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Tar Regione Lombardia spinge gli impianti «ghost» sul territorio

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La vicenda riguarda la trasformazione di un impianto normale in self 24 ore ghost in un Comune  lombardo. L’Amministrazione comunale nega l’autoriz­zazione alla trasformazione in base alla norma regionale che prevede che per «la trasformazione di impianto da servito in im­pianti di cui all’art. 82,  comma 1, lettera f) (impianti self  service  24h  su  24h)….….. l’autorizzazione può essere rilasciata, anche in deroga ai vincoli stabiliti dalla presente legge, esclusivamente nei Comuni appar­tenenti alle comunità montane e nei pic­coli Comuni di cui alla L.R. n. 11/2004, a condizione che non esistano altri impianti a distanza stradale inferiore a quattro chi­lometri dallimpianto che si prevede di tra­sformare ».

L’azienda che ha richiesto la trasforma­zione ricorre in giudizio presso il Tribunale Amministrativo Regionale, sostenendo che dopo la procedura di infrazione comuni­taria che ha originato la legge 133/2008 [seconda liberalizzazione], le distanze mi­nime non sono più legittime. Il Tribunale allora conviene in giudizio anche la Regio­ne  Lombardia,  che  ha  emanato  la  norma.

La Regione spiega che ha notificato alla U­nione Europea le motivazioni di tale spe­cifica norma, «necessaria per salvaguar­dare l’occupazione dei gestori degli im­pianti di distribuzione carburanti, a mag­gior ragione nell’attuale periodo di crisi e­conomica con ricadute negative anche nel settore dei servizi», norma «proporzionale allobiettivo perseguito in quanto comun­que ammette il servizio non assistito nelle zone  svantaggiate  del  territorio ».

Il Comune, a sua volta, sostiene che «la disposizione intende tutelare il bacino di utenza che risulterebbe assai svantaggiato da una totale selfizzazione prepay degli impianti, ossia in particolare disabili, sog­getti anziani o, più in generale, tutte le persone che, anche solo per comodità, privilegiano rifornirsi presso l'impianto di distribuzione carburanti collocato nelle vi­cinanze, facendosi assistere dal relativo personale  durante  l'orario  di apertura».

A queste sensate motivazioni cosa rispon­de il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione staccata di Bre­scia?

Rigetta, in primo luogo, la motivazione invocata dalla Regione Lombardia: «Detta giustificazione   non   appare   al   Collegio   convincente, dato che le considerazioni di na­tura economica non sono sussumibili tra i motivi imperativi di interesse generale ido­nei a giustificare la limitazione di una libertà fondamentale garantita dal Trattato. Se il sostegno alloccupazione assume rilevanza fondamentale nelle politiche dei paesi mem­bri dellUE, detta finalità non può estrin­secarsi in indebite restrizioni al pieno svi­luppo della concorrenza, con la preco­stituzione di una nicchia di mercato per gli operatori esistenti: il disegno che mira a favorire (o quanto meno a sostenere) le attività già avviate realizza uno squilibrio nellandamento delle dinamiche economi­che, che rischia di perpetuare disfunzio­nalità e marginalizzare iniziative imprendi­toriali utili per la collettività. Si richiama al riguardo il parere espresso dal Presidente dellAutorità garante della concorrenza e del mercato Prof. Giovanni Pitruzzella nel corso dellaudizione del 4 aprile 2012 alla X^ Commissione  del  Senato».

E respinge anche le motivazioni del Comu­ne: «Detta finalità appare in astratto idonea a supportare la previsione di garantire, in piccole realtà ……., un servizio di pubblica utilità completo, sicuro e capace di assi­curare un comfort minimo ai cittadini. Si concorda con lobiezione per cui questa qua-lità verrebbe sicuramente meno laddo­ve ciascun impianto del centro urbano fun­zionasse in modalità self-service prepagato 24h su 24h. Tale eventualità, però, è stata smentita dallattestazione resa dalla difesa comunale nel corso delludienza pubblica di discussione della causa, dal momento che risultano presenti lungo arterie non lon­tane ……… ad una distanza variabile tra 1,9 km e 2,3 km. altri 3 distributori di car­burante che contemplano la presenza del gestore: ne deriva che lutenza debolepuò senza sforzi eccessivi raggiungere detti impianti (uno dei quali ubicato proprio nel Comune di …………) per rifornirsi in comodità e sicurezza».

Il TAR lombardo censura, inoltre, la norma regionale che prevede il ghost solo nelle a­ree montane ed a condizione che non esi­stano altri impianti nel raggio di quattro chilometri: «Estranea alla finalità di sicu­rezza stradale, di tutela ambientale e della salute risulta la previsione limitativa di cui si discorre. Siamo, infatti, di fronte a un impianto funzionante, ubicato nel terri­torio in una determinata posizione, e de­stinato semplicemente a subire una modi­fica. Gli indicati scopi sottesi alle distanze minime potrebbero essere raggiunti con adeguate prescrizioni tecniche capaci di assicurare adeguati standard minimi di sicurezza e con il potenziamento dei controlli a valle. Sotto altro punto di vista, lostacolo alla trasformazione di un impianto esistente contrariamente a quanto opina la difesa comunale lede u­gualmente la libertà di stabilimento poiché se è vero che loperatore è già insediato sul territorio, gli viene impedito di armo­nizzare la propria strategia imprenditoriale elaborata con considerazioni economi­che e vagliando le opportunità di investi­mento alle variabili di mercato, con una restrizione incomprensibile della piena e­spansione della libertà economica, che si traduce anche nel mantenimento dellatti­vità sul territorio a condizioni e secondo modalità maggiormente  convenienti».

Mentre Unione Europea ed Antitrust spin­gono sempre più energicamente per la ge­neralizzazione del ghost anche nelle aree abitate, a livello territoriale la «Giustizia» Amministrativa sta già esercitandosi al tiro al piccione.

Estratto da Figisc Anisa News n°31- 2013

Commenti (18)
  • Anonimo

    Beh, la risposta degli altri Gestori dovrebbe essere semplice. Sciopero di una settimana almeno con gli impianti messi in ghost. Così vediamo se qualche vecchietto o disabile si incazza e solleva il caso. :upset

  • korgul

    Ma che impianti messi in ghost, bisogna chiudere e basta ,lasciare gli italiani a piedi, se nn prendiamo misure drastiche adesso che chiaramente abbiamo tutti contro (UE,Governo,Antitrust,petrolifere) quando lo facciamo? Vista la forza dei nemici prima o poi perdederemo ma almeno rompiamo i coglioni

  • Anonimo

    Io parlavo di azioni fattibili, non di fantascienza. :grin

  • Lorenzo  - sono d'accordo con Anonimo

    Caro Korgul, sono d'accordo con "Anonimo", proporre oggi uno sciopero ai Gestori è come chiederli di fare una maratona in salita!
    A dicembre a quella nazionale ci saranno stati 200-300 Gestori da tutta l'italia e di tutte e 3 le sigle. Impianti aperti ovunque!
    Ormai lo sciopero è un mezzo di pressione sindacale che non ha più forza (anche, a mio avviso, per il fatto che basta che un pincopallino qualsiasi chieda alla triade la sospensione, che questa è accordata).
    Almeno sulla rete ordinaria.
    L'altro giorno quello autostradale è sembrato efficacie. Speriamo non si disperda tutto quanto in una bolla di sapone.
    Però è anche vero che dal punto di vista legale non si riesce a cavare un ragno dal buco. Tutte le volte che si chiede ragione di una legge inapplicata a Comuni, Regioni ed enti vari, questi fanno poco più che spallucce. Per non parlare di magistratura e UE, ormai schierate apertamente dalla parte del più forte!

  • lorgul

    Lorenzo , immagina di essere legato per un braccio alle rotaie del treno, il treno arriva è sempre più vicino ma tu hai un coltello per liberarto, che fai , ti preoccupi che mentre tagli le corde potresti ferirti? Metti sullo stesso piano qualche cicatrice e un braccio tagliato? La situazione dice che tutti tranne noi vogliono impianti ghost e gdo ergo tra 3-4 anni moltissimi tra noi saranno a spasso... e voi dite che è fantascienza uno sciopero di una settimana?

  • Lorenzo

    Guarda Korgul che io non sono contro lo sciopero, tutt'altro. anzi, sono convinto che lo sciopero il 17 non andasse sospeso, ma che la triade dovesse chiedere che il tavolo fosse convocato subito, il 22 luglio, altrimenti il 1 agosto si facevano altri 3 giorni!.
    Così andava impostata se volevi davvero portare al limite lo scontro... e la rete autostradale permette di amplificare il tutto!
    Peccato che sulla rete ordinaria non ce la fai. Troppa paura di beccarti un RID insoluto, troppa paura di un richiamo della banca o di perdere anche quei pochi clienti che hai in favore della pompa bianca che hai ad un kilometro, e così l'unico vero strumento che ha il Gestore (con tutta la solidarietà della categoria dietro) va a pampogna!
    L'unica cosa che rimane ai Gestori è il NO di fronte a proposte indecenti delle compagnie e tenersi un gruzzolo per l'avvocato quando non ce la fai proprio più.

  • Giampiero  - era chiaro,

    in Italia decidono i giudici e i funzionari, e per quanto riguarda le norme ambientali e sulla sicurezza, valgono solo per gli addetti mentre rimangono esclusi i Gestori ed i consumatori, evidentemente cittadini di serie z. Ambiguità della libera concorrenza e delle liberalizzazioni volute dall'europa (ma anche dalla GDO, dalle coop, dalle......., insomma dai poteri forti in generale che hanno i loro padrini ben insediati nei posti che contano).

  • anonimo

    VA BENE COSI' MAGARI PEGGIO ANCORA !!!
    FINCHE' DELLE EMERITE TESTE DI c***o FIRMANO ACCORDI RIDUCENDOSI I MARGINI:
    MAGARI ANCORA PEGGIO , VUOL DIRE CHE SI PRENDONO ANCORA TROPPI SOLDI, QUANDO SI GIOCA COL PORTAFOGLIO !!!!

  • Max

    a oreno di Vimercate e' nato un TE:prezzi 1,580 diesel e 1,680 ssp..
    a Vimercate e dintorni Totalerg e ' presente con parecchi impianti con prezzi ben al di sopra di quelli del TE che fra l'altro si trova in pieno centro abitato di un bel borgo medioevale..praticamente un pugno in un occhio...
    quell'impianto ovviamente sta portando via lavoro ai Gestori nelle vicinanze che espongono la stessa bandiera..ma vi rendete conto?
    non capisco proprio come il comune di Vimercate abbia concesso le autorizzazioni .come mai qui a nessuno importa di tutte le normative di sicurezza che invece puntualmente devono essere rispettate da chi gestisce un impianto con contratto di comodato?
    e come mai si vende carburante a un prezzo nettamente inferiore di quello di fatturazione che viene fatto ai Gestori?

  • oleoblitz  - evviva

    sempre avanti così....continuate a fare sconti...va bene così!!!!!!!!!!!!!!!!quando voi Gestori capirete sarà già finito tutto e noi cari colleghi saremo solo preistoria.....ciaociao!!! :grin

  • Lorenzo  - Differenziale rete - extrarete

    Il problema è il differenziale rete/extrarete. Finche i produttori lo tengono così alto i Gestori tradizionali di rete colorata non hanno speranze di lavorare su impianti competitivi.
    Lo scandalo è tutto qui, perché lo Stato permette che ci siano due mercati paralleli che NON DOVREBBERO MAI INCROCIARSI e che invece da qualche anno permettono a pompe bianche e GDO di rifornirsi come se fossero grossisti quando ivece vendono in concorrenza.
    E poi c'erano dei Gestori che si lamentavano di LIBERA LA BENZINA!
    O si supera questa doppia velocità che mette in crisi soprattutto le gestioni o si diventa tutti dei guardiani a 600 euro/mese.
    Poi hai voglia ad incazzarti perché ti limano il margine!
    La battaglia è col Governo non con le Compagnie, perché se si rimane sul margine sì, margine no si muore comunque!

  • gest.eni  - per lorenzo

    Hai ragione Lorenzo,il doppio canale di vendita praticato dalle petrolifere è il vero problema.
    Mi farebbe piacere conoscere le motivazioni di chi ha votato pollice verso.
    Sarà un assistente rete travestito da Gestore.

  • Max

    c'e' un giro qualche acr?stranamente ci sono un sacco di pollici in giu'.. :grin :grin

  • Guido

    NON HAVETE ANCORA CAPITO??!
    PER LE COMPAGNIE I Gestori NON SERVONO PIU'.QUANDO AVRANNO SELFIZZATO TUTTA LA RETE COMINCERANNO A CAMPIONE A FARE ANCHE IL SERVITO O MISTO ....MA CHIARAMENTE SENZA PIU'IL SINDACATO.....E NESSUNA TUTELA...

  • Gigi x Guido

    8)

    Credo tu abbia ragione in pieno.

    Prima tolgono i Gestori (con il diritti acquisiti); al posto dei Gestori solo disperati disposti a tutto per poche centinaia di euro al mese.

  • Anonimo

    ma che chiudere e basta siete pazzi???? ci dovete pure perdere??? da domani tutti in extrareteeeee e poi vediamo...!:))

  • lorgul

    Scusa, chiarisci x favore che nn ho capito.

  • gest.eni  - per gigi e guido

    Quanta arrendevolezza,se fosse per voi saremmo tutti a casa falliti.
    Su,coraggio e continuiamo a battagliare.
    Ricordatevi che i nostri nonni hanno combattuto anni e molti sono morti per ottenere i diritti di cui oggi godiamo tutti.


    FORZA E CORAGGIO,LO DOBBIAMO A NOI STESSI E ALLE NOSTRE FAMIGLIE.

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