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Riforma Rete Carburanti, bozza di risoluzione presentata dell’onorevole Massimiliano De Toma

Riproduciamo la bozza di risoluzione sulla rete carburanti presentata dell’onorevole Massimiliano De Toma In discussione in commissione Attività Produttive alla Camera. La risoluzione ha trovato ampia condivisione da parte di tutti i gruppi parlamentari e verrà approvata la settimana prossima. Ricordiamo che la risoluzione 7-00258 De Toma, recante iniziative urgenti in favore del settore della distribuzione dei carburanti chiedeva al Governo di: assumere iniziative urgenti in grado di contrastare le numerose articolate criticità che sta affrontando il settore della distribuzione dei carburanti

La X Commissione, premesso che:

a) alla razionalizzazione e all’ammodernamento della rete distributiva, con una revisione del piano e degli indirizzi di ristrutturazione della stessa su sedimi stradali ed autostradali, prevedendo la chiusura dei punti vendita obsoleti ed inefficienti, accompagnata dall’erogazione di indennizzi per la bonifica ambientale e per l’effettivo e definitivo loro smantellamento e favorendo, ove possibile, la riconversione tecnologica, attraverso strumenti agevolativi, nonché l’ammodernamento della rete distributiva attraverso l’implementazione dei servizi alla mobilità elettrica anche nel rispetto degli obblighi e ai sensi della disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di infrastruttura per i combustibili alternativi o comunque a ridotto impatto ambientale.

b) ad elevare i livelli di tutela e protezione sia delle condizioni lavorative che dell’esercizio di impresa degli operatori del settore, al fine di evitare situazioni di diffusa illegalità derivanti da inosservanza delle norme ed altresì da ipotesi di abuso di dipendenza economica nei rapporti tra i titolari degli impianti che sono altresì fornitori in regime di esclusiva e i gestori degli impianti, ai sensi dell’articolo 17 del decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, favorendo lo sviluppo di differenti tipologie contrattuali come previsto dall’attuale disciplina di settore, con particolare attenzione ai trattamenti minimi delle gestioni, nel caso anche di inosservanza della contrattazione.

c) a potenziare l’attività di sorveglianza dei prezzi praticati, utilizzando le rilevazioni dell’osservatorio prezzi del Ministero dello sviluppo economico come base per l’individuazione di politiche di sconto potenzialmente anomale e per l’avvio di specifici controlli, ad esempio da parte della Guardia di finanza;

d) consolidare la prassi dei tavoli tecnici ministeriali per valutare gli strumenti di contrasto dei fenomeni criminosi di contraffazione del settore, di concerto con le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, nonché Enti, Autorità e le Forze di polizia preposte ai controlli e verifiche ispettive.

e) a estendere anche al settore dei carburanti la normativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 2001, n. 218, recante la disciplina delle vendite sottocosto, a norma dell’articolo 15, comma 8, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114;

f) a rafforzare il contrasto, anche attraverso iniziative legislative, all’evasione, alla contraffazione e ai fenomeni di concorrenza sleale esistenti, mediante la prevenzione delle frodi IVA, prevedendo il divieto dell’utilizzo delle “lettere di intento”, l’estensione di misure di potestà investigativa e mediante uso di nuove tecnologie nel controllo e nella tracciabilità del carburante in tutte le fasi della filiera dalla produzione, stoccaggio, trasporto fino alla commercializzazione, con il coordinamento e la pianificazione a livello centrale delle autorità e forze di controllo preposte, ed introducendo altresì automatismi nel monitoraggio dei quantitativi di prodotto erogati dai diversi punti vendita e nelle comunicazioni della variazione di prezzo, in continuo durante le 24 ore.

g) a prevedere l’obbligo di installazione, all’interno dei depositi carburante, di contatori quali-quantitativi, con lettura anche da remoto e forme incentivanti per l’ammodernamento della strumentazione di verifica e contrasto dei fenomeni illeciti, in dotazione della Guardia di Finanza, con particolar riferimento agli strumenti tecnologici da quest’ultimi utilizzati per identificare le diverse tipologie delle sostanze immesse nel mercato illegale, nonché per ogni altro strumento di tracciabilità, anche mediante sistema Blockchain, utile alla repressione dei fenomeni criminosi legati al settore della distribuzione di carburante.

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