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Via i millesimi di euro e gli sconti facili 'Se non basta ok a prezzi amministrati'

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Intervista a Pasquale De Vita

Pasquale De Vita (Up): “Il nostro settore è trasparente, la differenza con l’Ue si riduce. L’Antitrust ci dà ragione” . Via gli sconti fuorvianti dai cartelloni e via pure i millesimi di euro. Ma se non dovesse bastare l'Up non chiuderebbe la porta ad un ritorno ai prezzi amministrati. Il presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, annuncia le novità in arrivo nel tormentato settore dei carburanti e non rinuncia a replicare alle inchieste della magistratura sul settore. 

Le compagnie sono ancora al centro di indagini delle procure di Várese, Roma e Milano a causa della scarsa trasparenza nella formazione dei prezzi. "I prezzi dei carburanti sono stati oggetto di approfondite analisi e indagini sia da parte degli organi istituzionali preposti, dall'Antitrust al governo, che di centri studi terzi. L'ultima è quella resa nota nel dicembre scorso dall'Antitrust che spiega con dovizia di particolari quali sono le voci che concorrono alla formazione del prezzo finale in Italia, che poi sono le stesse del resto d'Europa. È tutto trasparente".

Ma in Italia le inefficienze ricadono sugli automobilisti. Come lo "stacco" col resto d'Europa che secondo il Cerm pesa fino a 5,5 miliardi di euro l'anno. "Le inefficienze del sistema distributfvo mettono in grave difficoltà innanzitutto le aziende petrolifere. L'annuncio dell'intenzione di uscire dal mercato della distribuzione di una grande azienda (Shell — ndr), la chiusura o cessione di raffinerie dimostrano la scarsa profittabilità del downstream petrolifero italiano. Per quanto riguarda le ricadute sugli automobilisti, si può affermare che lo "stacco" si è ridotto significativamente negli ultimi anni e oggi siamo intorno a 1,8 centesimi e quindi ben lontani dai 5,5 miliardi di euro che è una cifra che non esiste. Fa parte dei tanti luoghi comuni. Abbiamo però avanzato una proposta di razionalizzazione che punta a tagliare in due-tre anni fino a 7.000 impianti mantenendo comunque un servizio diffuso che non c'è in altri Paesi".

L'ultima inchiesta partita da Várese si concentra sul sistema internazionale dei passaggi poco chiari tra prodotto grezzo e prodotto raffinato. "La procura ha trasmesso gli atti a Roma e Milano proprio perché ha riconosciuto la sua incompetenza territoriale. Non ci risulta alcun procedimento aperto nei confronti delle aziende e pertanto parlare di reati accertati, come ha fatto la Guardia di Finanza di Varese in un comunicato stampa un po' affrettato e nella forma inopportuno, è del tutto improprio. Inoltre, un conto è parlare di speculazione finanziaria intemazionale che noi stessi abbiamo denunciato piùvolte, altro è collegarla al comportamento degli operatori nazionali. Il prezzo sui mercati intemazionali lo fanno i Paesi produttori che detengono l'80% del petrolio mondiale. In tutto questo le compagnie che operano sul mercato italiano non c'entrano nulla".

Quando e in che modo l'automobilista italiano riuscirà finalmente a pagare benzina e gasolio il "giusto"? "Guardi, il prezzo è "giusto" già oggi se ci riferiamo all'andamento delle quotazioni internazionali che variano quotidianamente in funzione della situazione di mercato. Al netto degli aumenti fiscali esponenziali degli ultimi tré anni, oggi un litro di benzina costerebbe 1,5 euro allitro. Quanto alla cartellonistica, è appena partito il processo di adeguamento alle nuove regole per la pubblicizzazione dei prezzi, cancellando i vecchi cartelloni con gli sconti e lasciando solo l'indicazione dei prezzi effettivamente praticati. Lo stesso avverrà sulla questione dei millesimi, introdotti a tutela del consumatore nel passaggio dalla lira all'euro. Anche qui si sta già procedendo con l'indicazione della terza cifra, ovvero i millesimi, in modo meno evidente".

È possibile pensare ad un nuovo sistema dei prezzi? "Su questo invito a leggere l'indagine Antitrust che ho citato, che però va letta nella sua interezza. E che conferma il fatto che le quotazioni intemazionali non sono frutto di manipolazione da parte degli operatori. I prezzi sono liberi in tutto il mondo occidentale e agganciati al Platts. Vogliamo un ritorno ai prezzi amministrati? È un'esperienza già vissuta nel nostro Paese con risultati non positivi per l'industria e per il consumatore. Forse sarebbe l'unico modo per chiudere con le polemiche. In fondo non saremmo contrari". Senza gli aumenti fiscali la benzina costerebbe 1,5 euro al litro.

Fonte: La Repubblica

Commenti (13)
  • James  - James

    PREZZI AMMINISTRATI SUBITO! CI METTO LA FIRMA, TUTTI UGUALI IN TUTTA ITALIA COME I TABACCHI PORCA MISERIA!

  • gest.eni

    Sono d'accordo,tanto la concorrenza non esiste.Togliamo la possibilità alle petrolifere di creare discriminazioni tra Gestori e di chiedere la partecipazione agli sconti.
    Da domani,se fosse possibile.

  • Giank  - Puzza di fregatura.

    Riparlano di prezzi amministrati perchè tanti Gestori si difendono non rispettando più i prezzi consigliati?
    Tanto Enercoop e simili avrebbero mille modi di fare comunque lo sconto sui carburanti mentre noi rimarremmo a fare gli stessi litri ma con i margini di 10 anni fa.
    Non sono sicurissimo che sarebbe un affare per noi. :roll

  • ENOS

    Magari avessimo i margini di 10 anni fa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Adesso stiamo lavorando con i margini del 1987 (Lire 58,36 per benzina e 36,90 per gasolio).

    Ma come è buono lei!!!!!!!!!!!!! Comodo adesso che GDO e pompe bianche hanno sparigliato il mercato e rotto i c.....i alle compagnie, proporre i prezzi amministrati ( uguali per tutti) ben sapendo che ciò non sarà mai possibile.
    Ma mi faccia il piacere :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin

  • Gestore esso

    E pompe bianche e GD? Con i nostri prezzi sarebbero finiti!!! Un sogno, pero'....

  • gest.eni  - per Giank

    Ma che fregatura,incominciamo a togliere alle compagnie la possibilità di chiedere ai Gestori di partecipare con il proprio margine agli sconti promozionali.
    La concorreenza sul prezzo la devono fare loro con le proprie riorse,non con i nostri miseri margini.

  • Giank

    Mangi pane e volpe alla mattina? La gdo potrebbe riprorre tranquillamente gli sconti pur in presenza di prezzi al pubblico fissati dallo Stato. Ogni 20 litri un buono sconto da 4 euro in carburante e lo sconto e bello e fatto, mentre al povero Gestore si toglierebbe anche l'ultima arma (spuntata) di difesa. Ormai il mercato è dissestato e l'unica cosa che potrebbe farci rientrare in gioco sono dei prezzi più bassi come dimostrato dallo scontone. Ma le compagnie ci vogliono far fuori e se ne fregano.

  • pippo

    MA lor signori vivono sulla luna ? tutto quello che succede o che é successo e colpa loro !!!! sono anni che devono ridurre il n impianti e l unica cosa é stato fatto prenderci il fondo indennizzi ,che fine ha fatto ? dist NUOVI ne stanno costruendo a DECINE altro che chiusure !!!! Loro vogliono solo una coso mandarci via tutti e rimpiazzarci con self e p bianche coop TANTO dalle loro raffinerie esce sempre quello Conii prezzi amministrati ci quadagnano alla grande come : vendendo alto e risparmiando sulle spese altrimenti una proposta simile nemmeno la ipotizerebbero se non conveniente .L unica cosa fissa dovrebbe essere il margine del Gestore tutto il resto a loro carico ,ma visto che i Gestori gli stanno decimando ????!!!!!

  • Anonimo

    mai prezzi tutti uguali chi è buono è buono gli altri alla malora

  • Donato

    Altre 7000 stazioni da tagliare in che modo? Adesso il loro modo è stato incentivare la gdo e le pompe bianche affinchè alle stazioni vicine fallissero le gestioni mettendo in attesa gli scheletri dei distributori che potrebbero risultare convenienti nel futuro magari con Gestori-limoni da spremere, una volta razionalizzata la filiera le compagnie da buone sorelle si spartirebbero il mercato come sempre hanno fatto, i Gestori sono optionals!!!!!

  • Alex

    Illustrissimo de vita,
    sei sempre stato molto scaltro a distogliere le responsabilità e minimizzare le colpe verso le copagnie petrolifere,
    si può candidare nella politica,
    prima delle elezioni tante promesse e poi veniamo colti da un amnesia improvvisa.
    Se le sue chiacchiere fossero vere non ci fosse differenza fra le pompe bianche ed i Gestori,
    perchè il costo del Gestore è talmente tanto basso da non giustificare la differenza di prezzo fra una low cost ed un Gestore. anzi !!!

  • korgul

    Vanno bene i prezzi amministrati se vien fatto salvo il diritto del Gestore di applicare a sua discrezione la variazione che attualmente ci è consentita.

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