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Figisc Anisa News 14/2012

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VERBALE DINCONTRO FIGISC ENI: CAMBIA IPERSELF H24

CONSIGLIO NAZIONALE FIGISC E COMITATO DI COLORE ENI DECIDERANNO SE TRASFORMARLO IN INTESA

Nella riunione che si è tenuta ieri, venerdì 16, presso l’ENI, FIGISC ed Azienda hanno stilato un verbale dellincontro, in cui sono indicati elementi fortemente correttivi delle condizioni economiche e gestionali dellini­ziativa Iperself h24 rispetto alla imposta­zione inizialmente data dallAzienda.

Come riportato nel detto verbale : FIGISC, pur esprimendo un giudizio di complessiva negatività sulla valenza delloperazione in riferimento ai probabili esiti di criticità sui margini unitari degli impianti e nella incer­tezza sul recupero di quote di mercato, ri­tiene tuttavia utile condividere alcuni stru­menti correttivi a tutela dei gestori, sia de­gli Impianti di proprietà che di quelli con­venzionati, che individualmente riterranno conveniente aderire ad Iperself h24”.

La delegazione FIGISC presente all’incontro e che ha predisposto e sottoscritto il ver­bale era composta da P. Angelucci, P. Bindo, P. Castellana, I. Casolo, F. Denise, A.. Micheli, M. Micheli, G. Nocerino, M. Squillaci e dal Presidente Nazionale L Squeri.

Tale verbale sarà sottoposto all’esame del Consiglio Nazionale FIGISC e del Comitato Nazionale di Colore ENI che decideranno se approvarne i contenuti e trasformarlo in una formale intesa: Le Parti hanno conve­nuto sui contenuti del presente verbale, su­bordinandone la validità e lefficacia alle­ventuale approvazione del Comitato di Co­lore di FIGISC, che sarà convocato a breve, e fino alla quale FIGISC manterrà lindi­cazione ai propri Associati di non ade­rire alliniziativa.

Le modificazioni proposte da FIGISC e rece­pite dall’Azienda nel verbale dell’incontro dovrebbero regolare - ove esso si trasformi in effettiva intesa - le condizioni di Iperself h24 sia per gli impianti in proprietà ENI che per quelli di proprietà dei convenzionati, ed essere efficaci altresì in via retroattiva an­che per quanti avessero già sottoscritto una adesione (lAzienda sostiene di avere rac­colto finora tra le 1.500 e le 2.000 adesioni, un dato che, reale o meno, si può leggere in molti modi).

Per quanto riguarda i contenuti economici, rispetto alle condizioni già previste dal pun­to 7.2 dell’Accordo del 25.11.2010 (che ab­biamo riportato nel numero 12 di Figisc Anisa News dell8 marzo 2012) - Accordo che si esaurisce con il 31 marzo 2012 -, si evi­denziano i seguenti aspetti salienti:

  •  come prima, l’adesione allo sconto base di Iperself comporta una partecipazione del Gestore che sia collocato nel seg­mento così detto misto nella misura di un euro al chilolitro; tuttavia, nel caso in cui, per effetto di spostamento di quote di erogato dalle modalità servito e faidate verso iperself, il costo della com­partecipazione dovesse essere superiore al maggior margine sul servito rispetto a quello del faidate, ENI provvederà a coprire integralmente tale differenza con un contributo al Gestore;

  •  rimane ferma per i Gestori del segmen­to full faidate la non compartecipa­zione allo sconto di iperself;

  • nessuno onere viene richiesto al Gesto­re per eventuali campagne di promo­zione sul servito;

Tra gli altri contenuti, si segnala quanto segue:

  • come in precedenza, leventuale sconto per iperself eccedente limporto di base (sconti superiori a cinque euro per chilolitro) comporta la partecipazione del Gestore per lammontare del cinquanta per cento del maggiore sconto; per gli sconti eventualmente superiori a sette euro/chilolitro, ENI corrisponderà alle gestioni a parziale ristoro dello­nere di compartecipazione un contri­buto articolato per fasce di erogato degli impianti (fino a un milione e mezzo di litri, da un milione e mezzo a due milioni e mezzo, da due milioni e mez­zo a tre milioni e mezzo ed oltre i tre milioni e mezzo di litri) e per fasce di sconto (meno otto, meno nove e meno dieci euro/chilolitro), compreso tra un minimo di duemila euro per la fascia di erogato più bassa e lo sconto minore ed un massimo di sedicimila euro per la fascia di erogato più alta e lo sconto maggiore.

  • la flessibilità per il Gestore (a partire da luglio) di optare per una modulazione differenziata dello sconto nelle diverse fasce orarie: la questione riguarderebbe chi decidesse di applicare uno sconto iperself più alto di quello di base di cin­que euro al chilolitro e che non può es­sere obbligato a farlo 24 ore su 24, potendo optare di lasciare lo sconto più al­to solo nelle ore di chiusura dellimpianto;

  • la presenza di un tavolo permanente di valutazione dei casi di criticità e diffi­coltà delle singole gestioni con lassi­stenza della rappresentanza di categoria;

  • nella fase di adesione all’iniziativa iper-self h24, il Gestore può avvalersi della assistenza della propria organizzazione di categoria.

Gli elementi più sopra illustrati costituiscono una sintesi dei correttivi e modificazioni alla impostazione di Iperself h24 - che l’Azienda aveva unilateralmente deciso scendendo di­rettamente a sollecitare adesioni dai singo­li Gestori -, e che, sulle proposte comples­sive di FIGISC, hanno poi trovato un ri­scontro da parte di ENI R&M.

Laver inteso cercare di introdurre tali cor­rettivi ed attenuazioni alliniziativa commer­ciale di ENI non significa in alcun modo una adesione di FIGISC ai metodi ed al merito di questa scelta aziendale.

FIGISC ribadisce - come espresso chiara­mente nello stesso verbale di incontro - un giudizio di complessiva negatività, per le ra­gioni che sono state espresse in precedenza ed in quella sede reiterate: ragioni che sono di principio (contrarietà ad una selfizzazione che peggiora la qualità del sistema distri­butivo e marginalizza le gestioni) e di con­creta sostanza (la riduzione del margine unitario del Gestore per effetto dello spo­stamento delle quantità di erogato tra le diverse modalità di vendita in una fase ca­ratterizzata da prezzi insostenibili, eleva­tissima pressione fiscale sui carburanti, ca­duta dei consumi, nel contesto di una acuta crisi economica).

FIGISC conferma, in generale, lorienta­mento di dissuasione del Gestore ad ade­rire alliniziativa Iperself h24 laddove tale iniziativa si concretizzi per di più in una a­desione agli sconti più elevati: una scelta assolutamente negativa e gravemente le­siva degli interessi dello stesso Gestore che  vi  aderisce.

Tale orientamento ed il giudizio di contra­rietà generale più sopra ribadito, non esi­mono, tuttavia, una organizzazione di ca­tegoria dal dovere di cercare soluzioni che evitino il peggio anche a tutti quei Gestori che, senz’altro sbagliando, ma certo spinti dalla difficoltà, finiscono per aderire a con­dizioni che, senza questo doveroso tenta­tivo, risulterebbero sicuramente peggiori e certo  gravemente  lesive.

I contenuti del verbale di incontro del 16 marzo sono affidati al vaglio del Consiglio Nazionale e del Comitato Nazionale di Co­lore, che decideranno se procedere o me­no alla sua approvazione: fino a tale pro­nunciamento (che avverrà entro tempi ra­pidi) rimane assolutamente inalterata la consegna alle strutture FIGISC del territorio   di   indicare   ai   Gestori,   Associati   e   non, di    non   aderire   all’iniziativa di Eni,  di non sottoscrivere alcun impegno.

TUTELA DELLA GENTE O SUPPOSTA VERGINITA’ IDEOLOGICA?

Su questa vicenda di Iperself h24 si pos­sono certo dire e confermare tutte le cri­tiche possibili ad ENI e sulla sua avventata scelta di intervenire proprio in questo mo­mento a forzare ulteriormente un quadro già  disastroso  e  drammatico.

Come disse qualcuno poco tempo fa (par­lando di Toscana cooperativa), “bene, sia­mo  indignati  anche  noi”. E  dopo?

Dopo rimangono i problemi della gente, di chi è già stato improvvido o si è intimorito ed ha già firmato, di chi non sa se firmare e di chi  non  firmerà.

L’abbiam già detto in questo numero: la storia Iperself è una cosa cui siamo inte­gralmente contrari, non consiglieremo mai un Gestore, dicasi UNO, a sottoscrivere la selfizzazione a -10 per 24 ore, perché fi­nirà facilmente per compromettersi con le sue mani, perché con la crisi dei consumi e la concorrenza feroce non si recuperano vendite, perché con i prezzi che ci sono la gente guarda solo il prezzo, perché si spo­steranno erogati in maniera massiccia dalle solite modalità di erogazione ad iperself, perché iperself da un certo punto in poi si paga con  il  proprio  margine,  e  via  dicendo.

E allora?

Dovremmo forse, per non farci accusare di essere “organici allazienda”, evitare rigoro­samente di cercare di metterci una pezza, rifuggire  dal  cercare  di  attenuare  il  danno?

Qua ci sono due modi di affrontare le cose e due scuole di pensiero. C’è questo – il no­stro - assai poco “ideologico” e un po’ prag­matico di pensare concretamente a come limitare gli effetti peggiori, facendosi carico delle difficoltà concrete, carico delle perso­ne  concrete  in  carne  ed  ossa.

Sì, certo, anche delle persone, anche di quelli che hanno già – sbagliando, come no! – firmato; a meno che non si pensi che tutti quelli che non hanno le saldezze e le certezze degli “eroi”, tutti quelli che non sono “avanguardia” o “dirigenza” pos­sono andare al diavolo. E al diavolo anche quelli che prima o poi finiranno per confondersi tra il “popolo” che non segue le “avanguardie”.

Perché questa di iperself (ed oggi con una escalation esponenziale) è una storia che ha già cinque anni: nonostante tutti gli in­viti a non firmare, a non aderire, nono­stante le denunce a Ministeri ed Authority (che allora se ne sono altamente sbattute le scatole – e, per inciso, lo hanno ribadito anche di recente), ci si è sempre trovati di fronte  alla  cruda  realtà  dei  fatti.

E chi ci accusava nel 2009 di “aver gettato la spugna” sull’ineluttabilità del trascura­bile fatto concreto che qualche migliaio di Gestori avevano sottoscritto iperself, nel 2010 si è precipitato a cercare un accordo (quello del 25 novembre) che, appunto, sdoganava  –  anche  se  non  solo  – iperself.

Altro che “organico allazienda” riferito a FIGISC. Qui di “organico” c’è solo un certo olezzo di intellettualismo ideologico, quel­lo, per intenderci, che aleggia attorno a chi, nel tentativo di mantenersi in uno sta­to di “verginità” supposta, evita di doversi confrontare con la crudezza dei fatti sem­plicemente dicendo che, dal momento che sono fatti che non gli piacciono, non ac­cetta che  esistano.

Quello che ci siamo limitati a fare (e non potevamo non farlo), senza nessun misti­cismo di accordi a tutti i costi [lo ripetia­mo per la n volta: siamo contrari a questa iniziativa di Eni] , è correggere ed atte­nuare gli effetti peggiori della offensiva di ENI. E, qualunque boiata si verrà a tal proposito a dire, non è il nostro tentativo di correggerla che l’ha resa possibile, che ha aperto una breccia nel muro, perché essa era  già  lì dentro  il  muro!

Ma poiché essa c’è, è in atto, la vera difesa sarà l’effettiva possibilità per ogni Gestore di saper resistere entro l’ambito della linea che serve per difendere la propria gestione, senza sbracare con gli sconti, facendo cento volte bene i propri conti, e che in questa difficile situazione, almeno qualcuno gli ab­bia gettato una pur piccola corda per ag­grapparsi.

Altrimenti, limitiamoci a fare come quelli che predicano che la guerra è una cosa inaccettabile e quindi inesistente, che essa è colpa di quelli che cuciono le divise e che i feriti si lasciano morire, perché sono stati così stupidi da andare in guerra. Bene! E dopo?

FIGISC CONFCOMMERCIO: PREZZI CARBURANTI, AUTOMOBILISTI SGOMENTI, GESTORI IN AGONIA - IL GOVERNO DIMINUISCA LE ACCISE DI 10 CENTESIMI

“Da un anno a questa parte il prezzo dei carburanti è aumentato mediamente di 30 centesimi/litro, ossia del 20 %; di questi 30 centesimi, 9 sono dovuti all’aumento del petrolio, 21 all’aumento delle imposte, co­me a dire che il 70 % della responsabilità degli aumenti è da attribuirsi alle maggiori tasse. Abbiamo le imposte sui carburanti più alte dell’intera Europa comunitaria e, di conseguenza, il più alto prezzo” denuncia Luca SQUERI, Presidente Nazionale della FIGISC, lassociazione di categoria dei gestori di impianti di distribuzione carburanti ade­renti a CONFCOMMERCIO Imprese per lI­talia.

“L’esito di questa situazione è sotto gli occhi di tutti” prosegue il Presidente FIGISC “con­sumatori, famiglie, imprese – già provate dalla   lunga   crisi   –   sono   sgomente,   la   maggiore voce che contribuisce all’inflazione è il prezzo dei carburanti, i benzinai stanno letteralmente agonizzando sotto i colpi dei crescenti costi di gestione, dell’esaurimen­to delle linee di credito, della forte contra­zione dei consumi e delle politiche com­merciali di un settore che è esso stesso in crisi, dalla raffinazione (che accumula mi­liardi di euro di perdite) alla distribuzione (che ha depresso i margini sotto la soglia critica).”

“Senza un’inversione di rotta si rischia un cortocircuito definitivo dei consumi delle famiglie e dell’economia delle imprese, con la messa sul lastrico di decine di mi­gliaia di operatori del settore e dei loro dipendenti.” dichiara Squeri “Il Governo affronti questa emergenza nazionale rive­dendo la sua politica fiscale su questi con­sumi necessari a garantire la mobilità del Paese: riduca il peso delle accise sui car­buranti, diminuendole di almeno 10 cente­simi/litro, ovvero ripristinando la situa­zione ante 7 dicembre 2011, quando fu deciso l’aumento in un solo giorno di 10 centesimi per la benzina e di 14 per il ga­solio”.

“Non vi sono alternative realistiche per abbassare i prezzi” conclude la FIGISC “se non agendo sulle cause che hanno deter­minato questa situazione. E se qualcuno pensasse che lo stesso risultato si può ot­tenere agendo sui margini della distribu­zione (che, al netto,  non  valgono  più  di 2,5 centesimi/litro) o che si tratti sempli­cemente di aumentare una concorrenza che è già oggi spinta all'estremo (ed è la ragione per cui i gestori stanno soccom­bendo), abbia allora il coraggio di ritornare al prezzo amministrato od al prezzo impo­sto, ma, in ogni caso, ad un prezzo che non potrà certo essere quello che oggi sta met­tendo  in  ginocchio  consumatori e  gestori.”

IL TONFO DEI CONSUMI DI CARBURANTI: A FEBBRAIO - 19 %

I dati provvisori dei consumi del mese di febbraio, pubblicati il 15 marzo dal Mini­stero dello sviluppo economico, rivelano un pesantissimo arretramento rispetto al mese di febbraio del 2011: la rete perde com­plessivamente, tra benzina e gasolio, circa il 17 % delle vendite, per un ammontare di oltre 415 milioni di litri, un’emorragia che in soli due mesi raggiunge il 34 % delle perdite dell’intero anno 2011 sul 2010 (cir­ca  1,2 miliardi  di  litri).

Sulla rete a precipitare è il consumo di ben­zina (-20 %), ma anche quello del gasolio (che raggiunge un -15 %), mentre anche i consumi in extrarete arretrano complessi­vamente tra i due prodotti di un 15 %: nel complesso, la somma delle perdite tra rete ed extrarete raggiunge ed oltre­passa i 530  milioni  di litri.

Sul dato cumulato dei primi due mesi del 2012, la perdita sale a quasi 570 milioni di litri sullo stesso periodo del 2011, con la rete che perde circa 9 punti percentuali e l’extrarete  6,5.

Considerando che nel primo bimestre del 2012 si contano due giorni lavorativi in più dello stesso periodo dell’anno antecedente (un giorno festivo in meno a gennaio ed un giorno in più – il 29 - a febbraio), le per­dite si possono stimare in misura ancor più severa di quella del semplice dato statistico   reale:   la   rete   perderebbe,   infatti, circa il 13 % e l’extrarete il 10 % (in febbraio il 19 %), con un tonfo valu­tato  attorno  ai 750  milioni di litri.

É questo l’effetto di un livello dei prezzi assolutamente insopportabile per le fa­miglie e le imprese: da un anno a questa parte, infatti, il prezzo è lievitato media­mente di 0,300 euro/litro, di cui 0,090 in dipendenza dell’aumento delle quotazioni del petrolio, ma ben 0,210 (pari al 70 % dellaumento complessivo del prez­zo) per effetto dellaumento delle im­poste gravanti su questo bene di generale consumo.

vendite_febbraio_2011

vendite_gen_febbraio_2012

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(NB) La stima della variazione percentuale reale è calcolata tenendo conto che ciascun mese del 2012 ha un giorno lavorativo in più del corrispondente  mese del  2011

Commenti (44)
  • Anonimo

    Faccio solo presente che questa associazione di mediocri statisti che, nella migliore delle ipotesi si fanno abbindolare a loro insaputa, ha diramato il comunicato ove sconsigliava i suoi associati ad aderire all'H24 solo quando ormai avevano già firmato tutti, cioè giovedì 8 marzo.
    Ora è palese che devono rimediare ai loro misfatti.
    Assomigliano un pò a quelli che a loro insaputa si trovano delle case intestate o delle vacanze già pagate...
    Come quelli non si scollano dalla poltrona nemmeno a calci.
    Meditiamo bene amici a chi stiamo dando le chiavi del nostro futuro!
    Bye bye.

  • Sandro

    FIGISC (tutto maiuscolo come il ce l'ho grosso per chi sa che non è vero) qui di organico c'è il solo fatto di cosa siete voi. Nemmeno buoni al concime per i campi.
    VERGOGNA( tutto maiuscolo come un grido)

  • Maurizio

    Faccio un appello al comitato di colore della figisc. Cacciate a pedate il direttivo. E l'unico modo che avete per rispondere a questa ennesima sciagurata ed infame comportamento.

  • Gestore ENI  - PETIZIONE

    necessita al più presto una petizione da inviare ad Eni che noi Gestori non ci sentiamo rappresentati dal comitato di colore eni figisc, pertanto tutti i verbali d'accordo firmati da coloro sono nulli.
    Cosa ne pensate?
    se siete d'accordo clikkate sul mi piace.

  • ANONIMO  - CHE INTERVENGA LA MAGISTRATURA SU EXTRAFATTURA ED

    OLTRE LA PETIZIONE DOBBIAMO RICHIEDERE ALL' AUTORITA' GIUDIZIARIA CHE ESCA FUORI LE NOTE CREDITO, LE FATTURE D'INCENTIVAZIONI O L'EXTRAFATTURA CHE ENI ACCREDITA DI ANNO IN ANNO A QUESTI COMPONENTI. CI SIAMO ROTTI BASTA :upset

  • Gestore forcaiolo.

    Non vedo come potrebbero rappresentarmi quelli della Figisc dal momento che sono un associato Fegica.
    L'unico utilizzo proficuo dei loro verbali di accordo è al wc. :p
    Chissà se è la volta buona che gli associati Figisc si levano qualche fetta di salame dagli occhi?
    Interessante notare l'intricata formula con cui si vorrebbe far recuperare un cent agli impianti "misti" che con il -10 avrebbero un margine inferiore ad un cent. :eek
    Vogliamo anche parlare dei contributi che Eni elargirebbe a così piene mani? Si parte da ben 2000 euro fino a 1,5 mln di litri pari a € 0,0013 al litro, mica bruscolini. :grin Un impianto di questa fascia che fa 500 kl con il -8 ci rimette solo 4200 euro del suo ricchissimo margine, che volete che sia . :upset

  • fabio  - basta

    ma chi credete di prendere in giro. eravate già d'accordo il giorno prima con eni e ora fate sapere che sarà il comitato di colore a decidere su ciò che è deciso. smettetela . l'intelligenza e la dignità del Gestore vale molto di piu'. buffoni

  • max83  - come al solito figish

    come al solito figisc vende il c**o dei Gestori per ingrassare i propri maiali
    Gestori uniamoci e il prezzo della benzina facciamolo noi no le compagnie
    meno litri ma più soldi

  • Un Gestore Agip

    Fatemi un favore andatevene a casa come fate ad accettare la morte del Gestore, comincio ad vere seri dubbi sulla vostra capacità sindacale, spero che il comitato di colore Eni non accetti la proposta e vi mandi a casa una volta per tutte, di danni ne avete fatti abbastanza.
    Cominciate a pensare di mettere mano sull'extrarete invece di farneticare sull'h24.

  • Giampiero,  - ai sazi di demagogia.

    Attendo speranzoso, chiaramente dopo che da parte vostra non resti più vocabolo da vomitare, le sobrie sentenze e le conseguenti condanne che dovrebbero essere pronunciate verso chi, al di fuori di chi ha avuto il "coraggio" di alzarsi e lasciare al loro destino i Gestori firmatari, ha ritenuto cercare di limitare i maggiori danni che questi ultimi avrebbero subito per loro stupidità, ignoranza o quant'altro. Forse il nefasto destino era immaginabile già dalla lettura di quel ormai noto art. 28 che per un distorto pensiero venne "promulgato" da Squeri, ma ciò non conta, vale solo la illusoria capacità di alcuni a rappresentare la categoria con proposte dal dubbio e spendibile credito.

  • Massimo  - Ai privi di pudore

    Evidentemente ti manca il senso del pudore. Ovviamente unito a coscienza e rispetto. L'unica speranza è che tu possa essere in malafede e che questa sia ben pagata come è ben pagata a quelli che da tempo stanno svendendo il futuro dei Gestori.
    Non entro nel merito delle argomentazioni perchè qui non sono in discussione quelle. Potrei chiedere a cosi tanta capacità sindacale come con questo accordo si possano tutelare i Gestori che non intendano firmare la loro condanna a morte. Potrei chiedere quale azione coercitiva si imponesse qualora per l'ennesima volta eni non rispettasse i patti, tra l'altro inutili sia nella matematica che nei diritti. Ovviamente potrei andare avanti ancora per molto, ma non è possibile una discussione perchè la corruzione interna al sindacato da voi rappresentato è tale che ogni discorso è inutile e privo di vera costruzione.

  • Giank

    Sgrat sgrat, sento rumore di arrampicata sugli specchi.
    Lasciamo perdere le pseudo-tutele di quelli che hanno firmato perchè sono semplicemente ridicole.
    In nome di un piatto di lenticchie che non tutela nessuno è stata data una mezza copertura sindacale ad una iniziativa che andava stroncata al di là di ogni copertura economica, volta com'è a svuotare di ogni importanza il ruolo del Gestore, ovvio preludio alla sua definitiva eliminazione.

  • un Gestore che ha saputo della  - a Giampiero

    vedi Giampiero, perchè non hai il pudore di dire apertamente cosa il buon Grossi ha detto chiaro e tondo in fase preliminare come "comunicazione".
    Se questo pudore ti viene e avrai decenza di ripertelo a tutti i lettori del sito allora sentiremo i commenti del "coraggio" di alzarsi......
    Ma prima dì a tutti quello che evete sentito!!!

    i Commenti facciamoli dopo sia sul coraggio sia sulla capacità di rappresentare i Gestori .

    comunque i Gestori che ti leggono vedono che tu li giudichi STUPIDI, IGNORANTI e quant'altro mentre altri non usano questi termini nei confronti dei colleghi .
    Io non sono ignorante nè stupido ma semmai un Gestore ricattato, pressato minacciato dalla compagnia se non firmo

    Grazie della considerazione che hai dei tuoi colleghi

    Viva la Figisc che pensa che i Gestori sono ignoranti stupidi continua così che dai prova di quello che siete!!

    Grazie ancora

    Michele

  • Un Gestore Agip

    Vedete che voi continuate a dire fandonie (senza aggiungere altro) alla cara Eni bastava raggiungere il numero di 1500 impianti in tutta Italia e da quello che vi aveva cominicato lo aveva già fatto quindi se è così le vostre ardite proposte le avrebbe spidite al mittente e sarebbe andata direttamente per la sua strada. Il vostro comportamento mi da molto da pensare, ricordatevi che senza Gestori andate a casa anche voi. Per quando riguarda i miei colleghi perchè non cominciamo a fare pressioni in tutti le sedi Ascom e soprattutto prendiamo i nostri rappresentanti di colore nazionali e proviamo a convincerli che stanno condannando al fallimento

  • Giampaolo

    aumentate i prezzi e vedrete che vi salverete altrimenti sarete carne da macello. lo stato incassa, le compagnie incassano e voi Gestori fate i servi a questi cialtroni. anche se vendo poco a me non importa quel poco che vendo me lo faccio pagare.

  • Giampiero,  - accetto le critiche ma,

    osservo con molta attenzione che, molto spesso, facilmente interpretabile come una mera caratteristica di alcuni, la falsità può costituire una semplice regola relazionale e la loro introiezione proiettiva li porta ad attribuire agli altri tutti i loro difetti, a cominciare dalla menzogna.
    Siamo ormai arrivati ad un livello di ossessione compulsiva il cui tratto perfezionista verso progetti che appaiono non ben definiti, magari tesi a ripugnare e manipolare tutto ciò che nel loro pensiero altri non fanno, sposa la tesi che tale atteggiamento possa esser diagnosticato come ormai una cronica e grave patologia che comunque non riesce a finalizzare tale scopo.
    Presentare una verità distorta per trarne vantaggio mediatico, alterando di fatto dati oggettivi che si intende contraffare, può divenire strumento di convincimento alchimistico frutto di un paradigma degenerativo il cui rischio è una condizione di emarginazione nei rapporti verso chiunque.
    Nessuno ha mai nascosto che il metodo adottato da Eni sia stato “inaccettabile”, nessuno però può arrogarsi il diritto di lasciare al loro “nefasto” destino quanti hanno, o avranno intenzione di volerlo fare, e ribadisco per loro “ignoranza” o per quant’altro si vorrà aver il coraggio di giudicare se si ci eleva con presunzione a bel più alti ruoli, ritenuto dover sottoscrivere. Ciò mi pare dover esprimere anche nell’interesse di chi, con velata ipocrisia, disconosce una posizione già assunta ben lontana da quanto ha voluto far apparire, e qui chiaramente potrei rivolgermi a chiunque, non solo ai presenti in tal contesto, o a quelli che poi sono stati assenti.
    Il dovere al confronto è un atto di responsabilità nel quale ognuno non può sottrarsi, se in questo caso non lo ha fatto in maniera indecente Eni in fase iniziale non può essere una giustificazione per nessuno, anche per quelli che nella fantasia di molti, nell’inferno dantesco, venivano definiti i “falsari della parola”.
    Quando verrà offerta la possibilità di interpretare quello che non è mai stata definita la firma di un’intesa, lascerà maggior spazio all’attento lettore per , magari, ridar senso rispettoso della verità dei fatti.


  • Giank  - Messa in latino.

    Il tuo modo di scrivere mi ricorda tanto i preti del medioevo che per impressionare e non far capire al popolino una mazza, usavano il latino ch egli conferiva quell'aurea di superiorità e di conoscenza.
    Forse è meglio che ti rassegni, qui le tue panzane non le beviamo, a prescindere dall'appartenenza sindacale.

  • Flavio

    Abbiamo un collega erudito..........
    A parte gli scherzi in effetti ho faticato sia a leggerlo che ad interpretarlo il pensiero di Gianpiero.
    Spero in una replica di più facile lettura.

  • Un Gestore Agip

    Vi state arrampicando sugli specchi per convincerci che voi siete dalla nostra parte, invece ripeto e ribadisco vi siete venduti senza se e senza ma.

  • fabio  - venduti ?!?!

    ribadisco quello già detto in precedenza. smettetela di far passare da poveri stupidi i Gestori e di negare loro la ultima cosa rimasta: la dignità ( che non avete). avevate incontrato eni in precedenza e già era tutto deciso. gli impianti dei vostri rappresentanti sindacali non verranno minimamente scalfiti da iper self, H 24, prezzi e quantaltro, basta vedere i prezzi dei vostri impianti . la faib e la fegica non dovevano alzarsi dal tavolo ma prenderlo e darvelo sulla testa a voi e ai vostri compagni ( eni)

  • Anonimo

    Fino a quando nella figsc chi tiene ai vertici un Gestore che è un propietario di un certo numero di impianti per di più a Roma capus mundi della sede eni , il suo sindacato non funziona. troppo facile rinunciare da una parte e rimpinguarsi dall'altra come propietario del decreto.

  • Michele  - a Giampiero

    lo hai detto questo o no?????

    """lasciare al loro destino i Gestori firmatari, ha ritenuto cercare di limitare i maggiori danni che questi ultimi avrebbero subito per loro stupidità, ignoranza o quant'altro."""

    Hai dato o non hai dato dello stupido ignorante ai firmatari o no???

    Poi fa il giro delle parole senza senso che vuoi ma il concetto non cambia!"!!!

    altra cosa: Grossi ha detto o non ha detto che eni acon il consenso delle OO.SS o senza avrebbe fatto h 24 e chi non era daccordo poteva andarsene e lasciare libera la sala???

    Faib e Fegica non erano daccordo e hanno lasciato libera la sala .

    Tu e la tua Figisc siete rimasti a siglare quanto avete siglato

    QUESTO E' UN FATTO!!!!

    e per cortesia smettila di barcamenarti in gorgoglii bofonchiosi incomprensibili pure a te , parla normale che tanto a Roma taci e parla Luca per te e per tutti.
    Esci con un documento inequivocabile su cosa vuoi fare con h24 .

    Michele

  • Giampiero  - x Michele

    complimenti, finalmento ho l'occasione di leggere un signore con equilibrato senso dell'umorismo che a parer suo dovrebbe far sorridere. Chiedo scusa sul modo di esprimermi, evidentemente non mi aspettavo applausi, ma il concetto, tuo malgrado mi pare di averlo espresso in maniera chiara.

  • Michele  - X Giampier

    Chiedo scusa sul modo di esprimermi

    "Excusatio non petita, accusatio manifesta"

    e come disse Totò : SIGNORE si nasce e io lo nacqui. ( anche se ti raffini a scriverlo minuscolo

    Non c'è niente da sorridere caro Giampiero con quello che dite e fate voi FIGISC a noi Gestori non rimane altro da fare che gli attori del film:
    NON CI RESTA CHE PIANGERE .

  • Massimo

    Quello che velatamente è stato chiesto dall'azienda alle rappresentanze sindacali, con sempre minore pudore, è quello di limitarsi semplicemente ad avvallare le scelte calate dall'alto di un management sempre più incapace ma sopratutto suicida privo di una visione, o meglio con una visione distorta del settore, con lo scopo, l'unico, primario, di danneggiare impoverire e distruggere la categoria dei Gestori. Quest'ultima iniziativa è l'esempio più eclatante. Non dovrebbe avere nemmeno gli onori della cronaca sapere che anche questa volta tale disegno ha avuto il benestare di quello che ormai abbiamo capito da tempo essere un sindacato cosiddetto giallo. La prova è scritta nella storia delle persone che lo rappresentato, nei loro interessi nella loro capacità. Per il sottoscritto un cancro che si nutre del corpo uccidendolo cosi da uccidere se stesso.
    In questo cancro alcune metastasi hanno almeno la dignità di tacere altre come giampiero sono troppo vogliose di rappresentare la propria cultura (da non confondere con intelligenza), anche copiata e incollata, e si lasciano trascinare dal loro ego narcisista. Basterebbe poco, una coscienza o una memoria.Basterebbe anche solo rileggersi
    "Giampiero - x Timpani,
    per rispetto, non mi aspetto risposte, basta una semplice lettura di quanto segue.
    In primis, forse sarebbe un bene per i Gestori in un momento "vitale" come questo, che si ponga un velo sul passato (non dico di farne memoria storica) e si ricominciasse a compattare il Sindacato tutto, nessuno escluso. Magari sarebbe un segnale di auspicio per azioni comuni che, per la gravità di queste nuove linee aziendali, non debba esimersi dalla proclamazione unitaria della stato di agitazione dell'intera categoria. Non mi sembra che il tempo giochi un ruolo a nostro vantaggio, constatato che siamo alla fame."

  • Ale  - aiutooooo....

    Forse non ci si rende conto dell'impoverimento drastico che sta colpendo le gestioni . Mi stupisce che le associazioni e i Gestori firmatari non si rendano conto della gravità della situazione, Pensano forse che l' H24 risolva i loro problemi ??? ... Non pensano che nel giro di pochi mesi le altre compagnie si adegueranno??? La situazione sarà come adesso con la differenza che il nostro margine verrà drasticamente dimezzato ....

  • TIMPANI

    Non ho ancora il pezzo di carta che venerdi sarebbe stato sottoscritto tra eni e figisc: tuttavia, lo dico asumendomi le mie responsabilità, dovrebbe contenere recuperi economici a favore dei Gestori che, mi risulterebbero addirittura inferiori a quelli che nei giorni scorsi ( prima della comunicazione aziendale che l'iperself poteva "anche rimanere" a meno 5 cent) alcuni zelanti rappresentanti di eni avevano promesso ai Gestori diffidenti.. ma ormai non è questo piu' il punto : la dinamica dei fatti, purtroppo, ha manifestato una serie di sintonie che si sono manifestate anche quando nel pomeriggio della giornata di venerdi, i nostri rappresentanti avevano richiesto di poter visionare il documento che era stato condiviso. mi spiace che questo sfugga a Giampiero, al di là della bella prosa che lui usa. I contenuti si possono ovviamente discutere, ci mancherebbe, ma il metodo usato, come del resto è già avvenuto in casa eni, rimane inaccettabile. passi che lo imponga la controparte ( che ora è diventata antagonista nel vero senso del termine : antagonista mica solo del Sindacato, ma anche del singolo Gestore eni) ma che tale metodo poi venga poi condiviso da una delle componenti, mi pare che dovrebbe portare un grosso peso sulle spalle dei presenti al tavolo di confronto e dei dirigenti d quella organizzazione. siccome veniamo tacciati di fare ideologia, ho riportato con frasi semplici, un fatto concreto.

  • Moreno Parin  - per Timpani

    Ciao Roberto, io lo letto il documento, potrei dire che hanno messo un po' di cipria sulla faccia cadaverica dei Gestori, ma potrei essere anche meno truce: è un atto di compravendita, solo che che cosa hanno venduto ma non so, ancora, la contropartita ricevuta.

    Che poi qualcuno mi venga a dire che in tal modo hanno dato un minimo di tutela ai Gestori che hanno già accettato mi fa veramente piangere, ma sappiamo tutti come si ragione in casa Figisc.

    Moreno

  • Moreno Parin  - correzione

    questo va letto così:

    "solo che so che hanno venduto ma non so, ancora, la contropartita ricevuta."

  • Giampiero  - X massimo,

    bravo massimo, peccato che il livello dello "scontro", non imputabile alla mia persona, è intrinseco ad alcuni che su questo si cibano. Non oso giudicare il tuo livello culturale, non avrei la possibilità di farlo, però mi scivolano il peso di certe critiche per il semplice motivo che il mio ruolo si identifica nella responsabilità che molto Gestori mi hanno affidato. Se poi la maggioranza di questi, sia prima che dopo il verbale di incontro, non hanno a tutt'oggi ancora aderito, e mi riferisco ad intere aree, continuano ad espimere fiducia verso il metodo sindacale che meglio intende rassicurali, dovrebbe far dubitare che il "male" non sia collocato solo da una parte.
    Leggo, un pizzico di biasimo, ma scusami è sicuramente una mia colpa, il tuo intervento, quasi al limite di quello che potrebbe fare una pubblica accusa nel contesto di un processo, peccato ma mi sarei aspettato, non ne farò una ragione personale, maggiore sobrietà soprattutto dopo i numerosi interventi imprecativi che evidentemente fanno parte integrante del menù quotidiano di una certa Vostra linea sindacale. Per quanto riguarda il mio intevento "x Timpani", rimango sulle mie posizioni, prendo però atto che la acredine stia superando ogni limite del buon senso. Grazie per avermi comunque letto e risposto con lo stesso "equilibrio", spero, che mi pare aver percepito in altre occasioni, ti auguro in ogni caso di non invaghirti delle tue tesi.

  • Massimo

    L'unico livello di scontro a cui dovresti fare riferimento è quello dello spettacolo indegno che avete offerto ai passanti nella saletta dove ci si accredita in casa eni. Segno evidente che qualcuno di voi (ovviamente non te) ha ancora impeti di dignità, purtroppo sopiti dai soliti altri interessi personali.
    Il resto, ripeto non ha senso commentarlo, per farlo si dovrebbe ripristinare ilconcetto di coscienza, di dovere, di passione e di integrità morale.
    E questo non necessita di nessuna pubblica accusa , è semplicemente il giudizio che la storia ci consegna.
    Una storia triste a cui mi auguro prima o poi sarete chiamati a rispondere.

  • Giampiero  - x Timpani

    Caro Timpani, se vi è una cosa non ho mai inteso, al di la di quelli che possono essere interventi provocatori da parte della mia persona, è distanziare le diverse sigle sindacali perchè debbano essere loro in "guerra", ma posso esprimere e seminare solo il mio pensiero, non posso pensare che questo possa esser beccato da "corvi" che evidentemente non hanno nessuna intenzione perchè quest'ultimo possa germogliare. Ribadisco che il metodo adottato da Eni è da considerarsi inaccettabile, ciò non toglie, e qui ci ho messo la faccia, che discutere, approfondire era meno peggio che alzarsi ed andarsene, considerato che l'Azienda probabilmente aveva imput già scolpite sulla pietra. In tale situazione, non spetta alla mia persona perchè svolgo un piccolo ruolo, fare dei passi indietro da parte delle Dirigenze Nazionali dovrebbe far riflettere che sarebbero i Gestori, e non i singoli, a trarne vantaggio.

  • Moreno Parin  - per Giampiero

    Scusa se mi intrometto, ma hai visto come la Figisc ha trattato i dissidenti Veneti? alla faccia dell'unione sindacale.

  • Anonimo  - Non è colpa vostra

    signor giampiero, non è colpa vostra. o meglio, voi avete fatto tutto il vostro peggio, buoni a nulla e pronti a tutto come siete.
    ma la colpa principale è nostra.
    di tutti quanti noi che, da persone semplici, per tutto questo tempo siamo rimasti alla finestra ad osservarvi mentre vi rendevate complici della distruzione scientifica del Gestore e dell'idea stessa di sindacato senza cercare o riuscire a impedirvelo.
    di tutti quanti noi che, da persone semplici, per tutto questo tempo ci siamo limitati a dire che "sono tutti uguali" o al contrario lanciavamo appelli "all'unità", riuscendo nel primo e nell'altro caso a nasconderci dietro questa scusa per non intervenire in prima persona.
    di tutti quanti noi che, da persone semplici, per tutto questo tempo avevamo sentito dire da altri, abbiamo intravisto, avevamo in qualche modo capito e per un malinteso senso del pudore o non so nemmeno io cosa non abbiamo detto più chiaramente a tutti quello che stavate permettendo che accadesse al nostro futuro, a quello delle nostre famiglie e dei nostri figli e quel che più e grave al futuro, alle famiglie e ai figli di tutti i nostri colleghi.
    di tutti quanti noi che, da persone semplici, per tutto questo tempo abbiamo evitato di affrontare la scelta che avevamo di fronte per rafforzare le posizioni che malgrado tutti i limiti si sono opposte alle vostre e a quelle di governo e compagnie che avete appoggiato e protetto contro di noi.
    è per questo e per riparare a questa colpa che ho deciso di ringraziare e sostenere, non solo a parole, faib e fegica per la posizione che hanno assunto contro l'h24 di eni.
    è il mio voto, è la mia scelta.
    sapendo che è già tardi ma sperando davvero che non sia troppo tardi e mettendo quel che posso per far in modo che non lo sia.
    è per questo che mi impegno a dire no a eni, malgrado le minacce, sapendo che mai come questa volta tanti altri colleghi lo stanno già facendo.
    è un no importante, che significa moltissimo per tanti di noi, persone semplici, per la nostra storia dentro e con quella azienda che ha tradito la nostra lealtà di tanti anni.
    ed è un no che contiene anche quello a voi, per quel poco che avete dimostrato di valere e per quel tanto di danno che ci avete arrecato.

  • Un Gestore Agip

    Lo ripeto facciamoci sentire nelle sedi opportune per convincere questi scellerati ad abbandonare questo accordo alla fine è la base che deve ribellarsi

  • timpani

    quanto detto da "anonimo" è profofondo e toccante. dovrebbe essere letto ogni sera a casa, tra i piatti da lavare e i conti della sera, nelle famiglie, con i figli, con le proprie mogli. parole semplici, di valore e di grande sensibilità. se avessi la capacità di trasferirne il valore con i Gestori che incontriamo ogni giorno , daremmo tanta speranza in piu' ai volti accasciati dalle difficoltà. una grande lezione di vita. una grande spinta alla speranza che nulla è vano adesso, che questa categoria ha una forza dentro superiore. grazie anonimo, non so veramente chi sei, ma so che hai illuminato tante oscuri labirinti di parole e di abusi di "rappresentanza".

  • Anonimo

    Grazie Timpani, ho finalmente capito che basta "scappare" dalle proprie responsabilità per assumersi un ruolo ormai bellicoso contro chi ritiene non condividere la Vostra (in maiuscolo perchè non ho opinione diversa che il rispetto verso il Sindacato che rappresenti) politica sindacale. Si continua nella mistificazione dei fatti, nell'arrovellarsi su cosa si possa ancora "vomitare" pur di raffigurare (mi scuso ma sono i numeri a parlare) al peggio il maggior e rappresentativo Sindacato dei Gestori (accetto smentite), bisogna però farsene una ragione. Cosa pensi si possa ottenete mantenendo questo profilo?, forse qualche tesserato in più?, non sicuramente i numeri che siete riusciti a portare in piazza con "l'arte" populista che cercate di misurare per convenienza. Chiedere di abbassare i toni non può essere letto come argomento capzioso da non dover meritare quanto meno un pizzico di riflessione, lo dico con la stessa onestà intelettuale che sono convinto appartenga anche alla tua persona.

  • Franco

    Mi scuso se mi intrometto, ma solo per rilevare come sia curioso l'uso che si fa della democrazia. Ovvero se uno è contrario scappa dalle proprie responsabilità se avanza critiche argomentandole suffragate dai fatti tiene un atteggiamento bellicoso. Sapete solo darvi aria con la messa in mostra di numeri impossibili da verificare. Io spero, al contrario (è un parere personale), che i toni si alzino ancora di più e che a farlo siano proprio quegli associati che da tempo avete rinunciato a tutelare per tutelare solamente i vostri interessi.

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