Tasse sui carburanti al 70%

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auto tasseL'evasione fiscale di Iva sui prodotti petroliferi ha toccato quota 2 miliardi di euro nel 2016, principalmente a causa del peso della tassazione, che in Italia raggiunge quasi il 70% del prezzo finale del carburante.

Questo quanto emerge dalla relazione annuale di Assopetroli Assoenergia, che verrà presentata mercoledì cinque giugno all'assemblea generale dell'associazione, organizzata presso la sede dell'Automobile Club d'Italia (Aci) in via Marsala a Roma e che vedrà la partecipazione del viceministro dell'economia Luigi Casero e del generale della Guardia di finanza Stefano Screpanti.

"Nel 2016 sono stati immessi in consumo l'equivalente di 66 mid di litri di carburanti» si legge nella nota alla relazione. «Da un confronto con gli operatori del settore, è realisticamente stimabile che circa il 15% dell'immesso in consumo, pari a 10 mid di litri, sia distratto sul mercato parallelo in frode Iva. Con un valore forfettario di un euro per litro, risulta un giro d'affari irregolare pari a 10 mid di euro, che determina un'evasione di imposta sul valore aggiunto per oltre 2 mid di euro".

Tra le cause principali, oltre alla classificazione dei prodotti petroliferi come beni di "larghissimo consumo, che costituiscono un mercato assai ampio che rappresenta un'opportunità di profitto per la criminalità organizzata, favorita anche dall'instabilità geopolitica dell'area del Mediorioente e del nord Africa" c'è, come detto, l'elevata pressione fiscale gravante sui singoli prodotti. Secondo le stime dell'associazione, il livello di tassazione arriva al 67% del prezzo finale per la benzina che, su un costo per litro pari a 1,490 euro, vede la componente fiscale arrivare a 0,997 euro (accise 49% del prezzo, Iva 18%). Tutto questo comporta una notevole differenza tra prezzo finale e prezzo industriale, che è "pari ad appena 0,0493 euro". Per quanto riguarda il diesel, il 64% del prezzo finale va in tasse, per cui su 1,342 euro totali si arriva a spendere 0,860 euro tra accise (46% del prezzo totale) e Iva (18%).

Anche in questo caso, lo scarto tra le due tipologie di prezzo è elevato, dato che il costo industriale di un litro di diesel è 0,0482 euro. Un ulteriore incentivo alle frodi viene dato dalla "marcata frammentazione e ipertrofia della rete distributiva italiana".


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