Antitrust: due pesi e due misure...

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Riportiamo di seguito la lettera di un collega pervenuta alla nostra redazione.

Autogrill detiene il 68,6% in termini di fatturato sulla tratta autostradale A19 Palermo Catania e l’Antitrust non interviene.

Con il provvedimento n. 21214 che di seguito riportiamo integralmente, l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha dato il via libera all’acquisizione da parte di Autogrill della sub-concessione per lo svolgimento del servizio di ristorazione e market nell’area di servizio autostradale Scillato Sud, situata lungo la tratta autostradale A19 Palermo-Catania, al Km 55,500, Direzione Catania.

La sub-concessione relativa all’attività descritta è stata aggiudicata ad Autogrill in esito allo svolgimento di una procedura competitiva ad evidenza pubblica da parte della società ANAS S.p.A. (di seguito, ANAS) che gestisce il tratto di autostrada sul quale è situata l’area di servizio sopra menzionata.

L’affidamento della sub-concessione relativa all’area di servizio in oggetto avrà una durata pari a diciotto anni.

L’autorità garante pur argomentando la posizione dominante di Autogrill nella tratta interessata decide di non intervenire.

Lasciamo ai lettori la possibilità di fare le opportune riflessioni.

Chi scrive però è convinto che la posizione dominante di Autogrill controllata, come Autostrade per l’Italia, dal gruppo Benetton influisce negativamente sulla concorrenza penalizzando di fatto i consumatori.

Ci stupisce il silenzio delle associazioni dei consumatori, sempre pronte ad attaccare i Gestori ogni qualvolta le quotazioni del petrolio e del dollaro incidono sul prezzo di vendita del carburante, trascurando – in qusto caso - il costo del panino che ormai ha superato in alcune aree di servizio i quattro euro.

F.to Antonio C.

Di seguito il provvedimento

OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE
C10576 - AUTOGRILL/AREA DI SERVIZIO “SCILLATO SUD” A19 – PALERMO-CATANIA
Provvedimento n. 21214
L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 9 giugno 2010;
SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti;
VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;
VISTA la comunicazione della società Autogrill S.p.A., pervenuta in data 11 maggio 2010;
CONSIDERATO quanto segue:
I. LE PARTI
Autogrill S.p.A. (di seguito, Autogrill) è una società controllata da Edizione Holding S.p.A., società finanziaria a sua volta controllata dalla società Ragione S.a.p.A. di Gilberto Benetton e C.. Autogrill, direttamente e tramite società da essa controllate, opera su scala mondiale nel settore della ristorazione commerciale per le persone in movimento, nonché nella ristorazione moderna a servizio rapido, in luoghi caratterizzati da elevata affluenza di consumatori, in concessione e non. Il gruppo Autogrill opera con i marchi registrati: Autogrill, Ciao, Spizzico, Motta, Alemagna, Pavesi, Burger King, PanEsprit e Acafè, attraverso una rete commerciale dislocata nelle autostrade, nelle stazioni ferroviarie, in centri commerciali, negli aeroporti e, in via marginale, nei centri urbani.
Nel corso del 2008 Autogrill ha realizzato un fatturato di circa 6.133 milioni di euro; a livello nazionale, il fatturato realizzato è stato pari a 1.438 milioni di euro.
Oggetto di acquisizione è la sub-concessione per lo svolgimento del servizio di ristorazione e market nell’aera di servizio autostradale denominata “Scillato Sud”, situata lungo la tratta autostradale A19 Palermo-Catania e attualmente gestita dalla società Festival S.p.A..
II. DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE
L’operazione in esame consiste nell’acquisizione, da parte di Autogrill, della sub-concessione per
lo svolgimento del servizio di ristorazione e market nell’area di servizio autostradale Scillato Sud, situata lungo la tratta autostradale A19 Palermo-Catania, al Km 55,500, Direzione Catania.
La sub-concessione relativa all’attività descritta è stata aggiudicata ad Autogrill in esito allo svolgimento di una procedura competitiva ad evidenza pubblica da parte della società ANAS S.p.A. (di seguito, ANAS) che gestisce il tratto di autostrada sul quale è situata l’area di servizio sopra menzionata.
L’affidamento della sub-concessione relativa all’area di servizio in oggetto avrà una durata pari a diciotto anni.III. QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE
L’operazione comunicata, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di parte di un’impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall'articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell'ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 461 milioni di euro.
IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE
L’operazione in esame interessa il mercato della ristorazione autostradale.
La ristorazione autostradale è costituita dalla somministrazione di alimenti e bevande e dalla fornitura, in modo complementare, di un insieme di altri servizi, quali la vendita di generi alimentari e non alimentari e la vendita di giornali e di generi di monopolio agli utenti delle autostrade che sostano presso le aree di servizio.
L’Autorità ha più volte avuto modo di rilevare1 che la ristorazione autostradale costituisce un mercato del prodotto a sé stante, distinto all’interno del più ampio settore della ristorazione commerciale.
L’attività in esame è caratterizzata da barriere all’entrata di carattere amministrativo, in quanto l’esercizio della ristorazione autostradale richiede un titolo giuridico di utilizzazione dell’area di servizio, il quale può essere diretto (concessorio) o indiretto (contrattuale).
In generale, l’attività di ristorazione autostradale si caratterizza per la presenza di aziende grandi e specializzate, organizzate in catene di punti di ristoro, che beneficiano di rilevanti economie di scala e sono caratterizzate da uniformità di marchio, di standard qualitativi e di gamma di prodotti offerti. In tale attività, in Italia il principale operatore è ad oggi la società Autogrill.
Secondo il consolidato orientamento dell'Autorità, l'estensione geografica del mercato della ristorazione autostradale è individuata da percorsi - lungo le tratte autostradali e nella stessa direzione di marcia - di raggio corrispondente a circa 150 chilometri dall’area di servizio cui afferisce la sub-concessione oggetto di acquisizione2.
Il mercato rilevante all’interno del quale devono essere valutate le operazioni in esame è dunquerappresentato dalla attività di ristorazione autostradale svolta in un ambito costituito dai segmenti autostradali di raggio non superiore a 150 km circostanti l’area di servizio di Scillato Sud.
Il mercato così individuato comprende 8 punti di ristoro. Autogrill, con 4 esercizi, detiene una quota pari al 50% in termini numerici e al 68,6% in termini di fatturato.
A seguito dell’operazione in esame, la quota di mercato di Autogrill aumenterà del 12,5% in termini numerici e dell’8% circa in termini di fatturato.
Tuttavia, benché Autogrill rafforzi la sua presenza sul mercato interessato, l’operazione non appare suscettibile di alterare significativamente le condizioni concorrenziali esistenti nello stesso.
Infatti, si deve anzitutto considerare l’elevato livello di contendibilità che caratterizza il mercato interessato, atteso che quattro aree di servizio facenti parte del medesimo mercato sono attualmente oggetto di riaffidamento da parte del Consorzio Autostrade Siciliane – CAS, soggetto che gestisce in concessione le tratte autostradali A18 Catania-Messina e A20 Palermo-Messina.
In tale contesto, giova inoltre evidenziare, con specifico riferimento all’autostrada A19, l’impegno di Autogrill a non partecipare alla prossima procedura competitiva per l’affidamento dei servizi di ristoro su un’area di servizio di nuova realizzazione, Scillato Nord.
Pertanto, ad esito del complesso delle procedure per il riaffidamento delle suddette aree di servizio, la quota attualmente detenuta da Autogrill potrebbe ragionevolmente subire una riduzione ovvero
un incremento suscettibile, tuttavia, di una nuova valutazione da parte dell’Autorità.
La valutazione della presente operazione deve, poi, tener conto delle peculiarità della rete autostradale siciliana, ed in particolare della tratta su cui è situata l’aerea di servizio Scillato Sud.
Infatti, l’autostrada A19 è una tratta autostradale senza pedaggio, elemento che determina una maggiore facilità di entrata e uscita dalla stessa e, di conseguenza, una più accentuata sostituibilità, dal lato della domanda, dei servizi di ristoro offerti sulla medesima tratta con quelli offerti nelle
immediate vicinanze della stessa.
Più in particolare, il fatto che la A19 non sia soggetta a pedaggio connota la medesima autostrada come arteria di collegamento anche per tratte di percorrenza locali, spesso ripetute in entrambe le direzioni di marcia, con un traffico di tipo pendolare.
In tale prospettiva, pertanto, l’autostrada A19 è assimilabile, dal punto di vista dell’analisi concorrenziale, ad arterie stradali (quali le tangenziali o le superstrade) relativamente alle quali, in ragione della natura locale del traffico che le percorre, l’Autorità ha riconosciuto la possibilità di considerare i servizi di ristoro offerti da un punto vendita in esse situate sostituibili con altri offerti da esercizi commerciali siti nel territorio del comune e della provincia interessati3. In tale contesto,
deve osservarsi che Autogrill non è attualmente presente, con propri punti vendita, né nel Comunedi Scillato né nel territorio della provincia di Palermo.
Alla luce di quanto sopra, pertanto, si può ritenere che l’operazione notificata non sia suscettibile di determinare una consistente e durevole riduzione della concorrenza sul mercato interessato.
RITENUTO, pertanto, che l’operazione in esame non determina, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza;
DELIBERA
di non avviare l'istruttoria di cui all'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90.
Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico.


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