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Figisc-Anisa a Governo, subito taglio imposte sui carburanti

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Una raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare di massa per la riduzione delle imposte sui carburanti. E' una delle iniziative che Figisc e Anisa Confcommercio intendono prendere per protestare contro il caro carburanti. 

"Considerato che lo Stato, con un carico fiscale superiore al 55% del prezzo- è diventato ormai il vero soggetto regolatore di questo mercato -spiegano le associazioni- chiediamo il ripristino del regime dei prezzi amministrati  per questo bene indispensabile alla mobilità degli italiani e che si faccia garante non solo della trasparenza dei prezzi, ma anche di quelli che devono essere i margini sia delle aziende petrolifere sia dei gestori degli impianti".

"Consumatori, famiglie, imprese sono all'esasperazione" afferma Luca Squeri, presidente Figisc, sottolineando che "la maggiore voce che contribuisce all'inflazione è il prezzo dei carburanti, i benzinai stanno agonizzando a causa dei crescenti costi di gestione, dell'esaurimento delle linee di credito, delle scelte commerciali di un settore che è esso stesso in crisi, dalla raffinazione alla distribuzione; a ciò si aggiunga che la stangata fiscale sui carburanti, sovrappostasi alla recessione economica, ha letteralmente falciato i consumi".

Secondo Stefano Cantarelli, presidente Anisa, "senza un'inversione di rotta si rischia un cortocircuito definitivo dei consumi delle famiglie e dell'economia delle imprese, che per di più dimostra il flop delle previsioni di entrata derivanti dalla manovra di aumento delle accise del decreto Salva Italia. Il Governo affronti questa emergenza con una revisione responsabile della sua politica fiscale su questi consumi necessari a garantire la mobilità del Paese: riduca il peso delle accise sui carburanti ripristinando la situazione ante 7 dicembre 2011, quando fu deciso l'aumento in un solo giorno di 10 centesimi per la benzina e di 14 per il gasolio".

Commenti (14)
  • Anonimo

    Bene bene cominciamo subito la raccolta di firme senza troppe chiacchiere.....

  • Donato

    "chiediamo il ripristino dei prezzi amministrati" non mi sembra vero che chiedano una cosa così giusta da essere impraticabile è figisc-anisa lo sanno perchè continuano a prenderci in giro cosa ci guadagnano. Lo sapete perchè è impraticabile perchè le norme europee sulla concorrenza non prevedono il cartello statale sui prezzi anche se questi in Italia è praticato vedi tabacchi.

  • ttr

    tenendo conto che il settore carburanti è stato definito di pubblica utilità , alcune regole fondamentali valide per tutti dovrebbero pur esserci. Se non si può arrivare al ritorno del prezzo amministrato , si può arrivare al prezzo di riferimento . Eni , a capitale pubblico , raffina e distribuisce oltre il 65% dei carburanti . Potrebbero essere loro, raffinerie e depositi eni ,a dare il prezzo di riferimento nazionale ; un mercato nazionale all'ingrosso trasparente e controllato con prezzi uguali per tutti gli operatori.

  • fabio  - cvd

    come volevasi dimostrare. una sigla sindacale antiquata e non in corso coi tempi. siamo messi proprio bene con questi signori che pur di far vedere che fanno qualcosa pensano di raccogliere delle firme. dovete raccogliere i consensi prima dei vostri inscritti, poi di quelli che se ne sono andati via dalla figisc e poi di tutti gli altri. siate seri e cercate di non far ridere , anche perchè non è il momento giusto.

  • graziella di giacomo  - tutte balle

    io non credo + a niente meno ancora ai sindacati, asprttano prima che arriviamo alla fame e poi poropongono, siamo ancora alla raccolta firme, bisognava averlo già risolto il problema e senza firme che li eleggiamo a fare? anche loro buoni solo a tesserare del resto non importa niente, alla fine dobbiamo essere noi a muoverci


  • Moreno Parin  - Prezzo Carburanti

    Scusate, ma secondo voi i Gestori preferiscono una diminuzione delle tasse di 20 centesimi o la possibilità di essere concorrenziali con le varie pompe bianche e ipermercati pur mantenendo un dignitoso guadagno sui carburanti? perché non so se proprio tutti lo capiscono ma non è che puoi calare le tasse solo per qualcuno e per altri no.
    Poi lasciamo stare la barzelletta del ritorno ai prezzi amministrati!

  • ttr  - Per moreno : il punto.

    Buongiorno Moreno , apprezzo sempre il contributo che dai ai vari forum . Leggo sempre i vari interventi di tutti i colleghi a commento delle notizie che appaiono sul forum. Qualche volta intervengo , anche per dare spunti alla discussione. Prima di leggere la tua puntuale osservazione , riflettevo sulla quantità di notizie pubblicate e sulle innumerevoli posizioni che vengono prese dai colleghi . Posizioni spesso agli antipodi a volte rabbiose , a volte ingenue. Emerge come riflessione, il fatto che a fronte delle decine di problematiche che affliggono la categoria le risposte sono tutto e il contrario di tutto . Non emerge quasi mai in modo organico una visione ,non dico unitaria , ma almeno di "categoria". Vorrei proporti , vista la tua disponibilità e capacità , di essere promotore , magari in collaborazione con la redazione , di fare "il punto generale" della situazione ; una sintesi delle tematiche e delle aspettative della categoria. E nel contempo , rappresentando la GISC , i percorsi da seguire. E alla redazione chiederei di estendere una richiesta analoga ( sintesi e percorsi da seguire ) alle altre sigle sindacali. Questo non per mettere in contrasto le varie sigle sindacali , ma per vedere quali sono le posizioni convergenti che possono riorientare la categoria a una azione comune; anche lottando divisi ,si dovrebbero condividere alcuni punti essenziali comuni.
    Tale richiesta è naturalmente estesa anche alle altre sigle sindacali che eventualmente ci leggono.
    Da questo si potrebbe generare un dibattito virtuale a cui tutti potranno dare un contributo , che oltre a ri-orientare la categoria ,possa offrire spunti di riflessione anche ai sindacati in generale. Ricordiamoci che l'efficacia di una lotta è basata dalla consapevolezza che ha la categoria , e la consapevolezza si forma soltanto con una puntuale e approfondita conoscenza degli eventi. Non sarà impresa da poco , ma non dispero .

  • Anonimo

    mettiamo d'accondo anche le due Coree??? :grin

  • GM

    L'unico modo per mettere d'accordo tutti sarebbe fare le ronde durante uno sciopero SERIO, come si faceva tanto tempo fa.
    Vedrai come sale la percentuale di distributori chiusi per sciopero ;)

  • Moreno Parin  - per ttr

    Il tuo invito lo raccolgo volentieri, presto ne uscirà qualcosa, ma intanto si potrebbe cominciare, come Gestori, con il dimostrare di esserci e allora perché non ritrovarci tutti il prossimo mercoledì 13 giugno davanti alla sede Eni del Nord Ovest a San donato Milanese? per tutti intendo non solo i Gestori Eni ma anche quelli che subiscono le reazioni delle altre compagnie alle iniziative Eni, non sarebbe un gran bel segnale per il nostro settore?

  • GM

    Donato, ho fatto copia e incolla da te :)
    Lo sapete perchè è impraticabile perchè le norme europee sulla concorrenza non prevedono il cartello statale sui prezzi anche se questi in Italia è praticato vedi tabacchi.

  • kazunori

    come fai a riorientare una categoria di beoti che accetta e firma quasiasi cosa gli sottopone la compagnia :? :? :upset :upset (VEDI H24 ENI)ed altri che provano a sopravvivere come possono :? :?

  • uno su mille ce la fa

    solo una parola colleghi la percentuale non basta,dobbiamo avere almeno il 7% e no il misero 3%,le tasse sono più del guadagno ,ora basta di fare commenti ma di agire.ciao

  • Gigi x uno su mille

    8)

    Fai bene i conti, non guadagni il 3%, se va bene, netti, guadagni la metà (1,50%).................purtroppo.........

    Per chi non vende almeno 10mila euro di prodotti al giorno è dura andare avanti.

    Vive solo (e neanche bene) chi ha la possibilità di arrangiarsi con le attività correlate.

    Io per andare avanti devo lavorare di più (esco la mattina alle 06,00 e rientro la sera alle 21,00 tutti i giorni senza ferie) e devo accontentarmi a guadagnare di meno.

    Questo grazie ha:

    - il governo che ha fatto fallire o chiudere il 30 % delle ditte che mi pagavano con cartamaxima.

    - Eni e i suoi Gestori che hanno sconvolto il prezzo dei carburanti sul mercato -

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