La storia della Dealer and Partner srl è simile ad altri operatori: nè miracoli, nè banalità

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Vi proponiamo il commento di un autorevole collega che prendendo spunto dall'esperienza lavorativa avuta tramite la Dealer & Partner,  azienda di cui ci siamo occupati in maniera molto critica in altro articolo, il quale ci scrive un' attenta riflessione sulle difficoltà di fare impresa ai giorni nostri nel mondo della distribuzione dei carburanti in particolare nella parte della gestione degli stessi.

"E' difficile ancora oggi, accettare il concetto di rischio d'impresa e singolarmente, ci si dovrà abituare a ciò.
Questo non è dovuto all'AD della citata ditta, ma se dovessimo additare "un colpevole" devo citare la Comunità Europea che vieppiù sta copiando i metodi americani, "ubi major minor cessat" dove compare il grande, il piccolo scompare.

Non è luogo questo di politica mercanteggiata da economia o viceversa, avrete tutti comunque notato che nelle nostre tasche il denaro è sempre meno, che è sempre più difficile condizionare il "grosso o il grande " che sia, che nel nome di "Europa" si stà compiendo una crociata finanziaria che sempre nel nome della "liberalità dei mercati" si prefigge di controllarlo e se in pochi, meglio.

La rete si stà evolvendo e in breve sarà solo in mano a svariati operatori che solo apparentemente sembreranno frazionati e indipendenti, ma saranno invece condizionati sempre dalle Major senza che queste siano ancora esposte direttamente nel mercato distributivo di somministrazione con gestori e amministrazioni che rompono i c....
Riflessione banale banale: quanti scioperi si dovrebbero organizzare in ogni regione o provincia, per protestare contro questo o quel Concessionario nell'imminente sistema  ?

Noi di Cgil, Cisl, Uil, Ugl nemmeno siamo l'ombra: figuriamoci poi, dovessimo in toto dipendere da un Presidente Nazionale di Figisc: è già egli un retista sul mercato.
Veniamo al punto.

La Dealer and Partner srl e il suo AD non sono santi benefattori, ma vi potrei dare prova conservata che quando ho lavorato per loro come responsabile di piazzale e della sicurezza in un noto distributore in provincia di Padova con un grande marchio europeo, ebbene i funzionari del grande marchio europeo non erano certo delle mammolette, anzi tutt'altro.
Se quindi la Dealer and Partner srl, che nel frattempo ha anche variato i Soci,  ha resistito nel settore e ha gestito impianti per costoro,  poi passando con altri marchi crescendo tra una montagna di difficoltà, ebbene significa che "gli attributi" l'AD ce li ha. 
Asserisco per simpatia della "vecchia guardia Agip Supercortemaggiore" che chi proviene da quella realtà, me compreso, gli attributi erano una caratteristica saliente.

Eni è tutt'altra cosa, specie dal lato umano.
Vero è che quando il mio vecchio ultimo impianto Agip / Shell ( da piangere) / infine Oil Italia ( da spararsi ) venne chiuso, mi si presentò un signore ex Agip e mi assunse seduta stante con una paga di dirigente che mi sognavo avere negli ultimi anni nel mio vecchio impianto.

L'AD è un santo ?

Certo che no, perchè le incombenze erano enormi, ma se egli rischiava l'impresa, a me entusiasmava "esserci" senza l'assillo del pagamento delle autobotti e del variare dei prezzi del carburante.
E guardate che lo scrivente non è un tipetto facile: essere stato un sindacalista per tutta la vita di gestore mi ha reso cosciente dei diritti, ma sopratutto dei doveri nel far funzionare il sistema di una entità che dia lavoro e ambiente "sano" con colleghi e collaboratori.

Se poi le nostre strade si sono divise, ciò è prevalentemente dipeso dal grande marchio europeo piuttoso che dall'AD di Dealer and Partner srl: infatti,  essere responsabile della sicurezza e della serenità dei collaboratori imponeva una assunzione di responsabilità penale personale, difficilissimo da far rispettare quando gli ostacoli provenivano non dall'AD, ma dal grande marchio europeo che pretese la mia testa perchè troppo fiscale.

Come fà la Dealer and Partner srl a sopravvivere ?
Perchè ha condizioni più favorevoli rispetto a un semplice gestore in quanto accetta anche condizioni limite contando di splamare la propria redditività sul numero dei punti di vendita piuttosto che sul ricarico spicciolo.
La Dealer and Partner srl non è altro che l'avanguadia di ciò che avverrà nel nostro settore in tempi più prossimi di quanto non si pensi.

L'AD ne è stato un profeta ?
Probabilmente sì, ma posso testimoniare che la sua vita personale non è rose e fiori, correre da un punto vendita ad un altro, spostandosi di notte per mezza Italia, dormendo in auto per stanchezza non è cosa da tutti.
Neanche per la maggioranza di noi tutti gestori.

Allora che cosa cerca costui che non può dirsi ricco, nemmeno santo, che rischia l'osso del collo e non solo quello ?
Probabilmente insegue un sogno tutto suo: quello di realizzare qualcosa, di costruire e di voler rischiare per quello.
Fino a prova contraria, potremmo dargli torto ?
 
Alberto Stevanin
Padova."


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