Il gestore furbetto e i complimenti compiaciuti di Eni

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Come molte grosse aziende anche Eni fa delle pubblicazioni volte ad esaltare il proprio io nei confronti di dipendenti e collaboratori, una di queste è “professionegestore” ed è rivolta ai gestori di impianti di distribuzione di carburanti a marchio Eni, naturalmente sfogliandola è un susseguirsi di lodi a se stessa non dimenticandosi di citare le gestioni che si sono distinte per capacità e bravura, leggendola ci si ritrova in un mondo dorato dove mamma Eni protegge tutto e tutti, e non sbaglia mai. 

Nel primo numero del 2013, a pagina 39, in una intera pagina si evidenziano le capacità imprenditoriali di un gestore della Basilicata, più precisamente in provincia di Potenza, ebbene tra le tante lodi e citazioni ve ne è una, proprio alla fine dell’articolo, che è il tocco finale di esaltazione all’imprenditoria gestionale e fulgido esempio per i colleghi italiani:

VERSO LA RISALITA

Alessandro e Paola non si arrendono e anche l’arrivo delle nuove carte you&eni non li ha colti di sorpresa. Dal primo giorno sono partiti con le attivazioni e in un paio di mesi hanno avuto circa 400 nuovi iscritti. Poi è arrivata I’idea vincente dell’abbinata con la card bonus idrocarburi destinata ai patentati lucani e finanziata con il 3% delle royalties del “Fondo preordinato alla riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per i residenti nelle regioni interessate dalla estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi”. “Abbiamo cominciato quasi per scherzo e abbiamo visto che funzionava. La gente era interessata ed è partito il passa parola, In sostanza, azzeriamo la card idrocarburi trasferendo al costo di un euro, sulla carta rossa prepagata, i 140,25 euro del bonus idrocarburi con il doppio vantaggio di far guadagnare punti al cliente, che si tradurranno poi in carburante in omaggio, e di dare la possibilità di utilizzarla anche per altri acquisti”. “sono i piccoli passi del Cane a sei zampe” dice Alessandro con il suo carico di sogni e di idee”

Insomma proprio una bella esaltazione di capacità e inventiva imprenditoriale che aiuta i clienti nel guadagnare punti permettendo loro di spendere quei 140,25 Euro anche per pagarsi la pizza, proprio bravi… ma… ma la card idrocarburi, ovvero i 140,25 euro ivi contenuti, non devono essere usati solo ed esclusivamente per l’acquisto di carburanti?

Com’è che questo bravo imprenditore si presta a violare la legge pur di acquisire clienti? Ma, e soprattutto, come può Eni, nel crescendo finale, esaltarne la bravura proprio nel violare la legge? Che il gestore si arrangi possiamo anche capirlo, naturalmente denunciandolo, ma che Eni si compiaccia di ciò è allucinante, lo è ancor di più quando pensiamo che per restituire ai gestori i carburanti che non gli hanno consegnato, loro li chiamano cali, ti fa le pulci e se manca una virgola niente restituzione del maltolto, complimenti Eni, il Tuo Codice Etico si starà rivoltando nella tomba. Altro che le diffide legali recapitate a chi legittimamente protesta e la milionaria richiesta di danni a Report.

In allegato l’articolo su “professionegestore” e della documentazione reperibile online dove è evidenziato che la Carta Bonus Idrocarburi debba essere esclusivamente utilizzata presso i distributori di carburanti e per il solo acquisto di carburanti, ne il gestore ne Eni possono dire di non esserne a conoscenza.
Gisc_Veneto - il coordinatore Moreno Parin

Allegato


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