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Eni: utile netto in lieve calo a 946 milioni nel primo trimestre. Vendite rete in Italia -1,4%

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eni logo lateraleEni ha registrato nel primo trimestre 2018 ricavi pari a 18,07 miliardi di euro, in calo rispetto ai 18,53 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. La produzione di idrocarburi è stata pari a 1,87 milioni di boe (barrel of oil equivalent, barili equivalenti di petrolio) al giorno, in salita del 4% circa rispetto al primo trimestre e in linea con la guidance comunicata al mercato per l’anno 2018.

Il reddito operativo è stato pari a 2,4 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 2,11 miliardi del primo trimestre 2017. La versione adjusted è stata pari a 2,38 miliardi nel trimestre, in salita del 30% rispetto al dato del primo quarter dell’anno precedente.

L’utile netto adjusted ha toccato gli 0,98 miliardi di euro nel trimestre, in salita del 31% rispetto al medesimo trimestre del 2017 mentre l’utile netto è stato pari a 0,95 miliardi sostanzialmente in linea con gli 0,96 di 12 mesi prima. L’utile per azione adjusted è stato pari a 0,27 euro, quello reported a 0,26 euro.

A fine marzo 2018 l’indebitamento finanziario netto di Eni era pari a 11,28 miliardi, in calo del 24% rispetto ai 14,93 miliardi di 12 mesi prima; a inizio anno l'indebitamento era pari a 10,92 miliardi di euro. Il leverage, ossia il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto comprese le interessenze di terzi, si è attestato a 0,23 al 31 marzo 2018, in linea rispetto al 31 dicembre 2017.

Nel trimestre la generazione di cassa operativa è stata pari a 2,19 miliardi di euro, in salita del 13% rispetto al primo trimestre 2017.

Sulla base di questi risultati e della strategia annunciata con il piano 2018‐2021, i vertici della società hanno confermato per il 2018 l’obiettivo di una cash neutrality (ossia la copertura degli investimenti e del dividendo) a un prezzo del Brent pari a 55 dollari al barile. Il gruppo ha poi confermato per gli investimenti in capitale fisso la guidance di 7,7 miliardi per il 2018.

Per quanto riguarda la Refining&Marketing, nel primo trimestre 2018 il margine indicatore Eni (Standard Eni Refining Margin - SERM) si attesta a 3 $/barile (-29,3% rispetto ai 4,2 $/barile del primo trimestre 2017) a causa del restringimento degli spread dei prodotti rispetto alla carica petrolifera.

Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio sono state di 6,2 milioni di tonnellate in aumento rispetto al primo trimestre 2017 (+6,4%) per effetto delle maggiori lavorazioni presso tutte le raffinerie, in particolare su Sannazzaro e Taranto per l’indisponibilità di alcuni impianti nel 2017 e per le minori fermate rispetto al 2017 registrate presso le altre raffinerie.

I volumi di lavorazione green presso la green refinery di Venezia sono triplicate per effetto principalmente della fermata programmata occorsa nel primo trimestre 2017.

Le vendite rete in Italia pari a 1,40 milioni di tonnellate sono in diminuzione dell’1,4%, in un contesto di consumi decrescenti, in particolare per le minori vendite nel segmento convenzionato e autostradale, solo in parte compensati da maggiori volumi commercializzati sulla rete di proprietà. La quota di mercato del trimestre si è attestata a 25,1% in aumento rispetto al primo trimestre 2017 (24,7%) per effetto delle efficaci politiche commerciali.

Le vendite extrarete in Italia pari a 1,68 milioni di tonnellate sono in linea rispetto al primo trimestre 2017 su tutti i principali prodotti commercializzati, ad eccezione dei maggiori volumi venduti di jet fuel, compensati da minori volumi di gasoli.
Le vendite rete ed extrarete nel resto d’Europa sono in aumento complessivamente dell’1,6% rispetto al primo trimestre 2017, per effetto dei maggiori volumi commercializzati in Spagna e Germania in parte compensati da minori vendite in Francia e Austria.

Le vendite di prodotti petrolchimici di 981 mila tonnellate nel primo trimestre sono diminuite dell’1,1% principalmente per effetto della pressione competitiva nel polietilene e della riduzione della domanda di elastomeri, in parte compensate da maggiori vendite di intermedi.

Commenti (7)
  • ser ceppelleto

    ma .....che succede all' API IP TOTALERG?????? :eek

  • gianni

    PRICING ROMA IMPAZZITO VUOLE MARGINARE SUL Gestore

  • Kazunori per ser ceppelleto

    per ora nulla...l'integrazione procede a rilento :roll

  • Alex

    Ci avete costretto a regalare gli ovetti Kinder a Pasqua !!!
    Non è servito ?
    Peccato !?

  • Anonimo  - Regalare ovetti?

    Io non regalo più nulla da quando c'era la lira.
    Quelli che fanno ancora i regali con margini attuali, per me, sono matti da legare.

  • Anonimo

    ENI guadagna qualcosa in" meno" fa notizia il Gestore sono anni che ci rimette ,nulla , e tra poco anche i costi della fatturazione, altro che uova.

  • bianco

    Non preoccupatevi............. all' ENI i conti tornano sempre, qualcuno paga sempre :grin

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