A Brescia riunita la prima aggregazione spontanea di Gestori IP ex Totalerg

Stampa

riunione brescia1Il 9 Febbraio, a Brescia all'hotel Fiera, ha avuto luogo la prima riunione di Gestori IP ex TotalErg provenienti da molte regioni italiane, organizzati in maniera autonoma e senza il patrocinio delle associazioni di categoria. Un incontro che ha voluto tracciare un vero e proprio solco con le politiche sindacali condotte in questi anni dai Sindacati Nazionali.

Gestori che con l'occasione hanno voluto denunciare l'inefficacia degli accordi sottoscritti tra Sindacati e compagnia petrolifera, accordi inadeguati a dare dignità alla figura del Gestore, disattesi sia nella parte normativa che in quella economico/commerciale. Accordi che sono diventati tavole bibliche nei doveri in capo ai gestori e carta straccia nella garanzia dei diritti. Tutto sotto gli occhi dei sindacati che sottoscrivendoli avrebbero avuto il dovere di farli rispettare anche nei tavoli ministeriali dove gli accordi vengono notoriamente depositati.

Una platea di Gestori delusi e arrabbiati per le troppe problematiche che li hanno investiti dopo l'acquisizione da parte di IP della rete a marchio ex totalerg.

Tra le diverse criticità dibattute le più importanti sono state quelle relative alla discriminazione dei prezzi di vendita tra impianti all'interno dello stesso bacino d'utenza, tra l'enorme forbice dei prezzi Servito e Self (in alcuni casi anche di 30 centesimi/litro) al di fuori di qualsiasi logica commerciale che si configura in una vera e propria truffa ai danni del malcapitato cliente che paga un ingiustificato surplus di prezzo. Un surplus di prezzo capace di provocare un danno anche per il Gestore che nell'immaginario comune viene indicato come beneficiario della sopracitata TRUFFA.

E tutto questo grazie al sistema denominato Connettivit, un sistema remoto con cui l'azienda controlla direttamente l'impianto decidendo il prezzo di vendita del prodotto acquistato e pagato dal Gestore il quale diventa un semplice dipendente esecutore, ma con tutti gli oneri e doveri dell'imprenditore. In sfregio alle elementari leggi commerciali.

Inoltre il Gestore è costretto a sobbarcarsi gli oneri del surplus dei prezzi anticipando alla compagnia petrolifera ingenti somme di denaro che vengono poi conguagliati sempre in ritardo e con conteggi il più delle volte errati, un'altra situazione che consente alla compagnia di deturpare il margine del Gestore. Un errore che dopo essere stato riconosciuto (con ulteriori oneri in termini di tempo del Gestore) produce una nota credito che viene integrata nel conguaglio successivo, determinando di fatto un ulteriore ritardo nel riconoscimento del margine.

Il tutto avviene considerando l'incapacità dell'azienda ad offrire un sistema di contabilità efficace e comprensibile. E' tutto approssimativo con l'errata emissione di documenti che riportano date e importi il più delle volte non conformi alla realtà. Questo sistema ha portato al mancato riconoscimento degli importi transati sull'intera rete tramite le carte di credito petrolifere aziendali ed i buoni elettronici che hanno costretto le gestioni ad una forte esposizione economica sanata, in parte, solo con la leva della compensazione e del blocco dei RID bancari, in quanto venivano comunque richiesti i pagamenti senza essere scalati i rimborsi delle transazioni non bonificate.

Un altro punto dolente dibattuto è stato quello relativo alla manutenzione degli impianti, in molte zone mancano gli interventi di manutenzione ordinaria a discapito della stessa sicurezza dei clienti e delle gestioni. Impianti fatiscenti che rispecchiano il degrado della compagnia petrolifera.

Infine, ma non certo per importanza, ha fatto discutere anche l'annosa e mai risolta questione dei cali carburanti, i quali vengono pagati solo in parte e solo a discrezione della compagnia anche qui in spregio delle regole prima ancora che delle leggi.

Insomma, una riunione che ha voluto essere un'occasione per dare un forte segnale di aggregazione spontanea per la sopravvivenza messa giornalmente a dura prova. Un segnale che vuole essere anche un forte richiamo a quella parte di sindacato che si è sempre contraddistinto per non essersi mai assoggettato a schieramenti partitici o politici che non può più trincerarsi dietro sterili dichiarazioni di intenti che non portano più a nulla. Ai Gestori servono Fatti. Il prima possibile.


Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie