GestoriCarburanti

Venerdì, Nov 22nd

Last update:08:32:00 AM GMT

C’è qualcosa che non torna sugli ostacoli alla concorrenza in Sicilia

E-mail Stampa

In relazione alla conclusione dell'indagine dell'Antitrust sui prezzi dei carburanti in Sicilia riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Giuseppe Giuliano collega appartenente proprio a quella Regione.

"Siamo proprio sicuri che la colpa sia solo degli elementi di difformità del quadro normativo regionale che regola il settore rispetto a quello nazionale e dall’insieme di barriere inserite che ostacolano uno sviluppo del settore verso esiti più concorrenziali?

Origine dell'intervento dell’autorità garante, è una segnalazione da parte dell'Assessore all'Economia della Regione Sicilia Gaetano Armao, che denunciava il fatto che i prezzi dei carburanti autotrazione praticati sull'isola fossero tra i più alti d'Italia nonostante che in Sicilia si raffini, nelle quattro raffinerie presenti, circa il 40% del petrolio raffinato in totale in Italia e non gravino sui prezzi dei carburanti praticati in Sicilia accise regionali che invece sono presenti in numerose altre regioni. L'Assessore richiedeva un intervento dell'Autorità al fine di verificare eventuali profili di competenza che potessero spiegare tale comportamento dei prezzi alla pompa siciliani.

Ebbene, l’Antitrust ha svolto un ampia un’indagine, anche finalizzata ad analizzare la struttura della filiera della distribuzione carburanti in Sicilia ed è emerso:

a)   l'isola è fondamentalmente autosufficiente con riferimento al carburante erogato dalle società petrolifere nel territorio regionale: tutto l'erogato colorato regionale è ritirato presso sei basi: quattro raffinerie (Gela, Priolo, Augusta, Milazzo) situate nella zona orientale, e due depositi costieri situati in quella occidentale (Palermo);

b) l'integrazione verticale nella dotazione logistica primaria (raffinerie e depositi costieri) rappresenta un asset fondamentale per competere: i due operatori di gran lunga più grandi ed efficienti sulla rete colorata, Eni ed Esso, che dispongono di circa la metà degli impianti colorati ed erogano circa i due terzi del carburante venduto sono quelli che si contraddistinguono per la dotazione logistica più sviluppata;

c) ad un primo esame, la consistenza numerica degli impianti indipendenti senza marchio (c.d. pompe bianche) non appare ridotta rispetto ad altri contesti regionali; tuttavia, questi impianti non colorati non sembrano incidere positivamente sul livello dei prezzi prevalenti come invece accade nelle altre regioni; al tempo stesso si nota come in Sicilia non esistano impianti della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con proprio marchio.

Dall'analisi dei prezzi consigliati dalle società petrolifere verticalmente integrate ai propri impianti siciliani nel periodo 1 luglio 2011 15 gennaio 2012 sono emerse queste conclusioni:

a) i prezzi consigliati del gasolio in Sicilia sono risultati leggermente più elevati che nel resto d'Italia; si tratta tuttavia di valori che vanno da un minimo di 2 millesimi al litro ad un massimo di poco inferiore ai 2 centesimi al litro;

b) i prezzi consigliati della benzina sono risultati leggermente inferiori a quelli prevalenti nelle altre regioni italiane; una volta però che si è isolato l'effetto dovuto al fatto che in Sicilia non è presente alcuna addizionale regionale sulla benzina (a differenza di numerose regioni italiane), si è giunti alla conclusione che in realtà i prezzi consigliati siciliani sono più alti di quelli che potrebbero essere ove inglobassero tutto il vantaggio fiscale connesso all'assenza dell'imposta regionale.

Da quanto sopra esposto si deduce in sintesi:

che i prezzi consigliati in Sicilia effettivamente sono risultati più elevati del resto dItalia;

che i due operatori (Eni ed Esso) hanno la dotazione logistica più sviluppata che rappresenta per l’autorità un asset fondamentale per competere, e dispongono di circa la metà degli impianti ed erogano circa i due terzi del carburante venduto;

che la consistenza numerica degli impianti indipendenti senza marchio (c.d. “pompe bianche”) non appare ridotta rispetto ad altri contesti regionali;

che gli stessi non sembrano incidere positivamente sul livello dei prezzi prevalenti come invece accade nelle altre regioni;

che in Sicilia non esistano impianti della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con proprio marchio.

Riflettendo su questi punti mi chiedo:

Chi consiglia i prezzi dei carburanti in Sicilia?

Come e dove si riforniscono gli impianti indipendenti ?

Che tipologia di contratti di fornitura le compagnie petrolifere applicano verso i gestori e i retisti indipendenti nella regione?

Siamo proprio convinti che la (GDO) possa incidere sul prezzo se l’approvvigionamento in Sicilia è in dotazione di pochi?

Non credo che a queste poche domande, la Regione Sicilia eliminando le sue normative che appaiono obsolete e difformi, ma che in realtà hanno contribuito negli anni a dare trasparenza e certezze almeno su un settore strategico quale quello della distribuzione carburanti, possa dare risposta.

La normativa regionale non ha potestà su accordi o trattative interprofessionali e neanche può dettare le condizioni di vendita a uno o a un altro operatore.

E’ vero che, l’apertura a nuovi operatori (contendibilità del mercato), comporta più concorrenza e più competitività, ma in un mercato libero.

Dopo l’indagine dell’autorità e considerando l’analisi della struttura della filiera, siamo proprio sicuri che bastino solamente le eliminazioni delle barriere normative per far ridurre il prezzo dei carburanti e avere un mercato più competitivo?

Concludendo, una buona legge sulla concorrenza deve saper bene conciliare:

Laspetto normativo (eliminando tutte le barriere d’ingresso a nuovi operatori);

con

Laspetto commerciale dettando regole chiare, certe ed eque per tutti gli operatori (eliminando, vincoli di

fornitura esclusiva, dare più possibilità di approvvigionamenti, e ostacolare gli eventuali abusi che tipologie

contrattuali, accordi interprofessionali ecc. possano comportare).

In caso contrario non mi resta che ripetere la famosa frase di Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo in Sicilia la verità è' Cambiare tutto per non cambiare niente'."

Commenti (3)
  • ciccio pasticcio  - chiamasi protezione della casta

    L'ennesima indagine dell'antitrust che finisce spostando il problema su cose spicciole perdendo di vista le vere cause.
    Con un popolo in rivoluzione come quello siciliano in questo momento è davvero coraggiosa questa segnalazione da parte dell'autorità garante, che si illude di risolvere il problema ma non cambia nulla.
    Che Dio ci aiuti

  • alfredo  - ma chi le scrive queste segnalazioni

    Chi è questo esperto di carburanti all'interno dell'antitrust.
    Secondo me non capisce un bel niente del nostro settore o fa finta.

  • Alex

    Se le varie associazzioni o organi di controllo che noi popolo paghiamo profumatamente per tutelarci in un momento di crisi come questo dove ne abbiamo fotemente bisogno,
    non soo ingrado di aiutarci, a cosa servono ,
    soprattutto a cosa servono tutti i soldi che sperperiamo per loro ?

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie