GestoriCarburanti

Martedì, Nov 19th

Last update:08:32:00 AM GMT

Figisc Anisa News 15 - 2012

E-mail Stampa

[AL  DI LÀ DI INSULTI E  INTIMIDAZIONI] IPERSELFH24: LA  CHIAREZZA  DELLE POSIZIONI  FIGISC

Mercoledì 28 marzo, il Consiglio Nazionale ed il Comitato di Colore ENI della FIGISC e-samineranno il verbale con l’Azienda del 16 marzo scorso, relativo alla vicenda Iperself h24 e decideranno se approvarlo e ratificar­lo.  Oggetto di questa valutazione nonè il giu­dizio su Iperself h24, ma il sostegno alla at­tività svolta dalla Delegazione che ha parte­cipato all’incontro con l’Azienda, apportando alla impostazione iniziale di ENI i correttivi che sono stati già resi noti sul numero 14 di FIGISC ANISA NEWS del 17 marzo.

Il giudizio su Iperself h24, infatti, è esatta­mente quello più volte reso noto, confer­mato, ed infine inserito nello stesso verbale di incontro con le testuali parole: “un giu­dizio di complessiva negatività sulla valenza delloperazione in riferimento ai probabili e­siti di criticità sui margini unitari degli im­pianti e nella incertezza sul recupero di quote  di  mercato”.

Se questa è la prima parte della vicenda (e tutto sommato, anche la più semplice), tale orientamento di contrarietà generale da solo non esimeva e non esime tuttora dal dovere di trovare forme di tutela per tutti quei Gestori [tanti o meno tanti, non im­porta, associati alle  Organizzazioni  di Categoria (tutte, checché se ne dica) o meno che, o dopo scelta ragionata, o in maniera improvvida, o sotto stress e/o pressioni, avessero optato od opteranno in futuro per aderire.

Questo vuol dire che AVER CERCATO DI IN­TRODURRE CORRETTIVI AGLI EFFETTI DELL’INI­ZIATIVA COMMERCIALE DI ENI NON SIGNIFICA IN ALCUN  MODO UNA  ADESIONE   DIRETTA  OD  INDI retta di FIGISC ai metodi ed al merito di questa scelta aziendale.

Questo vuol anche dire che la concezione del ruolo associativo che appartiene a FI-GISC non è solo quella di limitarsi ad e­nunciare doverosi princìpi o semplici veti, ma anche quella di intervenire a gestire situazioni critiche e difficili, che esisto­no comunque, al di là dei soli, ancorchè importanti, princìpi, e che non si può deci­dere di ignorare solo perché non sono conformi a quello che vorremmo.

E rimane il fatto, incontrovertibile nono­stante panzanate diverse, che senza tale intervento correttivo, le condizioni per chi avesse aderito od aderirà sarebbero certamente peggiori. Non c’è in questa posizione di FIGISC nes­suna ambiguità od equivoco di sorta: non è di certo la posizione pilatesca del “non a­derire, non sabotare”, non è la posizione settaria (e del tutto comoda) del “crepi chiunque non ci segue”, è, invece, la posi­zione del farsi carico della realtà, per spia­cevole  che  possa  essere. E non sarà di certo la campagna di insulti di FEGICA - da qualche anno specializza­tasi in questa azione – e di altri soggetti, e le intimidazioni conseguenti, ad impedire alla Figisc di portare avanti la propria atti­vità di rappresentanza.

IPERSELFH24: QUELLO  CHE É NECESSARIO SAPERE E PERCHÉ

FIGISC ha espresso e ribadito sulla iniziativa Iperself h24 un giudizio di negatività: le ragioni sono di principio, ossia la contrarietà ad una selfizzazione che abbasserà la qua­lità del sistema distributivo e marginalizzerà le gestioni, e di tangibile sostanza, ovvero i rischi di riduzione del margine unitario del Gestore e la ulteriore svalutazione dei mar­gini dell’intero settore e dello stesso valore degli investimenti.

Sui rischi della riduzione del margine del Gestore è evidente che essi aumentano in proporzione diretta con l’incremento del valore dello sconto della modalità Iperself per effetto dello spostamento delle quan­tità di erogato tra le diverse modalità di vendita e delle mutate propensioni del consumatore, specie in una fase caratterizzata da prezzi insostenibili, elevatissima pressione fiscale sui carburanti e feroce concorrenza, nel contesto di una acuta crisi economica che ha determinato una caduta dei consumi che rende del tutto imponde­rabile la possibilità di recupero di maggiori erogati sugli  impianti.

Per quanto riguarda l’aspetto del margine, è chiaro che la sua valutazione è legata ai quantitativi che vengono o verranno ero­gati nelle diverse modalità (servito, fdt, iperself) ed allentità dello sconto in mo­dalità iperself.

Provando a simulare cosa può accadere con la variazione di questi parametri fonda­mentali, si possono valutare le modifica­zioni del margine unitario pro-litro; abbia­mo, quindi, calcolato quello che può suc­cedere in impianti cosiddetti misti a di­versa classe di erogato (da un milione a quattro milioni di litri) con il variare delle quote delle diverse modalità di vendita sul totale delle vendite dell’impianto e con il variare  dello  sconto  di  iperself.

prolitro1_iperself

La tabella precedente, ad esempio, rap­presenta la casistica per un impianto con un erogato complessivo di un milione e mezzo di  litri.

Si sono ottenuti risultati omogenei tra le diverse classi di erogato, e quindi i dati più sopra esposti sono attendibili in ge-nerale. Nelle tabelle si è riportata una serie di si­mulazioni nelle quali la quota venduta in iperself cresce dal 25 al 70 %, e calano, di conseguenza, le quote di vendite nelle altre modalità. Le differenze in diminuzione del margine unitario uguali o superiori a -0,010 euro/litro sono evidenziate con lo sfondo giallo.

La seconda tabella rappresenta la casistica per un impianto con un erogato comples­sivo  di  due  milioni di  litri.

prolitro2_iperself

Rispetto al margine unitario [cioè (mar­gine pro-litro servito+margine fdt+margi-ne iper-self) diviso litri complessivi] di un impianto che oggi effettua il 25 % delle vendite in servito, il 50 % in faidate ed il 25 % in iperself con uno sconto di que­st’ultimo a -5, quando si spostano le per­centuali delle tre modalità di vendita ed aumenta lo sconto in iperself, IL MARGINE UNITARIO PRO-LITRO DELL’IMPIANTO PUÒ SUBIRE DELLE VARIAZIONI COMPRESE TRA UN MINIMO DI MENO 0,001 EURO/LITRO ED UN MASSIMO DI MENO 0,019 EURO/ LITRO.

Il risultato diventa TANTO PIÙ SEVERO QUANT­O PIÙ ELEVATA È LA QUOTA DI VENDITE IN IPER-SELF E QUANTO PIÙ ELEVATO È LO SCONTO IN TALE MODALITÀ.

Estremizzando, se si raggiungesse una to­talità delle vendite dell’impianto solo in modalità iperself e con lo sconto più ele­vato (-10 cent/litro), il margine pro-litro non supererebbe un valore di 0,009/0,011 euro/litro (attorno ad UN QUARTO DI QUELLO ATTUALE) a seconda della classe di vendite dell’impianto.

In linea generale, LA SOGLIA DI PERICOLOSITÀ SUL MARGINE COMINCIA AD EVIDENZIARSI QUAN­DO LO SCONTO DI IPERSELF SUPERA IL LIMITE DEL -5 CENT/LITRO E CONTEMPORANEAMENTE LE QUANTITÀ VENDUTE IN TALE MODALITÀ RAGGIUN­GONO E SUPERANO UNA QUOTA DEL 50 PER CEN­TO DELLE VENDITE TOTALI DELL’IMPIANTO.

Questo è quanto di cui il Gestore deve co­me minimo essere informato in materia di influenza sul margine, senza fare di ogni er­ba un fascio, ma correttamente distinguen­do  da  dove  comincia  l’area  del rischio.

Così come il Gestore che decidesse di ade­rire (e premesso che l’indicazione rimane quella di NON ADERIRE A QUESTA INIZIATIVA CON RIFERIMENTO ALLE ADESIONI OLTRE LA SOGLIA DELLO SCONTO DI BASE), deve comunque sa­pere che NON POTRÀ/DOVRÀ GESTIRE QUESTA SCELTA COME FOSSE STABILE E DEFINITIVA: TUTTO È OGNI GIORNO IN CAMBIAMENTO (e non certo in meglio! prezzi, atteggiamenti dei consu­matori, concorrenza, andamento dei con­sumi, quote di vendita nelle diverse moda­lità di servizio), È INDISPENSABILE CONTROL­LARE CONTINUAMENTE CIÒ CHE ACCADE E BISOGNA SAPER SMETTERE (si può sempre recedere con 15 giorni di preavviso) O RITARARE LE CONDI­ZIONI prima  che  sia  troppo  tardi.

MERCOLEDÌ28MARZO: CONSIGLIO  NAZIONALE E  COMITATO  COLORE  ENI

ll   Consiglio   Nazionale   FIGISC   ed   il   Comita­to  Nazionale  di colore  ENI  sono  convocati MERCOLEDÌ 28   MARZO   2012, alle  ORE  10,00,  a  ROMA, sede FIGISC Confcommercio, p.tta G. G.  Belli, 2

L’ordine del giorno della riunione è così ar­ticolato:

  • esame situazione del decreto liberaliz­zazioni; 

  • stato del settore; 

    • esame verbale di incontro FIGISC - ENI su iperselfh24 del 16 marzo 2012; 

    • varie ed eventuali. 

I lavori avranno termine alle ore 17,00.

IL  PARLAMENTO  RIPORTA LA  GRATUITÀ  DELLE  CARTE DI  PAGAMENTO

Come già annunciato (Figisc Anisa News N. 10 del 27 febbraio 2012) il Parlamento ha ripristinato la gratuità delle carte di pa­gamento per il nostro settore.


Bonus fiscale e carte: chi cera, chi no.

La disposizione normativa (conseguente al protocollo di intesa FIGISC ANISA e Gover­no dell’8 novembre 2011, relativo alla pro-roga e trasformazione strutturale del bo-nus fiscale) era stata originariamente isti-tuita con legge 12 novembre 2011, n. 183 (“legge di stabilità”), all’articolo 34, comma 7, ed entrava in vigore il 1° gennaio  2012,n. 214, all’articolo 12, comma 10, ne aveva confermato l’efficacia per il periodo ne¬cessario a definire tra il sistema bancario e le imprese le nuove regole sul costo delle commissioni della moneta elettronica ed a valutare il funzionamento di tali regole con l’obiettivo di ridurne complessivamente il costo. Il periodo transitorio, durante il quale la gratuità nel nostro settore avrebbe do¬vuto essere applicata, era fissato in nove mesi.
Le pressioni del sistema bancario ottene¬vano che nel decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, sulle liberalizzazioni, articolo 27, comma 1, comma 10, la norma sulla gratuità fosse sospesa, in attesa di una eventuale  definitiva  cancellazione.
La formulazione dell’articolo 27, come u¬scita dal voto dei due rami del Parlamento, ripristina la disposizione originaria, che ri¬marrà in vigore almeno fino al periodo ne¬cessario a definire tra il sistema bancario e le imprese le nuove regole sul costo delle commissioni della moneta elettronica, ad applicarle  ed  a valutarne  il  funzionamento.
Tale termine (che la legge 214 del 2011 fissava in nove mesi, cioè al 30 settembre 2012), viene oggi spostato di cinque mesi (ossia  al  28  febbraio  2013).
La gratuità delle carte di pagamento, de¬corre nuovamente dalla data di pubblica¬zione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto (legge 24 marzo 2012,  n.  27).

Commenti (12)
  • Anonimo

    Non sono Gestore Eni e non capisco una cosa. Un Gestore prende circa 4 cent. Eni glie ne vuole togliere circa 3, quindi per fare uno sconto di 10 Eni se ne deve accollare 7. Pensano di incrementare di molto le vendite..., sennò cosi com'è non dovrebbe esserci guadagno neanche per loro. O no??? Non so se mi sono spiegato

  • fabio  - chiarezza

    premetto che non sono un Gestore eni e mi piacerebbe conoscere il pensiero della delegazione FIGISC presente all'incontro in eni ma sopratutto il pensiero delegato per delegato
    ( da P. Angelucci, P. Bindo, P. Castellana, I. Casolo, F. Denise, A.. Micheli, M. Micheli, G. Nocerino, M. Squillaci fino al Presidente Nazionale L Squeri) sulla questione H24 e sulle liberalizzazioni. inoltre vorrei conoscere il modo migliore per aderire all'iniziativa eni .

  • Franco

    Ma tu davvero pensi che questi abbiano un pensiero loro ??? Se fosse stato come credi non pensi che a quest'ora non avrebbero a capo il peggiore sindacalista che la nostra categoria ha mai avuto???

  • fabio  - dimenticavo

    perchè non la smettete di tirare calci sui c.....oni dei Gestori e vi rialineate tutti insieme? se credete di fare cosa giusta per tutti.... rimanete ma se avete o dimostrate di fare interesse personali ( tanto milano e provincia sono abituati e scoperti) è bene che lasciate prima che sia troppo tardi

  • max Gestore eni

    Eni non si accolla nessun sconto e te lo spiego in poche righe:
    Allo sconto " -10 24H " Eni divide al 50% il differenziale ma in realtà non gli costa niente in quanto evita di caricare punti nella tessera del fai da te che gli costa circa 0,035 al litro. In poche parole è solo ed esclusivamente il Gestore che si accolla l'onere e riduce drasticamente il suo margine.

  • fabio  - re: cvd

    cvd come volevasi dimostrare. solo qualcuno non ha ancora capito quello che è evidente. negare l'evidenza è sport nazionale. complimenti

  • Alex  - 105%

    L'eni, gli accordi li vuole fare con i sindacalisti della fegisc, perchè sono bravi nel fare i conti, vedi tabella; IV rigo ser 10% + FdT 25% + Iper 70% Totale ..., la discordanza del 5% cos'è l'incremento? Oh,...un errore di calcolo? Se vi insultano quelli della FEGICA, dovete sentirvi onorati, perchè hanno qualche anno di studio, ehh.. ,quando vi insultano i Gestori che vi dovete vergognare....
    Se fosse vero il 40% di quello che avete scritto in questo vergognoso non sò come definirlo ,.... l'eni non avrebbe mai mandato una pubblicità così pressante, ne tantomeno allestito gli impianti senza la firma di adesione dei Gestori. Le azioni si dimostrano con i fatti, e non con misere giustificazioni. Ci avete barattato, convinti che come al solito la spuntevate, ora vi state accorgendo che il Gestore è disperato e non può più permettersi di pagare gli errori degli altri ed allora vi siete convinti di inventarvi questa misera romanzina .

  • Un Gestore Agip

    Speriamo che il comitato du colore Agip di domani sancisca la messa al bando di Squeri e quel manipolo di scellerati che ha firmato quel verbale di intesa.

  • Gestore eni

    Leggo ancora una volta tanta disinformazione in merito al self 24h, 1° il self 24h non è una invenzione eni, eni e la prima a partire, ma tutte le società petrolifere si devono allineare al decreto dello stato. Se delle colpe vogliamo dare, le dobbiamo dividere a tutta la triade. Perche ? IL 24h parte dalla legge di luglio, poi nell'accodo del 14 settembre al Ministero con Saglia, le firme erano sia :FIGISC, FAIB e FEGICA dove era compreso il 24h, da allora e fino ad oggi, nessuno è ripeto nessuno ha fatto nulla in merito. Solo un'assordante silenzio da parte di tutti, ed oggi si paga a caro prezzo quel silenzio ASSORDANTE.

  • Marco  - DECRETO?

    Ma quale decreto dice che il self deve essere scontato?
    in quale decreto c'è scritto che lo sconto lo deve pagare il Gestore?
    SONO SOLO CAZZATE INVENTATE DALL'ENI!!!!

  • Anonimo

    c'era anche scritto che dovevano rimetterci le gestioni in quel decreto??

  • fabio  - self

    il problema del self pre è un problema attuale perchè nelle varie leggi regionali è scritto che il self service pre pagamento va in funzione dopo l'orario di chiusura dell'impianto. è qui l'inghippo, infatti i "furbetti" hanno travisato le norme e secondo me con il titolo V della costituzione la competenza in materia di carburanti è delle regioni. se vengono denunciate queste irregolarità costituzionali , tutto l'apparato viene meno e le regioni devono rivendicare il proprio ruolo. altra cosa travisata è la diversa interpretazione della rete e della extra rete. l'extra rete riforniva con prodotti petroliferi gli agricoltori, il riscaldamento dei privati, gli impianti delle fabbriche e cosi' via e non riforniva la rete ordinaria e autostradale

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie