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Numerosi impianti IP senza carburante: disagi per gestori e clienti

Nelle province di Siena, Firenze, Prato e Pistoia almeno 30 i distributori che non vengono riforniti

FIRENZE-SIENA – Da mercoledì 11 dicembre in numerosi distributori di carburanti a “colore IP” (Italiana Petroli), nelle province di Siena, Firenze, Prato e Pistoia non vengono rifornite le cisterne di carburante (si tratta di almeno 30 impianti). Dai depositi, dicono i gestori stupefatti, non arriva nulla.

La cosa, rimarcano in particolare i gestori di impianti dislocati nelle aree più “rurali”, non sarebbe certamente di valore se non fosse che alcuni dei suddetti impianti sono anche i soli presenti nel loro territorio. Le persone sono costrette a percorrere chilometri per riuscire a rifornire i loro mezzi.

“Cosa ancor più grave – rimarcano alcuni gestori dell’area Fireze-Siena – è il fatto che i mezzi statali, avendosi Italiana Petroli aggiudicato il contratto di appalto con bando statale, devono rifornirsi presso questi distributori. Mezzi fra cui quelli del servizio 118, delle province, con servizio spalaneve e spargisale e delle forze dell’ordine. E’ incredibile come questi mezzi, di vitale importanza, debbano rimanere “a secco” senza alcuna spiegazione”.

“Lamentele – proseguono – anche da parte delle amministrazioni comunali, sono già pervenute ai gestori delle pompe di benzina delle varie località, i quali sono anch’essi allibiti e sorpresi, oltre a lamentare un danno economico e di immagine non indifferente”.

I gestori lamentano di aver “contattato via pec la società chiedendo ripetutamente spiegazioni”, ma ad oggi non hanno “ancora ricevuto risposte ufficiali”.

“Gli stessi incaricati della Italiana Petroli – riprendono – preposti come interlocutori fra la società e i gestori, telefonicamente sono stati vaghi o non reperibili. Il disservizio è palese e alle pompe sono stati affissi cartelli per scusarsi con la clientela per il disservizio”.

“Ci si chiede – concludono – come questo possa accadere in un periodo dove internet è veloce e presente ovunque, quindi una spiegazione esaustiva ed immediata può essere data a chiunque. Ci si augura che Italiana Petroli riesca a risolvere a breve questo disagio e che in futuro non avvengano più tali blocchi inspiegabili”.

Fonte: il Gazzettino

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