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Faib, Fegica e Anisa scrivono a Unem per il vergognoso attacco ai Gestori: una doppia morale che non conosce limiti

La risposta di FAIB, FEGICA e ANISA all’ennesimo colpo basso inflitto ai Gestori da parte dell’industria petrolifera non lascia spazio a fraintendimenti: il ricorso al TAR contro il decreto MIT è l’ennesima conferma della strategia cinica e spregiudicata con cui le compagnie cercano di cancellare i Gestori dalla rete carburanti autostradale.

Le associazioni, in una lettera inviata a UNEM e ai principali dirigenti delle aziende petrolifere coinvolte, smascherano senza mezzi termini le reali intenzioni delle compagnie, accusandole di un comportamento ipocrita e di una sistematica violazione dei diritti dei Gestori.

“La scelta delle vostre aziende di intraprendere la strada del ricorso al TAR per impedire che i Gestori possano fruire della parte rimanente del contratto (anche in caso di gara) ci sembra almeno iniqua ma, certamente, in linea con gli accadimenti che stiamo registrando nel corso degli ultimi due anni.”

Mentre il settore autostradale sprofonda in un caos senza precedenti, con una crisi di vendite, prezzi fuori controllo e un sistema di gare palesemente manipolato, le compagnie non trovano di meglio che concentrarsi sull’unico vero problema che vedono: la sopravvivenza dei Gestori.

“La posizione manifestata attraverso un (tardivo) comunicato di UNEM dimostra ancora una volta la ‘doppia morale’ dell’industria petrolifera: da una parte si offre alla vista (anche in sede di Ministeri), l’ala dialogante e dall’altra, nello stesso tempo, si mostra l’ala vera -quella feroce- rivolta verso i Gestori, considerati il ‘vero problema’ di questo settore.”

L’ipocrisia delle compagnie emerge con chiarezza quando si evidenzia come, per anni, i Gestori siano stati usati come capro espiatorio per giustificare prezzi elevati e scelte commerciali scellerate, scaricando su di loro l’odio dell’opinione pubblica, salvo poi decidere di disfarsene con ogni mezzo possibile.

“Le aziende hanno costretto i Gestori sulle prime pagine dei giornali lasciando che venissero definiti ‘affamatori del popolo’ perché hanno negato loro -da oltre dieci anni- il giusto riconoscimento del loro lavoro.”

Ma le compagnie non si limitano a questo: la lettera denuncia come, per anni, la rete autostradale sia stata trattata come un settore destinato alla decadenza, salvo poi essere riutilizzata per operazioni di dumping commerciale con la cessione di impianti ai privati, a condizioni economiche impossibili per i Gestori.

“Si sono fatte -per anni- la concorrenza in casa e hanno colpevolizzato i Gestori per il mancato raggiungimento dei traguardi o di una scarsa penetrazione del servizio.”

In questo scenario, UNEM e le compagnie cercano di istituzionalizzare un vero e proprio Far West nel settore, senza alcuna visione per il futuro e con il solo obiettivo di espellere i Gestori e rimpiazzarli con formule contrattuali illegittime e prive di ogni tutela.

“Unem non è riuscita neppure -come invece hanno fatto molti presidenti di Associazioni industriali- a negare l’adesione a chi non ha rispettato (e non rispetta) le regole previste dalla Legge.”

FAIB, FEGICA e ANISA concludono il loro duro atto d’accusa sottolineando che questo vergognoso comportamento non passerà sotto silenzio e che ogni azione possibile verrà intrapresa per difendere i diritti dei Gestori.

“Di tutte queste contraddizioni, ovviamente, non possiamo che prendere debita nota, cercando di allargare quanto più possibile il quadro della conoscenza e della interpretazione della norma. Senza che alcuno si ‘offenda’.”

Il messaggio è chiaro: i Gestori non resteranno in silenzio di fronte a questa ennesima aggressione. 

FAIB-FEGICA-ANISA – Risposta a comunicazione UNEM su TAR per gare del 10.02.2025

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