Shell/Aico denunciati alla magistratura

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Buongiorno. MI chiamo Michele Basoni e da oltre 40 anni, insieme alla mia famiglia, sono Gestore di un impianto Shell. Ricordo con piacere i tempi passati da Total a Monteshell, ai primi tempi di Shell, per chi possa avere avuto esperienze simili. Ero un Gestore rispettato all'interno dell'azienda ed egual rispetto ho sempre portato a chi mi ha dato la possibilità di vivere dignitosamente.

Ma questo fino a ieri. Anzi l'altro ieri.

Da circa il 2004 cambiamenti di uomini e di politiche aziendali interne a Shell hanno fatto si che la vita mia e della mia famiglia diventasse un calvario. Un calvario fatto di minacce ed intimidazioni che sono sfociate in una mia malattia e nella rovina delle mie sostanze.

Il fatto di non aver voluto accettare la proposta contrattuale denominata “AICO” ha segnato la mia condanna a morte da parte di Shell.

Il calvario che abbiamo subito sono state le visite dei vari assistenti rete e capi area che costantemente venivano sul punto vendita da noi gestito proponendoci verbalmente detto contratto “AICO”, ma senza lasciarcene in visione alcuno da fare analizzare. Dopo un po' di tempo le visite da amichevoli si sono trasformate in perentorii “o firmi o te ne vai.....”, “se non firmi adesso alla scadenza del contratto non avrai il rinnovo....”, “devi firmare, non sei a casa tua........”, senza prendere in considerazione che io chiedevo soltanto il rispetto degli accordi interprofessionali che indicano il contratto di comodato come l'unico mezzo contrattuale a garanzia della mia figura di Gestore.

La tattica di Shell per cercare di piegarci è allora stata quella di fatturarci i carburanti a prezzi addirittura superiori a quelli di vendita dei colleghi di egual bandiera, e di mandarci disdetta del contratto di comodato alla naturale scadenza.

Dal 2004 a oggi sono passato da una media di 2,5 / 3 milioni di litri venduti a circa 800 di fine 2011. Da qualche mese mi hanno anche tolto l'uso del Club Smart dopo che avevo fidelizzato tutti i miei clienti e oggi vendo circa 1500 litri al giorno......

Ebbene stavo per mollare tutto. Se nonché, tramite un pool di professionisti, sono stato consigliato di non riconsegnare le chiavi della stazione di servizio alla scadenza contrattuale e di continuare la mia attività fino alla chiamata in giudizio da parte di Shell per occupazione indebita. Cosi ho fatto.

Nel frattempo, a seguito di accertamenti documentali, detto pool è riuscito a portare sul tavolo della Magistratura la faccenda “AICO UNO” e da cio' la ravvisabilità del reato di estorsione sotto diverse forme.

Oggi Shell è stata denunciata da parte nostra a detta Magistratura “a salvaguardia dei nostri interessi, e degli interessi di ogni Gestore sottoposto a simile malaffare”.

Per questo chiedo cortesemente a chiunque sia stato sottoposto a simili vessazioni di contattarci al fine di avere testimonianze dirette da portare sul tavolo inquirente e di confrontarci su eventuali linee comuni da intraprendere.

La nostra reperibilità ed i nostri interessi hanno come domicilio l'ufficio di nostro figlio Dott. Luciano Basoni ai seguenti numeri e recapiti:

tel.         0041 77 9011421

cell.        327 3170632

luciano.basoni@hotmail.com

In fede,

Michele e Giuseppina Basoni


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