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Figisc Anisa News 01 - 2013

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QUOTAZIONI,  PREZZI  E VENDITE  CARBURANTI  2012: I  NUMERI  SIGNIFICATIVI DELL’ANNO  PEGGIORE

Che il 2012 sia in assoluto l’anno peggiore da moltissimo tempo in qua lo dicono, an­cor più che le percezioni largamente dif­fuse, i numeri veri e propri che riguardano più direttamente il nostro settore e di cui diamo di seguito quelli che ci appaiono più importanti per comprendere quello che è successo.

A caratterizzare la situazione sono stati al­meno tre fattori concomitanti: a) PRESSIO­NE FISCALE SOFFOCANTE, b) PREZZI INTERNA­ZIONALI SEMPRE ELEVATI CON UN CAMBIO EURO/ DOLLARO DEBOLE, c) DRASTICO CROLLO DEI CONSUMI.  E,  infatti,

a) LA PRESSIONE FISCALE SUI CARBURANTI DEL 2012 È STATA SUPERIORE [mediamente nel­l’anno e mediamente tra i due principali prodotti] A QUELLA DEL 2011 IN MISURA PARI A +24,5 % ED A QUELLA DEL 2010 IN MISURA PARI A +37,9 %;

b) LE QUOTAZIONI DEL GREGGIO NEL 2012 SO­NO STATE MEDIAMENTE PIÙ SOSTENUTE DI UN +8,70 % SUL 2011 E DI UN +44,83 % SUL 2010; QUELLE DEI PRODOTTI FINITI SONO STATE [sempre nel mix dei prodotti] PIÙ ALTE NEL 2012 DI UN +11,00 % RISPETTO AL 2011 E DI UN +45,32 % SUL 2010, MENTRE IL CAMBIO EURO/DOLLARO È STATO PIÙ DEBOLE NEL 2012 DI UN 7,66 % RISPETTO AL 2011 E DI UN 3,11 %   RISPETTO AL 2010 [come    dalla    seguente tabella sui fondamentali di mercato medi annui];

c) LE VENDITE COMPLESSIVE [somma di rete ed extrarete] SONO PRECIPITATE NEL 2012 DI 9,01 PUNTI PERCENTUALI RISPETTO AL 2011 [dati al mese di novembre], MENTRE IL 2011 ERA RIMASTO STABILE RISPETTO AL 2010 ED IL 2010, A SUA VOLTA, AVEVA SUBITO UNA FLESSIONE DI SOLO 1,26 PUNTI PERCENTUALI RISPETTO AL PRE­CEDENTE 2009.

fondamentali-triennio10-12

L’influenza dei fattori internazionali [greggi e quotazioni prodotti finiti] e di quelli tipica­mente nazionali [imposte] ha determinato che i prezzi al consumo siano stati nel 2012 [mediamente nell’anno e mediamente tra i due prodotti] superiori del 16,84 % ri­spetto al 2011 e del 36,75 % rispetto al 2010. E, data l’estrema varietà dei prezzi [dalle rilevazioni medie per impianti serviti dei marchi petroliferi, ai «prezzi Italia» mo­nitorati dal Ministero; dai prezzi degli im­pianti «no-logo» alle medie ponderate per la rete «colorata», calcolate da Figisc], di seguito si indicano quattro diversi tipi di prezzi medi annuali rilevati, sia per il pro­dotto  benzina  sia  per  il  prodotto  gasolio.

PREZZI-MEDI-ANNUI-triennio10-12

Qualunque sia il prezzo che si voglia con­siderare, LA MEDIA DELL’AUMENTO NEL 2012 È PER LA BENZINA DI 0,24 EURO/LITRO RISPETTO AL 2011 E DI 0,43 RISPETTO AL 2010; ove si consideri IL GASOLIO, L’AUMENTO NEL 2012 È STATO MEDIAMENTE DI 0,26 EURO/LITRO SUL­L’ANNO 2011 E DI 0,49 RISPETTO AL 2010.

Come già in precedenza rilevato, SULLA LIEVITAZIONE DEI PREZZI AL CONSUMO HA PE­SATO LA FISCALITÀ, CRESCIUTA DI 0,17 EURO /LITRO NEL 2012 RISPETTO AL 2011 E DI 0,24 SUL 2010 PER IL PRODOTTO BENZINA; PER IL PRODOTTO GASOLIO, DI 0,20 EURO/LITRO NEL 2012 RISPETTO AL 2011 E DI 0,29 SUL 2010. Il che significa che L’AUMENTO DELLE IMPO­STE NEL 2012 RISPETTO AL 2011, PESA SUL­L’AUMENTO VERIFICATO PER IL PREZZO AL CON­SUMO IN MISURA PARI AL 71 % PER LA BENZINA ED AL 77 % PER IL GASOLIO; invece, rispetto al 2010, sull’aumento verificato per il prezzo al consumo tra i due esercizi, la fiscalità pesa in ragione del 56 % per la benzina  e  del 59  %  per  il  gasolio.

imposte-medie-triennio10-12

Quanto alla componente «industriale» del prezzo [ossia il prezzo senza le imposte], gli aumenti delle quotazioni Platt’s Cif Mediterraneo nel 2012 assumono un va­lore di 0,06 euro/litro per la benzina e di 0,07 euro/litro per il gasolio rispetto al 2011, mentre rispetto al 2010 tali aumenti valgono, rispettivamente, 0,19 euro/litro per la benzina e 0,20 per il gasolio. Un tanto significa che l’aumento dei prodotti finiti nel 2012 rispetto al 2011, pesa sul­l’aumento verificato per il prezzo al con­sumo   in   misura   pari   al   29% per la benzina ed al 23 % per il gasolio; mentre, in con­fronto al 2010, sull’aumento verificato per il prezzo al consumo tra i due esercizi, l’au­mento dei prodotti finiti nel 2012 pesa in ragione del 44 % per la benzina e del 41 % per  il  gasolio.

L’altra componente del prezzo industriale è data dal margine [ovvero il «ricavo» indu­striale, ossia prezzo meno imposte e meno Platt’s]: tenendo conto del MIX dei consumi, questa voce è rimasta praticamente stabile nel triennio e non ha in alcun modo pesato sull’aumento dei prezzi.

RICAVO-INDUSTRIALE-triennio

Un altro elemento da considerare è la ten­denza del delta del prezzo di cessione tra rete ed extrarete a divaricare ulterior­mente la già pesante «FORBICE»: per la ben­zina nel 2012 tale delta è salito di 11,3 punti percentuali per la benzina e di 11,9 per il gasolio rispetto al 2011, ed in confronto sul 2010 di 17,5 punti percentuali per la benzina e di 19,8 punti percentuali per il ga­solio. I valori sono calcolati – secondo il seguente prospetto – sulla base della diffe­renza [Iva inclusa] tra quello che è il prezzo di cessione/fornitura praticato alla rete «co­lorata» [al netto, quindi, del margine del gestore] e quello che è praticato alla rete dei «no-logo»:

La differenza dei prezzi al consumo tra la rete «COLORATA» e quella «NO-LOGO» è an­data aumentando se confrontata sul piano del divario mediaticamente rappresentato tra prezzi nella modalità «SERVITO» e prez­zi delle pompe bianche: dai 9 centesimi/li­tro medi dell’anno 2010 ai 10 del 2011, sino ai 12 centesimi/litro del 2012, valori omogenei sia per la benzina che per il ga­solio, ma se si confrontano i prezzi delle pompe bianche con i prezzi «REALMENTE» applicati dagli impianti della rete colorata [attraverso gli sconti, le promozioni ope­ranti nelle diverse modalità di servizio, ecc.], il divario nel triennio si rivela pressoché costante, omogeneo tra i due prodotti, e sensibilmente inferiore ai va­lori nominali: non supera, infatti, i 6 centesimi/litro [basta confrontare i valori della tavola di pagina 2, colonna sinistra, in  basso].

Sostanzialmente stabili rimangono anche i ricavi industriali del sistema degli im­pianti «NO-LOGO», che – Iva compresa – nel periodo triennale 2010-2012 si aggira attorno ai 9/10 centesimi/litro per en­trambi i prodotti, come attestato dal se­guente  prospetto:

margini-medi-nologo-triennio-10-12

Infine, lo stato dei consumi complessivi [sulla rete e sull’extrarete, relativamente ai consumi di benzina e gasolio, ed ancor­ché si debbano citare i dati del Ministero non oltre il mese di novembre incluso] e­videnzia che, RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2011, DA GENNAIO A NOVEMBRE 2012 SI SONO PERSI VOLUMI PER CIRCA 3,72 MILIARDI DI LITRI, MENTRE NELLO STESSO PERIODO DEL 2011  RISPETTO  AI  PRIMI   UNDICI   MESI   DEL  2010

I VOLUMI ERANO RIMASTI STABILI [con persino un marginalissimo incremento di 36 milioni di litri], e, risalendo ancora indietro, NEI PRIMI UNDICI MESI DEL 2010 SI ERA REGISTRATA SULLO STESSO PERIODO DEL 2009 UNA PERDITA DI 0,53 MILIARDI DI LITRI.

consumi-genn-nov

CALANO  GLI  EROGATI  DEGLI IMPIANTI  COLORATI, CRESCONO  QUELLI  DELLE POMPE  BIANCHE

Consistenza della rete e consumi hanno su-bìto nel tempo ragguardevoli cambiamenti e ciò ha determinato una sensibile variazione anche dell’efficienza media degli impianti, misurata in termini di erogato annuo [e, pertanto, anche in termini di remunerazione al gestore che vi è addetto].

Figisc ha sviluppato una analisi incentrata sugli impianti della rete «colorata» - tenen­dola distinta sia dalla rete autostradale che dalla rete «bianca» della viabilità ordinaria[oggetto, a loro volta, di specifica valuta­zione] che parte dal 1980 ed arriva ai giorni nostri: la sintesi è che, DOPO UNA FASE DI CRESCITA DEGLI EROGATI – IN CONSE­GUENZA SIA DELLA RIDUZIONE DEGLI IMPIANTI CHE DELL’INCREMENTO DEI CONSUMI –, SALITI DAI CIRCA 0,570 MILIONI DI LITRI DEL 1980 AI 1,510 DEL 2004, DAL 2004 AL 2012 SI È SCE­SI POCO SOPRA 1,2 MILIONI, CON UNA FLES­SIONE DI OLTRE IL 20 % DELL’EROGATO ME­DIO/IMPIANTO E DEL 21 % DEI CONSUMI DI BENZINA E GASOLIO.

vendite-colorati

Su una media nazionale stimata da Figisc per il 2012 in 1,207 milioni di litri/impian­to, ben quattordici regioni su venti si pon­gono sotto la soglia media nazionale e ben quattro di queste [Valle d’Aosta, Friuli Ve­nezia Giulia, Molise e Campania] addirit­tura sotto  la  soglia  del  milione  di  litri.

Molto più severa la situazione per la rete autostradale: secondo le stime di Anisa, infatti, dopo una fase di crescita degli e­rogati – in conseguenza dell’incremento dei consumi a rete distributiva pressochè stabile per numero di punti vendita –, sa­liti dai circa 5,675 milioni di litri del 1980 ai 9,173 del 2000, dal 2004 al 2012 si è scesi poco sopra 4,7 milioni, con una flessione di oltre il 46 % dell’erogato me­dio/impianto e del 45 % dei consumi di benzina e gasolio, come da prospetto al­legato.

vendite-autostrade

Su una media nazionale stimata da Anisa per il 2012 in 4,746 milioni di litri/impian­to, ben tredici regioni su diciannove [la Sar­degna non ha rete autostradale] si pongo­no sotto la soglia media nazionale e ben sette di queste [Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Molise, Campania, Pu­glia e Basilicata] sotto la soglia dei tre mi­lioni e  mezzo  di  litri.

vendite-regione-autostrade

Se in autostrada e nella rete «colorata» del­la viabilità ordinaria tutti gli indicatori sono negativi [vendite ed erogati/impianto] no­nostante la stabilità del numero dei punti vendita o persino una diminuzione, L’UNICO CONTESTO DI RETE IN CUI CRESCONO SIA LE VENDITE, CHE GLI EROGATI/IMPIANTO, CHE IL NUMERO DI IMPIANTI, È QUELLO DEI «NO-LO-GO», che in un periodo di più recente osservazione [dal 2002 al 2012] registra UN INCREMENTO DI 3,7 VOLTE DELLE VENDITE, UN INCREMENTO DI 2,3 VOLTE DEL NUMERO DEI PUNTI VENDITA E DI 1,5 VOLTE DELL’EROGATO MEDIO/IMPIANTO.

vendite-no-logo

E se dieci anni fa l’erogato medio di una pompa «bianca» era all’incirca corrispon­dente a quello di un impianto «colorato», questo rapporto si è venuto progressiva­mente modificando a favore dei «no-lo-go», al punto che Figisc stima per il 2012 in media il loro erogato pari a 1,8 volte quello medio di un impianto di rete «colo­rata».

RETE  DISTRIBUTIVA: UNA  STIMA  SUL  PES0  DEI NO-LOGO  NELLA  RETE  PER IMPIANTI E VENDITE

Secondo le stime del numero degli impianti effettuate da Unione Petrolifera, i dati del Ministero sulle vendite in rete ed extrarete e   le elaborazioni di Figisc – nonostante An­titrust  [come si dirà di seguito], dopo una indagine durata quasi due anni, non sia in grado  di dire quante siano «ufficialmente» le pompe «bianche»   -  si può affermare con sufficiente  approssimazione  che;

1)     le pompe «BIANCHE» sono oggi pari a cir­ca il 9% degli impianti della rete della via­bilità ordinaria;

2)     la quota di mercato sulle vendite della rete della viabilità ordinaria è oggi pari a circa il 15 % del totale.

La  quota  di  mercato  sulla  rete  della   viabilità ordinaria in dieci anni è cresciuta dal 3,7 % al 15,1 %,   mentre   le   vendite si sono ncre­mentate da 1,2 a 4,4 miliardi  di   litri. Si  noti che, mentre  le vendite sulla viabilità or­dinaria sono diminuite in  tutto di circa 2,959 miliardi di litri [-9,2  %], la rete «COLORATA» ha perso ben  6,165 miliardi di litri [-19,9 %], mentre quella dei «NO-LOGO» ha incrementato i propri volumi di ben 3,206 miliardi di litri [+  266,7  %]

colorati-nologo1

La presenza di punti vendita «no-logo» è passata in dieci anni dal 3,94 % all’8,98 %, con un aumento di circa 1.160 impianti ad un ritmo medio di incremento del 10 % annuo.

colorati-nologo

Come si è più sopra accennato nel pre­cedente articolo, l’erogato medio delle pompe «no-logo» ha nel tempo superato e poi decisamente surclassato quello delle pompe «colorate», come si evince dal pro­spetto  che  segue:

colorati-nologo2

Per chi vuol saperne di più sui temi trattati nei due precedenti articoli, si veda www. figisc.it, Osservatorio, Newsletter Vendite N. 110/2012  del  29  dicembre  2012.

Commenti (37)
  • pippo

    BELLISSIMI numeri e adesso cosa intendete fare ?Cosa intendete fare per contrastare le pompe bianche ? Cosa per impedire che le compagnie alla fine del contratto non li rinnovi e facciano firmare i contratti DA SPAZZINOda 800 euroal mese ?Cosa per non fare usofruire alla GDO del bones fiscale guadagnato dai Gestori con lotte ?Cosa per riorganizzare una rete obsoleta con la chiusura degli imp SENZA la costruzione di altri per almeno 10 anni ?Cosa intendete fare dopo l ultimo scioperodel quale si sono perse le tracce ?Cosa per riportare dignita al ns lavoro massacrato da sconti tasse margini di 30 anni fa ?Adesso VI accorgete delle P B e GDO che ci stanno rovinando facendoci passare per ladri ?Avete LETTO i contratti Q8 ENI ESSO total erg vomitevoli da denuncia alla corte dei diritti umani COSA intendete fare o VI vanno bene cosi ?QUESTE SONO LE RISPOSTE E LE TABELLE CHE CI INTERESSANO !!!! di quelle sopra sinceramente me ne sbatto !!! certo vs risposta PIPPO EX

  • MARCO

    DIMENTICHI LA CANCELLAZIONE DI ACCISE STORICHE

  • Lino Q8

    D'accordissimo,Pippo,
    La soluzione a questi dati per nulla confortanti?
    Lo sciopero a cosa è servito?
    L'attivazione del tentativo di mediazione? che fine ha fatto?
    Ho l'impressione che lo scopo per cui ci avete bombardati di dati negativi
    sia quello di scoraggiarci ,di prepararci a qualcosa di nulla soddisfacente per la categoria,accordi già presi? Abbiate il coraggio di comunicarci gli accordi presi,tanto siamo consapevoli che non c'è soluzione per salvare la categoria,non continuate ad illuderci girando intorno......Cari della "triade".
    Sappiate,però,che moriremo in piedi! Lotteremo fino alla fine

  • pippo

    Questa mattina mi sono svegliato con lle palle girate e dopo certi articoli ancora di PIU !!! VOGLIO dire BASTAAAAAA !!!! ci avete rotto le Palle andate a casa ,siete un sindacato incapace !!!! vi faccio un es i tassisti sono stati minacciati di essere liberalizzati HANNO fatto vedere i pugni nessuno ha avuto iul coraggio di attaccarli le loro licenze da 500,00 mila euro SALVE e noi ? Noi ? stiamo morendo ci state condannando alla fame ,che cosa state pensando di fare per fermare questa emoragia ? DITELO a chi ancora crede in voi o forse é ora di non credervi piu IN attesa vs risposta pippoex

  • raffaele

    non ho nemmeno letto l ' articolo....... ma io sono uno di quelli che ha fatto sciopero voglio sapere dalla triade se la lotta continua oppure ognino per se

  • raffaele

    io sono uno dei tanti che ha fatto sciopero voglio solo sapere se la protesta continua altrimenti ogniuno di noi vada da solo. cara triade siate chiari e agite

  • pippo

    Buon giorno a moremo parin .Dopo il VOSTRO intervento come gisc a report su lla ME....a di ENI vorrei farvi una proposta : perche non andare in televisione e portare all opinione pubblica le varie NUOVE condizioni contrattuali proposte ai Gestori da eni q8 esso totalerg ecc il massacro economico delle p b ecc cercando di mettere a conoscenza il cliente della miseria nella quale ci stanno portando ?PE chiederlo alla triade sarebbe come pulirsi il c,,,o co ln calla saluti

  • Moreno Parin  - per pippo

    Ciao pippo, noi della Gisc ci siamo, ci mettiamo la faccia e anche ci becchiamo le diffide da Eni, ci sono pure i Gestori delle nostre province e pure abbiamo le nostre idee sul futuro dei Gestori, idee che hanno i piedi piantati per terra, e siamo pure ignorati dei sindacati nazionali, da tutti e tre, nessuno escluso, gli unici che possono darci la spinta sono i Gestori solo che devono concretizzarla questa spinta, allora ti faccio una proposta, che vale per tutti: mandateci una delega rappresentativa, prendi un pezzo di carta, mettici tutti i tuoi dati e scrivici che ci deleghi a rappresentarti nei confronti del governo e dei petrolieri, firmala, scannerizzala e spedisci a questo indirizzo: info@gisctv.it

    poi vediamo quanti Gestori lo faranno, e, se le deleghe saranno qualche migliaio, nessuno potrà più ignorarci e allora vi sarete ripresi il vostro futuro.

  • pippo per parin

    Caro moreno mi vengono i peli d oca quando ti leggo pensando a cosa abbiamo perso per non ascoltarti ,ascoltando un sind inetto che in pochi anni ci ha messo nelle mani delle soc porcolifere ma questo i rimanenti gest non lo capiscono ,lo capiranno quando arrivera il rinnovo conrtattuale800 euro al m,ese pere spazzare il piazzale!!!PURTROPPO questo lo sto pagando anche io

  • gest,eni

    Noi conosciamo perfettamente i nostri problemi perchè siamo dentro fino al collo.Ben vengano i numeri statistici ma abbiamo bisogno vitale di AVERE RISPOSTE.
    Ha ragione Pippo.
    Le feste natalizie sono passate,il panettone è stato digerito.
    Abbiamo scioperato con manifestazione a ROma,abbiamo accontetato il sottosegratario del Mise che ci ha chiesto di non scioperare per non creare disagi ai cittadini durante il natale.
    Abbiamo accontentato tutti,le petrolifere vanno avanti per la loro strada con il solo scopo di farci morire,PER NOI Gestori INVECE IL DRAMMA CONTINUA,IN MOLTI CASI SI E'TRASFORMATO IN TRAGEDIA.

    CARA TRIADE,
    COSA ASPETTIAMO?CHE FACCIAMO?

  • mario da parma

    cari colleghi noi siamo pronti come vedo nei vostriscritti a chedere ed è giusto,cosa siamo pronti a dare,avete disdettato tutto quello che avete firmato inerente a sconti e scontoni?,o pensate che siano gli altri a risolvere i vs. problemi,solo il 30% ha sioperato l'ultima volta .

  • Lino Q8

    voglio solo precisare che mi rivolgo alla Triade solo perchè,ed è quello che non ho mai capito e condiviso,sono loro che hanno in mano le nostre sorti,loro firmano e hanno firmato gli accordi per noi.
    Solo loro sono riconosciuti ache se ci dissociamo.

  • raffaele

    caro mario se continua questo immobilismo da parte della triade altro che disdetta aumenteranno le boiate....... perche le compagnie si muovono e colpiscono dove sanno

  • Alex

    Se tutti cercano di trovae la causa della propria mancata santità negli altri saremo sempre quì a fare i conti senza risolvere nulla.
    Tutti abbiamo un parere sulla causa del prezzo eccessivo rispetto ai nostri colleghi Europei, e in molti fanno finta di non vedere o cerano di nascondere volutamente le differenze.
    Se il prezzo è tanto importante, e lo dimostrano le pompe "no logo" è assurdo praticare campagne promozionali che incidono a far lievitare il prezzo.
    A cosa serve una campagnia di fidelizzazione che incide fra rimborsi, gadget, pubblicità, manifesti, tessrine ed altro ancora per un totale di Euro 0.05 in più sul prezzo del carburante ?
    Come si può continuare ad immagaredi fidelizzae un cliente che non hai più a causa delle tue politiche sbagliate ?
    Oramai il cliente ha imparato bene, che tutte le campagne promozionali sono a suo discapito.
    Se, confrontiamo il prezzo praticato dalle pompe "no logo" in italia, con i distributori Europei, notiamo che nn c'è nessuna differenza rilevante. Questo vuol dire che il prezzo reale del carburante è quello praticato delle pompe"no logo". Quindi le compagnie, per avere un ruolo imponente e gestire il mercato, leganoil proprio Gestore imponendogli campagne promozionali dove è costretto a partecipare, con l'illusione che una quota di sconto praticato è a carico della compagnia.
    La realtà e diversa, la compagnia, ha aumentato la differenza fra servito e fai da te, dopo di chè, ha aumentato il prezzo del carburante, in modo che il gestre per non essere tagliato fuori, è costretto a partecipare agli sconti, a on applicare l'ower price e nello stesso tempo si allunga la differenza fra i "no logo" e le pompe di colore.
    Con questo gioco le compagnie lucrano in modo esagerato sul servito del Gestore, non partecipano agli sconti, perchè aumentando i prezzi sono tutti a carico del gestre, aumenta la differenza fra privati e impianti di colore e poi cerchiamo di trovare il colpevole dellenostre disaventure. Se non fosse così, perchè il Gestore al servito non guadagna la differenza che scosta fra le due modlità di eogazione ?
    Dopotutto chi applica i prezzo serito al cliente è il Gestore !

  • Un Gestore Agip

    Caro Lino siamo noi che abbiamo in mano le nostre sorti basterebbe raccoglere le disdette dell' iperself di tutti, non sottoscrivere la campagna coop e ultimo metterci tutti d'accordo e proclamare una settimana di sciopero vedrai che sia la triade che il buon Parin cominceranno a scendere dai piedistalli e verranno verso di noi perchè adesso mi sembra che tutti siano convinti di avere la verità in mano e di essere i più bravi ma l'unica cosa certa che con un 9% di calo generale e un 20% di calo nostro noi stiamo letteralmente morendo di fame e l'unica cosa che ci resta e di lottare per difendere i nostri margini

  • oleoblitz  - allora non volete capire

    scusate cari colleghi ma esiste solo una strada BASTA SCONTI vendere a prezzo pieno, basta campagne e promozioni di qualunque tipo...questo stò dicendo da mesi e mesi...non abbiate paura, sono le compagnie petrol proprietarie degli impianti ke si scannassero loro per i cali di venduto, hanno la rete sul groppone e devono salvare i loro investimenti quindi si devono svegliare loro e non aiutarle con i nostri soldi....avete capito BASTA!!! (non sperate nei sindacati oramai privi di qualunque forza contrattuale) :) :grin :)

  • gest.eni  - per collega agip

    Caro collega,
    dici il giusto quando affermi che noi Gestori abbiamo in mano le nostre sorti.
    Aggiungi:basterebbe raccogliere le disdette dell'Iperself di tutti e proclamare una settimana di sciopero.
    Quando affermi questo ignori completamente come sia fatta la nostra categoria.
    Fatta di colleghi che trovano ogni scusa,anche la più fantasiosa,per non partecipare alla lotta limitandosi a raccattare i litri persi da chi sciopera.
    La triade deve scendere dal piedistallo,può darsi,ma dobbiamo innanzitutto essere noi Gestori uniti e consapevoli per formare una categoria forte e coesa.
    La triade per essere forte ha bisogno di Gestori responsabili e non banderuole al vento che si cagano sotto quando arriva l'assistente rete.
    Spiace dirlo,ma questa è la realtà che fà forte le petrolifere.

  • Un Gestore Agip

    Purtroppo so come è fatta questa categoria e conosco vari colleghi che con le scuse più inverosimili hanno tenuto aperto per l'ultimo sciopero però sono consapevole che se non ci diamo veramente una mossa questo è il nostro ultimo anno.

  • alberto  - firmate

    cari Gestori ENI,
    ho saputo che c'e' stata ancora una volta la rincorsa ad aggiudicarsi l'ambita promo coop che decurterà il margine a chi di voi ha firmato, presumo 99,9%-
    Dopo lo scipoero fatto da chi ,come me si è rifiutato di fare iperself, scontoni e lavora con la propria clientela al di sopra dell'overprice concesso dalla cara eni, questa è veramente una bella notizia.
    Alla luce di quanto sopra credo proprio di volermi impegnare nei sindacati tanto criticati dai firmaioli. Firmerò tutto io come sindacalista prima di voi naturalmente garantendomi un bel premio da parte della compagnia per aver saputo mediare onestamente. Tanto a che serve non firmare accordi. poi l'acr viene da voialtri e firmererste comunque anche se il parere del sindacato fosse l'opposto. Magari farò anche carriera politica alla faccia di una categoria che vuol farsi male sempre e comunque.
    Continuate a firmare, il paradiso vi aspetta.

  • mario da parma

    io sono sempre sulla riva del fiume ad aspettare prima o poi passerete voi firmaioli,io ho tempo e denaro da soppravvivere

  • alberto

    Caro Mario,codivido spesso il tuo punto di vista. Siamo forse i soli con un minimo di cervello?

  • fw14  - saluti cari coriacei

    un caro saluto di buon anno

    Mi trovate sempre daccordo in questo caso pero'
    Voglio ricordarvi che a Roma eravamo pochini
    tanti cari saluti

  • Andrea Q8  - é una m***a totale

    Scusate il termine ma è la pura e semplice vertità. sono un impianto q8 servito vicino al confine svizzero, ditemi voi come si fa a vendere con quasi 40cent di differenza al litro e ti svegli la mattina con un altro aumento di 1,5 cent. qua si vende a malapena 2.000lt al giorno. Ci fanno fare la fame e poi si chiedono come mai chiudono gli impianti. Ho provato a richiedere uno sconto, sapete cosa mi ha risposto il mio assistente rete? "Scusa ma non è un buon periodo non abbiamo soldi" 0.0 oddio

  • mario api ip x andrea

    io quando lo chiedevo non me lo davano, ora vogliono darmelo e lo rifiutato , vendevo 2700 litri al giorno sono sceso a 1400 in questo periodo, che serve avere uno sconto se poi devo prendere 2 centesimi litro ? quanti litri in più dovrei vendere x iniziare a guadagnare qualcosa?

  • Gestore eni

    Questo articolo è la dimostrazione pratica di quanto sia distante il sindacato dai problemi reali che toccano ogniuno di noi.
    Sarebbe opportuno un loro deciso passo in dietro.

  • MARIO DA PARMA

    non sono del vs.parere è proprio ora che serve un sindacato unito e non politicamente diviso,una vera lobbi,che mira solo a diffendere i nostri legittimi interessi,in quanto viviamo in una economia di mercato imfestata da squali

  • Gestore eni

    Il problema è che mentre noi pensiamo ad un sindacato che faccia lobbi, il sindacato Figisc, come si evince da questo articolo e da tantissimi altri pubblicati negli ultimi anni, pensa a fare analisi di mercato che nulla a che vedere con le nostre precarie condizioni economiche e lavorative.

  • Giancarlo TV  - Ex :

    So che non vi interessa ma do un mio parere, leggendo l'articolo e successivamente i commenti mettendo insieme la mia esperienza posso dire che prendendo spunto dal commento di Mario i scquali siete voi stessi se poi pensate che i Presidenti di Sindacato ( Incluso Parin e C. ).
    Dormano male la notte perchè non riescono a risolvere i vostri problemi vuol dire che il sale in zucca si è sciolto completamente.

    Saluti Buon 2013

  • Per Mario e Alberto  - per Mario e Alberto

    Cari Mario e Alberto,
    rischiate di fare quelli che si lodano e si imbrodano da soli se vi chiedete se siete i soli che avete cervello.

    Bando alle ciance,ditemi piuttosto una cosa:
    C'eravate a Roma?

  • alberto  - qualificati

    caro collega,presentati innanzi tutto. bandiera ,sconti o scontoni li applichi o no?
    poi si potra comunicare-

  • pippo ex

    IL giro di palle continua anche questa mattina .Ho letto i mario alex oleobbliz toni ecc e mi domando : o i Gestori non vedono la realta o sono stupidi o sperano nel messia ILLUSI !!!! MI volete dire cosa ha fatto il sindacato negli ultim,i 8/9 anni per la categoria ? NULLA Hnno contrastato le coop NO hanno contrastato le P B NOHanno fatto qualcosa per fermare la schifezza dei contratti da spazzino NO !!!Sapete dire quanti contratti di comodato sono stati rinnovati con 6 piu 6 ultimamente ? Nella zona di ve NESSUNO !!!! Non illudetevi di essere immuni alla scadenza vi proporanno 1000 euro al mese o via DOVE c***o é il sindacato ???? Basta con roma anche se eravamo in 5000 non cambiava nulla con chi ha scioperato e chi no non serve a nulla vogliamo un sindacato con le palle che ci rappresenti e che proponga quello che DICIAMO NOI PS perche nessun sindacalista risponde alle ns richieste forse puzziamo

  • Anonimo

    Allora io la vedo così...in Italia chi comanda sono le compagnie petrolifere e sfido chiuque a provare il contrario,comandano perchè l'impianto è quasi sempre loro,le autorizzazioni sono di loro proprietà ecc...cose che tutti sappiamo.
    I rappresentati di categoria si siedono ad un tavolo di trattativa quando le cose sono oramai state decise dai padroni petrolieri e quindi a loro spetta solo l'ingrato compito di MEDIARE eventuali situazioni che mettano a rischio le gestioni ma purtroppo non hanno potere decisionale.
    Quindi abbiamo poco da chiedere ai sindacati,scioperi che non servono,risposte che non sanno dare l'unica cosa che si può fare è agire legalmente nei confronti del potere forte perchè,se non si è ancora capito,con le parole,le minacce,le speranze e le promesse...SI MUORE DI FAME!

  • Anonimo  - per alberto

    caro alberto,
    rispondi alla mia domanda con un'altra domanda.
    Ripeto:
    Avete fatto sciopero e siete venuti a Roma?

  • alberto

    caro anonimo, la richiesta di presentare se stessi durante una conversazione mi sembra il minimo. Se ti può interessare a roma non sono andato. prima delle manifestazione ho fatto alcuni interventi chiedendo a personaggi del forum di presenntarsi e sapere come si stanno comportando con iperself sconti e scontoni. Solo una risposta da Udine. A milano i cari sindaacalisti si sono affrettati a firmare l'iperself con assistenti rete che sventolavano le loro adesioni per convincere i peones.
    E' dalle azioni che si determina il valore delle persone non dalle chiacchiere dopo aver firmato m***a su m***a a discapito proprio e della categoria. Per poi fare che? Andare a Roma a sventolar bandiere? O meglio fare le banderuole:
    Qualificati anonimo!

  • alberto

    a questo punto,non vedendo risposta, ho seri dubbi che tu sia uno dei tanti quaquaraqua

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