GestoriCarburanti

Giovedì, Jul 18th

Last update:08:32:00 AM GMT

L'esordio di Gilotti all'UP, i nodi più preoccupanti

E-mail Stampa

di Elena Veronelli

Staffetta Quotidiana - Sì ai no-logo, ma “entro certi limiti”; estensione della Robin Tax anche alla GDO ed eliminazione del sistema di controlli “impraticabile”; riduzione nel giro di due/tre anni di 6-7.000 punti vendita sulla rete carburanti attraverso un accordo con retisti e gestori che trovi il benestare dell'Antitrust, anche potenziando il Fondo indennizzi. Insieme a qualche timore per gli oneri impropri che potrebbero ricadere sul settore a seguito della nascita del nuovo organismo per la tenuta delle scorte (Ocsit). Sono questi i temi centrali di cui, nel suo esordio come nuovo presidente UP, Alessandro Gilotti ha parlato all'assemblea annuale dell'Unione Petrolifera svoltasi oggi a Roma. (L'intervento di Gilotti è in allegato e sarà pubblicato integralmente sul numero di sabato).

“I no-logo hanno messo a punto una tecnica commerciale molto valida. Tuttavia se si espandono oltre certi limiti si snaturano diventando più simili alle compagnie” ha detto Gilotti nella conferenza stampa che ha preceduto l'assemblea. Più duro il suo commento sulla Gdo a cui, secondo Gilotti, dovrebbe essere estesa la Robin Tax. “La devono pagare tutti gli operatori del settore petrolifero. Non capisco perché la Gdo ha questo vantaggio”. Tra l'altro, secondo il neo presidente UP, il modello della grande distribuzione “è molto pericoloso”. A supporto della sua tesi Gilotti prende a esempio la Gran Bretagna dove “il risultato finale non è stato positivo: il cliente è diventato un “destination point”, che trova un punto vendita ogni 40-50 km dove può comprare di tutto. Un modello “molto pericoloso anche se in Italia non credo ci sia questo pericolo”.

In questo quadro resta sempre attuale il problema dei troppi punti vendita, che continuano a crescere a causa dei costi di uscita e di bonifica. Su questo nodo, Gilotti ha già avuto un incontro con Antitrust, ministro dello Sviluppo economico e quello dell'Ambiente, durante il quale l'UP ha illustrato la propria proposta per una razionalizzazione “governata” della rete, “attraverso strumenti condivisi ma cogenti per la chiusura dei punti vendita incompatibili assistita da un meccanismo di paracadute con il potenziamento del Fondo indennizzi per la bonifica e l'uscita dal mercato”. L'obiettivo è quello di arrivare ad una riduzione nel giro di due/ tre anni di 6-7.000 impianti. Al momento il nodo più critico resta quello dell'assetto della rete autostradale, non più sostenibile economicamente e per il quale “andrebbero rifatte le gare di affidamento”.

Pessimista il quadro tracciato da Gilotti anche nel settore della raffinazione in Europa e in particolare nel Mediterraneo, dove un nuovo punto di equilibrio si potrà raggiungere quando i pre-investimenti realizzati in Asia e Medio Oriente saranno chiamati a servire la domanda di quelle aree. Tra le misure evoca te quella del blocco di bloccare l'obbligo di miscelazione dei biocarburanti al 5%.

Infine, rispondendo ad una domanda della Staffetta, Gilotti ha poi commentato l'uscita di Shell dal mercato e in generale del possibile disimpegno delle compagnie dal mercato italiano: “dobbiamo far ritrovare agli operatori un po' di interesse per il nostro Paese. Le grandi multinazionali amano stare in posti dove ci sono regole e norme certe che non cambiano in continuazione. Tutti questi lacci e lacciuoli che ci sono in Italia, non aiutano a migliorare la situazione”. E in questo quadro Gilotti ha chiuso il suo intervento sottolineando l'esigenza che le soluzioni dei problemi siano discusse e condivise per quanto possibile da tutti gli attori in gioco.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana

Commenti (4)
  • OLEOBLITZ  - chiudere immediatamente impianti non in regola

    ma ci vuole tanto??? chiudere immediatamente impianti non più in regola, incompatibili con il codice della strada, ambientali, sicurezza antincendio elettrico e obsoleti...cHIUdERE subito!!!!!!! ne sparirebbero più della metà.... :) :grin :) :grin

  • kazunori

    attento Oleoblitz lo sai che a fare queste uscite poi csu questo forum ti c***iano di brutto :grin :grin io sono d'accordo con te ci sono almeno un 20/30 % di inpianti che andrebbero chiusi subito,ma.......vallo a dire a quei Gestori che ci sono dentro. :? :?

  • OLEOBLITZ  - tranquillo kazunori

    stai e state sereni tutti...la mia solo una provocazione...non cambia nulla fidati!!!! i Gestori se ne andranno non perché chiudono impianti ma saranno ben altri i motivi e questo ke vogliono, ti costringono così non hanno bisogno di liquidarti...mai consegnare le chiavi dell'impianto ciao!!!

  • Beppe

    si ne chiudono 7000 e ne aprono 14.000...! :grin

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie