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Riforma distribuzione carburanti nella segnalazione dell'Antitrust

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Alla fine è arrivata puntuale la segnalazione al Parlamento e al Governo da parte dell'Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella relativa all'imminente pacchetto di liberalizzazione che verrà inserito quasi certamente all'interno del provvedimento sulla concorrenza nell'ambito del cantiere Cresci-Italia. La segnalazione che include un lungo elenco di comparti economici su cui lavorare, per cercare di dare una spinta all’economia, rimanendo nel segno dell’equità cara al premier Mario Monti, include tra i vari settori, cosi come anticipato , anche quello della distribuzione carburanti.
Di seguito l'estratto, in forma integrale, del capitolo a noi tanto caro.

DISTRIBUZIONE CARBURANTI
Razionalizzazione della rete di distribuzione – Sviluppo operatori indipendenti ed impianti multimarca

Con riguardo a questo settore, al fine di garantire una più incisiva razionalizzazione della rete distributiva, nonché favorire lo sviluppo di operatori indipendenti dalle compagnie petrolifere anche attraverso forme di aggregazione di piccoli operatori e/o di gestori di impianti, l’Autorità ritiene necessario che in tempi brevi vengano adottate le seguenti misure proconcorrenziali:

a) potenziamento ed estensione dell’applicabilità del Fondo per la Razionalizzazione della rete, istituito dal D.lgs. 11 febbraio 1998, n. 32 e di cui all’art. 28 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge dalla L. 15 luglio 2011 n. 111,, per agevolare il più possibile l’uscita dal mercato degli impianti inefficienti.

b) introduzione di misure di penalizzazione dei Comuni che non ottemperano agli obblighi di chiusura degli impianti incompatibili ai sensi del comma 4 dell’art. 28 del D.L. n. 98/2011;

c) modifica dell’art. 83 bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge dalla L. 6 agosto 2008, n. 133, con una previsione che vieti alle Regioni di inserire vincoli all’apertura degli impianti non previsti dalle norme nazionali, per eliminare gli ostacoli all’accesso a nuovi operatori non integrati verticalmente (pompe bianche GDO);

d) eliminazione della limitazione specifica, posta dal comma 7 dell’art. 28 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge dalla L. 15 luglio 2011 n. 111, alla realizzazione di impianti completamente automatizzati (ghost), i quali hanno costi più ridotti e possono pertanto rappresentare un efficace strumento di pressione concorrenziale, ai fini di una maggiore efficienza della rete di distribuzione;

e) estensione della liberalizzazione delle forme contrattuali, prevista dal comma 12 dell’art. 28 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge dalla L. 15 luglio 2011 n. 111, a tutte le relazioni tra proprietari degli impianti e gestori (e dunque anche a quelle relative all’utilizzo delle infrastrutture che attualmente è regolato solo attraverso il comodato gratuito), consentendo l’utilizzo di tutte le tipologie contrattuali previste dall’ordinamento ed eliminando il vincolo della tipizzazione tramite accordi aziendali, nella prospettiva di sviluppare una rete distributiva maggiormente indipendente dalle compagnie petrolifere. La piena liberalizzazione delle forme contrattuali consentirebbe, da un lato, di aumentare l’autonomia del gestore rispetto al soggetto proprietario dell’impianto incentivando, ad esempio, forme di aggregazione di piccoli operatori nell’attività di approvvigionamento, dall’altro, potrebbe consentire alle società petrolifere di rifornire anche punti vendita non appartenenti alla propria rete (rendendo possibile la nascita di impianti multimarca).

Segnalazione dell'Antitrust a governo e Parlamento


Commenti (26)
  • Giank

    A) Sarebbe ora.
    B) Doveva già esser stato fatto.
    C) Si, quando anche noi avremo prezzi di cessione almeno simili se non uguali.
    D) Esistono già.
    E) Interessante ma bisognerà vedere in cosa si concretizzerà.

  • Marcello Fornaro  - Ma siamo impazziti???

    Liberalizzazione delle forme contrattuali senza obbligo di tipizzazione significa che la compagnia ti dice " firma questo accordo che ho preparato apposta apposta per mettertela in quel posto a te, se non lo fai ti sbatto fuori alla prima scadenza contattuale." Attenzione alle parole colleghi attenzione!! stanno parlando di liberalizzazione delle "forme contrattuali" senza tipizzazione ovvero senza la forza della categoria alle spalle, tu contro la compagnia con una forma di contratto libera. libera si, ma per chi? per chi è proprietario dell'impianto!! se non accetti il contratto la compagnia ti può sempre sbattere fuori!! e allora? Questi sono tutti fuori!!

  • Giank  - Forz< della categoria?

    Abbiamo una forza e siamo una categoria? Queste sì che sono novità. La compagnia ci può sbattere fuori? Secondo te è così facile trovare manodopera che finanzia la gestione e si assume tutte le responsabilità ad un costo minore del nostro?
    Gli associati in partecipazione? Sono più quelli che scappano con la cassa di quelli che vanno avanti. Le gestioni in partecipazione sono un fallimento da qualunque punto di vista 8anche da quello della compagnia).

  • Marcello Fornaro  - hai ragione

    per forza della categoria intendo che almeno "per legge" la compagnia non ti può imporre alcun accordo leonino. Così facendo invece, per legge avremo la libertà d'approvigionamento, MA L'IMPIANTO RIMANE DELLA COMPAGNIA e quindi quando stipulerai un nuovo contratto (se lo stipulerai) per approvigionarti dal libero mercato, perchè con quello in vigore non ti è possibile, secondo te la compagnia non ti metterà con le spalle al muro? "O ti continui ad approvigionare da noi o via", questo è il nuovo contratto che per legge è valido!!

  • Giank  - Per legge no, ma...

    Per metterci con le spalle al muro, attualmente le compagnie non hanno bisogno di alcun accordo leonino. Gli è sufficiente fissarti dei prezzi consigliati più alti del tuo vicino che ha il tuo stesso colore e voilà il gioco è fatto! Oppure si presentano e ti dicono che l'affitto del bar è raddoppiato a meno che non accetti di diventare Aico e sei sistemato.
    La verità è che siamo da tempo nelle loro mani e la liberalizzazione dei prezzi ha dato il colpo di grazia, quindi, in questo senso, poco può peggiorare. Dimenticavo, Eni dispone già della disdetta con indennizzo (ridicolo).

  • Matteo

    Gestori...lo prenderemo sempre in quel posto....diventeremo tutti associati in partecipazione.....e il sindacato sarà anullato.....

  • Sara

    ATTENZIONE!!!!!!!!
    Leggete bene.........non c'è NIENTE a favore......niente!

  • Anonimo

    era ora!!!!!!
    noi con i ns distributori facciamo quello che vogliamo!!!!!!
    voi compratevelo!!!!!!!

  • Franco

    Tranquillo, Se tolgono i vincoli per l'apertura di nuovi impianti quali fotovoltaico e carburanti ecocompatibili, saprò certamente investire il mio fondo indennizzi ed il mio cipreg per costruirmelo l'impianto. Poi, vedremo il mercato (quello vero) a chi darà ragione.

  • Aspirante proprietario.

    Sai che hai proprio ragione? Se tolgono i vincoli, li tolgono per tutti e dopo, a parità di condizioni, vedremo chi porta via i litri a chi. ;)

  • anonimo  - gruppi d'acuisto e consorzi questa è la nostra fo

    essere uniti tutti da gruppi d'acquisto e consorzi Gestori per l'approvviggionamento e vedrete cosa succederà, io la vedo positiva.
    Tanto oggi se mi devono buttare fuori lo fanno lo stesso, mentre domani raggruppando i gerstori come sopra esposto ed avendo un potere commerciale fatto di volumi vediamo un po se ci conviene buttarci fuori se siamo uniti, la forza e l'ntelligenza di questo cambiamento è di pensare come loro ed essere uniti.

  • mp

    e poi scarichi nei serbatoi della società?
    scusate... e come se abiti in affitto e ti metti a fare demolizione di muri e spostamento dei vani a piacimento. l' impianto non è nostro!
    uniti sicuramente ma con molta attenzione, io nutro forti dubbi.

  • Gestore

    Io a malincuore dopo una gestione piu' che ventennale debbo ammettere che una razionalizzazione e' obbligatoria, il lavoro e' in calo continuo le spese stabili se non in aumento il futuro lo vedo molto nero quindi trattare per una buona uscita , prima di arrivare alla chiusura per mancanza di lavoro e' un auspicio.

  • fabio

    non penso che le compagnie vorranno veder diminuire i propri utili.
    Succederà questo.
    1- faranno pagare affitti per le attrezzature
    oppure
    si presenteranno con nuovi contratti e con margini aumentati poi le gestioni per essere competitivi dovranno rinunciare a questo aumento,quindi non cambierà nulla.

  • santol

    Bene bene bene...Adesso vedremo cosa succede... :grin

  • donato quaranta

    bbbboooohhhhh non ci stiamo a capire più una mazza cari colleghi addirittura qualcuno oggi si dice disponibile a perdere il posto di lavoro di questi tempi!!!!!!

  • Sara

    Mi dispiace dirvelo ma nessuno di voi ha capito un ......

  • Gigi

    8)

    Io l'ho sempre detto.

    Verranno i cinesi (parlo con assoluto rispetto per la razza).

    Lavoratori instancabili, tutti con contratti ridicoli e.................in caso di controllo degli ispettori del lavoro............parleranno in cinese.

    Preparatevi tutti, quelli come me sono già abituati a sostenere orari ampi, assenza di ferie, festivi sempre di turno e............................................. chi si ammala è fottuto.

    Ringraziate i vostri amati sindacati, capaci solo di difendere le loro amate poltrone e i loro "cari" interessi dettati spesso da contratti privilegiati con le compagnie.

    Quanto costa la tessera annuale? Bei miei soldi!!

    Comunque di fronte ad evidenze contrarie, per il momento assenti, felicemente cambierò opinione.

    Dai!!! Sparate negativi!!

  • DOMENIC0  - BRAVISSIMO

    HAI PARLATO BENE IL PROBLEMA STA TUTTO Lì CON SINDACALISTI CHE CI TENGONO BUONI PER FARSI MEGLIO I C...I LORO COME I PEGGIORI POLITICI!!!!!!!!!!

  • Giank

    I sindacalisti che ho conosciuto io sono differenti.
    Dal 4 gennaio sono nuovamente iscritto ad un sindacato dopo una pausa di molti anni. (Fegica) ;)

  • antonio Q8

    sono un Gestore Q8 il mio impianto e di una piccola società ( bravissime persone) ho dei dubbi sul libero approvigionamento...volendo potrei comprare il prodotto dai miei proprietari (guadagndo 7 centesimi, invece di 3......) ma i cali chi me li paga?? la manutenzione straordinaria che ha carico della Q8 chi la farà... bisogna vedere nei dettagli....

  • carlo

    ma cosa credete che facendo l'impianto bianco o acquistando dove vi pare avrete risolto i problemi o guadagnerete di più ........scordatevelo..
    es. un impianto bianco della mia zona per allinearsi con i prezzi dell' impianto CONAD guadagna 4 cent lordi di spese ovviamente.........il conad mediamente aggiunge al prezzo di acquisto 1....2...max 3 cent
    tanto non deve campare con la benzina basta attirare la gente e ci riesce benissimo e attenzione tutto selfizzato.......potete immaginare che hanno prezzi molto bassi rispetto al resto ma alla fine a conti fatti
    cosa resta certamente in tasca......non contiamo usura, manutenzione a carico ,niente cipreg, cali, qualità prodotto, ecc ecc immaginate qualche altro impianto della GDO e tutti liberi cosa succederà......non oso immaginarlo.....

  • disilluso

    Ci stanno prendendo in giro x l'ennesima volta !
    Chi avrà dei benefici immediati sarà la GDO che potrà utilizzare il prezzo anche sottocosto come prodotto civetta, desertificando il territorio vicino ( vedi Francia).
    Nel prezzo sottocosto del carburante, come di altri prodotti, un Iper può per legge attuarlo, come vendere lubrificanti senza obbligo di tenuta registro utif e raccolta dell' esausto.
    Vi sembra possibile che una catena di negozi ad esempio Benetton fosse obbligata per legge a permettere che i propri Gestori possano acquistare dai concorrenti? Come minimo una Compagnia farebbe ricorso alla Corte Europea.
    Le pompe bianche possono sembrare una scelta facile....pensate solo all'impegno di capitale e alle fidejussioni oltre che ai margini.....tutti problemi inesistenti x la GDO
    oltre ai sindacati stò pensando di iscrivermi al WWF come specie in via di estinzione

  • bitocco

    RIVOLUZIONE!!!!!!!!

  • antonio q8

    nella mia zona non la GDO non esiste...la piu vicina si trova a brindisi a 300 km..quindi questo problema non c'è....io lo compro dal mio proprietario e aplicheremo lo stesso prezzo delle grandi compagnie...

  • Paola

    Buongiorno lo chiedo qui perche' non ho trovato apposita sezione,ma vorrei sapere se vi risulta l'obbligo di esporre presso i distributori carburanti le tabelle indicanti il tipo di automobli per le quali e' adatto il tipo di carburante venduto.
    Mi e' stato detto che quest 'obbligo e' in vigore gia' da mesi ma io non ho ancora visto nulla di simile in giro.
    grazie.

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