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Vertenza Carburanti, a settembre al lavoro su proroghe concessioni

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Staffetta Quotidiana - Per tutto il mese di agosto non ci saranno scioperi in autostrada. Poi, a settembre, gestori, compagnie e concessionari ricominceranno a lavorare per risolvere la vertenza in atto e, in particolare, per mettere a punto una "proroga tecnica" di circa 18 mesi per le concessioni in scadenza. In questo spazio di tempo le parti dovrebbero riuscire a mettere mano al sistema, affrontando al contempo il tema della salvaguardia dei livelli occupazionali (in cambio ci sarebbe allo studio la possibilità di uno sconto di circa il 40% delle royalty). E' finita con questi impegni l'audizione delle compagnie petrolifere, delle associazioni dei gestori e dei concessionari autostradali, che si è svolta ieri presso l'Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

Siamo di fronte a “problematiche particolarmente complesse, che richiedono approfondimenti non solo tecnici da parte dei protagonisti del conflitto, che hanno tuttavia concordato sulla necessità di un raffreddamento della controversia”, ha commentato il presidente dell'Autorità, Roberto Alesse. Nel frattempo, “le Associazioni dei gestori, con senso di responsabilità, hanno deciso di non procedere a proclamazioni di sciopero nel corso del mese di agosto, a tutela dei cittadini utenti dei servizi autostradali. Adesso, ognuno dovrà fare la sua parte per giungere, quanto prima, alla soluzione di una vertenza che riguarda centinaia di lavoratori”.

Soddisfatta dell'esito dell'incontro anche l'Unione Petrolifera: “Mi pare che ci sia stato un confronto costruttivo che vedremo di approfondire nella sede del ministero dello Sviluppo”, ha commentato il direttore generale Pietro De Simone.

Durante la riunione si sono affrontati, marginalmente, anche le problematiche di tutta le rete carburanti, non solo autostradale. Le parti – ha detto De Simone –“hanno convenuto sulla pesantezza e criticità della situazione e sulla necessità di ristrutturare la rete chiudendo gli impianti marginali”. Al riguardo le tre associazioni dei gestori hanno consegnato ad Alesse un loro progetto di ristrutturazione “pilotata” della rete (obiettivo principale: riduzione di una aliquota del 30%, 7.000 p.v. circa, della rete nel triennio 2014/2016). Il presidente dell'Autorità ha detto che provvederà a inoltrarlo al Governo.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana

Commenti (5)
  • pompa bianca  - pompa bianca

    Dovrei sorridere :grin :grin eppure se mi proponessero sceglierei il prezzo uguale per tutti!!!cosi è solo una bella inzalata!!una macedonia esposta al sole!!il primo che ha fame ti mancia in un boccone!! mi costruiscono un bel impianto sotto il naso ed i sacrifici di una vita volono via per far posto a chi deve nascondere i soldi in nero....triste realtà...adesso siamo al caffè ma vedo che i Gestori non ne parlono si lamentono solo sui forum perche abituati a chattare!!ma non a prendere provvedimenti urgenti.....a costo di fare il giro delle pompe!!!il caffè e quasi finito...prepariamoci..

  • Anonimo

    MA CHE CAXX HAI DETTO?????

  • stefano

    Che branco di ignoranti.......e pensare che lo sciopero a dicembre, che mi sembra ieri, è lontano ormai 8 mesi e nulla si è mosso....finchè a qualcuno non si formerà qualche caccola nel naso tutto andrà avanti alla stessa maniera italiana, parole parole parole, parole parole parole per pigilarti pù cù.........danghiù sindacato.....

  • Giampiero  - vorrei capire

    come mai già dalla 32/98, che prevedeva lo stesso quantitativo di p.v. da chiudere, ad oggi si vorrebbe una "ristrutturazione pilotata" di p.v. quasi a convincere che in questi 15 anni passati nulla è successo. La vera razionalizzazione della rete la stanno facendo le GDO e i ghost, il doppio ed ambiguo binario della rete e della extrarete nel quale le aziende petrolifere ci sguazzano alla grande. Altro non serve se non "correggere" tale anomalia, evitare posizioni dominanti nelle quali il Gestore ha i suoi limiti imposti da norme assurde che di fatto lo escludono in termini concorrenziali e lo "pilotano" alla chiusura fallimentare.

  • Alex

    La politica commerciale, non fa una piega, per anni abbiamo lottato per avere un prezzo più concorrenziale, mentre lavorevamo da dipendenti con una partita iva per evitare le responsabilità ed i costi alle compagnie.
    Nel frattempo il prezzo delle companie ( a noi imposto ) ha favorito, l'espansioe delle pompe bianche ,
    sorvolando la legge che limitava le nuove aperture,
    oggi che anche le pompe bianche, gost , gdo devono prepararsi alla contrazione del mercato,
    dovremo sacrificarci ancora una volta, per chiudere i nostri impianti per favorire una nuova politica di sviluppo della distribuzione .
    Visto gli anni , la differenza di prezzo applicata ed il differenziale di margine a discapito del nostro lavoro che le compagnie hanno potuto gestire permettendogli di fare grandi profitti forse sarebbe il caso che ci concedessero un minimo di liquidazione sotto forma di TFR ora che dobbiamo liberare il campo x le gdo, le gost, le pompe bianche,gestite direttamente da loro o da chi per loro.
    Anche perchè ala fine di questa tanto decanata razionalizzazione, nessuno ci garantisce che il prezzo sarà migliore per il cliente.
    L'unica certezza è che noi Gestori siamo troppi.

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