensiero di Giank.
    COminciamo ad aiutarci, non parliamo di cose suerflue ed inutili.
    Facciamo esempi concreti per cominciare se non a contrastare a pensare a noi stessi.
    Io nel mio piccolo non faccio il fai da te, è vero che è una località turistica e di conseguenza il clliente tendenzialmente è meno esigente che in città, ma vedo che il servizio viene ancora apprezzato.
    Rimettiamo in campo la nostra professionalità, fatta anche di consigli quando nevica, quando fa freddo. Siamo diventati tutti fighetti?
    Fa freddo e me ne sto dentro al calduccio? No, esco e aiuto il MIO cliente.......
    Diciamo che una piccola parte del nostro fallimento ce la siamo voluta.....

  • Flavio

    E domenica scorsa a -23° sono rimasto fuori tutto il giorno a fare assistenza alle macchine ferme. Il servizio è stato apprezzato, oltre ad essere lautamente pagato.
    Clienti che anche questo fine settimana stanno tornando a servirsi da me.
    Magari per molti è poca roba, per me è oro.
    Additivi, antigelo vetri, liquidi radiatori.....
    Ricordiamoci, 1 antigelo vetri mi rende come 200lt di benzina venduta.....

  • Gestore esso

    Invece di fare quei blitz inutili a Cortina, Portofino, Roma etc...(bastava andare al PRA e vedere a chi sono intestate certe macchine...) perchè la GDF non va a controllare i bilanci di queste pseudo cooperative che gestiscono il personale che lavora in queste stazioni di servizio??? ne troverebbero delle belle, ve lo garantisco. E poi un'altra cosa, tutti i corsi con cui ci triturano le palle li fanno anche loro??? corso anticendio, rssp, primo soccorso.....

  • Pino

    Bravo Gestore Esso, hai colto nel segno. Pensavo a quanto scritto da Flavio più sopra, sul fatto dell'assistenza a -23 ai clienti...beh alla gdo te lo sogni!! Quale dipendente (sicuramente precario e mal pagato) avrebbe interesse, ma anche solo la cultura, per fare un simile servizio?
    Ovviamente nessuno, così come alla gdo stessa che lavora su grandi numeri malgrado gli slogan ammiccanti alla soddisfazione del cliente e altre baggianate, portando avanti la logica del self service a tutto spiano ha sancito la fine di un certo tipo di servizio, col beneplacito di tutti quei clienti che vogliono il prezzo più basso che c'è ma ancora chiedeono se qualcuno gli gonfia le gomme o gli controlla l'olio..
    Sulla formazione dei dipendenti (sicurezza, ecc) provo a fare un ragionamento. I corsi di qualifica e addestramento costano molto e la gdo ha molti dipendenti, il che si traduce in un vero e proprio investimento. In termini commerciali, se io faccio un investimento cospicuo è perchè ho prospettive di lungo termine. Ma i contratti dei dipendenti, non sono tutti a termine....?

  • Giank  - x Pino

    Se avessi letto attentamente l'articolo di cui sopra, avresti notato che non sono dipendenti dell'Ipermercato ma di una società che si associa in partecipazione quindi i relativi problemi sono delegati all'associato.

    Come dice Flavio è inutile pensare di attaccare questi soggetti sul piano della conformità e della legalità. State tranquilli che, seppur con mille cavilli, si sono cautelati da visite di GDF ed altri.
    Pensiamo piuttosto su quale piano possiamo tentare di contrastarli realisticamente e le proposte mie e di Flavio vanno in quel senso, chi ne avesse di migliori (purchè praticabili) farebbe bene ad esporle.

  • x Giank

    Ho usato il termine gdo per brevità. Le proposte tue e di Flavio sono condivisibilissime e necessarie, ma, proprio perchè ho letto bene l'articolo, cercavo di stare un pò più nel merito seguendo quindi i ragionamenti del Gestore esso. Il punto debole della gdo è sicuramente il servizio, e non parlo solo di servito ma di tutta una professionalità e una cultura che società come quella sopra descritta ovviamente non hanno e non sono in grado di trasmettere ai dipendenti, idem per la sicurezza che per la prevenzione. Sono cose che costano, e oltre che ad aggirarle sicuramente come dici te, non sprecano certo tempo e denaro con dipendenti che non sono altro che carne da macello. Quello di puntare sul servizio, la competenza e la professionalità credo che sia indubbiamente una cosa che possono fare solo i Gestori, non certo i partners o come si chiamano questi qua sopra.!

  • Flavio

    Ammettiamo però che in giro ci sono migliaia di colleghi che la parola professionalità non la conoscono.
    Per non parlare delle regole basilari per gestire un impianto.... cioè saper fare I CONTI............
    Troppo spesso ci troviamo a che fare con colleghi che illusi da un lavoro che fa girare milioni di euro si sono lanciati nell'acquisto di impianti ( ?????). per poi trovarceli magari nel forum a scrivere" ci stanno rovinando..."

    Ma siamo proprio sicuri che tutta la colpa sia sempre al 100% delle compagnie o della concorrenza? Noi nel nostro piccolo quotidiano non abbiamo colpe?
    Ok sia ben chiaro i fattori che stanno portando al collasso di migliaia di gestioni sono innumerevoli e vanno dalla crisi alla concorrenza ma una piccola parte io la attribuisco anche alla nostra mancata voglia di fare un lavoro che richiede grossi sacrifici. Lo vedo quotidianamente in numerosi distributori. Gestori che hanno 2-3 dipendenti per 1 milione emezzo di litri....che hanno rinunciato ad una parte del loro irrisorio margine per la scontistica...........
    Fermiamoci un minuto a pensare al nostro orticello. E se abbiamo delle idee reali esponiamole, non dobbiamo aver paura che un collega ce le rubi.

  • anonimo siciliano  - liberta d'impresa un sogno

    Caro Flavio è assolutamente apprezzabile quanto tu dici, ma esiste un problema serio.
    La libertà d'impresa, nel nostro settore le idee non mancano e figurati chi conosce meglio di noi il proprio micromercato,ma abbiamo un vincolo che non ci permette piu di tanto di essere liberi di esercitare alcune delle idee o iniziative commerciali che possono essere valore aggiunto nelle nostre attività quotidiante.
    Il vincolo è che qualsiasi cosa tu voglia fare sul tuo impianto devi chiedere il permesso alla compagnia di riferimento, e credimi mica brillano sull'idea del singolo, anzi cercano in tutti modi di approfittare della tua idea per aver loro un ritorno economico in termini di locazione, d'investimento, royalty su scontrinaggio ecc...
    Ti faccio un es. fresco fresco. io sono uno dei pochi impianti nella mia città che ha una superficie minima di 1500 mq, leggendo il nuovo dl liberalizzazioni mi si è accesa l'idea di proporre alla mia azienda l'opportunità di fare un tabacchino sull'impianto, ebbene per farl breve, mi hanno risposto, che l'azienda per fare il tabacchi deve fare il bar pertanto deve avere un ritorno nell'invastimento e poi dobbiamo vedere se fa parte dei nostri progetti investire sull'impianto o no.
    Ragazzi credetemi mi è crollato il mondo addosso, ho pensato dentro di me, avevo finalmente un opportunità che con poco investimento riuscivo a trovare un ulteriore entroito per far quadrare i conti ed invece devo finanziare l'investimento della compagnia perche devo rispettare i loro target aziendali, le loro politiche commerciali.
    Ragazzi con tutta la buona volontà fin quando abbiamo questo cappello delle compagnie noi non abbiamo cosa fare se non fare delle elemosine sugli impianti.

  • Flavio

    Ciao Anonimo Siciliano.
    In effetti non posso che darti pienamente ragione. Non avevo preso in considerazione questo tipo di situazioni in quanto il mio impianto invece è di piccole dimensioni e forse sarà anche per quello che non ci sono molte attese da parte della mia società e di conseguenza sono poco considerato.... e la cosa mi fa solo piacere.
    Ma il tuo punto vendita ( parlo dello shop o ufficio vendita) in questo momento avrebbe le misure per inserire i tabacchi? Non puoi dire che nel frattempo tu metti questo servizio, a spese tue in attesa di una loro decisione?
    Magari passano anni, conoscendo i tempi delle varie società prima che decidano cosa fare....
    Ti faccio i miei più sinceri auguri.

  • anonimo siciliano

    Già fatto risposta picche, anche perchè a circa un kilometro la stessa azienda ha un impianto con bar tabacchi, e qui subentra un altro ragionamento disparità di trattamento e discrezionalità.

  • Flavio

    Caspita, allora la vedo dura.
    E optare per altri servizi?

  • Giank  - Troppi vincoli.

    Il problema è che non solo abbiamo l'esclusiva che ci taglia le gambe, ma molti non sanno nemmeno che per avviare una nuova attività commerciale sull'impianto in gestione, si deve avere il beneplacito della compagnia che , ovviamente, cercherà di rigirare la frittata in modo da trarre dalle tue idee e dal tuo lavoro, un'altra fonte di guadagno.
    Ha ragione l'anonimo siciliano (ma un nickname no?), la libertà d'impresa per noi è e rimarrà un sogno se non riusciremo a modificare le condizioni capestro del contratto di comodato.
    Personalmente nutro poche per non dire nulle speranzae al riguardo. :sigh

  • Cristian

    Questa volta sono pienamente d'accordo con te

  • badolo

    inoltre il dipendente che va a rilevare i prezzi della concorrenza lo fa a spese proprie , per beneficenza : sue l'auto e il carburante per farla muovere, suo il tempo e il rischio della scopertura dell'inail per il tragitto al lavoro ... e se ti rifiuti ? stai a casa .... bella roba eh ????

  • Feddy  - x Flavio

    Caro collega Flavio. Io sono uno di quelli che si mette a disposizione del cliente (e continuo a farlo) ma ti garantisco che per qualche €uro le migliori botti (quelli cui tu hai dato molto) sono andati all'aceto.(DIMOSTRATO)

  • Flavio

    Lo so..... me ne sono reso conto in tutti questi anni (20)..... Purtroppo il calo del lavoro c'è per tutti chi più chi meno. E' per questo motivo che se devo resistere mi devo attaccare a qualunque idea possa permettermi di portare a casa anche pochi €
    I clienti buoni sono scomparsi, le ditte hanno le cisterne per i fatti loro.
    Però sono ancora fiducioso che qualcosina a casa con un impianto si possa fare.
    ! milione di litri di venduto^? da soli si può fare, senza bisogno di dipendenti.
    dispiace ma i tagli vanno fatti e la prima cosa sono le spese superflue anche se costano sacrifici.
    Bollini e raccolte punti ? via.......
    Piccole cose possono servire. Spesso con la buona volonta 50€ al giorno puliti si possono fare con il non oil.
    Certo non è assolutamente facile. Ma almeno ci si può provare prima di mollare.

  • Sandro

    Tutto molto giusto per certi versi anche emozionante. Ma il problema è tutt'altro.
    Proprio ieri sostavo nel parcheggio adiacente una stazione di servizio della shell. All'interno presenti le ormai famose tipologie di vendita fai da te e servito. Ho anche scattato delle foto (leggendo questo articolo mi preparo) che dimostrano come la differenza dei due prezzi non sia data dal margine del Gestore, ovvero 3/4cent ma di 9 centesimi sul diesel e 11 sulla benzina. Ovviamente, come tutti dovreste abbondantemente sapere, anche in questo caso ci
    troviamo al cospetto della tipologia contrattuale quale quella in associazione in partecipazione.
    Strano vero? ritroviamo sempre come unico denominatore questa tipologia contrattuale. Eppure cosi come nel caso della shell, cosi come ci ha insegnato eni, cosi come certamente sarà con i personaggi descritti in questo articolo, il prezzo dell'operazione è di almeno tre volte più costoso (se volete meno conveniente) di qualsiasi Gestore. Questo è un progetto che ha come unica finalità togliere clienti ai concorrenti, che in un determinato periodo, chiudono, falliscono o si ridimensionano, lasciando così campo aperto ad un monopolio e di fatto al controllo della piazza e dei prezzi. Il termine tecnico è Dumping che nei carburanti è reso possibile dal solito differenziale rete extrarete e dal vantaggio dagli altrettanto soliti tempi di pagamento.
    Vogliamo evitare che tutto ciò accada? Allora dobbiamo prendere coscienza che questa è una guerra per la sopravvivenza e che saremo costretti, volenti o nolenti, a combatterla.
    La prima cosa da fare, a mio avviso, è verso l'informazione. Non tutti sanno cosa si cela dietro a questi prezzi. Non tutti sanno che molte volte un figlio precario, sottopagato o peggio disoccupato è vittima di questa tipologia di società. Partiamo da qui, organizziamoci anche presso questi centri commerciali, proprio quelli elencati in questo articolo. Rendiamo consapevoli quei clienti che in virtù di un risparmio che potrebbero avere anche nell'impianto sotto casa stanno cadendo nella trappola organizzata da queste SRL.
    E infine, battiamoci per un mercato dove tutti possano avere pari condizioni.
    Faccio una richiesta alla redazione, che ci possa informare e si possa fare carico di ampliare questa inchiesta, magari facendo conoscere con quali tipologie contrattuali vengono assunti i dipendenti, quali caratteristiche e se debbono adoperarsi come noi nei corsi antincendio, di primo soccorso, se sono dotati di tutte le nozioni sulla pericolosità dei prodotti commercializzati, se viene rispettata la legge 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ecc.
    Insomma, io non me ne starò con le mani in mano e voi???

  • Giancarlo TV  - X Sandro Flavio Giank e seguito _ _ _ _

    Sandro il tuo è un ottimo commento ma dimenticate tutti alcune cose basilari secondo me, da voi descritto micromercato cerco di spiegarne alcune:

    Il prezzo esposto è basilare ?

    Ha Treviso e provincia non ha fatto neanche un fiocco di neve, e non è città balneare di turismo poi Ciao, quindi torniamo al punto sopra ?

    Per fare entrare la gente ha comprare i Tabacchi gratta e vinci e tutta la serie di servizi che dai, cosa devo fare chiudere la strada e deviare i veicoli dentro il piazzale è successo per degli incidenti ma col cavolo che si FERMANO.

    Poi se tu ti devi assentare per il ritiro dei tabacchi, fare il servizio di recupero ho aiuto cliente, lavare auto e quantaltro, fai tutto da solo ?

    Quanto devi guadagnare per dare uno stipendio alla persona che ti aiuta ?

    Perchè prima ho poi che sia tua moglie ho tuo figlio qualche paio di scarpe ho da mangiare, ho i cinquanta Euro settimanali dovrai pur darglieli ?

    Tuo Papa ho nonno fino ha quando potrà aiutarti con la sua pensione ?

    Spero in una risposta, cosi capisco la vostra maniera di lavorare, e pensare sempre che chi fa da se fa per tre, ed è vero ma allora i manager, Marchionne, Scaroni, Guidi, La Valle, e compagnia bella ?

    Io il mio pensiero fermo e convinto lo ho, e in altri settori ha funzionato, ma qualcuno mi da del maestro, professore, e targandomi fallito mi dice di farmi i cavoli miei qindi ?

    Ora scusate ma sono andato ad Alessandria ( Piemonte ) ieri pomeriggio e sono tornato ora ha casa spero di non aver importunato alcuno e sopratutto infastidito Saluti.

  • Flavio  - re: X Sandro Flavio Giank e seguito _ _ _ _

    Io semplicemente faccio da solo.... Non mi avvalgo di collaboratori solo per strafare....
    Quello che non riesco a fare non lo faccio punto e basta.
    Perciò è logico che nel mio impianto non posso fare gomme, officina, bar, lavaggio, benzinaio e meccanico..... e magari anche il tabaccaio.
    Ma ad aesempio riesco a fare gommista e benzinaio. Mi organizzo, prendo meno clienti, li prendo su prenotazione. E' logico che se vuoi fare di tutto fallisci.........
    Sarà che il mio è un piccolo impianto, con un erogato basso 700mila litri, ma credo che qualcosa si riesca ancora a fare......
    Nel paese a fianco c'è un impianto da 2milioni di litri..... il nuovo Gestore ha cacciato 100mila euro...... ha cominciato con 2 dipendenti e un pensionato che gli dava una mano ogni tanto...... Giornali, gommista, officina e ....... sconti alla pompa con partecipazione..... adesso? se può fa da solo, via un dipendente, via il pensionato..... e preoccupazioni infinite....
    Forse, ma non voglio fargli i conti in tasca..... mi rende di più il mio impiantino..... ma sicuramente ha ho molti pensieri in meno di lui....
    Pertanto credo che in ALCUNI CASI la ricetta sia ridimensionarsi e specializzarsi senza pensare di strafare. Integrare qualche piccola attività che la gdo non vuole.
    Poi, con questo non voglio dire che anche il mio impianto non fallirà con questa ricetta, anche perchè vivo principalmente con il turismo ( che non attraversa nemmeno lui un gran momento!!!) e di conseguenza il calo è marcato.
    Ma almeno cercherò di resistere il più possibile consapevole di averci almeno provato............
    Buona giornata...... vado a cambiare una batteria......

  • Giank  - Per Flavio

    Sono perfettamente d'accordo con te, in un momento come questo bisogna fare delle scelte, a costo di rinunciare a qualcosa. Impossibile pensare di pagare del personale.

  • Flavio

    Il messaggio era rivolto in generico. Non era una risposta diretta a Sandro e Giank..... scusate.

    Giancarlo, evita di mettere a tutte le risposte il pollice verso...... giusto per il gusto di contraddire.

  • bertu75

    Ho dato un'occhiata veloce al sito di questa azienda e non credo ai miei occhi...hanno scritto che i dipendenti vanno in banca a versare alle 12.30 e alle 19... Che dire!
    Grazie dell'informazione!!! Se fossi un malintenzionato almeno so a che ora seguirli!!! Che tutela, ma soprattutto che professionalità!! ahahha ridicoli.

  • Mirco

    tutti ottimi commenti,il fatto è che per purtroppo la figura del Gestore tradizionale stà finendo.Ci chiameranno sempre Gestori ma diventeremo tutti associati,per chi resterà.Io sinceramente mi stò guardando intorno...non voglio mangiarmi la casa e tutto quello che i miei hanno fatto in una vita.

  • Giancarlo TV  - X Flavio

    Cari Flavio prima dici " io non posso fare gomme - officina - bar - lavaggio " poi dici " riesco ha fare benzinaio gommista vado ha cambiare una batteria" ? ?

    Gli altri non cercano di resistere ? ?

    Scusa sai ma stassera non ho voglia di ragionare spiega tu ! !

  • Flavio

    Per cambiare una batteria non ci vuole una fantasia particolare.... Rientra nel lavoro di un normale benzinaio secondo me.
    Ho scritto che non faccio officina e meccanico ma ciò non toglie che come quasi tutti i colleghi ci si arrangia con quello che si può e si sa fare. Nel mio paese da 1 anno non c'è più l'officina ( sono andati in pensione) e di conseguenza cerco nel miop piccolo di sopperire alcune cose sempre nel limite del mio possibile.
    Immagino e spero che anche i miei colleghi facciano la stessa cosa.
    Cosa c'è di male?
    Tutto quello che mi è possibile fare lo faccio rigorosamente da solo.
    Come già scritto in precedenza il non oil in questo momento è ancora quello che mi fa sopravvivere dignitosamente. Ovvio che non posso tralasciare le vendite che ho in Servito ma con buona volontà credo che qualcosina si possa ancora fare.
    Oggi di batterie ne ho cambiate 2. Il guadagno equivale almeno a 5 mila litri di venduto..... io punto a questo. Certo non è sempre così, ma qualche lampadina, qualche gomma bucata e qualche liquido vetri salta quasi sempre fuori. E mi sembra osservando in giro che tutti i benzinai lo facciano..... Non penso lo facciano gratis......

    Cosa altro vuoi che ti spieghi?
    Sono io che non capisco le tue domande.....

  • Giancarlo TV  - X Flavio

    Per fortuna non le capisci:

    Sai ti sei fatto un quadro della mia situazione e hai tratto e spiegato le " tue " conclusioni, ha me riferite.

    Mi farò mentore delle tue di informazioni e cosi avrò le mie di conclusioni nei tui confronti.

    E sono ha un buon punto, spero che anche in questo non ci sia niente di male.

    Sbaglio ?

  • Giancarlo TV  - Scusa Flavio

    Per i pollici all' insù, ho all' ingiù, ha me qualcosa non torna ma questi sono particolari insignificanti.

  • Flavio

    Fai pure Giancarlo Tv ci mancherebbe altro, siamo qui per fare scambi di opinioni e se possibile aiutarci.
    La tua prima domanda su come faccio a fare più cose mi è sembrata banale detta da un ex collega e di conseguenza ti ho risposto dicendoti che alcuni lavori si possono conciliare tra loro con la buona volontà.
    E' normale che io non possa fare il meccanico a tempo pieno, il gommista e il benzinaio da solo , ma magari le tre cose fatte in modo leggero secondo me si possono gestire senza assumere nessuno.
    Poi mi chiedi " Gli altri non cercano di resistere ? ?!"
    Certo TUTTI cerchiamo di resistere, io mi limito nel mio piccolo e senza presunzione di evidenziare alcune cose che dal mio punto di vista potrebbero aiutare qualcuno a fermarsi un secondo e rivedere magari la propria situazione sull'impianto.
    Quanti di noi si sono lanciati in numerose attività collaterali obbligandosi ad assumere personale per poi rendersi conto di non starci dentro? tantissimi purtroppo.
    Forse per adesso sono leggermente più fortunato di molti altri colleghi perchè non ho una concorrenza nelle vicinanze. Ma la situazione può cambiare anche per me da un momento all'altro.
    Motivo in più per cercare nel mio piccolo ( e ti ricordo che ho un impianto minuscolo-700mila litri di venduto) di resistere carpendo anche da tutti i messaggi qualcosa di positivo per resistere, magari anche dai tuoi.

    Mi scuso solo con te del messaggio dei pollici, potevo evitarlo e su questo hai ragione, ma alcuni non li capisco......
    Ciao, Flavio

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