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Fegica scopre l'arcano, Enercoop è rifornita da Eni, Ies e Tamoil

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E' stata per molto tempo la domanda che ci siamo posti un po tutti, grazie anche all'incredibile divario dei prezzi che riescono a praticare al consumatore gli impianti della Grande distribuzione organizzata (GDO) ed in particolare gli ultimi nati in casa Coop recanti il marchio della consociata Enercoop. Attualmente sono 9 in tutta Italia.

A porsi la stessa domanda, analizzando la questione da un punto di vista prettamente matematico prima e di opportunità dopo,   è stata nei giorni scorsi la Fegica con un  editoriale dal titolo "brava Enercoop! ma a chi altro dire grazie?".

La Fegica faceva notare che anche “un colosso economico come quello Coop anche solo per praticare i prezzi che pratica sul suo punto vendita, ha bisogno di un ‘aiutino' e qualcun altro lo deve ringraziare” chiedendo  “chi rifornisce gli impianti EnerCoop a prezzi stracciati e sfacciatamente - sotto il platts -  così da consentirgli di beccarsi gli applausi di tutti (oltreché una fetta consistente di affari ed il futuro delle famiglie dei gestori)?”.

Inoltre la Fegica, nell'editoriale metteva in relazione i prezzi praticati da Enercoop con un impianto T.E. (gli impianti ghost di TotalErg) l'unico che nel bacino di utenza riesce a competere con i prezzi di Enercoop. Una sfida - scrive sempre Fegica - alle "leggi del mercato e della matematica euclidea”. Infatti, matematica alla mano, Fegica sottolinea  che “pure ipotizzando, per amore del paradosso, che il punto vendita completamente automatizzato non abbia il minimo costo, non considerando altri costi di sistema e volendo stimare prudentemente gli oneri connessi alla raffinazione ed alla consegna, il prezzo del T.E. é sostanzialmente “sotto al Platts”, azzerando – nel migliore dei casi – il margine industriale.Trattandosi di un operatore integrato e con il proprio core business nel settore, il comportamento di TotalErg pone, a dir poco, molti interrogativi”.

Con l'editoriale apparso ieri dal titolo "Enercoop svela l'arcano" emerge che "sono Eni, Ies e Tamoil a rifornirci", Fegica riesce alla fine a chiarire definitivamente, scoprendo se vogliamo l'acqua calda, chi effettivamente rifornisce Enercoop. Udite, udite; "Enercoop si rifornisce dai medesimi depositi e dalle medesime raffinerie dalle quali si riforniscono tutti gli altri marchi. Ad esempio per la zona di Reggio Emilia e provincia le basi di carico sono sostanzialmente tre: deposito Eni di Fiorenzuola, raffineria Ies di Mantova, ex raffineria e ora deposito di Tamoil a Cremona".

Una candida ammissione (provata dai documenti che Fegica ha reperito anche dai vari lettori)  rilasciata dalla stessa Enercoop che risponde pubblicamente alla domanda postata sulla sua pagina ufficiale di Facebook, dove nello specifico Enercoop,  per fare prezzi inferiori rispetto ai propri concorrenti che vanno dai 10 ai 16 centesimi, può tranquillamente ringraziare Eni, Ies e Tamoil.

Commenta sarcastica sempre Fegica, “EnerCoop avrà anche molti meriti, di cui giustamente mena vanto, nel dare scacco alle compagnie petrolifere e mettere a disposizione dei consumatori prezzi molto più bassi (non certo quello di “calmierarli”, come sanno a loro spese i Gestori), ma alla fine sono proprio le compagnie petrolifere che deve ringraziare per ottenere un tale magnifico risultato, sia sul piano commerciale che su quello che - citando il “migliore” - potremmo definire "investimento reputazionale"".

Un metodo, quello appena descritto che è, cosi come scrive Fegica "il “metodo” utilizzato da tutte le compagnie petrolifere, per consentire anche agli altri marchi della GDO e delle sempre più osannate pompe bianche di fare ottimi affari e bella figura nei confronti dei loro concorrenti".

 Scrive amaramente Fegica, i veri concorrenti di GDO e pompe bianche “non sono altro che Gestori cui le compagnie hanno inoculato la convinzione di stare già praticando sconti (?!) compresi tra 8 e 11 centesimi dei quali gli automobilisti non avvertono minimamente la convenienza né l'esistenza, visto che a poche centinaia di metri trovano gli stessi prodotti a 10/14 centesimi in meno”. Una situazione paradossale che "consente alle stesse compagnie di ottenere dai Gestori l’unico “sconto” di cui si può continuare a parlare a ragion veduta, costringendoli a “restituire” -con destrezza- almeno la metà del margine che dovrebbero riconoscergli in forza degli accordi collettivi sottoscritti a termini di legge.

Commenti (31)
  • Andrea

    e adesso cosa cambia?? resterà sempre uguale la situazione?? staremo a vedere...... :? :? :?

  • DONATO I I

    :eek :eek :eek :eek :eek :eek SCOPERTA L'ACQUA CALDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Giovanni

    secondo te è stata scoperta l'acqua calda
    e tu che scopri le faccine e i punti esclamativi

  • Gestore eni

    Purtroppo niente di nuovo sono le nostre stesse societa' che ci mettono in condizione di fallire e gran parte di noi (voi) coglioni pronti
    a rinunciare a parte del propio gia misero margine per sopperire con i litri al calo di lavoro, ma si puo' e' la fine che ci meritiamo .

  • luigi_api_ip

    Articolo davvero inutile ..................davvero inutile.....................................

  • Giovanni

    Mentre è utile il tuo intevento pieno di puntini ?

  • ENOS

    CARRAMBA CHE SORPRESA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!! io ho sempre pensato che si rifornissero alla fonte tavina

  • Giovanni

    ecco n'altro che è capace a fare punti esclamativi e a prendere per anni EXTRA FATTURA

  • Lorenzo  - basta sarcasmo

    Cari colleghi,
    vi scrivo da Reggio Emilia dove la situazione dei marchi "colorati" è a un passo dal collasso a seguito dell'apertura di 3 Enercoop che diventeranno 5 nei prossimi mesi.
    Come FAIB Provinciale abbiamo fatto pervenire all'area di Bologna ENI una lettera in cui chiedevamo ragioni della politica commerciale nei confronti di ENERCOOP che si sapeva da mesi che era rifornita da ENI e da altri marchi come TAMOIL e IES.
    Si è trattato di un atto dovuto più che altro visto che è ormai chiaro che:
    a) ENI non è assolutamente interessata a salvare le proprie gestioni dalla concorrenza di altri operatori, anzi;
    b) ENI ritiene più conveniente la vendita a Coop di ingenti commesse di carburante a prezzi di raffineria, e succhia al proprio Gestore, margine, impegno, fidejussioni e CIPREG;
    c) La politica è assente o schierata completamente con l'industria petrolifera e la GDO perché interessata solo al gettito e ai prezzi per motivi di consenso.
    d) la categoria è sbriciolata e apatica, le minacce di lasciare gli impianti non si contano più.
    e) Il sindacato non ha capito che la "liberalizzazione" era dai Gestori sugli impianti e non altro e ha continuato ad agire come nel secolo scorso convinto di essere un partner istituzionale.
    f) se il decreto del fare 2 verrà approvato così come è scritto alle compagnie verrà concesso l'accesso al Fondo Indennizzi e la possibilità di gostizzare a volontà. Quindi ai Gestori non rimarrà nessuna area di manovra legale.
    g) a Coop si può dire poco visto che non sta costruendo nuovi impianti ma convertendo gli Energy.

    Che fare? Bella domanda. In assenza di unità almeno nel colore...
    poco

  • EVVAIIIIIIIIIII

    mesi di lavoro e soldi sprecati per scrivere cose che già sapevamo !!!

  • francesco

    chi ha schitto questo articolo è un extraterrestre perche noi queste cose non le sapevamo.

  • pippo

    Non so se lorenzo sia un sindacalista faib ma dicendo che come faib abbiamo scritto mi fa pensare di si . Premesso cio gli rispondo che il basta sarcasmo se lo puo risparmiare e che dalla a alla g non serve ce lo spieghi SONO MESI CHE LO SAPPIAMO e lo denunciamo a un sindacato che negli ultimi anni NON HA FATTO NULLA perché ciò non accada oggi ci vengono a dire che hanno scoperto dove si rifornisce la coop !!!! sono mesi che lo sappiamo !!non siamo tutti dei rincoglioniti !!! come pensano in tanti ,ma IMPRENDITORI che pensano e ragionano e ci mettono del loro ,12 ore al giorno ,CHE FARE ?te /ve lo diciamo da mesi portateci allo scontro ,a una lotta seria 5000 aziende chiuderanno nei prossimi mesi .scendiamo in piazza ,non aspettiamo che arrivi la letterina di chiusura ,chiudiamo NOI per primi e facciamo un casino della malora lasciamo l italia secco.Oggi l abi a disdetto il contratto con i bancari e il sind é gia sul piede di guerra proclamando lotta e scioperi vediamo se loro saranno trattati a calci nel c**o come noi Caro sindacato quello che ci sta succedendo é MOLTO colpa vostra che come tutti i politici prima pensano alla propria pancia poi se ne avanza ????

  • Anonimo

    Caro Pippo, senza polemica ti posso dire che da metà 2009 sono il segretario della FAIB di Reggio Emilia. Quindi se vuoi venire in sede a dirmi in faccia quello che pensi del sindacato o di me mi trovi sull'elenco.
    Ti ricordo che nel dicembre 2012 è stato indetto uno sciopero generale di due giorni e che a Roma (io c'ero) c'erano una manciata di Gestori di tutte e tre le sigle sindacali, mentre sulla rete i due terzi degli impianti erano aperti...
    Puoi venire incazzato quanto vuoi a trovarmi... io non sono un ladro nè ho alcun vantaggio dalla situazione che ho trovato, ma oggi due Gestori su tre non farebbero sciopero neppure se li leghi!

  • Lorenzo

    scusate non mi sono firmato

  • Moreno Parin  - due terzi aperti?

    Questo è il titolo del comunicato stampa unitario del 12 dicembre 2012:

    SCIOPERO BENZINAI. ADESIONE STRAORDINARIAMENTE COMPATTA DELLA CATEGORIA: MEDIA OLTRE IL 90% CON PUNTE DEL 96% NELLE GRANDI CITTA'. DELEGAZIONE DI MANIFESTANTI DI FRONTE A PIAZZA MONTECITORIO RICEVUTA ALLE 12.00 ALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA.

    Che dici, chi ha barato sui numeri?

    io non c'ero il 12 ma ero li la settimana prima, martedì 4, voi, la triade, no.

  • Moreno Parin  - dimenticavo

    il 4 si manifestava contro Eni....

  • enzo

    ROMA - Sciopero generale dei bancari in vista. E' quanto si legge in una nota congiunta di Dircredito Fabi Fiba-Cisl Fisac-Cgil Sinfub Ugl-credito Uilca in cui si annuncia che saranno convocati gli attivi ed assemblee "per avviare tutte le procedure per la proclamazione dello sciopero generale della categoria FACCIAMOLO INSIEME AI BANCARI COSI CON LE BANCHE CHIUSE NON DOBBIAMO CORRERE A COPRIRE O MEGLIO A FARE IL CIRCOLARE E VEDRAI CHE CHIUDEREBBERO ANCHE I CRUMIRI PER COSTRIZIONE PIU' CHE PER VOLONTA'

  • pippo per lorenzo

    Caro lorenzo IO non ho dato del ladro a nessuno e del sindacato dico ,e ripeto che negli ultimi anni NON HA FATTO NULLA per non farci arrivare a questa situazione poi ,ogni uno sa se é ladro o no Per lo sciopero di roma ti dico che é ora di finirla con il c ero o non c ero é passato un anno e mezzo e le sono completamente cambiate trincerarsi dietro a questo vuol dire non sapere piu cosa fare e senz'altro la cosa vi sta sfuggendo di mano ,tutto a favore della controparte ,e se proprio insisti ,spiega ai Gestori cosa ha fatto ,proposto ,organizzato ecc il sindacato nell ultimo anno per contrastare la metastasi che ci ha colpito spiegate bene la situazione ai Gestori e a cosa vanno incontro sarete seguiti

  • Moreno Parin  - Dove sta la novità

    Scusate ma non capisco dove sia la novità, è da tempo che ho in mano dei DAS che provano la provenienza dei prodotti venduti dalla GDO e pompe bianche, ma anche senza quelli si sapeva benissimo la provenienza dei prodotti, poi sul come fanno a praticare certi prezzi è ancora più palese e per nulla sconosciuto, almeno per chi non crede alla barzelletta che sia il Platts il riferimento indiscutibile dei prezzi all'ingrosso, mettiamoci che questi non hanno la burocrazia e gli ammennicoli delle compagnie, Eni in primis, e il conto è presto fatto.

    Piuttosto mi domando come mai sapendo tutto questo si siano accettati accordi che hanno rovinato i Gestori, questo è il problema, e non da oggi.

  • Andrea

    Permettete la mia ignoranza...Tempo fa ho chiesto come funzionavano queste cose (se ci sono marchi differenti in zona e passa la stessa cisterna)....mi hanno risposto che è per scambio di litri! MI son messo a ridere, quando è la società medesima che glieli fornisce

  • michele_chimienti@libero.it  - per lorenzo

    Caro Lorenzo,
    anch'io sono con faib e sono a dir poco deluso e sconcertato.
    C'ero anch'io a Roma l'anno scorso dove i segretari della triade gridavano ai quattro venti che la situazione dei Gestori era drammatica e che avevamo bisogno solo di soldi(almeno 2 cent al litro)per cercare di sopravvivere.Ti ricordi?
    E'quasi passato un anno e chi ha visto qualcosa batta un colpo.
    Dalle petrolifere viceversa abbiamo visto solo proposte di accordi con margini in calo.E con il contratto siamo ancora in alto mare.
    La cosa secondo me enorme e scandalosa è questa:
    I Gestori vengono a sapere adesso che gli impianti coop sono serviti da eni e compagnia cantante,quando un documento ufficiale denominato Formulario per la presentazione degli impegni ai sensi della legge n.287/90 dell 2007 conteneva gli impegni che eni avrebbe preso e fra cui c'era quello con cui avrebbe favorito l'ingresso della Gdo e che aveva già sottoscritto un accordo con un operatore importante della stessa.
    Alla luce di ciò questa è veramente la scoperta dell'acqua calda,già scaldata alcuni anni fa.
    Constatiamo invece che c'è stata una processione di gente finta cieca che doveva tutelare gli interessi dei Gestori ma che ha chiuso tutti gli organi sensoriali.
    La legge sulla concorrenza così recita,oltre agli accordi sottoscritti con la triade:è vietato applicare nei rapporti commerciali con altri contraenti condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti,così da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza.
    Perché si è fatto poco o nulla per evitare di arrivare fino a questo punto nonostante i bene informati sapessero?

    Va bene il fatto che a Roma non eravamo in tanti e che la categoria è piena di Gestori che soffrono della sindrome di Stoccolma ,ma così facendo quei pochi o tanti che rispondono ancora saranno sempre meno un po' perché falliranno o perché se ne andranno sfiduciati.

  • OLEOBLITZ  - geni

    e ci voleva tanto...ma basta andare alla mattina presto nelle raffinerie o nei vari depositi e vedi il mondo come va!!! c***o ma il camion ke viene da me è lo stesso ke ha scaricato ad un CONAD...bastava chiedere agli autisti....tutti geni e alla fine non capiscono una emerita minchia!!!!!

  • Gino  - ma che bravi!!!

    CHE GRANDE PRESA DI c**o:::: :upset :upset :upset

  • Giovanni

    se non ti va di leggere cose che già sapevi e i soldi non sono tuoi leggi topolino che ti aiuta a crescere

  • DONATO I I  - re:
    Giovanni ha scritto:
    secondo te è stata scoperta l'acqua calda
    e tu che scopri le faccine e i punti esclamativi


    GIOVANNIIIIIIII DOV' E' CHE HAI MESSO LA CHITARRA????? SUONALA!

  • Giovanni

    La chitarra la vorrei rompere il testa a pseudo Gestori( non come Billie Joe Armstrong che l'ha rotta sul palco) che sanno solo criticare ma di fatto non sanno far niente

  • ipstation  - giusto per stare in argomento.......

    http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx? ID=119473

  • matt

    ragazzi non avete ancora capito?non servono più gli scioperi tradizionali,bisogna non ordinare più carburante per 2 settimane da lunedi a lunedi alla faccia della commissione per gli scioperi......ABBIAMO SI O NO LE PALLE.pensateci è l'unica occasione...

  • alefae

    Mio fratello ha provato a farlo: non ordinare più carburante da ben un mese ormai!!! ma solo perchè è stato ricoverato per malattia adesso è in convalescenza e ancora non ha ripreso la vendita visto che gli hanno bloccato tutto anche il Pc (questa settimana!)!! non credo quindi che sospendendo le ordinazioni risolviate qualcosa anzi.... è peggio!!!

  • gest.eni  - per Matt

    Potrebbe essere una buona idea se la partecipazione dei Gestori all'iniziativa fosse massiccia.
    Ci sarebbero sempre quelli pronti a sfruttare la situazione per fare più litri.
    A meno che si riesca a formare per ogni città una squadra di Gestori che vigili su quelli autolesionisti e crumiri.

  • Anonimo

    Dove sono gli scienziati che avversavano Libera La Benzina? L'unica proposta seria che ci avrebbe consentito di rimanere sul mercato.
    Vero che fosse difficile da attuare ma poteva essere una base di partenza per elaborare nuove forme contrattuali. Invece persino all'interno della categoria (FIGISC in testa) fu pesantemente criticata e non presa nemmeno in considerazione.
    Ora è finita. Amen.

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