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Controdistribuzione edizione FLASH n. 06 - 30 Marzo 2012

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UN GESTORE ENI SU DUE NON ADERISCE A IPERSELF H24 DALLA COSTOLA DEL LEADER NASCE ENI2 CON IL 15% DI QUOTA MERCATO

ENI “STRAPPA” LA RETE: ECCO LA CONCORRENZA “AT HOME”

E’ una notizia! Questa volta é proprio la “questura” a diffondere dati persino superiori alle attese degli “organizzatori della manifestazione”. E’ stata proprio eni, infatti, a scrivere sul “portale dei gestori” che le adesioni a “iperself h24” non superano il 50% degli impianti.

Lo ha fatto dopo aver dovuto ammettere -pur senza scusarsi- di aver diffuso liste di aderenti “gonfiate”. Ne esce un quadro che, forse, non era stato immaginato neanche da quelli che tutto sanno, vedono e prevedono. A forza di “strappi”, l’azienda leader, dopo aver spinto l’intero mercato oltre l’orlo del baratro di “risultati” disastrosi, dopo avere picchiato con ogni mezzo sulle relazioni sindacali, ora finisce per scavare un solco profondo nel bel mezzo della sua rete di vendita. Nonostante pressioni, minacce e trucchetti (se dovessimo utilizzare i termini che giungono confidenzialmente dall’interno dell’azienda stessa dovremmo parlare di “cattiveria”) il no! arriva non giá da una posizione “vetero” o “estrema”, ma da un pezzo importante del “cuore” della sua rete: quella fatta di gente “semplice e moderata” che per anni, malgrado i crescenti dubbi e le ripetute prove dei fatti, ha insistito nel dare fiducia ad una azienda che pensava ancora come la “sua” Azienda e, in quanto tale, incapace di tradirla.

E infatti la risposta decisa e imprevista che eni ora incassa non prende le mosse dalla rabbia, né da un improvviso anelito di coraggio rivoluzionario, ma dalla semplice prudenza di chi, esausto, ha capito che senza un’assunzione anche individuale di responsabilitá non sarebbe possibile arrestare l’azione di quelli che continuano impunemente a fare debiti con i soldi degli altri.

Non é un caso che persino piú di qualche retista non faccia mistero, nel corso delle assemblee con i propri gestori, di non aver alcuna intenzione di promuovere le adesioni a iperself h24 perché “lui ai suoi gestori ci tiene”. Il risultato che neanche gli “amici” dell’Antitrust avrebbero saputo auspicare, é che dopo la concorrenza “intra brand” (tra marchi diversi) e quella “infra brand” (tra impianti dello stesso marchio), eni ha saputo inventare (involontariamente) la concorrenza “at home”, dentro casa. Oltre 2000 impianti a marchio eni, uno su due (ma non cambierebbe granché se pure fosse uno su tre), si batterá sul mercato in concorrenza con la “grande idea” del management: una seconda rete, una eni2, che di fatto costituisce ex novo un operatore che vale il 15% di quota mercato, quanto il maggior competitor.

Non é un dettaglio. E non sembra apparirlo neanche al management, visto il nervosismo crescente e malcelato. Se nelle interviste di presentazione ci si spinge ad “augurarsi che i competitor ci seguano” (non proprio un bel messaggio, né in termini di competizione, né di sicurezza in sé stessi), ritrovarsi con metá della propria rete da un’altra parte, pone senz’altro qualche interrogativo. Anche perché il quesito che i gestori non aderenti sembrano porre non é neanche quale delle due reti fará meglio (o, di questi tempi, meno peggio) in termini di “litri”, quanto quello relativo a chi guadagnerá di piú (o, se si preferisce, perderá meno): non solo come gestori, ma anche come azienda.

Comunque la si giri, per il management non sará semplice uscire   bene   dal  vicolo  cieco   nel  quale  si   é  andato orgogliosamente a cacciare. La sola consolazione é che le macchinette non dicono no!

Commenti (15)
  • Sergio  - Grossi dimettiti

    Stanchi di quella faccia che sorride sarcastica ad ogni riunione, sprezzante del destino di altri uomini come lui, gli consigliamo: DIMETTITI ! Capirai di finanza (forse), ma di commerciale non capisci una cippa !

  • Anonimo  - re: Grossi dimettiti
    Sergio ha scritto:
    DIMETTITI ! Capirai di finanza (forse)


  • Iperself fanc**o.

    E' questa l'occasione
    Grossi con lo scatolone! :grin

  • marco  - MAGARI!!!

    Ma questa gente non ammeterà mai di aver fallito!
    Anzi vedrete in questo mese lo sprint finale......... :sigh :sigh

  • Francesco

    E anche un'altra l'occasione
    pure squeri con lo scatolone :p

  • MARCO 58

    pensiamo anche alla funzionalità dell'iperself -10 h 24

    Ora viene pobblicizzato come -10 , ma rispetto al servito! Sarebbe - 6 rispetto al fdt ( che poi è il prezzo di riferimento) se la cartellonistica fosse non ingannevole . Su molti impianti si vuole o si può eliminare l'isola servito. A questo punto la differenza si riduce tra h24 e fdt da 1 a massimo 6 centesimi a seconda dell' adesione della gestione.
    E all'isola h24 non si hanno i punti , non hai il resto in caso di pieno , e quindi devi infilare la banconota contata , non ti mettono il timbro , non ti fanno la fattura , non ti lavano il vetro , L'sola è posizionata VICINO alla strada per visibilità , ma LONTANA dai locali vendita in una parola , non ti cagano per niente! E' questo che cerca il cliente? O si deve sentire un imbecille rifornendosi al fdt o servito pagando + 3,+4, fino a +10 cent come sarà bene evidenziato? Alla concorrenza basterà limare al ribasso un centesimo o due e tutto sarà livellato . Io non mi spiego tutto questo casino per un'iniziativa che potrebbe rilevarsi un flopp. Potrebbe invece essere una manovra per calcolare il prezzo sul self e ridurre lo stacco italia con l'europa ? Eni poteva distinguersi ed essere il faro di riferimento per l'automobilista , poteva lavorare su un prezzo quasi unico nelle sue stazioni di servizio in tutta italia dando un esempio di chiarezza e serietà . L'altalena dei prezzi riscontrabili sulla rete non rappresenta certo lealtà verso la clientela. Anzi , disorienta e fa perdere credibilità. Per la legislatura sulla concorrenza non si può.Ma in qualche modo si poteva lavorare verso quella direzione. D'altronde se c'era da mettere mano alla contrattualistica , la disponibilità del sindacato era stata data anche per cambiamenti radicali per superare l'attuale comodato . Era solo da concordare , anche per ridare serenità alle gestioni. Ma la gatta presciolosa fece i figli ciechi.

  • Tullio Ostilio

    Io avevo prospettato in un colloquio informale con il promotore commerciale di valutare di calibrare il prezzo in base alle caratteristiche dell'impianto valutandolo con 3-4-5 stelle a seconda dei servizi offerti.
    Più stelle , più servizi , più prezzo (limitatamente) . In questo modo i più piccoli , tre stelle , minori servizi , si difendevano con il prezzo ; 4-5 stelle, più servizi alla clientela , ammortizzavano il maggior prezzo con introiti supplementari. E come per gli alberghi , il cliente sceglieva a quale offerta rivolgersi. In ogni caso c'era una logica per il prezzo che si pagava.
    Strada proponibile?

  • MARCO

    Pessima idea!
    più servizi più spese e non neccessariamente più introiti!

  • Tullio Ostilio  - per Marco

    Come servizi offerti mi riferivo a servizio bar , servizio lavaggio , servizio giornali , servizio tabacchi , servizio WC ( molti impianti ne sono sprovvisti) servizio shop con relativa metratura , servizio primi piatti , servizio parcheggio, servizio gomme .Più servizi più stelle. Non credo che questi tipi di servizio siano solo "più spese" e basta , anche se concordo con te che non necessariamente siano più introiti sempre.In ogni caso ci sarebbe una perequazione tramite il prezzo tra impianti privi di servizi , e quindi meno attraenti , con quelli più attrezzati. Perequazione anche verso il cliente che a fronte di un maggior prezzo ( limitatamente ) dispone di una qualità di servizio generale differente. Visto in un'ottica generale potrebbe anche funzionare , se poi ci si limita a valutare il caso personale è altra cosa. Bollarlo subito come pessima idea mi sembra affrettato.Eventualmente illustrami meglio le tue riflessioni per confrontare i diversi punti di vista. Ciao.

  • Giank

    Evidentemente non sai che i servizi come bar , lavaggi etc, sono più spesso una palla al piede che una risorsa. Sono talmente redditizi che Eni vorrebbe vincolare ( e non so se non lo faccia già) il proseguimento delle gestione della parte carburanti a quella dell'affitto del bar o altro. Personalmente fra un impianto dotato di soli carburanti ma con un buon erogato ed uno con tutti i servizi di proprietà della compagnia, non avrei dubbi nello scegliere il primo. Purtroppo la logica che spinge le società nel calcolare gli affitti è quella del rientro dell'investimento in tempi brevissimi, il che rende quasi sempre antieconomica la gestione di questi servizi accessori.
    Purtroppo la tua idea fa acqua da tutte le parti. Bocciata.

  • MARCO  - ho detto pessima idea

    dal mio punto di vista ma penso anche dal punto di vista di molti colleghi!
    Sig Tullio Ostilio LEI NON PAGA I CANONI PER I SERVIZI? IO SI ED IL CARBURANTE COMPENSA UN PO IL TUTTO!!!!
    Quindi ribadisco PESSIMA IDEA(dal mio punto di vista)!
    saluti.

  • IO  - re: per Marco

    Ok mettiamo piu' servizi..a pagamento pero'..gonfi le gomme?5,00 euro,devi andare in bagno? 3 euro...parcheggi sul mio piazzale?3,00 per mezz'ora esattamente come nei parcheggi a pagamento....devo continuare?sigonor Tullio sa perche' non e' fattibile la sua idea?perche' la gente queste cose le vuole gratis e se uno chiede i soldi gli dicono che e' un ladro!se io dovessi adeguare il mio tariffario a quello che e' il costo della vita dovrei farmi pagare almeno 50 euro per un lavaggio..quante macchine laverei?0....
    mi chiedo perche' un albergo a 4 stelle prende anche 150 euro x una camera e io che offro un servizio da 20 stelle e non 4 se chiedo un euro in piu' mi mandano a quel paese...!
    ma dico...tutti a pensare a mettere piu' servizi...risultato?piu' affitti,piu' debiti e tu li' a farti un mazzo cosi' x non andare in fallimento..nessuno che propone mai un margine piu' alto..siamo fermi da 20 anni con questi e nessuno che si degni di adeguarli al costo attuale della vita...ma stateci voi sul piazzale x una giornata intera,al freddo d'inverno,al caldo torrido d'estate,esposti al rischio rapine,alla gente che rompe sempre di piu' le palle e poi vedremo se vi vengono in mente ancora tutte queste idee!

    Tullio Ostilio ha scritto:
    Come servizi offerti mi riferivo a servizio bar , servizio lavaggio , servizio giornali , servizio tabacchi , servizio WC ( molti impianti ne sono sprovvisti) servizio shop con relativa metratura , servizio primi piatti , servizio parcheggio, servizio gomme .Più servizi più stelle. Non credo che questi tipi di servizio siano solo "più spese" e basta , anche se concordo con te che non necessariamente siano più introiti sempre.In ogni caso ci sarebbe una perequazione tramite il prezzo tra impianti privi di servizi , e quindi meno attraenti , con quelli più attrezzati. Perequazione anche verso il cliente che a fronte di un maggior prezzo ( limitatamente ) dispone di una qualità di servizio generale differente. Visto in un'ottica generale potrebbe anche funzionare , se poi ci si limita a valutare il caso personale è altra cosa. Bollarlo subito come pessima idea mi sembra affrettato.Eventualmente illustrami meglio le tue riflessioni per confrontare i diversi punti di vista. Ciao.
  • cap 00155  - per marco 58

    Alla funzionalità dell'iper 24 H io aggiungerei , o meglio illustrerei così:
    se fosse una pizzeria , con 20 euro ti servivano una pizza al tavolo , con 19.60 euro (fdt) consumavi la pizza al tavolo ma la ritiravi al banco da solo , con 19.00 euro (h 24) mangi la pizza al taglio in piedi. Tempo quattro mesi , e la pizza a taglio che mangi in piedi ti costerà di nuovo 20.00 euro e il servizio al tavolo non ci sarà più. Anzi toglieranno anche i tavoli.

  • Gestore Esso

    I servizi bisogna cominciare a toglierli...tutti...Siamo nel 2012 la gente deve abituare ad arrangiarsi. Bisogna cercare di guadagnare di più, ma caso mai lo stesso, però togliendo i servizi. Niente pulizia vetri, niente gonfiaggio gomme, niente controllo olio, se lo fanno i clienti...
    Quanti controlli olio fate ed effettivamente quanto olio vendete..? Se il parco auto si rinnova, ci sarà sempre meno olio da vendere e più tempo da perdere...E per i carburanti puntate al fai da te con pagamento alla cassa...una sola persona che incassa senza andare avanti e indietro per il piazziale...

  • Anonimo

    noi ENI vorremmo almeno almeno rimanere dietro la cassa...............

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