In Parlamento si discuterà della rete carburanti

La rete carburanti avrà voce nei lavori della Camera. L’ufficio di presidenza della commissione Attività produttive di Montecitorio, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha dato via libera ad un ciclo di audizioni sulla proposta di risoluzione sulla rete carburanti presentata l’11 giugno dai deputati del M5S della commissione Attività produttive della Camera primo firmatario Massimiliano De Toma.

Di seguito riproduciamo il bollettino delle giunte e delle commissioni parlamentari del 23 luglio

Massimiliano DE TOMA (M5S) espone l’interrogazione in titolo di cui è primo firmatario. Osserva che la risoluzione verte sulle problematiche ormai note del settore della distribuzione dei carburanti. Un settore fondamentale e strategico per l’economia nazionale, con un valore che si aggira sui 45 miliardi di euro all’anno di fatturato complessivo e che ingloba circa 80.000 lavoratori fra titolari, collaboratori e dipendenti, occupati, con oltre 22.000 impianti nella rete ordinaria e circa 480 aree di servizio autostradali.

Ricorda che il 28 maggio scorso è stato riattivato presso il Ministero dello sviluppo economico il Tavolo tecnico di confronto con le associazioni dei gestori al fine di individuare tempestive soluzioni non soltanto per la problematica dell’illegalità dei carburanti, ma anche per le condizioni economico-contrattuali tra titolari dei punti vendita e i concessionari, realtà che sta assumendo dimensioni spropositate con riflessi assai negativi sulla concorrenza nella rete carburanti, nonché in termini di caporalato petrolifero, con sfruttamento dei gestori e il lavoro sottopagato.

Con la risoluzione in titolo, quindi, si chiede al Governo di: assumere iniziative urgenti in grado di contrastare le numerose articolate criticità che sta affrontando il settore della distribuzione dei carburanti, i cui fattori di debolezza rischiano di aggravare le condizioni economiche ed occupazionali degli operatori; assumere, per quanto di competenza, iniziative volte alla razionalizzazione ed ammodernamento della rete distributiva, con una revisione del piano e degli indirizzi di ristrutturazione, ed elevare i livelli di tutela e protezione delle condizioni lavorative e dell’esercizio degli operatori del settore, nonché prevedere incentivi volti alla riconversione tecnologica necessaria ad ammodernare la rete distributiva attraverso la progressiva implementazione dei servizi alla mobilità da energie rinnovabili. Si impegna inoltre il Governo: ad adottare, tramite le strutture del Ministero dello sviluppo economico, procedure di verifica e controllo per accertare violazioni della normativa di settore; a contrastare l’elusione dell’obbligo di contrattualistica previsto dalla normativa di settore per tutti i titolari di autorizzazione introducendo meccanismi di penalità e sanzioni per inadempienze; a prevedere, nella definizione per i gestori delle eque condizioni per competere relative all’accesso ai prezzi di cessione dei prodotti dai fornitori; a potenziare l’attività di sorveglianza dei prezzi praticati; ad estendere anche al settore dei carburanti la normativa di cui al decreto del presidente della Repubblica n. 218 del 2001, recante disciplina delle vendite sottocosto, a norma dell’articolo 15, comma otto, del decreto legislativo n. 114 del 1998; a favorire lo sviluppo di tipologie contrattuali aggiuntive, che, consentendo alle imprese finali della distribuzione di determinare il prezzo finale al consumatore, possano garantire al cliente, tramite una vera concorrenza dei prezzi, la scelta più conveniente presso l’intero complesso della rete distributiva; a contrastare infine l’evasione, la contraffazione e fenomeni concorrenza sleale esistenti mediante uso di nuove tecnologie nel controllo il tracciamento del carburante in tutte le fasi della filiera della produzione.
Anticipa sin d’ora la richiesta di svolgere un ciclo di audizioni, necessarie per approfondire i temi oggetto della risoluzione.

Luca SQUERI (FI) ringrazia i presentatori della risoluzione per il pregevole lavoro svolto e per la dettagliata analisi dei punti critici di un settore così problematico. Anticipa, quindi, la sicura condivisione della risoluzione da parte del suo gruppo.

Gavino MANCA (PD) ricorda che il gruppo del Partito Democratico ha già presentato un’interrogazione sul tema e si riserva di presentare una propria risoluzione. Concorda con la necessità di svolgere un ciclo di audizioni.

Pier Luigi BERSANI (LeU) ritiene che quella della risoluzione in discussione sia un’iniziativa lodevole in un settore in fase di dequalificazione e più inquinato che inquinante. Ritiene inoltre utile fornire al Governo elementi per proseguire nella discussione al Tavolo recentemente aperto.

Tullio PATASSINI (Lega) dichiara il suo apprezzamento per il lavoro svolto dai presentatori della risoluzione in discussione, in quanto, a suo avviso, è fondamentale intervenire sulle criticità della rete distributiva dei carburanti. Informa, infine, che il gruppo della Lega si riserva di integrare la risoluzione, nelle forme che saranno ritenute più opportune in base al prosieguo della discussione.

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Kazunori
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Kazunori

Bersani a discutere della rete carburanti,dopo che la sua liberalizzazione ha contribuito a distruggerla ??!!!! ho detto tutto,passo e chiudo

anonimo
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anonimo

al riguardo di bersani in veneto dicono:prima te copi uno,dopo te ghe supi in tel c.l par vedar sel ritornar a vivar!scusate la volgarità ma …qnando ci vuole ci vuole.comunque se bersani serve a cambiare la situazione ben venga il suo contributo.

anonimo
Ospite
anonimo

si discuterà xchè non fissate una data precisa e in quel giorno prendete subito decisioni in merito:la legge fornero discussa e approvata la sera ed il giorno dopo era subito esecutiva.quando vogliono le cose le fanno

Alex
Ospite
Alex

A prescindere Tullio Patassini,
gli altri non ho capito cosa c’è da fare !!!!!
Mentre Bersani credo che ancora non gli è chiaro quello che ha contribuito a creare.
Mi chiedo , ma quando ha partorito questa liberalizzazione senza ne arte e ne parte gli elementi di chiarezza dove li ha recuperati ??

anonimo
Ospite
anonimo

infatti bersani non si capisce neanche lui quando parla o propone,quello del pd vuol fare audizioni chi vuole ascoltare poi,squeri non ho capito è una vita che campa sulle spalle di tutti una volta condivide ed un altra fa le interrogazioni parlamentari di fatto non conclude nulla ma porta a casa lo stipendio xchè ha lavorar è dura l unico concreto è quello della lega.

Giovanni Ruiu
Ospite
Giovanni Ruiu

Poveri noi.. Parlano e parlano.. E i gestori sono al collasso..

anonimo
Ospite
anonimo

la ip cambia ai ex gestori totalerg il metodo di fatturazione:ma nessuno è in grado di fermare sto massacro?i parlamentari hanno a cuore solo i migranti i rom chi lavora saul piazzale a oltre 40gradi deve pagare le tasse e morire.

anonimo
Ospite
anonimo

è il caso di dire a bersani che con la sua liberalizzazione a legalizzato il caporalato nei carburanti e con monti il contrabbando.