Lo Iap ferma l'affissione dei cartelli della promozione Esselunga - Q8

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Il messaggio induce in errore perché non specifica che i buoni sconto sono spendibili solo a fronte di un rifornimento minimo di 40 euro

La promozione è quella che fissa, per ogni 50 euro di spesa al noto supermercato Esselunga, l'assegnazione di un buono sconto di otto euro valido per un rifornimento di almeno quaranta euro, effettuato in qualsiasi giorno della settimana, presso uno dei distributori Q8. 

Una promozione che ha trovato il consenso di tanti automobilisti che si sono riversati sugli impianti della compagnia petrolifera tanto che in alcune città le lunghe code hanno provocato la reazione dei residenti nelle vie limitrofe agli impianti interessati. Un successo che ha fatto in modo che la promozione fosse prorogata fino al 13 ottobre.

Ma tale consenso evidentemente nasconde nel messaggio pubblicitario una sorta di comunicazione ingannevole. E' quanto ha stabilito il Comitato di controllo nel bloccare, attraverso l’emissione di un’ingiunzione di desistenza ex art 39 Cap (Codice di autodisciplina pubblicitaria), l’affissione ‘Fate il pieno di convenienza all’Esselunga. Ogni 50 euro di spesa 8 euro di sconto carburante Q8’.

Il messaggio è stato diffuso nel Nord Italia (Milano e nelle regioni Liguria, Piemonte, Toscana e Veneto) attraverso grandi affissioni e, a detta del Comitato di controllo, si è posto in manifesto contrasto con l’art. 2 - Comunicazione commerciale ingannevole - del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Secondo il Comitato di Controllo, infatti, il messaggio era tale da indurre in errore il pubblico in relazione alle condizioni dell'offerta pubblicizzata. A fronte di una promessa assoluta e perentoria "Ogni 50 euro di spesa 8 euro di sconto carburante Q8", e in assenza di idonee indicazioni sulle condizioni necessarie per aderire all’iniziativa e usufruire del beneficio prospettato, il Comitato di controllo ha rilevato il carattere fortemente omissivo e fuorviante della comunicazione.

Non veniva infatti specificato in alcun modo che i buoni sconto ottenibili erano spendibili nei punti vendita Q8 aderenti all’iniziativa solo a fronte di un rifornimento minimo di 40 euro. La comunicazione contestata risultava pertanto irrispettosa del principio di correttezza previsti dalle norme autodisciplinari e non conforme al principio di ‘autosufficienza informativa’ del messaggio, volto a evitare il cosiddetto ‘primo aggancio’ del consumatore, oggetto di consolidata giurisprudenza del Giurì. Da qui l’emissione dell’ingiunzione di desistenza che, non opposta da Esselunga nel termine dei 10 giorni previsti dalla norma, è divenuta definitiva e quindi esecutiva.


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