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La stazione di servizio multienergy dell’Eni chiusa e sommersa dalla spazzatura

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A Mantova il degrado non è dato solo dalle stazioni di servizio costrette a chiudere per la concorrenza dei grandi impianti e la riduzione dei consumi (cosi come avviene anche in moltre altre città Italiane),  ma arriva da un programma che tutti indicavano rivoluzionario denominato "Progetto Zeroregio", uno dei “Light-house Projects” (Progetti faro), che si proponevano di dimostrare la fattibilità di sistemi di trasporto alternativi a ridotto impatto ambientale, voluto e finanziato dall’Unione Europa nel 2001, dalla Regione Lombardia, con la partecipazione di Eni, Sapio, Fiat e Mercedes. 

Stiamo parlando del più famoso distributore multienergy dell’Eni inaugurato sei anni fa e costato 20 milioni di euro, e trasformato, cosi come denunciato nei giorni scorsi dalla Gazzetta di Mantova, in una discarica abusiva a cielo aperto.

Ecco cosa scrive la Gazzetta, “doveva essere il fiore all’occhiello della nuova tecnologia per le auto all’idrogeno,(...) invece si è trasformato in una discarica abusiva. È quel che resta del distributore multienergy dell’Eni (marchio Agip) di Mantova. Lì vi si produceva direttamente idrogeno per autotrazione ed era il secondo in Italia (...) e il terzo in Europa dopo quello tedesco a Francoforte. (...) Un programma rivoluzionario voluto dall’Unione Europa nel 2001 che lo ha finanziato, e dalla Regione Lombardia, con la partecipazione di Eni, Sapio, Fiat e Mercedes (...). Terminata la sperimentazione nel maggio 2010, la stazione di servizio è rimasta attiva, tra aperture e chiusure, sino a otto mesi fa quando su di essa è calato definitivamente il sipario (...). Adesso al posto delle colonnine che erogavano carburanti ci sono solo immondizia e abbandono. «Mi si stringe il cuore ogni volta che passo di lì» sospira Davide Oneda, (...) all’epoca coordinatore locale della sperimentazione. «Se penso al lavoro che abbiamo fatto - aggiunge - mi viene da piangere vedendo come è ridotto quel distributore (...)»."

E ancora, " inaugurato in pompa magna il 21 settembre 2007 dall’allora governatore della Lombardia Formigoni, dall’attuale amministratore delegato di Eni, Scaroni e dal sindaco di Mantova del tempo, Fiorenza Brioni. L’Unione Europea aveva messo a disposizione 20 milioni di euro per il progetto italo-tedesco... Finita la sperimentazione Eni e Sapio hanno rimosso l’impianto per la produzione di idrogeno e lo hanno spostato in un loro stabilimento, mentre le tre Panda della Regione sono finite in un centro di ricerca del Trentino per una serie di studi condotti con la Provincia autonoma. Fiat ed Eni non hanno dato più segnali di vita sul progetto idrogeno e così tutto è finito nel dimenticatoio.”

Undici anni e 20 milioni di euro gettati al vento tra progetti e realizzazioni, pe un nulla di fatto e per trasformare l'ennesimo distributore in DISCARICA abusiva a cielo aperto.

Commenti (11)
  • Filadelfio

    Manager...poveretti con il cervello tra le gambe

  • Max

    20 milioni di euro? e tu quando chiedi loro un millesimo in piu' sul margine ti rispondono che non ci sono soldi..
    questo e' un articolo da mandare a report che si aggiunge alla gia' lunga lista delle magagne di eni ...

  • pippo

    E la fine che faranno quei dist che come si diceva in un altro articolo saranno adeguati a dist di metano e colonnine elettriche pur di non spendere i soldi della bonifica Quello che é piu squallido é che ce gente che fa congressi ,dibattiti ,esprimi opinioni ,su certe PUTTANATE e gente che ci crede Certo che fare il finocchio con il c**o degli altri é molto piu facile ps per favore non mettete certe foto sono offensive ,e certe facce se viste al mattino rovinano la giornata grazie

  • Gigi748

    Il prossimo flop?! Le colonnine sponsorizzate Enel ... Scaroni ENI ed Enel .... Mi sembra che ci sia già stato un binomio Scaroni Enel..... Hahaha hahah deve aver lasciato la mancia ....

  • James

    Ma questi non pagano mai le loro schifezze?

  • gest.eni

    Purtroppo siamo in un paese in cui nessuno paga per le malefatte specialmente nelle aziende in cui il maggiore azionista è lo stato.
    A questi amministratori incredibilmente si aumenta pure lo stipendio.
    All'estero li avrebbero licenziati prendendoli a calci nel c**o.
    Ci sono un sacco di soldi europei stanziati per il nostro paese:o non li spendiamo o li spendiamo in questo modo buttandoli via.

  • IL Gestore  - DIRIGENTI

    purtroppo questo paese ha la classe dirigenziale che è capace solo ad aumentarsi stipendi e benefit, i politici peggio dei dirigenti che si scelgono........questi sono i risultati degli ultimi 25 anni,parlano di cazzate e fanno progetti per fare solo cazzate......LI PAGASSERO PER I RISULTATI OTTENUTI FORSE FAREBBERO MENO CAZZATE.

  • gest eni

    20 milioni di euro bruciati......iperself H24 flop carta punti cartasi flop convenienza impianti eni flop causa prezzi altissimi..... e tutto un flop cara eni di questo passo ti ritrovi nel baratro come i tuoi Gestori... una piccola impresa dopo tanti flop collezzionati chiude i battenti in poco tempo.....

  • ip ip urra

    questo scaroni in questo discorso del video ha dichiarato che tengono all' ambiente , e quello che stanno inquinando in quel paese che mi sfugge il nome , che hanno fatto vedere a report , ma si vergognasse un po delle dichiarazioni che fa, e con quello che inquinano in italia po , stronzo !!!

  • Anonimo  - Preleviamo il maiale rosa..

    (e tutti sapete chi è, ma non si può dire sennò il mafiosetto querela...) e portiamolo a macerare direttamente sulla sua bella discarica a cielo aperto!
    Vai maialino, vai con i tuoi sproloqui, vai a insegnare ai bocconiani quanto sei misero e idiota, coglionazzo mega stipendiato e mega idiota del millennio!

  • Anonimo

    Fino a quando ENI e statale soldi da buttare al vento a volontà

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